Cosa vedere in Svizzera: itinerario on the road
In questo articolo troverai cosa vedere in Svizzera in un itinerario ricco di bellezza tra paesini da cartolina, montagne e passeggiate.
Ogni tappa dell’itinerario è descritta nei dettagli e sotto troverai anche altri 3 luoghi imperdibili da visitare se hai più tempo.
Alla fine dell’articolo non perderti le domande frequenti con tutte le risposte per organizzare al meglio il viaggio in Svizzera.
Io sono Sonia, viaggiatrice full time e scrittrice di viaggio, e in questa guida ti porto a esplorare la Svizzera e le sue meraviglie.
3 cose + 1 da fare prima di partire per la Svizzera

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Prima di partire per la Svizzera, ti consiglio di fare un’assicurazione viaggio che copra non solo eventuali spese mediche, ma anche furti, ritardi e cancellazioni. Io uso da tempo l’assicurazione Heymondo perché ha assistenza in italiano 24h/24 e coperture complete. Passando da questo link hai già il 10% di sconto incluso. - Attiva una eSIM per avere internet ovunque
Il roaming delle SIM italiane in Svizzera non funziona. Per evitare problemi, la soluzione più pratica è attivare una eSIM per la Svizzera con dati illimitati prima della partenza. Con questo link hai anche il 5% di sconto incluso. - Usa una carta separata per i viaggi
Quando viaggi evita di usare la carta collegata al conto principale: se la perdi o viene clonata rischi una bella rottura. Per questo ti consiglio di usare Revolut, che puoi aprire gratuitamente e usare con carta virtuale o fisica. È comodissima per pagare all’estero, fare acquisti online in sicurezza e tenere sotto controllo le spese di viaggio.
Delle migliori carte per viaggiare ne ho parlato nel dettaglio in questo articolo.
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Cosa vedere in Svizzera: giorno 1

Per iniziare questo itinerario in Svizzera ti consiglio di dedicare il primo giorno alla zona del Ticino, la parte più meridionale del Paese.
La prima tappa è Lugano, una città elegante affacciata sul Lago di Lugano e circondata da montagne verdi che sembrano tuffarsi direttamente nell’acqua.
La cosa che colpisce subito è il contrasto tra atmosfera italiana e precisione svizzera: sul lungolago trovi palme, caffè all’aperto e gente che passeggia lentamente, ma allo stesso tempo tutto è ordinatissimo e curato nei minimi dettagli.
Il centro storico di Lugano si gira facilmente a piedi. Ti consiglio di perderti tra:
- Piazza della Riforma, cuore della città
- le vie del centro con palazzi storici e portici
- il lungolago fino a Parco Ciani
Parco Ciani è probabilmente il parco urbano più bello della Svizzera italiana: enorme, pieno di alberi secolari e direttamente sul lago. In estate ci sono cigni, aiuole curate e tantissime persone che si fermano a leggere o fare picnic.
Se vuoi vedere Lugano dall’alto hai due opzioni molto belle.
La più famosa è il Monte San Salvatore, alto circa 912 metri e si raggiunge con una storica funicolare inaugurata alla fine dell’Ottocento. Una volta in cima puoi fare una passeggiata panoramica molto semplice fino ai viewpoint che si affacciano sul lago. Nelle giornate limpide si vedono le Alpi svizzere, il Lago di Lugano e perfino parte della Pianura Padana.
In alternativa c’è il Monte Brè. Più alto del San Salvatore, raggiunge circa 933 metri ed è famoso per essere considerato uno dei punti più soleggiati della Svizzera. Anche qui si sale comodamente in funicolare, ma chi vuole può scendere a piedi fino al villaggio di Brè lungo un sentiero abbastanza facile immerso nel bosco.
Nel pomeriggio ti consiglio di spostarti verso Morcote, che dista circa 20 minuti da Lugano ed è uno dei borghi più scenografici di tutta la Svizzera.
Per anni è stato un importante porto commerciale sul Lago di Lugano e ancora oggi mantiene un’atmosfera molto particolare, quasi sospesa nel tempo. Il lungolago è pieno di case storiche con balconi fioriti, portici antichi e piccoli ristoranti vista acqua.
La parte più bella, però, secondo me è quella alta del borgo.
Per raggiungerla bisogna salire fino alla chiesa di Santa Maria del Sasso.
La chiesa risale al XIII secolo e si raggiunge attraverso una lunga scalinata monumentale di circa 400 gradini. Sembra impegnativa, ma si sale abbastanza bene perché ci sono diversi punti dove fermarsi. Durante la salita si aprono continuamente scorci sul lago e sui tetti del borgo.
Una volta arrivato in cima trovi uno dei panorami più belli del Ticino.
Vicino alla chiesa c’è anche il Parco Scherrer, un giardino botanico sorprendente, creato da un collezionista svizzero che portò qui piante e statue provenienti da tutto il mondo. All’interno trovi vegetazione subtropicale, palme, bambù e perfino piccoli templi in stile orientale affacciati sul lago.

Puoi dormire a Lugano dove ci sono un sacco di strutture molto belle dove soggiornare come queste 3:
- L’Hotel Admiral Lugano con addirittura 2 piscine (una scoperta e una coperta), parcheggio privato, terrazza panoramica, ottima posizione;
- Suiten Hotel Parco Paradiso: un hotel super completo che ha veramente tutto quello che puoi volere (piscina, palestra, parcheggio privato, camere molto spaziose, ottima posizione);
- Hotel City Lugano: modernissimo, 10 minuti camminando dal lungolago, parcheggio privato, tutti i servizi che puoi sperare di trovare in un hotel.
Oppure in alternativa puoi dormire a Casa Angiolina a Morcote in ottima posizione, con prezzi decisamente economici e vista mozzafiato.
Cosa visitare in Svizzera: giorno 2

Il secondo giorno di questo itinerario in Svizzera cambia completamente atmosfera. Dopo il lago e i borghi eleganti del primo giorno, oggi si entra in una delle vallate più spettacolari della Svizzera italiana: la Valle Verzasca.
Dal vivo questa valle è ancora più bella che in foto, soprattutto nelle giornate di sole quando il colore dell’acqua diventa incredibilmente trasparente.
La valle si trova a circa 45 minuti da Lugano e la strada che la attraversa è già parte dell’esperienza, perché segue continuamente il corso del fiume tra boschi, montagne e piccoli villaggi.
Prima di entrare davvero nella valle ti consiglio di fermarti alla Diga della Verzasca, conosciuta anche come Contra Dam, è alta circa 220 metri ed è diventata famosa in tutto il mondo grazie alla scena iniziale del film di James Bond Golden Eye, quando 007 si lancia nel vuoto con il bungee jumping.
Ancora oggi qui si può fare uno dei salti con l’elastico più famosi d’Europa. Anche se non hai intenzione di provarlo, vale comunque la pena fermarsi perché la diga è davvero impressionante vista da vicino.
La tappa più famosa della valle è sicuramente Lavertezzo, un minuscolo villaggio di pietra attraversato dal celebre ponte dei Salti.
Anche se viene spesso chiamato “ponte romano”, in realtà il ponte risale al XVII secolo. Ha una struttura caratterizzata da due archi in pietra che attraversano il fiume Verzasca, uno dei corsi d’acqua più limpidi della Svizzera.
Il posto è famoso soprattutto per le piscine naturali create dal fiume tra le rocce levigate. In estate molti fanno il bagno, ma l’acqua resta gelida praticamente tutto l’anno perché arriva direttamente dalle montagne.
Se vuoi fare una passeggiata semplice ma molto bella, puoi seguire il tratto del sentiero Lavertezzo – Brione Verzasca.
È un percorso panoramico che attraversa boschi, piccoli ponti e tratti lungo il fiume. Non serve esperienza particolare e puoi percorrerne anche solo una parte.
Se hai tempo ti consiglio di continuare fino a Sonogno, l’ultimo villaggio della valle.
Sonogno si trova a circa 900 metri di altitudine ed è famoso per le sue antiche case in pietra chiamate “rustici”, tipiche delle montagne ticinesi.
Da qui partono diversi trekking più lunghi verso le montagne della valle, ma anche senza camminare troppo il posto merita assolutamente la deviazione.
Nel tardo pomeriggio ti consiglio di spostarti verso Locarno, sul Lago Maggiore.
Locarno è molto diversa da Lugano: meno elegante e più rilassata, con un’atmosfera quasi vacanziera. Grazie al clima particolarmente mite è una delle città più calde della Svizzera e sul lungolago crescono perfino palme e piante subtropicali.
Il cuore della città è Piazza Grande, una piazza enorme circondata da edifici storici e caffè all’aperto, famosa anche perché ospita il Locarno Film Festival (ad Agosto), uno dei festival cinematografici più importanti d’Europa.

Secondo me il modo migliore per concludere la giornata è passeggiare sul lungolago al tramonto.
Qui a Locarno è dove ti consiglio di soggiornare per la seconda notte in Svizzera:
- Pensione Olanda: se preferisci un contesto più tranquillo e fuori dal paesino, con colazione super casereccia inclusa;
- Hotel America: proprio affacciato su Piazza Grande, posizione perfetta, camere confortevoli, ristorante interno, ottimi prezzi;
- Hotel Rio Muralto: bel palazzo storico che ospita grazioso hotel con camere semplici ma comode, buona colazione, posizione tra Muralto e Locarno, comoda per muoversi anche a piedi, parcheggio.
Svizzera posti da visitare: giorno 3

Dopo due giorni nella Svizzera italiana, il terzo giorno di questo itinerario in Svizzera inizia a cambiare completamente paesaggio. Oggi si entra nel cuore delle Alpi attraversando alcuni dei panorami più belli dell’intero viaggio.
L’idea migliore è partire presto da Locarno e dirigersi verso il Canton Grigioni, evitando l’autostrada quando possibile per godersi le strade panoramiche alpine.
La prima parte del tragitto attraversa il Passo del San Bernardino.
Questo storico valico alpino collega il Ticino ai Grigioni e raggiunge circa 2065 metri di altitudine. Oggi molti attraversano la montagna tramite il tunnel, ma la strada panoramica del passo è infinitamente più bella e secondo me vale assolutamente il piccolo allungamento.
La strada sale lentamente tra boschi, torrenti e pareti rocciose fino a raggiungere un paesaggio quasi lunare fatto di laghetti alpini, prati e rocce levigate dai ghiacciai.
In estate il passo è pieno di escursionisti e ciclisti, mentre nei mesi più freddi può restare chiuso per neve.
Scendendo dal San Bernardino puoi fare una deviazione molto interessante verso la Gola della Via Mala.
Il nome “Via Mala” significa letteralmente “strada cattiva” e per secoli questo canyon fu uno dei punti più pericolosi da attraversare per chi commerciava attraverso le Alpi.
Qui il Reno Posteriore ha scavato una gola profondissima tra pareti verticali alte centinaia di metri. Oggi si possono percorrere scale e passerelle che scendono dentro il canyon fino quasi all’acqua.
Continuando verso est si entra nella regione dell’Engadina, una delle aree alpine più famose della Svizzera.
Per arrivarci si attraversa il Julier Pass, un altro valico alpino spettacolare che raggiunge circa 2284 metri di altitudine. Questa zona è molto diversa dal Ticino: il paesaggio è caratterizzato da montagne immense, boschi di larici e laghi glaciali color blu intenso.
Una delle cose più belle di questa strada sono proprio i laghi dell’Engadina, soprattutto il Lago di Silvaplana e il Lago di Sils.
Il Lago di Silvaplana è famosissimo per il vento costante che attira kitesurfer e windsurfer da tutta Europa, mentre il Lago di Sils ha un’atmosfera molto quasi nordica.
Se hai tempo ti consiglio di fermarti a fare una breve passeggiata lungo il lago di Sils. Ci sono sentieri pianeggianti semplicissimi con panorami incredibili sulle montagne dell’Engadina.
La giornata si conclude a St. Moritz, probabilmente la località alpina più famosa della Svizzera.
Molti la associano solo al lusso e agli hotel esclusivi, ma in realtà St. Moritz è diventata famosa soprattutto perché è considerata la culla del turismo alpino invernale. Qui nacque il concetto moderno di vacanza invernale già nell’Ottocento, quando gli aristocratici inglesi iniziarono a frequentare la zona.
La cittadina si trova a circa 1800 metri di altitudine e ha ospitato due edizioni delle Olimpiadi invernali.
La parte più bella, secondo me, non è tanto il centro quanto il contesto naturale attorno al Lago di St. Moritz.
In estate il lago riflette completamente le montagne circostanti, mentre in inverno si ghiaccia al punto da ospitare eventi sportivi e perfino corse di cavalli sul ghiaccio.
Per concludere la giornata puoi semplicemente passeggiare lungo il lago oppure salire con la funicolare verso Corviglia. Da qui si apre una vista enorme sull’Engadina e sulle Alpi circostanti.


Per la terza notte dormi a St Moritz o dintorni, ecco i posti che ti consiglio:
- Hotel Laudinella: secondo me il posto più figo dove soggiornare a St Moritz. Struttura bellissima con elementi in legno e linee moderne, arredamento stiloso, camere molto spaziose, Spa e centro benessere interni, ristoranti, bar, parcheggio e posizione comodissima per uscire a piedi. Trascorrere almeno una notte qui rende la vacanza un sogno e visto che la struttura è piuttosto recente i prezzi sono molto più bassi rispetto ad altri hotel dello stesso livello qui;
- Schloss Hotel & Spa Pontresina: a circa 5 km da St Moritz, precisamente a Pontresina, questo hotel sembra più un castello uscito da una fiaba. Oltre alla Spa ha anche la piscina coperta, le camere sono bellissime e il contesto naturale da cartolina;
- Hotel Nolda: affacciato sul fiume, questo hotel è proprio quello che ti aspetti da St. Moritz, arredamento in legno, vicino agli impianti di risalita, parcheggio privato. Molto grazioso e buon rapporto qualità/prezzo.
Itinerario in Svizzera: giorno 4

Il quarto giorno di questo itinerario in Svizzera è uno dei più belli dell’intero viaggio.
Oggi si attraversano alcune delle montagne più spettacolari dei Grigioni a bordo del famoso Bernina Express. Anche se viene spesso chiamato semplicemente “Trenino Rosso del Bernina”, in realtà questa linea ferroviaria è considerata una delle tratte panoramiche più belle del mondo ed è entrata a far parte del patrimonio UNESCO.
La cosa impressionante è che il treno attraversa passi alpini, ghiacciai e vallate enormi senza usare cremagliere: sale semplicemente grazie a un’incredibile opera di ingegneria ferroviaria costruita oltre cento anni fa.
SUPER TIP: non aspettare e prenota subito il biglietto per il Bernina Express da St. Moritz a Tirano (A/R) perché è super gettonato e rischi di non trovare posto.
Ricorda che usando il Bernina Express non potrai scendere dal treno, ma osservare tutto dalle sue grandi finestre. Se vuoi fare delle tappe, invece, puoi scegliere di prendere il treno regionale e scendere e risalire dove vuoi. Ovviamente l’esperienza è diversa e il treno meno figo, ma l’esperienza resta una figata.
È assolutamente una delle esperienze che non possono mancare se stai cercando cosa visitare in Svizzera in un viaggio di una settimana.
Il Bernina Express funziona tutto l’anno con ovviamente paesaggi molto diversi tra inverno ed estate.
La tratta più scenografica parte da St. Moritz e attraversa l’alta Engadina fino a raggiungere il Passo del Bernina.
Il passo si trova a circa 2.253 metri di altitudine ed è uno dei rarissimi valichi alpini attraversati da una ferrovia senza tunnel principali. Per questo motivo il paesaggio resta sempre aperto e panoramico.
La cosa più bella del Bernina Express è che il viaggio stesso è la vera attrazione. I finestrini enormi permettono di vedere continuamente laghi glaciali, vallate alpine, ghiacciai e piccoli villaggi di montagna se viaggi d’inverno e splendidi laghi color turchese e prati verdissimi se viaggi d’estate.
Uno dei punti più iconici della linea è il Lago Bianco.
Il treno passa letteralmente accanto al lago, che prende il nome dal colore chiarissimo delle sue acque glaciali (in inverno). Qui il paesaggio cambia completamente: quasi spariscono gli alberi e ci si ritrova in un ambiente d’alta montagna.
La cosa curiosa è che proprio vicino al Lago Bianco passa lo spartiacque tra il bacino del Mar Nero e quello del Mediterraneo. Le acque che scorrono da un lato finiranno nell’Adriatico, quelle dall’altro lato raggiungeranno il Danubio.
Questa zona è anche una delle più spettacolari per fare fotografie, soprattutto nelle prime ore del mattino quando il lago riflette le montagne circostanti.
Poco prima del passo si trova uno dei ghiacciai più famosi dei Grigioni, il ghiacciaio del Morteratsch.
È il ghiacciaio più grande del massiccio del Bernina e per anni è stato uno dei più facilmente accessibili della Svizzera. Oggi purtroppo il suo arretramento è diventato uno dei simboli più evidenti del cambiamento climatico sulle Alpi.
Dal piccolo parcheggio o dalla stazione ferroviaria parte una passeggiata molto semplice che conduce verso la lingua glaciale. Il sentiero è lungo circa 3 km quasi pianeggianti e lungo il percorso ci sono cartelli che mostrano dove arrivava il ghiacciaio nei decenni passati. È impressionante vedere quanto si sia ritirato.
L’estate è il momento migliore per passeggiare qui e osservarlo (anche perché chissà per quanto ancora sarà possibile).
Uno dei momenti più spettacolari del viaggio poi è il passaggio a Alp Grüm.
Questa piccolissima stazione ferroviaria si trova a circa 2091 metri di altitudine ed è raggiungibile praticamente solo in treno. Da qui si apre una vista enorme sulla Val Poschiavo e sul ghiacciaio del Palü.
Scendendo verso sud il paesaggio cambia ancora una volta. Le montagne diventano meno severe, ricompaiono boschi e piccoli paesi in pietra.
Una delle opere più famose della ferrovia è il Viadotto elicoidale di Brusio, un ponte ferroviario circolare costruito all’inizio del Novecento per permettere al treno di perdere quota gradualmente. Vederlo dal vivo è molto particolare perché il treno compie letteralmente un giro completo su sé stesso.
La vicina Val Poschiavo è una delle zone più autentiche dei Grigioni italiani. Qui si parla italiano, il ritmo è molto più lento e i paesi conservano ancora un’atmosfera alpina tradizionale.
Con l’arrivo a Tirano puoi poi tornare indietro a St Moritz (il link di prima è per il biglietto A/R) per trascorrere un’altra notte prima di ripartire.
Cosa vedere in Svizzera in 7 giorni: giorno 5

Dopo due notti a St. Moritz, il quinto giorno di questo itinerario in Svizzera attraversa una buona parte delle Alpi svizzere per raggiungere un’altra valle spettacolare: Lauterbrunnen.
Da St. Moritz puoi percorrere il super panoramico Passo del Maloja che si trova a circa 1815 metri di altitudine ed è famoso soprattutto per i suoi tornanti spettacolari che scendono verso la Val Bregaglia. Dall’alto la vista è incredibile: laghi alpini, boschi di larici e montagne ovunque.
Proseguendo verso ovest si raggiunge Interlaken, una delle località turistiche più famose della Svizzera.
Il nome significa letteralmente “tra i laghi” perché la città si trova tra il Lago di Thun e il Lago di Brienz.
Il colore dell’acqua qui è impressionante, soprattutto nel Lago di Brienz che assume tonalità turchesi quasi irreali grazie alle particelle glaciali sospese nell’acqua.
Interlaken è diventata famosa nell’Ottocento quando gli aristocratici europei iniziarono a visitare le Alpi svizzere. Ancora oggi mantiene quell’atmosfera da località alpina elegante, ma è anche uno dei centri principali per attività outdoor.
Questa zona è una delle migliori se ami natura e montagna.
Da Interlaken bastano circa 20 minuti per entrare nella valle di Lauterbrunnen, probabilmente uno dei posti da visitare in Svizzera almeno una volta nella vita.
La valle è famosa per le sue pareti verticali enormi e per le 72 cascate che precipitano dalle montagne circostanti. Il nome Lauterbrunnen significa infatti “molte fontane”.
La cosa impressionante è il colpo d’occhio appena si entra nella valle: prati verdissimi, chalet di legno, montagne gigantesche e cascate che scendono direttamente dalle pareti rocciose.
La più famosa è Staubbach Falls.
Con i suoi quasi 300 metri di altezza è una delle cascate a caduta libera più alte d’Europa. Nelle giornate ventose l’acqua si nebulizza completamente prima ancora di toccare terra, creando un effetto molto particolare.
Pare che proprio queste cascate abbiano ispirato J.R.R. Tolkien per creare la valle di Gran Burrone ne “Il Signore degli Anelli” dopo un viaggio nelle Alpi svizzere.
Una delle cose più belle da fare qui è semplicemente camminare nella valle.
Il sentiero tra Lauterbrunnen e Stechelberg è facilissimo, quasi completamente pianeggiante e attraversa prati alpini, fattorie e piccoli corsi d’acqua. La passeggiata completa è lunga circa 6 km, ma puoi percorrerne anche solo una parte. Durante il tragitto continui a vedere cascate che scendono dalle montagne e chalet perfettamente immersi nel paesaggio alpino. Una meraviglia!


Per questa quinta notte ti consiglio di soggiornare in zona a Lauterbrunnen o nel vicino paesino di Wengen.
Ecco una selezione di hotel per cui non spendere un rene dove puoi dormire per le prossime 2 notti:
- Hotel Steinbock a Lauterbrunnen con struttura in legno, bellissimo panorama e prezzi più bassi della concorrenza;
- Hotel Regina a Wengen, con diversi ristoranti al suo interno, posizione vicino agli impianti da sci e al treno, vista sulle montagne bellissima;
- Hotel Edelweiss Superior a Wengen, in stile alpino ma più moderno, arredamento in legno, camere belle con vista sulle montagne.
Cosa visitare in Svizzera: giorno 6

Dopo aver dormito nella valle di Lauterbrunnen, il sesto giorno di questo itinerario in Svizzera è dedicato completamente alla Jungfrau Region, una delle aree alpine più spettacolari d’Europa.
Prima di allontanarti dalla zona, fai un giretto a Mürren, un delizioso paesino raggiungibile solamente in funivia o in treno.
Il villaggio si trova a circa 1650 metri di altitudine, letteralmente sospeso sopra la valle di Lauterbrunnen. Ovunque guardi ci sono chalet in legno, prati alpini e una vista gigantesca sulle montagne dell’Oberland Bernese.
Da qui si vedono perfettamente tre delle montagne più famose della Svizzera:
- Eiger
- Mönch
- Jungfrau
La Jungfrau supera i 4100 metri ed è una delle cime simbolo del Paese. Il suo nome significa “vergine” e per secoli queste montagne furono considerate praticamente impossibili da scalare.
Se hai tempo ti consiglio di seguire almeno una parte del sentiero panoramico verso Gimmelwald; è una camminata semplice, quasi tutta in discesa, che attraversa prati alpini e piccoli fienili con una vista continua sulle montagne. In estate capita spesso di sentire i campanacci delle mucche riecheggiare nella valle, una di quelle atmosfere che sembrano uscite da una cartolina svizzera.
Da Mürren puoi anche decidere di salire fino allo Schilthorn. La vetta raggiunge circa 2970 metri di altitudine ed è famosa soprattutto per il panorama a 360 gradi sulle Alpi svizzere.
In cima si trova il ristorante panoramico rotante Piz Gloria diventato celebre dopo il film di James Bond Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà. Ancora oggi tutta la struttura mantiene un forte legame con il film.
Nelle giornate limpide da qui si vedono più di 200 cime alpine. È uno dei viewpoint più impressionanti della Svizzera.
SUPER TIP: acquista con anticipo il biglietto combinato di andata e ritorno per per la funivia tra Stechelberg e la vetta Schilthorn, l’accesso al ponte sospeso Thrill Walk Birg e al belvedere Piz Gloria.
Sinceramente è un’esperienza davvero pazzesca e insieme al trenino del Bernina la mia preferita durante il mio viaggio in Svizzera.
Nel pomeriggio puoi spostarti verso Grindelwald, un altro villaggio alpino iconico della Jungfrau Region.
Grindelwald ha un’atmosfera diversa rispetto a Mürren: più viva, più grande e circondata da alcune delle montagne più famose delle Alpi.
Qui domina soprattutto la parete nord dell’Eiger, una delle pareti più leggendarie e pericolose dell’alpinismo europeo. Per decenni scalarla fu considerato quasi impossibile e ancora oggi è uno dei simboli dell’alpinismo svizzero.
Una delle esperienze più belle da fare qui è salire verso First utilizzando la cabinovia panoramica.
First si trova a circa 2160 metri di altitudine ed è famoso per le sue passerelle panoramiche sospese nel vuoto e per i sentieri con vista sulle Alpi bernesi.
Da qui parte anche uno dei trekking più belli e famosi della zona il sentiero First – Bachalpsee.
La camminata è relativamente semplice e dura circa un’ora a tratta. Il protagonista assoluto è il Bachalpsee, un lago alpino che nelle giornate senza vento riflette perfettamente le montagne circostanti.
Se stai cercando posti da visitare in Svizzera che sembrino irreali, questo è sicuramente uno di quelli.
Per questa sesta notte ti consiglio di dormire nuovamente dove hai alloggiato la notte precedente.
Cosa fare in Svizzera: giorno 7
L’ultimo giorno di questo itinerario in Svizzera parte dalla valle di Lauterbrunnen oppure da Wengen, a seconda di dove hai scelto di dormire la sera precedente.
Se hai dormito a Lauterbrunnen, la mattina ti consiglio di salire presto a Wengen con il trenino panoramico.
Wengen si trova a circa 1270 metri di altitudine ed è uno dei villaggi alpini più famosi della Jungfrau Region. Anche qui, come a Mürren, non possono circolare automobili e questo rende l’atmosfera incredibilmente tranquilla.
A differenza di Lauterbrunnen, che si trova sul fondo della valle, Wengen è costruita su un terrazzo naturale affacciato sulle montagne.
Da Wengen puoi continuare facilmente fino a Kleine Scheidegg. La stazione si trova a circa 2061 metri di altitudine, proprio ai piedi della gigantesca parete nord dell’Eiger. Arrivando qui si ha davvero la sensazione di trovarsi nel cuore delle Alpi.
Dopo pranzo puoi iniziare il rientro.
Verso l’Italia il tragitto più pratico attraversa spesso la zona del Passo del Sempione oppure il tunnel del Gottardo, a seconda del traffico e della destinazione finale.
Se invece devi prendere un volo, l’aeroporto più comodo è generalmente quello di Zurigo, raggiungibile in circa 2 ore e mezza dalla Jungfrau Region.
Cosa fare in Svizzera se hai più tempo

Se hai 2-3 giorni in più di tempo, ecco alcune tappe e attività che puoi aggiungere al tuo itinerario che ti consiglio:
- Lo spettacolare treno a cremagliera di Gornergrat da Zermatt per vedere il Cervino: come avrai capito la Svizzera è il Paese dei trenini di montagna super panoramici e questo ti assicuro che ti lascerà a bocca aperta. Dallo splendido paesino di Zermatt, il treno si inerpica tra laghi e montagne spettacolari fino a raggiungere 3.100 metri di altitudine. Un’esperienza meravigliosa e indimenticabile;
- La cremagliera Monte Pilatus, la più ripida del mondo: se vuoi vivere un’esperienza davvero pazzesca, la cremagliera che sale al Monte Pilatus ha una pendenza del 48%, la più ripida del mondo! A questa esperienza unisci la visita a Lucerna, una delle città più belle della Svizzera;
- Lago di Ginevra e Lavaux: Lavaux, un’area patrimonio UNESCO famosa per i suoi vigneti terrazzati coltivati da secoli direttamente sopra il lago. Qui puoi fare una delle passeggiate panoramiche più belle della Svizzera: il sentiero tra i vigneti che collega piccoli villaggi come Saint-Saphorin e Épesses. Cammini tra filari, muretti in pietra e panorami meravigliosi sul lago. Se non vuoi camminare, fai il bellissimo giro sul lago di Ginevra in barca per osservare il paesaggio da un’altra prospettiva.
Itinerario in Svizzera: domande frequenti

In Svizzera si accettano gli euro?
Sì, però meglio non pagare in euro, non è la moneta locale (che è il franco svizzero), per cui il cambio che ti fanno è sfavorevole.
Ti consiglio vivamente di farti una carta Revolut che è la migliore per viaggiare, è gratis e ti permette di prelevare fino all’equivalente di 200€ in qualunque valuta senza commissioni. Da questo link puoi fare tutto online.
Cosa fare con il cellulare quando si va in Svizzera?
Il roaming delle SIM italiane in Svizzera non funziona perché non è nell’UE. Per cui ti consiglio di acquistare una e-SIM per la Svizzera con dati illimitati per i giorni che ti serve. È super comoda e necessaria per usare Google Maps e fare ricerche durante il viaggio.
Si pagano le autostrade in Svizzera?
Sì, per utilizzare la maggior parte delle autostrade in Svizzera è obbligatoria la vignetta autostradale svizzera. Non esistono caselli come in Italia: si paga una tariffa annuale valida per tutte le autostrade del Paese.
La vignetta costa circa 40 franchi svizzeri e può essere acquistata online. Se non la paghi la multa è salata.
Qual è il periodo migliore per visitare la Svizzera?
L’estate, idealmente da Maggio a Settembre, è la stagione che ti permette di fare più camminate, stare all’aria aperta, gite in barca, montagna.
L’inverno è un’altra ottima stagione però per chi ama la neve e sciare. Sotto Natale l’atmosfera è magica.
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Ami gli itinerari on the road? Ecco alcuni dei più belli d’Europa:
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