Cosa vedere in Salento in 7 giorni: itinerario da sogno
Questo itinerario dedicato a cosa vedere in Salento in 7 giorni nasce da un viaggio vissuto tra spiagge bianchissime, borghi autentici e cibo delizioso.
Non è la solita lista di tappe messe insieme, ma un percorso pensato per farti scoprire il Salento con i giusti ritmi, alternando mare, cultura e qualche deviazione meno turistica che vale davvero la pena.
Io sono Sonia e in questi 7 giorni ti porto tra i luoghi più iconici e quelli che mi hanno sorpresa di più, con consigli pratici su come organizzarsi giorno per giorno, proprio come farei io se dovessi tornarci domani.
3 cose da fare per l’itinerario in Salento, Puglia

1) Noleggiare un’auto direttamente in loco. Io utilizzo sempre Discovercars perché è molto flessibile: puoi ritirare il veicolo in una città e lasciarlo in un’altra, costruendo l’itinerario in totale libertà. Se vieni con la tua auto, fatti bene i conti tra pedaggi, benzina e tempo di viaggio, perché può rivelarsi poco pratico per una sola settimana di viaggio.
2) Attiva l’assicurazione viaggio (con il 10% di sconto). Sono pochi euro, ma fa davvero la differenza. Non copre solo eventuali spese mediche, ma anche furti o cancellazioni. Io uso Heymondo da tempo e mi è stata fondamentale in diverse situazioni impreviste.
3) Usare una carta come Revolut per i pagamenti. La utilizzo da anni ed è diventata indispensabile. È gratuita, ideale per prenotare voli, hotel e attività online, ma anche per pagare in vacanza senza dover usare la carta collegata al conto principale.
Cosa vedere in Salento in 7 giorni: giorno 1

Questo itinerario in Salento di 7 giorni inizia da Brindisi, per chi arriva in aereo e ritira l’auto a noleggio con Discovercars, per poi proseguire verso Lecce, prima tappa del viaggio.
Chi invece raggiunge il Salento con la propria macchina può andare direttamente lì e iniziare con calma la scoperta di una delle città più affascinanti della Puglia.
Se è la tua prima volta in zona, inizia la visita della città da un tour a piedi di Lecce tra l’architettura barocca, la gastronomia deliziosa e i misteriosi sotterranei.
Personalmente, trovo sempre illuminante un primo tour con una guida quando arrivo in una città che non conosco e anche a Lecce ho amato l’esperienza che mi ha permesso di avere un’idea della storia della città che l’ha resa quello che è oggi, della cucina pazzesca e delle sue curiosità che solo una guida locale può spiegare al meglio.
Il link che trovi è del tour che ho fatto io e che mi è piaciuto molto.
Se non fai il tour, passeggia da Piazza Duomo che include Duomo, il campanile, il Palazzo Vescovile e il Seminario. Poi da qui vai fino alla famosa Basilica di Santa Croce, uno dei simboli della città.
La passeggiata può continuare fino a Piazza Sant’Oronzo, cuore della città e punto in cui Lecce mostra anche il suo lato più antico. Qui si trovano l’Anfiteatro Romano, ancora oggi ben visibile, la colonna di Sant’Oronzo e alcuni dei palazzi storici che affacciano sulla piazza.
Dopo un buon pranzo a base di puccia salentina, un panino tipico con ingredienti locali che possono variare tra tonno, pomodori, olive, o salumi e formaggi.
Poi non perderti un delizioso pasticciotto leccese con crema da mangiare insieme a un buon caffè.
Dopo aver visto i punti più iconici del centro storico, il pomeriggio può continuare con una parte di Lecce meno scontata.
Puoi iniziare dal Castello Carlo V, a pochi passi dal centro: una fortezza imponente che racconta il passato più difensivo della città, quando Lecce doveva proteggersi dagli attacchi provenienti dal mare.
Da qui dirigiti verso Piazza Mazzini, che segna il passaggio dalla Lecce storica a quella più contemporanea.
Tornando verso il centro, inserisci una sosta alla Chiesa di San Matteo, meno famosa rispetto ad altre ma con una facciata particolare, quasi “in movimento”, che la rende diversa da tutte le altre. Poco distante trovi anche la Chiesa di Santa Chiara, con un interno molto scenografico.
Se vuoi aggiungere una tappa davvero suggestiva, entra nel Museo Faggiano: una casa privata trasformata in museo dopo una scoperta casuale durante dei lavori.
Infine, puoi concludere il pomeriggio con una passeggiata fino a Porta Napoli, una delle porte storiche di accesso alla città.


A Lecce il mio consiglio è di soggiornare a Apollo Suites se viaggi in famiglia; appartamenti con due camere da letto, cucina attrezzata e spazi ampi nel cuore di Lecce vicino ai Giardini Garibaldi.
Se, invece, viaggi in coppia, ti consiglio di alloggiare a SuiteCota 24, una struttura meravigliosa realizzata in pietra leccese con piscina e Spa interne oppure a Palazzo Forleo un bellissimo appartamento attrezzato in palazzo storico con terrazzo nel centro storico di Lecce.
La sera Lecce si riempie di vita, soprattutto in estate, ed è davvero bello passeggiare per i suoi vicoli e fermarsi a mangiare qualcosa di tipico nell’atmosfera vivace della cittadina.
Cosa visitare in Salento: giorno 2

Il secondo giorno di questo itinerario ti porta da Lecce a Otranto, una delle tappe che da sola ti fa entrare subito nell’immaginario delle più belle cose da vedere in Salento.
Il modo migliore per iniziare è entrare nel centro storico e lasciarti guidare dalle sue stradine bianche fino alla Cattedrale di Santa Maria Annunziata, il luogo che più di tutti racconta il peso storico di Otranto. All’interno si conserva il celebre mosaico pavimentale del XII secolo, straordinario per estensione e per i temi rappresentati, insieme alla Cappella dei Martiri, dove sono custodite le reliquie degli Ottocento Martiri legati all’assedio del 1480.
Continua la visita raggiungendo il Castello Aragonese, la fortezza che domina l’ingresso del borgo antico. Oggi è uno spazio culturale molto vivo, e la sua presenza resta imponente e scenografica, tra bastioni e mura che ricordano il ruolo strategico di Otranto sull’Adriatico. Vale la pena entrare se ci sono mostre o aperture che ti interessano, ma anche solo osservarlo durante la passeggiata dall’esterno.
Dal castello puoi dirigerti verso i bastioni e affacciarti sul mare: scendendo verso il porto, l’atmosfera diventa più vivace e quotidiana, tra barche, ristoranti e passeggiata sul lungomare.
Poi vai a rilassarti al mare, che qui è davvero spettacolare.
A pochi minuti da Otranto (6 km), si trova la Baia dei Turchi, una delle spiagge più belle e conosciute della zona famosa per essere definita “spiaggia caraibica in Salento”.
Si raggiunge lasciando l’auto e attraversando un breve sentiero nella pineta. Una volta arrivati, si apre una distesa di sabbia chiara con acqua trasparente e fondali bassi, davvero meravigliosi.


A Otranto soggiorna alla spettacolare Masseria Muntibianchi Agriresort con piscina, Spa e ristorante nella splendida campagna a 10 minuti da Otranto.
Se, invece, preferisci una base nel centro di Otranto, allora vai sul sicuro e prenota al Relais Valle dell’Idro con meravigliosa terrazza vista mare con jacuzzi, parcheggio privato e giardino.
Cosa visitare in Salento: giorno 3

Il giorno 3 di questo itinerario è dedicato a uno dei tratti più scenografici della costa adriatica, con alcune tra le più iconiche cose da vedere in Salento concentrate in pochi chilometri.
Puoi iniziare la mattina da Torre dell’Orso, una delle baie più famose del Salento, riconoscibile subito per la mezzaluna di sabbia chiara incastonata tra alte pareti rocciose.
Il mare qui ha quei colori intensi che hanno reso celebre tutta questa parte di costa, ma a colpire è anche il paesaggio intorno, davvero scenografico rispetto a molte altre spiagge salentine.
Davanti alla baia emergono i celebri faraglioni delle Due Sorelle, diventati nel tempo il simbolo del luogo: secondo la leggenda, sarebbero due ragazze trasformate in roccia mentre cercavano di salvarsi tra le onde, e ancora oggi sono il dettaglio che rende immediatamente riconoscibile questo tratto di costa.
Dopo una sosta in spiaggia o un bagno, puoi proseguire verso Torre Sant’Andrea, che dista solo pochi minuti. Qui il paesaggio cambia ancora: meno sabbia, più roccia, archi naturali e faraglioni scolpiti dal vento e dal mare.
Nel pomeriggio ti consiglio di spostarti a Roca Vecchia, altra tappa fondamentale della giornata, dove trovi la famosa Grotta della Poesia. Oggi è conosciuta soprattutto come piscina naturale dal colore incredibile, ma in realtà il luogo ha una storia molto più antica e complessa di quanto sembri a prima vista (probabilmente il nome deriva dal termine greco Prodosìa, “tradimento”, riferito all’assalto turco del 1480).
Se hai tempo, qui vale davvero la pena dare uno sguardo anche all’area archeologica di Roca Vecchia, perché il promontorio non custodisce solo una delle piscine naturali più celebri del Salento, ma anche le tracce di un antico insediamento fortificato affacciato sul mare.
TIP: Per esplorare il mare vicino alla cittadina quando rientri al tramonto, ti consiglio di prenotare un tour in barca da Otranto che ti dà anche la possibilità di farti un tuffo nel mare cristallino e offre aperitivo con prodotti locali. Davvero bella l’esperienza per vedere la costa dalla prospettiva del mare nel momento più bello della giornata.
Seconda notte ad Otranto.
Itinerario in Salento 7 giorni: giorno 4

Il giorno 4 di questo itinerario ti porta lungo la costa adriatica meridionale, in un tratto meno battuto rispetto ai soliti itinerari. Se stai cercando cosa visitare in Salento oltre ai grandi classici, questa è una delle giornate più belle da dedicare alla costa rocciosa.
La prima tappa è Santa Cesarea Terme, una località diversa da tutte le altre viste finora.
Il paese è noto da secoli per le sue acque termali sulfuree, che sgorgano in quattro grotte naturali e hanno reso Santa Cesarea uno dei centri termali più particolari della Puglia. A rendere il tutto ancora più riconoscibile sono anche le ville ottocentesche affacciate sul mare, tra cui Villa Sticchi, con il suo profilo moresco che spicca subito sulla costa.
Puoi fare una sosta alla Cala di Porto Miggiano per un bagno rinfrescante (porta le scarpette da scoglio!).
Nel pomeriggio puoi proseguire verso Castro, che dista pochissimo e merita davvero. Il borgo alto, raccolto e affacciato sul mare, conserva un fascino particolare, con il Castello Aragonese, la Cattedrale e vari punti panoramici che si aprono sul porto e sulla costa.
Poco fuori dal centro si trova poi una delle meraviglie naturali più note dell’intera costa adriatica salentina, la Grotta Zinzulusa, cavità carsica celebre per le sue stalattiti e stalagmiti. Il nome deriva dal dialetto salentino zinzuli, cioè stracci, per via delle concrezioni che pendono dall’alto come lembi di tessuto.
Poi prosegui verso sud per raggiungere il punto più a sud della regione: Santa Maria di Leuca. Arrivando qui, un grande faro ti dà quella sensazione chiara di essere arrivata in fondo alla Puglia. Non a caso il nome antico della località, De Finibus Terrae, richiama proprio l’idea della terra che finisce, e ancora oggi basta salire verso il Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae per capire perché questo luogo abbia sempre avuto un fascino così forte.


A Santa Maria di Leuca ti consiglio di alloggiare a Hotiday Leuca Porto, un grazioso piccolo hotel ospitato dentro a una casa storica affacciata sul porto con piscina esterna e prezzi davvero economici.
Se, invece, preferisci dormire in una tipica e splendida masseria, allora la più spettacolare è Tenuta Montirò con grande piscina esterna circondata da ulivi, parcheggio privato, giardino e spazi esterni dove viene servita una colazione che non dimenticherai facilmente. Anche il ristorante è eccezionale.
Cosa vedere in Salento in 7 giorni: giorno 5


La mattina del quinto giorno di questo itinerario in Salento di 7 giorni inizia dalla parte alta di Santa Maria di Leuca, dove si concentrano alcuni dei luoghi più simbolici di questa località.
Accanto al santuario di Santa Maria de Finibus Terrae si trova il celebre faro di Leuca, tra i più importanti d’Italia, che domina il promontorio e regala uno degli affacci più belli.
Da qui puoi scendere verso il mare passando dalla scalinata monumentale dell’Acquedotto Pugliese, uno degli elementi più riconoscibili di Leuca, con la cascata monumentale che nei periodi di apertura rende ancora più scenografico tutto il complesso.
Per rendere la giornata più emozionante, ti consiglio una gita in barca a Capo di Leuca, punto di incontro tra Mar Adriatico e Mar Ionio e tacco dello stivale italiano.
Il tour in barca è bellissimo perché il mare aperto è ancora più trasparente e non c’è la calca che si trova in spiaggia se viaggi in estate.
Se ti rimane tempo, puoi percorrere un tratto del Sentiero del Ciolo. È una delle passeggiate più suggestive della zona perché ti porta lungo la costa alta del Capo di Leuca, tra scogliere a picco sul mare e punti panoramici davvero spettacolari. Anche senza fare un trekking completo, basta percorrerne un breve tratto per trovarti davanti a viste completamente diverse rispetto al lungomare di Leuca.
Seconda notte nella struttura che hai scelto a Santa Maria di Leuca o vicino.
Salento cosa vedere: giorno 6

Il giorno 6 si parte per Gallipoli, una delle tappe imperdibili tra le cose da vedere in Salento.
Nel tragitto fai sosta a Pescoluse, dove si dice ci siano i Caraibi del Salento: in questa zona il mare è davvero trasparente e la spiaggia di sabbia dorata.
Poi prosegui verso Gallipoli.
Una volta arrivata, ti consiglio di iniziare dalla Fontana Greca, all’ingresso della città vecchia. È uno dei simboli di Gallipoli e segna quasi il passaggio tra la parte più moderna e l’isola del centro storico, collegata alla terraferma da un ponte seicentesco.
Subito dopo puoi entrare nel cuore della città antica e dirigerti verso il Castello Angioino-Aragonese, che domina il porto e racconta bene il ruolo strategico di Gallipoli come città fortificata sul mare.
Da qui puoi perderti tra i vicoli fino alla Cattedrale di Sant’Agata, il monumento religioso più importante della città, costruito tra il 1629 e il 1696 e considerato il simbolo del barocco gallipolino.
Poi, nel pomeriggio, rilassati al mare, che qui è meraviglioso.
La spiaggia più famosa è Baia Verde, a circa 3 km dal centro. Qui trovi una lunga distesa di sabbia chiara e fondali bassi.
Oppure vai a Punta della Suina, composta da scogli bassi e con un mare cristallino.
Per la notte, scegli in questo elenco selezionato di case ed appartamenti dove dormire tra Gallipoli e dintorni sia fronte mare che in paesini un po’ meno inflazionati e più economici.
Tour Salento in 7 giorni: giorno 7

Per la mattina dell’ultimo giorno inserirei il Parco Naturale Porto Selvaggio, così chiudi il viaggio con un lato del Salento completamente diverso rispetto a Gallipoli.
Il parco si trova nel territorio di Nardò, si estende per circa 7 km di costa e comprende pineta e scogliere; lungo il litorale sorgono anche le torri costiere di Torre dell’Alto, Torre Uluzzo e Torre Inserraglio.
La caletta più conosciuta e più scenografica resta la spiaggia di Porto Selvaggio, una piccola baia rocciosa immersa nella pineta, da raggiungere con una camminata di circa 20 minuti.
Se hai voglia di spingerti un po’ oltre, nel parco meritano anche la Baia di Uluzzo, più aspra e panoramica, e la zona verso Torre dell’Alto, bellissima soprattutto per gli affacci sulla costa.
Nel pomeriggio, rientra verso Brindisi se devi prendere l’aereo (circa 1 ora e mezza) oppure inizia il viaggio di ritorno verso casa se hai il tuo mezzo.
Cosa vedere in Salento se hai più tempo

Ecco alcune attività che ti consiglio se hai uno o due giorni in più di tempo in Salento:
- Ostuni e Alberobello in giornata da Gallipoli per vedere i meravigliosi trulli;
- Tour in quad a Gallipoli con aperitivo per chi ama l’avventura;
- Tour serale in bici elettrica a Lecce alla scoperta di miti e leggende;
- Tour in Masseria pugliese con degustazione di olio;
- Tour privato di Santa Maria di Leuca ideale per piccoli gruppi.
Cosa vedere in Salento: domande frequenti

Dove sono i Caraibi del Salento?
I Caraibi del Salento corrispondono alla spiaggia di Pescoluse e tutta la zona tra Torre Vado e Lido Marini, nel basso Salento, sulla costa ionica. In questo itinerario la sosta qui la trovi il giorno 6.
Cosa portare in un viaggio nel Salento, Puglia?
Per un viaggio in Salento non possono mancare:
- Protezione solare;
- Scarpe da scoglio;
- Occhiali da sole polarizzati per proteggere dai raggi UV forti;
- Borsa mare termica e impermeabile grande (questa è comodissima);
- Scarpe da trail comode per lunghe camminate;
- Borraccia termica per alte temperature;
- Zainetto da trekking leggero, impermeabile e pieghevole.
Come raggiungere il centro di Brindisi dall’aeroporto?
Se non noleggi l’auto direttamente in aeroporto e devi raggiungere il centro città, puoi:
- Prenotare un transfer diretto che ti porta dall’aeroporto di Brindisi al tuo indirizzo specifico all’ora che scegli tu;
- Prendi l’autobus (STP linea AP) diretto dall’aeroporto al centro e alla stazione.
Qual è il periodo migliore per visitare il Salento, Puglia?
Il periodo migliore per visitare il Salento è da maggio a ottobre, con condizioni ideali soprattutto tra giugno e settembre per il mare. Luglio e agosto sono i mesi più vivaci, con clima caldo e località animate, mentre maggio, giugno e settembre offrono un ottimo equilibrio tra bel tempo, meno affollamento e prezzi più contenuti. Anche ottobre può essere una buona scelta per chi cerca tranquillità e temperature ancora piacevoli.
Cosa mangiare di tipico in Salento, Puglia?
La cucina salentina è semplice ma molto saporita. Tra i piatti da provare ci sono le orecchiette (spesso con sugo o cime di rapa), i ciceri e tria (pasta e ceci con parte fritta), la puccia salentina farcita, e le frise condite con pomodoro, olio e origano. Da non perdere anche il pesce fresco sulla costa e i piatti della tradizione contadina. Tra i dolci, il più famoso è il pasticciotto leccese, da mangiare rigorosamente caldo.
Quanti giorni ci vogliono per visitare il Salento, Puglia?
L’ideale per visitare il Salento è una settimana. Se hai qualche giorno in più, tanto meglio, leggi la sezione di questo itinerario “Cosa vedere in Salento se hai più tempo”.
Quali sono le tappe principali di un giro del Salento in 7 giorni?
Le tappe principali di un giro del Salento in 7 giorni sono – tra le altre – Lecce e i suoi dintorni, Santa Maria di Leuca, Gallipoli, Otranto. Le trovi tutte nel dettaglio nell’itinerario.
Cosa vedere vicino al Salento, Puglia?
Se arrivi dalla costa Adriatica, ti consiglio di fare una tappa a Bari magari di una notte per godertela al meglio. Ecco dove dormire a Bari centro nelle zone migliori.
Un’altra tappa unica che puoi aggiungere è Matera, la città dei Sassi.
Leggi gli altri itinerari in Italia:
- Cosa vedere in Costa Smeralda;
- Cosa vedere alle Cinque Terre;
- Cosa vedere in Sicilia Occidentale;
- Cosa vedere in Sicilia Orientale;
- Itinerario in Costiera Amalfitana.
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