ITALIAITINERARI IN ITALIACosa vedere in Sicilia orientale: itinerario 7 giorni

Cosa vedere in Sicilia orientale: itinerario 7 giorni

Questa guida dedicata a cosa vedere in Sicilia orientale in 7 giorni è un itinerario tappa per tappa che puoi organizzare in qualunque stagione semplicemente seguendo i miei consigli.

La Sicilia è una delle mie regioni preferite d’Italia (insieme al Lazio dove ho vissuto tanti anni) e viaggiare qui è un piacere per tutti i sensi, che non dimenticherai facilmente.

Essendo così grande, ti consiglio di dedicare una settimana interamente al lato orientale dell’isola: in questo modo, oltre a poterla visitare molto meglio avrai anche un’ottima scusa per tornare e andare a esplorare l’altro lato!

Qui trovi il mio Itinerario in Sicilia Occidentale on the road.

3 cose essenziali per il tuo itinerario in Sicilia orientale

tour sicilia orientale: itinerario dettagliato
  1. Noleggia un’auto con Discovercars che ti permette di ritirare il veicolo in una città e riconsegnarlo in un’altra, così puoi costruire il tuo itinerario in Sicilia Orientale in totale libertà. Inoltre, comparando i prezzi di tutte le agenzie di noleggio ti permette di trovare i prezzi migliori: io l’ho utilizzato per affittare l’auto in Sicilia e ho risparmiato parecchio rispetto ad altri siti web.

RICORDA: a meno che tu non parta da una zona molto vicina, arrivare con la tua auto non conviene per un viaggio di una settimana, considerando costi di carburante, pedaggi, traghetto e tempo necessario.

  • Attiva l’assicurazione viaggio (con il 10% di sconto): è una spesa minima che ti fa stare senza pensieri. Non copre solo eventuali problemi di salute, ma ti protegge anche da cancellazioni e dal furto di oggetti personali di valore. Io mi affido da anni a Heymondo perché è l’unica che ha l’assistenza 24h in italiano e mi ha davvero aiutata quando ne ho avuto bisogno.
  • Porta con te una carta come Revolut: la uso da anni e per me è insostituibile. È gratuita, ideale per prenotare online hotel, voli ed esperienze, ma anche per pagare a destinazione (usala come carta secondaria in modo da non mettere a rischio la tua carta principale). Inoltre, consente di prelevare fino a 200€ al mese senza costi in qualunque moneta del mondo e di gestire più valute nello stesso conto, evitando tassi di cambio poco convenienti. È la carta di viaggio per eccellenza.

Cosa vedere in Sicilia orientale in 7 giorni: giorno 1

cose da vedere in sicilia orientale in 7 giorni: Catania
Catania

Inizierei questo itinerario in Sicilia orientale di 7 giorni con un tour gratuito della città di Catania, prima tappa del viaggio.

Il tour gratuito di Catania è il benvenuto ideale che ti introduce in questa meravigliosa regione e io l’avevo trovato super interessante edavvero ricco di informazioni super utili anche per i giorni successivi.

Durante il tour si entra subito nel cuore del centro storico, tra luoghi simbolo come Piazza Duomo, il Duomo di Sant’Agata, la Pescheria e l’area dell’Anfiteatro Romano, che sono anche alcuni dei punti più rappresentativi della città.

Piazza Duomo è il punto da cui iniziare davvero a capire Catania. Qui la città mostra subito il suo volto più riconoscibile, con l’architettura barocca, la pietra vulcanica e la presenza del celebre elefante in pietra lavica, simbolo cittadino. È una piazza scenografica, ma soprattutto identitaria: basta guardarsi intorno per capire quanto Catania viva da sempre in rapporto stretto con l’Etna, che ne ha condizionato storia, aspetto e carattere.

Il Duomo di Sant’Agata non è solo una chiesa importante, ma uno dei luoghi che spiegano meglio il legame tra la città e la sua patrona. Sant’Agata qui non è una figura lontana: è parte dell’identità collettiva di Catania, e la sua festa è ancora oggi uno degli eventi religiosi più sentiti e partecipati d’Italia.

Dopo il free tour, io continuerei a piedi verso Via Etnea, che è la strada più rappresentativa della città. Più che una semplice via del centro, è l’asse urbano che accompagna lo sguardo verso il vulcano e mette insieme palazzi storici, chiese, negozi e scorci che raccontano molto bene il carattere catanese.

Una sosta interessante da fare in città è il Teatro Romano e Odeon, uno dei siti archeologici più particolari di Catania.

E poi ti consiglio il Monastero dei Benedettini: uno dei complessi monumentali più sorprendenti della città, oggi parte dell’Università di Catania, che riesce a unire grandezza architettonica, stratificazione storica e vita quotidiana.

A Catania ti consiglio di trascorrere due notti in modo da utilizzarla come base anche per la spettacolare escursione del giorno 2.

Ecco i miei consigli su dove dormire a Catania:

  • Terra d’Amuri Hotel Boutique, un b&b in Palazzo storico con parcheggio in pieno centro, buonissima colazione inclusa a base di prodotti tipici;
  • B&B Locanda della Vittoria: un delizioso b&b con parcheggio vicino, colazione in convenzione in squisita pasticceria, arredamento vintage con ottimi prezzi;
  • Naca Suite: se viaggi in coppia, questa suite bellissima con jacuzzi interna è davvero una chicca;
  • Liberty Hotel: se preferisci gli hotel, questo è graziosissimo, con un delizioso giardino, posizione comoda ma tranquilla, parcheggio in zona.

Per cena ecco due opzioni interessanti per mangiare super bene lontano dalle trappole per turisti:

  1. Scirocco Sicilian Fish Lab, una pescheria che vende squisito pesce e fritto misto al cartoccio freschissimo da mangiare in ambiente informale;
  2. Trattoria da Antonio (al Fortino), una vera trattoria catanese dove mangiare piatti casalinghi deliziosi come pasta alla Norma.

Cosa visitare in Sicilia orientale: giorno 2

itinerario in sicilia orientale 7 giorni
L’Etna

Il secondo giorno dell’itinerario in Sicilia orientale, è forse il più emozionante di tutti perché è quello che ti porterà a esplorare il vulcano più alto e maestoso d’Europa: l’Etna.

Salire sull’Etna non è solo un’escursione: è un’esperienza indimenticabile, quasi un viaggio dentro un altro pianeta. Nel giro di pochi chilometri si passa dal livello del mare a un paesaggio che diventa via via più essenziale, dominato da sabbia vulcanica nera, crateri spenti, colate solidificate e silenzi irreali. Più si sale, più la vegetazione scompare, lasciando spazio a un terreno che sembra modellato continuamente, come se non fosse mai definitivo.

Con i suoi circa 3.340 metri di altezza (variabile proprio per via delle eruzioni), l’Etna non è solo il vulcano attivo più alto d’Europa ma anche uno dei più studiati al mondo e un sito patrimonio UNESCO tra i più spettacolari del nostro Paese.

Una delle cose più impressionanti durante la salita è il contrasto tra i colori e le prospettive. Da un lato hai il nero profondo della lava e della cenere, dall’altro, nelle giornate limpide, si apre una vista incredibile sulla costa orientale della Sicilia, con il mare che sembra lontanissimo. A certe quote, soprattutto sopra i 2.500 metri, non è raro trovarsi sopra le nuvole, con il vulcano che emerge come un’isola sospesa.

Partendo da Catania, la scelta più comoda è prenotare il tour sull’Etna con prelievo in hotel, così non devi pensare a nulla e puoi goderti ancor meglio la giornata.

Questo tour di cui ti ho condiviso il link qui è quello che ho fatto io e che ho adorato, ma attenzione: ci sono diverse opzioni tra cui puoi scegliere.

Oltre quelle che includono il prelievo in hotel, la principale distinzione è tra la formula più “leggera” con salita fino a circa 3.000 metri, e quella più impegnativa che arriva fino a 3.400 metri, quindi alla parte più alta raggiungibile sul vulcano.

Inoltre, in base all’opzione selezionata, il pacchetto può includere la funivia, il 4×4 oppure una parte più consistente di trekking a piedi.

Io personalmente ho amato poter camminare il più possibile, ma sono gusti personali per cui scegli l’opzione che ti piace di più.

In generale, in questa escursione sull’Etna, la presenza della guida fa davvero la differenza. Non solo per la sicurezza, ma perché ti aiuta a leggere ciò che stai vedendo:

  • come si formano i crateri laterali
  • perché alcune colate hanno forme diverse
  • come il vulcano ha modificato nei secoli città e paesaggi circostanti
  • e come viene monitorato oggi, grazie a uno dei sistemi di controllo vulcanico più avanzati al mondo.

Finita l’escursione rientra a Catania e rilassati con un buon aperitivo all’Etnea Roof Bar oppure alla Terrazza del Romano House che ti offrono una vista meravigliosa e contemplativa sulla città.

Seconda notte a Catania.

Cose da vedere in Sicilia orientale: giorno 3

cosa visitare in sicilia orientale_taormina
Teatro Antico a Taormina

Il terzo giorno di questo itinerario in Sicilia orientale si lascia Catania in mattinata per spostarsi verso Taormina, una delle tappe più scenografiche e celebri del viaggio.

Raggiungi l’hotel dove soggiornerai la notte per lasciare i bagagli (almeno in custodia) e ripartire.

dove dormire a Taormina
Splendid Hotel Taormina

Io a Taormina ho dormito allo Splendid Hotel Taormina in posizione super panoramica con piscina e ottimo ristorante, te lo consiglio vivamente per vedere un tramonto pazzesco e goderti una serata indimenticabile.

In alternativa altrettanto spettacolare, c’è il meraviglioso Mendolia Beach Hotel con vista su Isola Bella, camere con terrazza favolosa e vista stratosferica, vicino alla funicolare e alla spiaggia.

Una volta lasciati i bagagli, dirigiti verso Isola Bella, una spettacolare isoletta riconosciuta come Riserva Naturale e collegata dalla terra ferma da una striscia di sabbia facilmente attraversabile a piedi (a seconda delle maree e del clima) per osservare un mare trasparente e una paesaggio da cartolina.

Dopo Isola Bella salirei nel cuore di Taormina centro, che è la parte più elegante e più scenografica della giornata. Il primo luogo da mettere in conto è senza dubbio il Teatro Antico, che non è solo il monumento simbolo della città, ma una delle visite più memorabili di tutta la Sicilia orientale. Quello che lo rende davvero unico non è solo il valore archeologico, ma il contesto: da qui il panorama abbraccia il mare, la costa e l’Etna in una combinazione rarissima. Rimarrai senza parole!

Da lì continuerei con una passeggiata lungo Corso Umberto I, che è la spina dorsale del centro storico. Più che una semplice via principale, è il luogo dove si svolge la vita cittadina: negozi storici, facciate eleganti, piazzette e un continuo alternarsi di dettagli che tengono mostrano il lato più mondano e quello più storico della città.

Lungo il percorso bisogna fermarsi in Piazza IX Aprile, il “salotto” più elegante di Taormina: la piazza che più di tutte restituisce l’immagine classica della città, con la terrazza panoramica, i locali all’aperto e una vista che si apre in modo spettacolare verso la costa e l’Etna.

Poi non perderti il Parco Trevelyan, realizzato nella metà dell’Ottocento per volere di Lady Florence Trevelyan, nobildonna inglese cresciuta alla corte della regina Vittoria.

Proseguendo verso la parte finale del centro storico, vale la pena arrivare fino a Piazza Duomo e al Duomo di Taormina, dedicato a San Nicola di Bari, una cattedrale-fortezza, edificata intorno al Quattrocento sopra una chiesetta medievale preesistente.

Goditi una spettacolare serata a Taormina.

Tour Sicilia Orientale: giorno 4

cosa visitare in sicilia orientale in 7 giorni: siracusa
Siracusa

Il quarto giorno di questo itinerario in Sicilia orientale si scende verso Siracusa, una delle città più affascinanti dell’isola.

La visita dovrebbe iniziare dal Parco Archeologico della Neapolis, che raccoglie alcuni dei monumenti più famosi della città antica. È il luogo giusto per capire subito la grandezza della Siracusa greca e romana.

Il parco comprende, tra le altre cose, il Teatro Greco, l’Orecchio di Dionisio, la Latomia del Paradiso e l’Anfiteatro Romano.

TIP: ti consiglio di acquistare il biglietto per il Parco della Neapolis in anticipo, soprattutto se viaggi in estate o durante un ponte.

Il Teatro Greco è il punto più iconico del parco e uno dei luoghi che restano più impressi. Nel suo aspetto attuale risale al III secolo a.C., anche se esisteva già dalla seconda metà del V secolo a.C. La cosa che lo rende speciale non è solo l’importanza storica, ma il fatto che ancora oggi sia un luogo vivo: continua infatti a essere legato alla tradizione degli spettacoli classici.

Poi c’è l’Orecchio di Dionisio, enorme cavità artificiale scavata nella roccia all’interno delle latomie. È famoso per la forma che ricorda un orecchio e per la sua acustica che ha alimentato nei secoli racconti e leggende.

Dopo la parte archeologica, il pomeriggio va dedicato a Ortigia, che è il cuore più bello e riconoscibile di Siracusa. Più che un semplice centro storico, è un’isola vera e propria collegata alla terraferma, e concentra alcuni dei luoghi più rappresentativi della città, dal Duomo alla Fonte Aretusa, dal Tempio di Apollo al Castello Maniace.

Piazza Duomo con la cattedrale è uno degli spazi urbani più belli e simbolici della Sicilia.

Proseguendo verso l’estremità dell’isola, arriverei fino al Castello Maniace; Il castello occupa una posizione spettacolare sulla punta dell’isola e già questo basta a renderlo memorabile.

dove dormire a siracusa
Abbèntu b&b

Trascorri un paio di notti nei dintorni di Siracusa, scegliendo tra questa selezione di case vicino al mare.

Oppure scegli una di queste alternative:

  • Abbèntu B&B: si trova circa 2 km prima (a Fanusa) sulla strada del ritorno per il giorno successivo di questo itinerario (quindi comodo). Si tratta di una grande struttura in architettura tipica del posto, ristrutturata con grande gusto, con bella piscina esterna circondata da un giardino, ideale nelle calde giornate estive. Colazione superba, belle camere, spazi comuni curati, pace e tranquillità dove rilassarsi;
  • B&B Ninfeo Siracusa: in posizione comoda sia per Ortigia che per il centro di Siracusa, questo b&b offre camere ben arredate, parcheggio, ottima colazione inclusa a ottimi prezzi;
  • Apollo Suite: posizionate sull’isola di Ortigia vicino ai ponti che la collegano comodamente a Siracusa, queste belle suites sono state recentemente ristrutturate, arredate con gusto e la colazione molto buona è inclusa. Parcheggio a 5 minuti;
  • Hotel Henry’s House: in posizione panoramica come pochi altri hotel, sulla punta dell’isola di Ortigia, questo è il posto se vuoi soggiornare in una dimora piena di storia, arte e con una vista impareggiabile. Personalmente, se vuoi dormire vicino alla città e vuoi un posto bello, scegli questo e non te ne pentirai.

Cose da vedere in Sicilia orientale: giorno 5

cosa vedere in sicilia orientale: itinerario 7 giorni
Noto e la sua Cattedrale

Volendo puoi rimanere con base a Siracusa e affrontare questa quinta giornata dell’itinerario in Sicilia orientale come escursione in giornata.

La prima tappa della giornata è Noto.

A Noto conviene iniziare la visita da Porta Reale, l’ingresso monumentale alla città storica. Qui tutto appare ordinato, armonioso e scenografico, frutto della grande ricostruzione seguita al terremoto del 1693. Da qui si percorre Corso Vittorio Emanuele, l’asse principale del centro, dove si susseguono chiese, conventi, palazzi nobiliari e piazze

La tappa più iconica è senza dubbio la Cattedrale di San Nicolò, che domina la città dall’alto della grande scalinata, uno dei simboli assoluti del barocco siciliano.

Proseguendo lungo il corso, una deviazione fondamentale è quella in Via Nicolaci, la strada più famosa della città. Anche fuori dal periodo dell’Infiorata (festa molto sentita che si svolge per alcuni giorni nel mese di Maggio) è uno degli angoli più raffinati di Noto, grazie ai suoi balconi decorati, ai dettagli scolpiti e alla prospettiva scenografica.

cosa vedere in sicilia orientale
Marzamemi

Dopo aver passeggiato per la bella Noto e aver assaggiato qualche delizia siciliana, rimettiti in auto direzione Marzamemi, splendidamente affacciata sul mare.

Marzamemi è legata alla storica tonnara del Seicento, considerata tra le più importanti della Sicilia, ed è proprio questa origine marinara a dare ancora oggi forma al borgo.

È un paesino dove è splendido anche solo passeggiare osservando le casette bianche e i fiori nei vasi coloratissimi, sedersi a bere qualcosa nei tanti tavolini all’aperto e godersi quell’atmosfera siciliana tanto amata in tutto il mondo.

Tra i prodotti più tipici della zona ci sono specialità come lattume e bottarga di tonno rosso, spesso accostati anche al pomodoro della vicina Pachino, altro elemento identitario del territorio.

Se si ha tempo, si può allungare la passeggiata fino alla Spinazza, la spiaggia che si trova poco fuori dal centro, oppure semplicemente fermarsi ancora un po’ nel borgo per godersi il tardo pomeriggio e l’atmosfera del porto.

Il cuore del paesino è Piazza Regina Margherita, la piazza più iconica del paese e il nucleo storico della tonnara. Qui si affacciano il Palazzo del Principe di Villadorata, l’antica chiesetta della tonnara e le case basse dei pescatori.

Questo pomeriggio puoi goderti un po’ di relax, fare qualche acquisto e goderti l’atmosfera super rilassata del borgo.

Rientra a Siracusa per la seconda notte.

Cosa vedere in Sicilia orientale: giorno 6

tour sicilia orientale in 7 giorni: Scicli
Scicli

Il sesto giorno si lascia Siracusa e si entra nel cuore del Val di Noto, tra città barocche che sembrano scolpite nella pietra color miele.

La soluzione più comoda è partire al mattino in direzione Scicli, proseguire poi verso Modica e arrivare infine a Ragusa, dove fermarsi per la notte. Il centro storico di Scicli, Modica e Ragusa fa parte del sito UNESCO delle città tardo barocche del Val di Noto, nate dalla ricostruzione successiva al terremoto del 1693.

La prima tappa è Scicli, una delle città più eleganti e spesso più sorprendenti del sud-est siciliano.

Il bello sta soprattutto nell’insieme, nelle prospettive urbane e nell’armonia delle facciate. Il punto da cui iniziare è Via Francesco Mormino Penna, considerata una delle strade più belle della Sicilia, un vero concentrato di palazzi nobiliari settecenteschi e architetture religiose tardobarocche in pietra dorata locale. Camminando per questa strada, si incontrano edifici storici come Palazzo Spadaro, Palazzo Bonelli, Palazzo Conti, il Palazzo di Città e chiese come San Giovanni Evangelista, San Michele e Santa Teresa.

Da qui vale la pena raggiungere Palazzo Beneventano, spesso citato come uno dei palazzi barocchi più belli della Sicilia. La sua facciata è famosa soprattutto per le decorazioni e per le maschere con teste moresche.

Poco dopo conviene spostarsi verso Piazza Italia, circondata da altri bei palazzi storici e dalla Chiesa Madre di Sant’Ignazio.

Un’altra sosta molto bella è la zona di San Bartolomeo, dove la città cambia improvvisamente atmosfera. Qui la chiesa si trova raccolta all’interno della cava di San Bartolomeo, una sorta di canyon naturale scavato dall’azione del torrente sul calcare.

Da questa zona si raggiunge anche Chiafura, il quartiere rupestre abitato fino agli anni Cinquanta che ricorda vagamente i Sassi di Matera.

tour sicilia orientale 7 giorni: modica
Modica

Dopo Scicli si prosegue verso Modica, che ha un impatto completamente diverso. Se Scicli colpisce per l’eleganza, Modica impressiona per il modo in cui il centro si adagia su più livelli e per la continua alternanza tra salite, scalinate e scorci panoramici. La visita può iniziare dal simbolo della città, il Duomo di San Giorgio.

È uno dei grandi emblemi del barocco siciliano: la facciata è maestosa, la posizione è spettacolare e i 250 gradini che precedono l’ingresso contribuiscono a renderlo uno dei luoghi più fotografati della cittadina.

Una breve salita o una delle scalinate laterali porta verso Pizzo Belvedere, una terrazza panoramica da cui si aprono viste molto belle sui tetti di Modica Alta e Modica Bassa. È uno dei punti migliori per rendersi conto della forma della città, costruita tra promontori e valloni.

Nel centro vale la pena vedere anche il Duomo di San Pietro, altra grande chiesa scenografica della città, e concedersi una passeggiata tra facciate e vicoli.

Un altro motivo per visitare Modica è il suo cioccolato, lavorato secondo una tradizione che richiama il metodo a freddo di origine azteca e che dà al prodotto quella tipica consistenza granulosa. È una delle identità più forti della città, tanto che il cioccolato di Modica è spesso considerato uno dei simboli gastronomici più famosi della Sicilia.

A me ha divertito molto l’esperienza di laboratorio artigianale del cioccolato che ti permette di improvvisarti per qualche ora come artigiano del cioccolato lungo tutta la filiera: dalla selezione delle fave di cacao fino alla realizzazione di una barretta di cioccolato personalizzata da portarsi a casa.

dove dormire a Ragusa
Dimora Bonafede Ibla Design Rooms

Nel pomeriggio, poi, raggiungi Ragusa dove soggiornerai.

A Ragusa io ho adorato Dimora Bonafede Ibla Design Rooms, un piccolo b&b con splendide stanze con terrazza con jacuzzi e vista sui tetti della città, colazione inclusa, un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Se, invece, viaggi in famiglia, ti consiglio Palazzo d’Arte Luxury Home, un appartamento delizioso con due stanze da letto, cucina e sala, bagno e parcheggio gratuito ospitato in un bel palazzo storico nel cuore di Ragusa.

Ragusa Ibla di sera ha un fascino particolare: i vicoli si svuotano un po’, le facciate barocche si illuminano e il paese assume un’atmosfera magica.

Sicilia orientale cosa vedere: giorno 7

Ragusa

In quest’ultimo giorno dell’itinerario in Sicilia orientale, goditi Ragusa la mattina.

Ragusa è una città unica nel panorama siciliano perché è divisa in due parti distinte: Ragusa Superiore, più moderna e sviluppata dopo il terremoto del 1693, e Ragusa Ibla, il nucleo storico più antico, ricostruito nello stesso periodo ma mantenendo un impianto più irregolare e scenografico.

Inizia dal Duomo di San Giorgio per poi proseguire fino al Giardino Ibleo e perditi fra le sue viuzze e i palazzi antichi.

Dopo aver fatto l’ultima mangiata di specialità siciliane, non piangere e ritorna all’aeroporto di Catania che dista poco più di un’ora e mezza.

Cosa vedere in Sicilia orientale se hai più tempo

Se hai qualche giorno in più, queste sono le tappe che aggiungerei all’itinerario in Sicilia orientale:

  • Vendicari: perfetta se vuoi inserire una giornata più naturalistica tra spiagge, sentieri facili e birdwatching. È una riserva di circa 1.512 ettari tra Noto e Marzamemi, con pantani, saline e spiagge molto belle.
  • Pantalica: da aggiungere se vuoi unire archeologia e paesaggio. La riserva si estende per oltre 3.700 ettari tra canyon, natura e la celebre necropoli rupestre, ed è una delle tappe più particolari del siracusano perché cambia completamente scenario rispetto a Noto o Siracusa.
  • Palazzolo Acreide: ottima per chi ama i borghi storici meno battuti. Fa parte del sito UNESCO del Val di Noto e ha un’atmosfera più raccolta e meno turistica rispetto a Noto o Ragusa.
  • Aci Trezza e Aci Castello: ideali se vuoi aggiungere una tappa veloce vicino a Catania. La Riviera dei Ciclopi è un tratto di costa lungo circa 12 km, nato dall’attività vulcanica dell’Etna, ed è famoso per i faraglioni basaltici, i richiami al mito di Ulisse e Polifemo e l’atmosfera da borgo marinaro.
  • Castelmola: da inserire se vuoi ampliare la giornata di Taormina con un borgo panoramico. È una deviazione molto scenografica, soprattutto per viste aperte sulla costa ionica e sull’Etna.
  • Caltagirone: ideale se vuoi allargarti verso l’entroterra catanese. È famosa per la ceramica e per la Scala di Santa Maria del Monte, che misura circa 130 metri di lunghezza ed è uno dei simboli della città.
  • Giardini Naxos: ottima come tappa aggiuntiva accanto a Taormina, soprattutto se vuoi più mare e un ritmo più rilassato. Va bene anche solo per una mezza giornata.

Queste sono, invece, le attività ed escursioni che ti consiglio per il tuo tour della Sicilia orientale, da infilare in questo itinerario oppure da inserire se hai un po’ più di tempo:

Itinerario in Sicilia orientale: domande frequenti

cosa visitare in sicilia orientale: itinerario tappa per tappa e domande frequenti
Noto

Ecco le risposte alle domande più frequenti sull’itinerario in Sicilia orientale.

Cosa fare gratis in Sicilia orientale?

Ecco alcune attività gratuite da svolgere in Sicilia orientale durante il tuo viaggio:

Qual è il periodo migliore per andare in Sicilia orientale?

Da aprile a giugno e da settembre a ottobre il clima è caldo ma non eccessivo, i prezzi sono più accessibili e c’è meno affollamento rispetto all’estate piena. La primavera e la fine dell’estate sono perfette anche per l’Etna e per visitare le città barocche senza caldo intenso.

Luglio e agosto sono ideali se vuoi vivere il mare al massimo, ma le temperature sono elevate (spesso sopra i 30°C) e c’è molta più gente, soprattutto nelle località costiere.

Dove si trovano le spiagge più belle in Sicilia orientale?

Le spiagge più belle si concentrano lungo tutta la costa ionica, ma alcune zone spiccano più di altre.

  • Taormina e dintorni: Isola Bella è la più iconica, con acqua limpida e scenari molto scenografici.
  • Zona di Siracusa e Noto: qui trovi alcune delle migliori, come Calamosche nella Riserva di Vendicari e San Lorenzo, più ampia e accessibile.
  • Marzamemi e Portopalo: mare molto pulito e spiagge più tranquille.
  • Aci Trezza e Riviera dei Ciclopi: non sono spiagge sabbiose ma offrono un paesaggio unico con faraglioni lavici e acqua profonda.

In generale, più scendi verso sud (zona Noto–Vendicari–Marzamemi), più trovi spiagge ampie, meno costruite e spesso tra le migliori della Sicilia orientale.

Qual è un itinerario di sette giorni per la Sicilia orientale?

Un itinerario di 7 giorni in Sicilia Orientale è quello che ti ho dettagliatamente descritto in questa guida che include cittadine storiche e meravigliose, spiagge, natura e anche l’ineguagliabile salita sull’Etna.

Dove alloggiare per visitare la Sicilia orientale?

Per visitare la Sicilia orientale, ti consiglio di soggiornare:

Per altri suggerimenti su dove soggiornare in Sicilia orientale lasciami un commento al fondo dell’articolo.

Cosa mangiare di tipico in Sicilia Orientale?

Ecco alcune delle specialità siciliane di questa zona dell’isola (solo alcune perché sono tantissime!):

  • Pasta alla Norma: il piatto simbolo di Catania, con melanzane fritte, salsa di pomodoro, ricotta salata e basilico.
  • Arancini (o arancine): riso fritto ripieno (classici al ragù o al burro, ma anche con pistacchio, melanzane o pesce).
  • Pesce fresco: soprattutto nella zona di Siracusa e Marzamemi, con grigliate, crudi o primi di mare.
  • Caponata: contorno a base di melanzane in agrodolce, con sedano, olive e capperi.
  • Granita con brioche: tipica della zona di Catania e Messina, da provare a colazione (mandorla, pistacchio, limone, caffè).
  • Cannoli siciliani: cialda croccante ripiena di ricotta, tra i dolci più famosi dell’isola.
  • Cassata siciliana: dolce ricco a base di ricotta, pan di Spagna, pasta di mandorle e frutta candita.
  • Cioccolato di Modica: lavorato a freddo, con consistenza granulosa e gusti che vanno dai classici a quelli speziati.
  • Scacce ragusane: focacce ripiene tipiche della zona di Ragusa (pomodoro, ricotta, melanzane).
  • Vini dell’Etna: sempre più apprezzati, prodotti su terreni vulcanici che danno caratteristiche uniche ai vini locali.

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