Itinerario Lofoten Capo Nord: viaggio nella meravigliosa Norvegia Settentrionale [fra puffin, balene e paesaggi da cartolina]
Un viaggio che percorre l’itinerario Lofoten Capo Nord è un’esperienza che rimane impressa nel cuore e negli occhi di chi ama la natura selvaggia e credo fermamente che chiunque dovrebbe farlo almeno una volta nella vita.
Dopo aver trascorso oltre un mese e mezzo viaggiando in Norvegia, da Nord a Sud, ho deciso di condividere la mia esperienza per aiutarti a pianificare al meglio il tuo viaggio alle isole Lofoten fino a Capo Nord, tenendo conto delle meraviglie e delle sfide di questa terra straordinaria.
Io sono Sonia, una nomade digitale che ha scelto il viaggio come stile di vita e oggi ti porto in uno dei luoghi più spettacolari e scenografici che io abbia mai visto: la Norvegia settentrionale.
In questo articolo ti do tutte le informazioni che ti servono per il tuo viaggio: dal periodo in cui andare alle tappe da seguire, dove dormire e cosa non puoi assolutamente perdere lungo la strada.

E se desideri visitare anche la Norvegia centro-meridionale, leggi anche l’articolo Norvegia in 10 giorni tra fiordi e strade panoramiche più belle del mondo.
Let’s go!
Quando andare: sole di mezzanotte o aurora boreale?

La scelta del periodo giusto è cruciale per godersi al meglio il viaggio a Capo Nord e le splendide isole Lofoten.
La Norvegia Settentrionale cambia completamente volto in base alla stagione, offrendo spettacoli naturali unici tutto l’anno.
Se sogni di vivere le interminabili giornate di sole del periodo estivo, il mese migliore è senza dubbio luglio.
Durante questo mese, il clima è più stabile, le giornate sono illuminate dal sole di mezzanotte per 24 ore e le precipitazioni sono generalmente meno frequenti (anche se presenti).
È il momento ideale per un viaggio alle isole Lofoten e Capo Nord che includa trekking, escursioni in kayak e la possibilità di esplorare i fiordi e le montagne senza troppo freddo e senza neve.
Io ho viaggiato in questo periodo dell’anno e posso confermare che la magia del sole che dura 24 ore è qualcosa di unico al mondo che ti permette di godere di giornate interminabili perfette per un itinerario on the road.
Se invece il tuo desiderio è ammirare la magica Aurora Boreale, il periodo da Novembre a Marzo è perfetto.
Se scegli questo periodo è importante considerare le sfide dell’inverno norvegese: strade innevate e a volte chiuse, temperature rigide e giornate molto brevi.
Pianificare un itinerario Lofoten Capo Nord in questa stagione richiede maggiore flessibilità e attenzione. Ad esempio, potresti optare per un viaggio più lento, concentrandoti su alcune tappe principali anziché percorrere grandi distanze.
Da Bodø alle Lofoten
Il tuo itinerario Lofoten Capo Nord inizia nel nord della Norvegia, precisamente a Bodø, una cittadina facilmente raggiungibile in aereo.
Dall’Italia non ci sono voli diretti, ma è possibile arrivare con uno scalo a Oslo, approfittando magari per una breve visita alla capitale norvegese prima di proseguire verso le meravigliose Lofoten.
Tragitto: da Bodø a Moskenes in traghetto
Scegli un servizio di noleggio auto che ti permetta di consegnare il mezzo in una città diversa da quella di partenza (da Bodø a Alta) come Discovercars prenotando in anticipo.
Il viaggio alle isole Lofoten inizia imbarcandosi sul traghetto che collega Bodø a Moskenes, il punto di arrivo ideale per iniziare l’esplorazione dell’arcipelago.
Questo tragitto è uno dei più scenografici di tutta la Norvegia: durante la traversata, potrai ammirare il mare aperto e le maestose montagne delle Lofoten che emergono dall’oceano.
👉🏻Arrivare a Moskenes, situata sull’isola più occidentale dell’arcipelago, permette di percorrere le Lofoten in un’unica direzione, evitando di dover tornare indietro.
Questo è un dettaglio importante per ottimizzare il tempo nel tuo itinerario Lofoten Capo Nord.
Prima tappa: Moskenesøya, l’isola più scenografica delle Lofoten

L’isola di Moskenesøya è uno dei luoghi più spettacolari e visitati delle isole Lofoten. Qui la natura si mostra in tutta la sua maestosità: montagne a picco sul mare, villaggi pittoreschi di pescatori, ponti scenografici e panorami che sembrano usciti da una cartolina.
La tua esplorazione inizia in questo paradiso, con alcune tappe imperdibili.
Å: l’ultimo villaggio delle Lofoten
Il minuscolo villaggio di Å (che è anche l’ultima lettera dell’alfabeto norvegese) è un luogo ricco di fascino.
Originariamente un paesino di pescatori oggi vive principalmente di turismo.
Qui puoi passeggiare tra le tradizionali rorbuer, le casette rosse dei pescatori, e visitare il piccolo museo dedicato alla pesca.
Å è un perfetto punto di partenza per immergersi nell’atmosfera autentica delle Lofoten, con scorci unici sul mare e sul paesaggio circostante.
Reine e l’escursione al Reinebringen
Proseguendo, non puoi perdere Reine, probabilmente il villaggio più frequentato delle Lofoten. Questo paesino, incastonato tra le montagne e il mare, è il punto di accesso per una delle escursioni più famose e impegnative della zona: il Reinebringen.
Nonlasciarti ingannare dalla brevità del percorso e dai turisti vestiti nei modi più improbabili: la salita, che conta circa 2.000 scalini in pietra, è tosta e richiede un buon livello di preparazione fisica, ma lo sforzo viene ampiamente ripagato dalla vista mozzafiato sulla baia di Reine dall’alto.
Per goderti al meglio l’esperienza, evita le ore centrali del giorno, quando il sentiero può essere affollato.
TIP: indossa scarpe comode e porta con te acqua e una giacca antivento.
Hamnøy: un paesino da cartolina

Dopo l’escursione al Reinebringen, fai una sosta a Hamnøy, un villaggio così pittoresco che sembra dipinto.
Qui troverai un’atmosfera tranquilla e rilassata, ideale per ricaricare le energie.
Anche ad Hamnøy troverai meravigliose rorbuer (al singolare rorbu), le casette in legno dipinte in colori vivaci originariamente costruite per i pescatori e ora adibite quasi tutte ad attività ricettiva.
Hamnøy è uno dei luoghi migliori per scattare fotografie iconiche delle Lofoten da uno dei diversi ponti che collegano le isolette tra loro.
Dove fermarsi: approfitta del chiosco o del ristorante del paese, che hanno ottime recensioni. È l’occasione perfetta per gustare specialità locali a base di pesce fresco, soprattutto se c’è una bella giornata di sole.
Seconda tappa: Flakstadøya e le sue spiagge paradisiache
L’isola di Flakstadøya, la seconda isola delle Lofoten da ovest, è quella con le spiagge più incredibili e viste spettacolari sul mare e sui colori dell’arcipelago.
Ecco cosa non puoi perdere sull’isola.
Ramberg e la spiaggia di Rambergstranda
Il villaggio di Ramberg è noto per la sua splendida spiaggia di sabbia bianca, Rambergstranda.
Questa spiaggia è davvero paradisiaca grazie al contrasto tra la sabbia chiara e le acque turchesi che sembrano caraibiche (se non fosse per le temperature!)
Durante l’estate i più coraggiosi possono anche fare un tuffo nelle giornate di sole, soprattutto nel mese di Luglio (ad Agosto le temperature tornano già a scendere!)
Skagsanden Beach
A breve distanza da Ramberg si trova Skagsanden Beach, un’altra spiaggia di sabbia dorata circondata da montagne imponenti. Questo posto incantevole è particolarmente apprezzato dai fotografi per le sue condizioni di luce uniche e dai surfisti che sfidano le fredde acque dell’Artico.
Inoltre, durante le notti limpide, è un ottimo punto per osservare l’aurora boreale.
Ponte di Flakstadbruene
Il Flakstadbruene è un ponte che collega le isole di Flakstadøya e Moskenesøya. Attraversandolo, si possono ammirare panorami spettacolari sui fiordi e sulle montagne circostanti. È un luogo ideale per fermarsi a scattare fotografie e apprezzare la maestosità del paesaggio delle Lofoten.
Villaggio di Nusfjord
Anche se leggermente fuori dai percorsi principali, il villaggio di Nusfjord merita una visita. Considerato uno dei villaggi di pescatori meglio conservati della Norvegia, offre uno sguardo autentico sulla vita tradizionale delle Lofoten. Le sue rorbuer colorate e le strette viuzze creano un’atmosfera unica.
Chiesa di Flakstad
La Chiesa di Flakstad è una delle più antiche delle Lofoten, risalente al XVIII secolo. Costruita in legno, presenta un’architettura tradizionale norvegese ed è immersa in un contesto paesaggistico suggestivo. Una visita offre l’opportunità di conoscere la storia locale e apprezzare l’artigianato dell’epoca.
Terza tappa: Vestvågøya, l’isola di mezzo delle Lofoten
Vestvågøya è la terza isola delle Lofoten da ovest, meno frequentata e per questo capace di regalare un po’ di pace e viste incredibili sull’arcipelago.
Le escursioni a Himmeltindan e Offersøykammen
- Himmeltindan. Con i suoi 964 metri, è la vetta più alta di Vestvågøya. L’escursione è impegnativa ma offre panorami mozzafiato sull’intero arcipelago. Il sentiero parte dalla spiaggia di Haukland e richiede circa 4 ore per l’andata e ritorno.
- Offersøykammen. Un’escursione più accessibile che conduce a 436 metri di altitudine. Il percorso è relativamente breve e offre viste spettacolari su baie, montagne e il Mar di Norvegia.
Ballstad
Uno dei villaggi di pescatori più grandi e attivi delle Lofoten. Qui è possibile osservare la vita quotidiana dei pescatori, visitare gallerie d’arte locali e gustare piatti tradizionali a base di pesce fresco.
Le spiagge di Haukland e Uttakleiv
Haukland Beach è considerata una delle spiagge più belle della Norvegia, con sabbia bianca e acque turchesi. È il luogo ideale per rilassarsi o iniziare l’escursione verso Himmeltindan.
Uttakleiv Beach è famosa per i suoi tramonti spettacolari e le formazioni rocciose uniche. È un luogo dove in molti si fermano per campeggiare e osservare l’aurora boreale durante i mesi invernali.
Quarta tappa: Austvågøya un tesoro nascosto delle Lofoten

Austvågøya, la più grande delle isole Lofoten, è spesso trascurata dai turisti che si dirigono rapidamente verso le località più iconiche dell’arcipelago.
Eppure, questa gemma meno frequentata offre un mix perfetto di paesaggi spettacolari, spiagge incantevoli e villaggi pittoreschi, il tutto avvolto in un’atmosfera più tranquilla e autentica.
Rørvikstranda
Questa spiaggia di sabbia bianca, incastonata tra montagne spettacolari, è uno dei luoghi più belli e sottovalutati di Austvågøya. È perfetta per una sosta rilassante, una passeggiata o anche solo per ammirare i colori straordinari del mare.
Henningsvær
Questo grazioso paesino (forse uno dei più vivi delle Lofoten) è un intrico di isolotti collegati da ponti, negozietti, ristoranti e caffetterie.
Henningsvær è famoso per la sua atmosfera accogliente, le gallerie d’arte locali e il famoso campo da calcio situato su una piccola isola che è diventato il simbolo del paese.
Trollfjord
Questo spettacolare fiordo, accessibile in barca, è una delle attrazioni naturali più impressionanti dell’isola. Con le sue pareti rocciose a strapiombo sul mare, è un luogo perfetto per un’escursione in kayak o per un tour fotografico indimenticabile.
Dove dormire alle Lofoten
Per visitare le Lofoten puoi scegliere di trascorrere tutte le notti nello stesso posto o di provare 2 posti diversi per comodità di spostamenti e per regalarti almeno una nottata magica in un posto da fiaba.
Ecco alcuni meravigliosi tipici hotel/B&B norvegesi dove dormire alle isole Lofoten.
A Moskenesoya:
- Eliassen Rorbuer, più tipico delle tipiche rorbuer di legno rosse affacciate sul mare, cosa c’è?
- The Tide – Rorbuer, adorabile rorbu affacciato sul porticciolo in posizione strategica.
- Å Rorbuer – By Classic Norway Hotels, nel paesano più a sud dell’isola più bella di tutte, il luogo perfetto dove osservare il sole di mezzanotte o l’aurora boreale.
A Flakstadøya:
- Ramberg Resort in ottima posizione sulle spiagge più belle dell’isola e buon rapporto qualità prezzo.
A Vestvågøy:
- Superior Cabin with Private Beach Lofoten: quando si dice il paradiso in un nome, con un prezzo sorprendentemente basso per gli standard della zona;
- Haukland Beach View – Superior cabin: se vuoi davvero fare la vacanza dei sogni.
A Austvågøya:
- Henningsvaer Guesthouse, nel paesino più bello dell’isola e forse delle intere Lofoten, c’è questa meravigliosa guesthouse con tanto di caffè adorabile (dove si mangia benissimo);
- Lofoten Apartments: affacciato sul mare con splendida vista panoramica e terrazza dove godersi la pace di questa parte di isola non troppo affollata dai turisti.
Dalle Lofoten a Andøya, l’isola che non ti aspetti (130 km)
Dopo le meravigliose ma affollate Lofoten, riprendere la strada verso Nord vuol dire ritrovare la pace che ci si aspetta da un viaggio in Norvegia.
Prendi la strada E10 che poi diventa 82 per raggiungere Andøya, meravigliosa isola poco conosciuta dove trascorrere almeno un paio di giorni.
Calcola circa 2 ore e mezza o 3 se ti fermi a fare qualche sosta (i limiti di velocità sono davvero bassi qui).
L’isola fa parte dell’arcipelago delle Vesterålen e per qualche motivo sconosciuto non è ancora presa d’assalto dal turismo di massa.
Quinta tappa: cosa vedere a Andøya
Di tutto l’itinerario Lofoten Capo Nord, questo posto è probabilmente il posto che non ti aspetti.
Ti consiglio di girarla in senso antiorario partendo dalla cittadina principale.
Andenes e l’escursione per vedere le balene

Andenes è la cittadina principale dell’isola e conta meno di 3.000 abitanti.
Il paesino di per sé può sembrare un po’ abbandonato (come molti in Norvegia) ma in realtà è una meta turistica dei norvegesi che qui hanno seconde case e raffinati ristoranti che offrono pesce fresco, stufati di alce e costine di renne.
Il motivo per cui venirci in questo viaggio in Norvegia, oltre alla bellezza dell’isola è davvero speciale: l’escursione per vedere le balene che organizzano qui è una delle meglio organizzate e più sostenibili.
Noi, dopo aver letto molte recensioni, ci siamo affidati a Whale2Sea, e l’esperienza ci è piaciuta moltissimo.
SUPER TIP: Consiglio di prenotare l’escursione prima altrimenti è molto difficile trovare posto.
In caso non ci sia disponibilità con loro ti consiglio di scegliere questa escursione per avvistare le balene (che parte da Bleik) e che era la nostra scelta alternativa (stesso tipo di escursione).
In estate in questa zona, si possono avvistare maschi di Capodoglio che risalgono a Nord mentre le femmine e i cuccioli si trovano nei mari del sud (Azzorre, Canarie, Madeira).
Ma anche se viaggiate in autunno o in inverno (dal 1° novembre) potete fare avvistamenti: in questo caso di orche e megattere.
L’escursione dura 2-3 ore e si svolge su RIB (grandi gommoni per massimo 12 persone) che si muovono agilmente e senza disturbare gli animali.
Per l’escursione vi viene data una tuta galleggiante che vi proteggerà anche dal freddo.
SUPER TIP: sotto indossa abiti comodi e caldi, in mare aperto le temperature sono sempre basse.
La bellezza di queste escursioni è che non si può sapere se si avrà la fortuna di incontrare gli animali, ma se questo capita è magia pura!
Bleik, riserva naturale e spiagge di sabbia bianchissima

Altra sosta fondamentale da fare sull’isola è Bleik, dove noi abbiamo trascorso oltre 5 giorni, innamorati del suo mare turchese e delle spiagge bianchissime.
A Bleik puoi fare un bagno ghiacciato ma rigenerante dopo l’escursione sul Måtind che ti regala una vista spettacolare su montagne che si tuffano nell’acqua blu turchese e paesaggi da favola.
Poi prosegui lungo la costa occidentale e fermati lungo le belle spiagge di sabbia come Sandvika strand i Børra e scatta foto di panorami da cartolina fermandoti ogni volta che puoi.
Se viaggi d’estate, percorri tutta la costa dell’isola fino a tornare a Andenes da dove ripartire col traghetto per la prossima tappa di questo itinerario Lofoten Capo Nord.
Se viaggi d’inverno, invece, dovrai prendere il ponte di Andøybrua e raggiungere Senja via terra (dettagli sotto).
Dove dormire a Andøya
Ti consiglio di trascorrere almeno un paio di notti sull’isola di Andoya, sia che viaggi d’estate che d’inverno.
Ecco alcune guesthouse adorabili dove soggiornare:
- Lankanholmen, vicino al Museo Polare di Andenes;
- Velkommen til «Trollheim» se siete in famiglia o 2 coppie;
- Stave Camping, veri e propri mini appartamenti sul mare arredati in stile nordico da cui ammirare la splendida baia di Finnebogen;
- Arctic Ocean Lodge, camere in struttura appartata su spiaggia privata con tutto l’occorrente (per cucinare, fare la lavatrice, rilassarsi) e trascorrere meravigliose serate a osservare l’Aurora Boreale o il Sole di Mezzanotte.
Traghetto da Andenes all’isola di Senja
Solo se stai viaggiando d’estate potrai prendere la tratta di traghetto tra Andenes diretta a Senja (Grillefjord).
Se stai viaggiando in inverno, invece, dovrai fare tutto il percorso via terra per un totale di 250 km da Andoya a Senja (circa 5 ore di auto a causa dei limiti di velocità molto rigidi).
Sesta tappa: Senja, la Norvegia in miniatura

Conosciuta anche come la “Norvegia in miniatura”, Senja riesce a racchiudere in un’unica isola tutto ciò che rende questo paese indimenticabile: montagne imponenti che si tuffano nel mare, fiordi spettacolari, villaggi autentici e una natura selvaggia che lascia senza fiato.
Senja è la seconda isola più grande della Norvegia, ma nonostante le sue dimensioni rimane meno frequentata rispetto alle isole Lofoten, il che la rende un luogo perfetto per chi cerca una connessione più intima e autentica con la natura.
Durante il mio viaggio qui, ho scoperto paesaggi così incredibili da sembrare dipinti, con un’atmosfera più tranquilla e raccolta rispetto alle isole più popolari.
Ecco 5 luoghi imperdibili da visitare in 2-3 giorni.
Trekking a Husfjellet
Questo sentiero conduce a una delle vette più panoramiche dell’isola, offrendo viste spettacolari sui fiordi e sulle montagne circostanti. L’escursione è accessibile e adatta a diversi livelli di esperienza.
Ersfjord Beach
Una spiaggia di sabbia bianca circondata da montagne imponenti, ideale per una passeggiata rilassante o per ammirare il paesaggio. È anche un ottimo punto per osservare l’aurora boreale durante i mesi invernali.
Punto panoramico di Tungeneset
Situato tra Steinfjord ed Ersfjord, questo punto offre una passerella in legno che si estende verso il mare, con viste incredibili sulle montagne Okshornan, note come “Denti del Diavolo”.
Villaggio di Hamn i Senja
Un antico villaggio di pescatori trasformato in una località turistica che offre una combinazione di storia, cultura e natura. È possibile partecipare a escursioni in barca per avvistare la fauna marina o semplicemente godersi la tranquillità del luogo.
Piattaforma panoramica di Bergsbotn
Una passerella in legno lunga 44 metri che si estende nel vuoto, offrendo una vista mozzafiato sul Bergsfjord e sulle montagne circostanti. È un luogo ideale per scattare fotografie pazzesche e ammirare il paesaggio.
Dove dormire a Senja
- Hamn i Senja, guesthouse con sauna in uno dei luoghi più panoramici dell’isola dove ammirare l’Aurora Boreale o il Sole di Mezzanotte d’estate;
- Norwegian Wild, cottages direttamente sul mare (alcuni dotati di caminetto) in zona panoramica e comodissima per gli spostamenti;
- Mefjord Brygge, camere con vista spettacolare nell’idilliaco paesino di Mefjordvær.
Da Senja a Tromsø
Opzione estate: se viaggi nella stagione calda, il tragitto da Senja a Tromsø prevede un traghetto per Kvaloya e la possibilità di fare una sosta a Sommarøy per vedere il bellissimo ponte che collega diverse isolette sul mare turchese.
Poi, sempre lungo il tragitto potrai fermarti all’Ersfjord, precisamente qui per godere di un panorama mozzafiato.
Opzione inverno: dovrai scendere dal sud di Senja percorrendo l’E8 per circa 210 km fino a Tromsø.
Settima tappa: Tromsø, la città più grande della Norvegia Settentrionale
Una sosta a Tromsø è l’ideale per immergersi nella vivace atmosfera urbana dell’Artico. Conosciuta come la “Porta dell’Artico“, Tromsø offre una combinazione unica di cultura, gastronomia e paesaggi mozzafiato. Dedica non più di una giornata ( o mezza) e una notte in città per riposare, assaporare la cucina locale e fare shopping nei numerosi negozi di souvenir.
4 cose da fare a Tromsø in poche ore
Ecco 4 attività imperdibili da svolgere a Tromsø:
- Visita alla Cattedrale Artica (Ishavskatedralen): questa chiesa moderna, con la sua architettura ispirata agli iceberg, è uno dei simboli più riconoscibili della città. All’interno, potrai ammirare una splendida vetrata che rappresenta il ritorno di Cristo.
- Salita con la funivia Fjellheisen: prendi la funivia fino al monte Storsteinen per godere di una vista panoramica sulla città, i fiordi e le montagne circostanti. È un luogo ideale per avere una visione a 360° sulla città e i dintorni, soprattutto durante il tramonto o, in inverno, per osservare l’aurora boreale.
- Esplorazione del centro storico: passeggia tra le vie del centro, caratterizzate da edifici in legno colorati, caffè accoglienti e negozietti.
- Visita il Museo Polare (Polarmuseet): scopri la storia delle esplorazioni artiche e della vita dei pionieri polari attraverso mostre interattive e reperti storici.
Da Tromsø a Olderfjord (500 km)
Prosegui sulla strada 8 e poi sulla E6 fino a Olderfjord.
Se hai tempo, puoi fare una sosta a Storslett per interrompere questo lungo tragitto.
Questo piccolo villaggio offre una pausa rilassante con la possibilità di esplorare il Parco Nazionale di Reisa, famoso per i suoi paesaggi mozzafiato e le opportunità di escursioni.
Dove dormire a Olderfjord e dintorni
Trascorri una notte a Olderfjord prima di raggiungere Capo Nord.
Ecco un paio di deliziose guesthouse dove passare una piacevole nottata:
- Bringnes Camp, chalet immerso nella natura con vista sul fiordo;
- Rivdnji Holiday Home Smørfjord, casa vacanze sul fiordo con 3 camere da letto ideale se viaggi in famiglia o con amici.
Da Olderfjord a Capo Nord (127 km)

Il tragitto da Olderfjord a Capo Nord è qualcosa di magico ed è una delle strade più panoramiche di tutto il Paese.
Qui potrai vedere senza difficoltà renne e alci che ti attraversano la strada e paesaggi meravigliosi che non dimenticherai mai.
Parti la mattina presto in modo da goderti la strada con calma e arrivare a Capo Nord in mattinata.
Ottava tappa: Capo Nord

Il giorno in cui siamo arrivati a Capo Nord è stato epico e penso che non ci sia altro posto in Europa che faccia pensare di essere arrivati a confini del mondo conosciuto come questo.
Capo Nord, è il considerato il punto terrestre più a nord del Continente europeo, anche se in realtà si trova su un’isola collegata alla terraferma da un tunnel sotterraneo (un controsenso, ma sì è così).
Si trova oltre il 71° parallelo ad appena 2 mila chilometri dal Polo Nord (mai confondere il Polo Nord con Capo Nord!).
Arrivando a Capo Nord penserai di essere atterrato su un altro Pianeta: non c’è nemmeno l’ombra di un arbusto, vegetazione praticamente inesistente, renne e alci qua e là e in lontananza solo il Centro Visitatori che si staglia all’orizzonte.
L’ingresso a Capo Nord di per sé è gratuito, ma per poter entrare al Centro Visitatori si paga un ticket di circa 28€ a persona che dura 24 ore.
Il biglietto dà l’accesso alla struttura che contiene:
- un ristorante
- una caffetteria
- un grande negozio di souvenir
- un cinema dove puoi vedere un video su Capo Nord nelle 4 stagioni
- la grotta delle luci
- un minuscolo museo thailandese
- la storia di Capo Nord e della sua “scoperta”.
Anche se alcuni hanno criticato molto la scelta di inserire un prezzo così alto per il ticket, penso che arrivare fin qui e non entrare sia un grosso peccato.
Ti consiglio di trascorrere l’intera giornata qui per osservare il panorama da ogni angolo possibile, è un luogo magico che va apprezzato con calma.
Se vieni d’estate ed è una giornata serena ti consiglio di attendere la mezzanotte e soggiornare nei dintorni.
Hotel dove dormire vicino a Capo Nord
- Arctic Lodging North Cape, a 15 minuti dal Centro Visitatori;
- Nygård Apartments, nel paesino di Gjesvær, ideale per la prossima tappa dell’itinerario e a 20 minuti da Capo Nord.
Nona tappa: l’isola di Magerøya
L’isola di Magerøya non è solo Capo Nord.
Arrivare fin qui richiede tempo e km, per cui perché andarsene senza vedere le altre meraviglie che quest’isola ha da offrire?
Ti consiglio di dedicare altri 2 giorni sull’isola per fare 2 attività speciali.
Gjesvær e il bird safari per vedere migliaia di puffin

Gjesvær è un minuscolo paesino di pescatori completamente dimenticato dal turismo, nonostante la vicinanza con Capo Nord.
Noi abbiamo scoperto per caso che qui si poteva fare un bird safari alla ricerca dei puffin, ed è stato meraviglioso.
Se viaggi d’estate fino a inizio Agosto (stagione in cui le pulcinelle di mare si trovano qui), potrai avere la fortuna di osservarne non alcune, ma migliaia.
Oltre ai bellissimi puffin, cormorani, urie, aquile di mare (pazzesche!), ma anche foche e balene!
Puoi prenotare il tour andando direttamente sul posto (ti condivido la posizione esatta qui).
È un’esperienza incredibile che non puoi assolutamente perdere in un itinerario Lofoten Capo Nord. Tra l’altro, rispetto ad altri tour in Norvegia, questo non risulta troppo affollato e si trova facilmente posto.
Trekking al vero Capo Nord

In pochi sanno che il vero Capo Nord non è quello ufficiale di cui parlavamo prima.
Il punto geograficamente più a nord dell’isola di Mageroya è in realtà questo.
È molto meno panoramico di quello ufficiale e il modo per arrivarci non altrettanto facile, ma se hai un giorno in più potrebbe essere la tua occasione per poter dire: “Ho raggiunto anche il vero punto più a Nord d’Europa”.
Dovrai lasciare l’auto in un parcheggio e incamminarti per il Knivskjelodden trail, il trekking di circa 19 km in tutto (A/R) per raggiungere il punto.
Il percorso non è dei migliori e richiede abbastanza allenamento oltre che scarpe buone, però la soddisfazione di raggiungere la meta è tanta!
Consiglio per il ritorno dell’itinerario Lofoten Capo Nord
L’itinerario è terminato e ora si deve tornare a casa, purtroppo!
Per evitare di rifare troppa strada e perdere tempo sulla via del ritorno, puoi scegliere una compagnia di noleggio auto come Discovercars che ti permetta di affittare il mezzo a Bodo e consegnarlo ad Alta, da dove potrai prendere un volo per Oslo e poi per l’Italia.
Consigli per prepararti all’itinerario Lofoten Capo Nord
Prima del viaggio in Norvegia, oltre alla mia amata guida Lonely Planet, ho letto il libro “Dalla A alla Å. Norvegia: istruzioni per l’uso” scritto da una ragazza italiana che ha vissuto alcuni anni in Norvegia, e l’ho trovato molto utile per capire meglio la cultura norvegese e la sua gente.- In qualunque stagione tu decida di viaggiare, porta abiti tecnici che scaldano e almeno una giacca e un paio di scarpe anti pioggia perché il clima in Norvegia non perdona mai.
- Non farti spaventare da quello che ti dicono sui prezzi e risparmia sul cibo: se anziché mangiare fuori scegli di fare la spesa e cucinare in appartamento dove possibile ridurrai una delle spese principali del viaggio!
- Crea un account Epass24 collegando una carta (anche di debito) così ti addebiteranno lì i costi di traghetti e strade a pagamento. Stessa cosa con Ferrypay, che ti permetterà di pagare le altre strade e gli altri traghetti che non sono serviti da Epass24.
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