Cosa vedere in Valle D’Aosta: itinerario 7 giorni
Questo itinerario è dedicato a cosa vedere in Valle d’Aosta in 7 giorni, esplorandone i borghi più belli, i castelli e alcuni dei paesaggi di montagna più spettacolari d’Italia.
La Valle d’Aosta è piccola, ma concentra in pochi chilometri una grande varietà di luoghi da visitare e di paesaggi da mozzare il fiato.
Io sono Sonia, viaggiatrice e scrittrice di viaggi, e ho realizzato quest’itinerario di 7 giorni in Valle d’Aosta fattibile in qualunque stagione.
Dove alloggiare in Valle D’Aosta: le tappe dove far base



Qui trovi le tappe dell’itinerario dove fare base, le inserisco nell’itinerario ma te le ho riassunte qui per averle a portata di mano quando devi prenotare:
- Notti 1 e 2 (Chatillon): La Rocca Sport & Benessere oppure La Rocca Michod – Nonno Marcel
- Notti 3 e 4 (Cogne): Les Trompeurs Chez Odette oppure l’Hotel Miramonti
- Notti 5 e 6 (Courmayeur): l’iH Hotels Courmayeur Mont Blanc oppure l’Abri des Amis
Cosa vedere in Valle D’Aosta: giorno 1

Questo primo giorno dell’itinerario Valle d’Aosta 7 giorni inizia da Bard, una delle prime località che incontrerai entrando nella regione da sud attraverso l’autostrada A5.
La prima tappa è il Forte di Bard, l’imponente fortezza costruita nell’Ottocento su uno sperone roccioso che domina la stretta valle attraversata dalla Dora Baltea. Lascia l’auto nei parcheggi ai piedi del borgo e raggiungi il forte utilizzando gli ascensori panoramici gratuiti oppure salendo a piedi lungo la strada interna.
Una volta in cima vale la pena godersi la vista sulla valle e visitare gli spazi della fortezza; al suo interno si trovano diverse esposizioni e il celebre Museo delle Alpi, dedicato alla storia, alla natura e alla cultura dell’arco alpino.
TIP: acquista il biglietto per accedere a mostre e al museo del famoso Forte di Bard online.
Terminata la visita, scendi verso il borgo medievale di Bard, piccolissimo ma molto ben conservato. La sua via principale segue l’antica strada romana delle Gallie ed è fiancheggiata da case medievali e rinascimentali, alcune decorate con affreschi e particolari architettonici originali.
Poi fai una piccola deviazione a Pont-Saint-Martin, a circa 5 km, per vedere il suo spettacolare ponte romano, costruito sul torrente Lys e ancora perfettamente riconoscibile dopo quasi 2.000 anni.
Per la notte ti consiglio di soggiornare a Chatillon, a La Rocca Sport & Benessere se viaggi in coppia e vuoi una coccola a fine giornata nella loro piccola Spa, oppure a Casa Michod – Nonno Marcel se viaggi in famiglia e cerchi un appartamento con 2 camere da letto in legno e pietra.
Cosa visitare in Valle D’Aosta: giorno 2

Il secondo giorno del nostro itinerario in Valle d’Aosta è dedicato a uno dei paesaggi più iconici della regione: quello del Cervino. Da Châtillon imbocca la Valtournenche e risalila fino a Breuil-Cervinia.
Prima di arrivare in paese fermati al Lago Blu, una delle tappe più imperdibili della giornata.
Dal parcheggio bastano pochi minuti a piedi per raggiungere questo piccolo lago alpino circondato da larici: nelle giornate limpide il Cervino si riflette sulla superficie dell’acqua, regalando una delle immagini più famose della Valle d’Aosta.
Il Cervino, alto 4.478 metri, è una delle montagne più riconoscibili e fotografate delle Alpi grazie alla sua caratteristica forma piramidale. Sorge proprio sul confine tra Italia e Svizzera e domina il paesaggio del paesino Cervinia.
Prosegui poi fino a Breuil-Cervinia, a poco più di 2.000 metri di altitudine. Passeggia nel centro e raggiungi la zona degli impianti di risalita, da dove partono diverse possibilità per trascorrere il resto della giornata in quota.
Una bella opzione, accessibile senza affrontare un trekking particolarmente impegnativo, è salire con gli impianti fino a Plan Maison, a circa 2.550 metri, e da qui seguire uno dei sentieri panoramici che attraversano gli alpeggi ai piedi del Cervino.
Se invece vuoi vivere l’esperienza dell’alta montagna senza fare una lunga escursione, puoi continuare con gli impianti verso Plateau Rosa, a circa 3.500 metri, sul confine con la Svizzera. Da quassù il paesaggio cambia completamente: ghiacciai, neve e alcune delle cime più alte delle Alpi dominano l’orizzonte.
Nel tardo pomeriggio torna a Cervinia e ripercorri la Valtournenche verso Châtillon, dove consiglio di trascorrere una seconda notte a La Rocca Sport & Benessere o a Casa Michod – Nonno Marcel.
In questo modo il giorno successivo potrai proseguire facilmente verso Fénis e Aosta senza aggiungere spostamenti inutili al tuo itinerario in Valle d’Aosta.
Cosa fare in Valle D’Aosta: giorno 3


Il terzo giorno del nostro itinerario in Valle d’Aosta 7 giorni ci spostiamo verso il cuore della regione.
Partendo da Châtillon raggiungi per prima cosa il Castello di Fénis che è sicuramente uno dei luoghi imperdibili da visitare in Valle d’Aosta: a differenza di molte fortezze costruite in posizioni strategiche, sorge su un terreno relativamente pianeggiante e aveva principalmente una funzione residenziale e di rappresentanza.
Il suo aspetto è però quello del perfetto castello medievale, con una doppia cinta muraria, torri e un suggestivo cortile interno decorato con affreschi. Sembra davvero uscito da una fiaba.
Gli interni si visitano con un percorso guidato di circa 1 ora che permette di scoprire gli ambienti utilizzati dalla famiglia Challant e di capire meglio come si viveva in un castello valdostano nel Medioevo.
Terminata la visita, prosegui verso Aosta, raggiungibile in circa 20 minuti. Parcheggia fuori dal centro storico e dedica il resto della giornata alla città, che puoi esplorare a piedi.
Inizia dall’Arco di Augusto e attraversa Porta Praetoria, l’antica porta monumentale attraverso la quale si entrava nella città romana di Augusta Praetoria. Poco distante si trova il Teatro Romano, uno dei monumenti più importanti di Aosta e particolarmente riconoscibile per la grande facciata meridionale ancora conservata.
Continua quindi verso Piazza Émile Chanoux, il cuore elegante e pedonale della città, perfetto per fermarsi a pranzo. Da qui raggiungi la Cattedrale di Santa Maria Assunta e soprattutto il Criptoportico Forense, una particolare galleria sotterranea di epoca romana che faceva parte dell’antica area del foro.
Ti consiglio di soggiornare a Cogne, paesino molto più suggestivo rispetto ad Aosta con splendide strutture in stile alpino dove passare la notte.
I posti dove dormire a Cogne che ti suggerisco sono senza dubbio: Les Trompeurs chez Odette, una meravigliosa baita di montagna che sembra uscita da una cartolina a pochi passi dal centro di Cogne.
Oppure l’Hotel Miramonti se preferisci camere lussuose e servizi come Spa e centro benessere (piscina e sauna), ristorante interno e struttura più grande.
Itinerario Valle D’Aosta 7 giorni: giorno 4

Il quarto giorno del nostro itinerario in Valle d’Aosta è interamente dedicato alla natura del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il più antico parco nazionale italiano e uno dei luoghi migliori della regione per camminare tra vallate alpine, boschi e montagne.
Essendo già a Cogne, inizia la mattina con una breve passeggiata nel centro del paese e raggiungi il Prato di Sant’Orso, un’enorme distesa verde ai piedi dell’abitato dalla quale si apre una splendida vista sulle montagne circostanti e sul massiccio del Gran Paradiso.
Da qui raggiungi Valnontey, piccola frazione situata circa 3 km più avanti, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Lascia l’auto e percorri uno dei sentieri che seguono il fondovalle, ce ne sono di semplici e di più complessi.
Dopo pranzo torna verso Cogne e raggiungi Lillaz, dove si trovano le famose Cascate di Lillaz, una delle tappe da non perdere quando si cerca cosa vedere in Valle d’Aosta. Le acque del torrente Urtier compiono tre grandi salti tra le rocce per un dislivello complessivo di circa 150 metri. Dal paese il sentiero per raggiungere la parte inferiore delle cascate è breve e semplice; ti consiglio però di seguire il percorso che sale lungo i diversi salti, così da osservarle da più punti panoramici.
Se hai ancora voglia di camminare, puoi evitare l’auto e raggiungere Lillaz direttamente da Cogne a piedi: il percorso pedonale è quasi pianeggiante, misura circa 3 km a tratta e attraversa prati e boschi con belle vedute sulla vallata.
Dopo la visita alle cascate rientra a Cogne e trascorri qui una seconda notte.
Itinerario in Valle D’Aosta: giorno 5

Il quinto giorno del nostro itinerario in Valle d’Aosta lasciamo Cogne e ci spostiamo verso la parte occidentale della regione, avvicinandoci al massiccio del Monte Bianco.
La prima tappa è il Castello di Aymavilles, facilmente raggiungibile scendendo da Cogne verso la valle principale. È uno dei castelli più particolari della Valle d’Aosta, immediatamente riconoscibile per le sue quattro grandi torri cilindriche. Se non hai voglia di entrare è bello già esternamente.
Continua quindi verso Pré-Saint-Didier, piccolo paese situato poco prima di Courmayeur. Qui merita una deviazione l’Orrido di Pré-Saint-Didier, una profonda gola scavata nel corso dei secoli dalla Dora di Verney. Un breve percorso permette di raggiungere la passerella panoramica sospesa sopra la gola, da cui si apre anche una splendida vista verso la catena del Monte Bianco.
Nel pomeriggio raggiungi finalmente Courmayeur, una delle località alpine più famose d’Italia.
Dedica il resto della giornata alla cittadina passeggiando nel suo piccolo centro.
A Courmayeur ti consiglio di soggiornare all’iH Hotels Courmayeur Montblanc, splendido in tutte le stagioni, vicino sia al centro che agli impianti di risalita, con sauna e piscina, ottimo ristorante e vista pazzesca.
In alternativa, puoi alloggiare a L’Abri des Amis, leggermente più fuori dal centro (raggiungibile in 20 minuti a piedi), un tipico hotel alpino costruito in legno con camere accoglienti e moderne e un bel giardino esterno.
Cosa vedere in Valle D’Aosta: giorno 6

Il sesto giorno è dedicato al Monte Bianco e inizia con quella che, a mio parere, è l’esperienza più spettacolare da fare durante il viaggio: la salita con lo Skyway Monte Bianco fino a 3.466 metri di altitudine che raggiunge Punta Helbronner. Lo Skyway parte da Entrèves, a pochi minuti da Courmayeur, e permette di raggiungere l’alta montagna senza dover affrontare alcuna escursione
SUPER TIP: ti consiglio di acquistare in anticipo il biglietto di andata e ritorno per Punta Helbronner, scegliendo possibilmente una delle prime fasce orarie della mattina (in cui hai più probabilità di trovare bel tempo e meno gente). La prenotazione stabilisce l’orario della salita, mentre per la discesa non è necessario prenotare una fascia oraria.
Il viaggio si svolge in due tratte. Da Courmayeur la prima funivia sale fino alla stazione intermedia Pavillon/The Mountain, a 2.173 metri, dove puoi scendere e visitare gli spazi della stazione, il museo Hangar 2173 e, nella stagione di apertura, il Giardino Botanico Alpino Saussurea.
Da qui una seconda funivia prosegue fino a Punta Helbronner/The Sky, a 3.466 metri.
Una delle cose più incredibili è che le cabine ruotano durante la salita permettendo di osservare il panorama a 360° e per raggiungere la stazione più alta considera complessivamente circa 30 minuti, compreso il cambio al Pavillon.
Una volta raggiunta Punta Helbronner ti troverai letteralmente nel cuore del massiccio del Monte Bianco. Il punto più spettacolare è la terrazza panoramica circolare, dalla quale nelle giornate limpide puoi osservare ghiacciai e alcune delle cime più alte delle Alpi.
Questa tappa è perfetta sia per un viaggio durante la bella stagione che durante l’inverno.
Una volta ridisceso a Courmayeur, dedica il pomeriggio alla Val Ferret, raggiungibile in pochi minuti di auto.
È una delle vallate più belle ai piedi del Monte Bianco che ti permette di vivere da vicino la montagna passeggiando tra prati, boschi e borghi con la vista sulla catena del Monte Bianco, il Dente del Gigante e le Grandes Jorasses.
Come percorso poco impegnativo ti suggerisco di raggiungere Planpincieux e percorrere una parte del facile sentiero di fondovalle in direzione di Lavachey.
Rientra infine a Courmayeur, dove trascorrerai una seconda notte prima dell’ultima giornata.
Cosa fare in Valle D’Aosta: giorno 7

Il settimo e ultimo giorno rimaniamo ai piedi del Monte Bianco per esplorare la Val Veny, una delle vallate più spettacolari della regione e il luogo perfetto per concludere il viaggio con un’ultima camminata nella natura.
Da Courmayeur raggiungi l’ingresso della Val Veny e prosegui verso La Visaille, punto di partenza di numerosi sentieri. Durante l’alta stagione l’accesso alle auto può essere limitato e parte della valle viene servita dagli autobus di linea.
Da La Visaille ti consiglio di camminare verso il Lago di Combal, seguendo un percorso semplice che sale gradualmente lungo la valle. La particolarità di questa escursione non è tanto la difficoltà quanto il paesaggio pazzesco tutt’intorno.
Dopo circa un’ora di cammino raggiungerai il Lago di Combal, una vasta zona umida di origine glaciale attraversata dalle acque della Dora di Veny. Poco distante si trova anche il piccolo Lago del Miage da cui puoi osservare l’omonimo ghiacciaio.
Se vuoi camminare ancora, puoi proseguire lungo i sentieri della Val Veny; se invece devi affrontare diverse ore di viaggio per tornare a casa, il Lago di Combal è un ottimo punto in cui fermarsi e tornare indietro per iniziare il rientro.
Itinerario in Valle D’Aosta 7 giorni: domande frequenti

Ecco le risposte alle domande più frequenti su un viaggio in Valle D’Aosta.
Come raggiungere la Valle D’Aosta dal resto d’Italia?
Il modo più comodo per raggiungere la Valle d’Aosta è in auto tramite l’autostrada A5, che parte da Torino e attraversa la regione fino a Courmayeur.
In alternativa, puoi arrivare in aereo a Caselle, l’aeroporto di Torino a meno di un’ora dalla regione, e da lì noleggiare un’auto con Discovercars che mette a confronto tutte le agenzie e ti propone i prezzi migliori. Soprattutto se arrivi dal sud, questa è l’opzione migliore.
Cosa va prenotato in anticipo in Valle D’Aosta?
Ti consiglio di prenotare in anticipo il biglietto A/R dello Skyway Monte Bianco perché altrimenti potresti non riuscire a trovare disponibilità nel giorno e nell’ora in cui vuoi salire.
Cosa vedere in Valle D’Aosta con bambini?
Tra le cose da vedere in Valle d’Aosta con bambini ci sono il Forte di Bard, il Castello di Fénis, le Cascate di Lillaz e il Lago Blu di Cervinia. Anche lo Skyway Monte Bianco è un’esperienza spettacolare per tutta la famiglia.
Dove alloggiare per un itinerario in Valle D’Aosta?
Per un itinerario completo in Valle d’Aosta le migliori basi dove soggiornare sono Châtillon, Cogne e Courmayeur. Nell’itinerario trovi anche i consigli sui migliori hotel e appartamenti dove alloggiare in ciascun paese.
Quanti giorni servono per visitare la Valle D’Aosta?
Per visitare la Valle d’Aosta consiglio almeno 5-7 giorni.
Cosa mangiare di tipico in Valle d’Aosta?
Tra i piatti tipici della Valle d’Aosta prova la polenta concia, la carbonade valdostana e la seuppa à la vapelenentse. Da assaggiare anche la Fontina DOP, il Lardo di Arnad DOP e, come dolce, le croccanti tegole valdostane.
Dove andare per la prima volta in Valle d’Aosta?
Per una prima volta in Valle d’Aosta sceglierei un itinerario tra Bard, Aosta, Cogne, Cervinia e Courmayeur, aggiungendo il Castello di Fénis. Seguendo il mio itinerario in 7 giorni puoi visitare tutti questi posti.
Quali sono i luoghi più belli della Valle D’Aosta?
Tra i luoghi più belli della Valle d’Aosta ci sono il Monte Bianco e le valli Ferret e Veny, Cervinia e il Cervino, Cogne e il Parco Nazionale del Gran Paradiso. A questi aggiungerei Aosta, il Forte di Bard e il Castello di Fénis.
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