Cosa vedere in Croazia in 7 giorni: itinerario on the road
Se stai organizzando un itinerario on the road e stai cercando cosa vedere in Croazia in 7 giorni, questo è l’articolo per te.
Troverai un itinerario tappa per tappa dettagliato con tutte le informazioni su dove dormire, i luoghi imperdibili, gli errori da evitare, cosa sapere prima di partire.
Insomma, tutto ciò che ti serve per pianificare il tuo viaggio senza perdere troppo tempo.
Io sono Sonia, viaggiatrice seriale, e oggi ti porto a scoprire la bellissima Croazia e le sue meraviglie.
3 cose da fare prima di partire per il tuo itinerario in Croazia di 7 giorni
- Noleggiare un’auto direttamente sul posto (per risparmiare un bel po’ di tempo). Per i viaggi on the road ho utilizzato molte volte Discovercars trovandomi molto bene: è una piattaforma super flessibile che permette di ritirare il veicolo in una città e riconsegnarlo in un’altra. In questo modo puoi costruire il tuo itinerario in Croazia in totale libertà, scegliendo le tappe che preferisci senza dover tornare al punto di partenza.
- Attivare l’assicurazione viaggio (con il 10% di sconto). È una spesa minima che può evitarti grossi problemi. Non copre solo eventuali questioni mediche, ma anche imprevisti come cancellazioni, ritardi o furti di oggetti personali – inclusi dispositivi costosi come fotocamera e computer. Io mi affido a Heymondo da anni, l’ho già usata per necessità in un’occasione e non posso che consigliarla.
- Pagare con una carta di viaggio come Revolut. La uso da anni e per me è diventata indispensabile. È gratuita, comodissima per prenotare online hotel, voli ed esperienze, e permette di pagare all’estero senza commissioni aggiuntive. Inoltre, consente di prelevare fino a 200€ al mese senza costi e di gestire più valute nello stesso conto, così da evitare cambi poco convenienti.
Cosa vedere in Croazia in 7 giorni: panoramica utile per il tuo viaggio
La Croazia è uno Stato dell’Europa sud-orientale con poco meno di 4 milioni di abitanti.
Il suo territorio è sorprendentemente vario: oltre 1.700 km di costa affacciata sul Mar Adriatico (che diventano molti di più considerando le isole), città storiche, parchi naturali spettacolari e un entroterra più rurale e meno turistico. La capitale è Zagabria, situata nella parte continentale, vicino al confine con la Slovenia.
Dal punto di vista geografico si possono distinguere tre macro-aree utili da conoscere quando si pianifica un itinerario in Croazia: la costa dalmata, l’Istria e l’entroterra.
Le distanze non sono grandi, ma la rete stradale è ben sviluppata e generalmente in ottime condizioni. Esistono diverse autostrade (Autoceste) a pagamento, come la A1 che collega Zagabria alla Dalmazia.
Croazia cosa vedere: giorno 1

Questo itinerario in Croazia di 7 giorni inizia da un gioiellino sulla costa adriatica.
Rovigno si trova sulla costa occidentale dell’Istria, nel nord della Croazia: è una prima tappa comodissima se arrivi dall’Italia passando dalla Slovenia, perché dal confine sloveno (zona Dragonja/Sečovlje) sono circa 64 km (all’incirca 1 ora, traffico permettendo).
Quello che la rende speciale è l’atmosfera: case color pastello addossate sul promontorio, vicoli in pietra, scorci “veneziani” e un porticciolo che invita a sedersi e godersi l’atmosfera.
Qui in Istria non avrai problemi parlando italiano: questa zona ha fatto parte del Regno d’Italia fino alla fine della Seconda guerra mondiale e ancora oggi è ufficialmente bilingue in molte aree, con cartelli stradali e insegne in croato e italiano, oltre a una minoranza italiana storicamente radicata sul territorio.
La tua prima giornata di viaggio, inizia perdendoti tra i vicoli del centro storico: passa dall’Arco dei Balbi (uno degli accessi simbolici alla città vecchia) e arriva fino in cima alla collina della Chiesa di Sant’Eufemia, l’edificio più iconico di Rovigno, con un campanile che domina tutto il profilo della città (e una vista bellissima sul mare e sulle isole davanti).
Curiosità: la patrona della città è legata a una leggenda “marina” (il sarcofago arrivato via mare), molto sentita dagli abitanti.
Rovigno è ideale perché hai natura e spiagge a portata di mano: la zona del Parco Zlatni Rt (Punta Corrente) è ideale per una camminata tra pini e scogliere, oppure per un primo bagno se sei in stagione. Poi attendi il tramonto sul lungomare davanti al porto, quando la luce scalda le facciate del centro storico.
A Rovigno ti suggerisco di alloggiare a Guest House Lea che offre monolocali o camere con terrazza davvero squisiti, con parcheggio a 10 minuti gratuito, in centro ma in una zona raggiungibile con l’auto.
In alternativa, i Loreto Sya Sea View Apartments, sono una perfetta soluzione per essere vicino al mare, in centro, ma comunque a 10 minuti da un parcheggio. La vista sul paesino e il lungomare è stupenda.
Cosa visitare in Croazia: giorno 2

La seconda giornata di questo itinerario in Croazia segna il passaggio dalla costa istriana all’entroterra più verde e meno turistico del Paese.
Si parte da Rovigno e, prima di lasciare definitivamente il mare, vale la pena fare una breve deviazione verso il Canale di Leme, che dista circa 20 km, quindi una mezz’ora di auto. Spesso chiamato impropriamente “fiordo”, in realtà è un antico canyon carsico invaso dal mare. L’insenatura è lunga circa 10 km e offre scorci molto suggestivi, soprattutto dai punti panoramici lungo la strada. È anche una zona famosa per l’allevamento di ostriche e cozze, considerate tra le migliori dell’Adriatico: una pausa qui, anche solo per una foto o un pranzo veloce con vista, è un modo piacevole per iniziare la giornata.
Prosegui poi verso sud in direzione di Pola, a circa 35 km dal Canale di Leme, per un tragitto di circa 45 minuti. Pola è la città più grande dell’Istria e conserva una delle testimonianze romane più impressionanti di tutta la Croazia: l’Arena, costruita nel I secolo d.C. sotto l’imperatore Vespasiano. È uno degli anfiteatri meglio conservati al mondo e uno dei rarissimi con tutte e quattro le torri ancora in piedi. Camminare al suo interno fa un certo effetto, soprattutto pensando che oggi viene ancora utilizzata per concerti ed eventi estivi.
Dopo Pola ti sposti verso la zona dei Laghi di Plitvice. Sono circa 210–230 km, per un tempo di percorrenza che varia tra le tre e le tre ore e mezza.
Si abbandona gradualmente il paesaggio costiero per entrare in una Croazia più rurale, fatta di colline, boschi e piccoli villaggi.
La zona di Plitvice si trova a un’altitudine compresa tra i 500 e i 700 metri, quindi le temperature sono un po’ più basse rispetto alla costa, anche in estate. Per organizzare al meglio la visita del giorno successivo, è consigliabile dormire nelle immediate vicinanze del parco, a non più di 10–15 minuti di auto da uno degli ingressi.
Io ti consiglio di soggiornare un paio di notti a Villa Mukinja, a 10 minuti dall’ingresso 2 del Parco, con jacuzzi per rilassarsi dopo una giornata di guida e di cammino nel Parco.
Si tratta di una bella villa immersa nel verde, con clima perfetto, parcheggio gratuito, ristorante e belle camere spaziose.
TIP: dormire vicino ai Laghi è l’unico modo per accedervi la mattina presto in modo da trovarli praticamente vuoti. Se riesci, cerca di entrare alle 7, vedrai che fino alle 9, 9:30 riuscirai a goderteli senza nessuno e a scattare foto senza folla.
Posti da visitare in Croazia: giorno 3

Il terzo giorno di questo itinerario in Croazia è interamente dedicato al Parco nazionale dei Laghi di Plitvice, uno dei luoghi naturali più spettacolari d’Europa e sito UNESCO dal 1979.
Si trova nell’entroterra montuoso della Croazia centrale, tra Zagabria e la Dalmazia, a un’altitudine compresa tra circa 400 e 1.200 metri. Questo significa che anche in piena estate le temperature possono essere più fresche rispetto alla costa (ma fa comunque caldo), mentre in primavera e autunno è bene avere con sé una giacca impermeabile.
Il parco si estende su quasi 300 km² ed è famoso per i suoi 16 laghi collegati tra loro da oltre 90 cascate.
La particolarità geologica di Plitvice è il fenomeno del travertino: le barriere naturali che separano i laghi si formano grazie alla deposizione di carbonato di calcio, creando un paesaggio in continua evoluzione. I colori dell’acqua variano dal turchese al verde smeraldo fino al blu intenso, a seconda della luce e della concentrazione di minerali.
Questi gli orari di apertura a seconda delle stagioni:
- Primavera (aprile–maggio): circa 7:00–19:00
- Estate (giugno–agosto): circa 7:00–20:00
- Autunno (settembre–ottobre): circa 7:00–18:00
- Inverno: orari ridotti e possibili limitazioni in caso di neve
Ti consiglio di consultare gli orari, comunque, al sito ufficiale dei Laghi di Plitvice.
I biglietti sono a numero limitato per fascia oraria e conviene acquistarli online in anticipo sul sito ufficiale, soprattutto tra giugno e settembre.
Se preferisci, oltre al biglietto, puoi acquistare il tour guidato che include un giro in barca nel parco: Tour guidato a piedi e giro in barca. (non include l’entrata al Parco che va acquistata separatamente).
Il parco ha due ingressi principali, Entrata 1 (più vicina alle cascate inferiori e alla Grande Cascata, Veliki Slap) ed Entrata 2 (più comoda per i laghi superiori).
I percorsi sono ben segnalati e suddivisi in itinerari di diversa lunghezza (da 2–3 ore fino a 6–8 ore). Dedicarci l’intera giornata ti consente di scegliere un percorso lungo, combinando passerelle in legno, sentieri nel bosco, battello elettrico sul lago Kozjak e tratte in bus panoramico.
Ricorda che nel parco non è consentito fare il bagno: si tratta di un’area protetta con ecosistema delicatissimo. È vietato uscire dai sentieri, e i controlli sono frequenti.
Proprio grazie a queste regole rigorose, Plitvice mantiene ancora oggi un ambiente straordinariamente integro.
Senza dubbio, i laghi di Plitvice sono una tra le cose da fare in Croazia che amerai di più, perché davvero unici e spettacolari.
Cosa visitare in Croazia: giorno 4

Parti la mattina molto presto per arrivare velocemente a Zadar (in italiano Zara), prossima tappa dell’itinerario in Croazia di 7 giorni.
Arrivati a Zara, il consiglio è: parcheggi (o molli l’auto) e ti dimentichi della macchina per tutto il giorno, perché il centro storico è tutto concentrato su una penisola e si gira benissimo a piedi.
Zara è una città che spesso sorprende: ha un’anima antica molto evidente, ma anche un lato moderno che funziona davvero.
A livello storico, qui trovi strati di epoche diverse uno sopra l’altro: resti romani, influssi veneziani, e una ricostruzione importante nel dopoguerra che ha cambiato parecchio la fisionomia della città.
Tra le prime cose che farei in mattinata, dopo aver lasciato le valigie, è entrare dalla zona della Foša e passare per la Porta Terraferma (Land Gate), una delle entrate più belle della Dalmazia, progettata dall’architetto veneziano Michele Sanmicheli e completata nel 1543.
Da lì, in pochi minuti arrivi al cuore archeologico della città: il Foro Romano, costruito tra il I secolo a.C. e il III secolo d.C., un’enorme piazza dell’antica Iader che misura circa 90 x 45 metri.
Anche se oggi restano soprattutto pavimentazione, gradinate e colonne, è affascinante perché è letteralmente nella vita quotidiana della città.
Accanto al Foro c’è uno degli edifici simbolo, la Chiesa di San Donato, iniziata nel IX secolo: è uno di quei luoghi che rendono Zara diversa da altre città costiere più “da cartolina”, perché qui l’atmosfera è proprio da città storica con un lungo passato.
Poi, io mi sposterei sul lungomare: qui Zara gioca la carta contemporanea più famosa, l’Organo Marino. È un’installazione sonora progettata da Nikola Bašić e inaugurata nel 2005: sotto le gradinate ci sono tubi e camere di risonanza e il mare “suona” da solo con onde e vento. È una cosa difficile da spiegare, ma molto facile da apprezzare quando sei lì, soprattutto se il mare è un po’ mosso.
A due passi trovi anche il “Greeting to the Sun” (Pozdrav Suncu), l’altra installazione sul waterfront: di giorno assorbe energia e dopo il tramonto diventa una specie di pavimento luminoso.
Nel pomeriggio ti propongo di esplorare un po’ le isole che si trovano di fronte alla città con un tour in motoscafo che tocca Ošljak, Preko e una terza sosta “a sorpresa” in una caletta/isoletta più appartata.
Questo tour di 4 ore ti permette di goderti il mare (se è stagione potrai fare il bagno e snorkeling), una vista mozzafiato e osservare isole e costa dalla prospettiva più bella, quella del mare.
In alternativa puoi proseguire l’esplorazione della cittadina partendo dai bei parchi urbani che circondano il centro storico.
Il più famoso è il Parco della Regina Jelena Madijevka, considerato il giardino pubblico più antico della Croazia (inaugurato nel 1829), costruito sopra le antiche fortificazioni veneziane. Da qui si gode una bella vista sui tetti rossi della città e sul canale della Foša.
Accanto si trova il Parco Vladimir Nazor, più ampio e ombreggiato, perfetto per una passeggiata tra pini e sentieri tranquilli, soprattutto nelle ore più calde.
Un’altra tappa che merita è la Piazza dei Cinque Pozzi (Trg pet bunara), uno degli angoli più particolari della città.
I cinque pozzi allineati risalgono al XVI secolo e facevano parte del sistema difensivo veneziano: garantivano l’approvvigionamento d’acqua alla popolazione in caso di assedio ottomano. Oggi la piazza è uno spazio aperto molto scenografico, collegato alle mura e ai bastioni che fanno parte del sistema di fortificazioni veneziane riconosciuto dall’UNESCO.
Se hai ancora tempo, puoi salire sul campanile della Cattedrale di Sant’Anastasia per avere una vista panoramica sulla penisola e sulle isole davanti alla costa, oppure semplicemente concederti una pausa in uno dei caffè lungo la Kalelarga, la via principale del centro storico. Kalelarga non è solo una strada: è il cuore sociale della città, il luogo dove si passeggia e si osserva la vita quotidiana.
Poi alle 19:15 ti puoi imbarcare per un aperitivo in veliero all’ora del tramonto (molto consigliato!) per chiudere in bellezza la giornata e avere un ricordo indimenticabile del sole che tramonta nel mare.


A Zadar ecco i miei consigli su ottimi hotel (dove non avrai problemi a parcheggiare l’auto):
- Three Pearls Deluxe Rooms and Studios: nella parte più moderna della città, a pochi minuti dal ponte che collega con la penisola della città vecchia, questo hotel offre camere di design molto belle, tanti parcheggi in zona gratuiti, affaccio diretto sul mare e un porticciolo di yacht e piccole barche.
- Almayer Art & Heritage Adults Only: il mio hotel preferito in città con parcheggio privato nel pieno centro storico con incredibile terrazza/giardino dove godersi una cena o un drink, camere favolose, bar e un’eccellente colazione inclusa.
- Accommodation Iva: proprio vicino al Gradski Bridge che collega la penisola storica col resto della città, camere o monolocali vista mare arredati con gusto e a un ottimo rapporto qualità prezzo. Diversi parcheggi gratuiti in zona.
Itinerario in Croazia: giorno 5


Questo quinto giorno dell’itinerario in Croazia, ci si sposta sempre presto in mattinata per raggiungere la prossima meta, ma con una sosta lungo la strada.
Da Zara metti direzione Šibenik (Sebenico) 8S sul navigatore (circa 70km).
Qui ti consiglio di fermarti alla Cattedrale di San Giacomo, uno dei capolavori rinascimentali della Dalmazia, Patrimonio UNESCO dal 2000: è famosa perché è costruita quasi interamente in pietra, con soluzioni architettoniche davvero particolari per l’epoca.
Fai una sosta per passeggiare nel centro storico affacciato sul mare e sgranchirti le gambe, è un grazioso paesino non turistico che ti permette di osservare la vita dei croati lontano dalla folla di turisti.
Dopo la sosta riparti e in circa 71 km arrivi a Spalato, la vera meta della giornata. Una volta lasciate le valigie, la cosa bella è che il centro storico è un museo a cielo aperto: qui non “visiti un monumento”, ma entri letteralmente dentro un pezzo di storia.
Il cuore della città è il complesso storico di Spalato con il Palazzo di Diocleziano, costruito tra la fine del III e l’inizio del IV secolo e oggi parte integrante della città moderna (con case, negozi, bar e cortili che convivono dentro le mura antiche). È sito UNESCO dal 1979.
Inizia con un giretto nel Palazzo passando dal Peristilio (la piazza centrale, sempre piena di vita), poi verso la Cattedrale di San Doimo, che in realtà nasce riutilizzando il mausoleo dell’epoca romana.
Se hai energie, vale la pena salire sul campanile per una vista dall’alto sui tetti e sul porto: è uno dei modi più rapidi per capire com’è fatta Spalato.
A quel punto ti sposti sulla Riva, il lungomare cittadino: più che un “posto da vedere” è il salotto di Spalato, perfetto per una pausa, un caffè o semplicemente per guardare la vita che scorre. E se vuoi chiudere la giornata con un po’ di verde senza spostarti, c’è il colle Marjan, il grande polmone della città: al tramonto regala scorci bellissimi sull’Adriatico e sulle isole davanti.


A Spalato i miei consigli su dove dormire (con parcheggio vicino) sono questi:
- Hotel Agava Split: bella struttura 4 stelle con piscina scoperta, giardino e terrazza, molto apprezzati dopo una lunga giornata in giro per la città, parcheggio, belle camere recentemente ristrutturate e ottima posizione comoda, ma non troppo centrale da essere rumorosa;
- Villa Domina: questo hotel offre appartamenti super attrezzati, in pieno centro con un parcheggio privato gratuito, interni molto belli e curati;
- Old Town Luxury House: appartamenti spettacolari con arredi meravigliosi, parcheggio sul posto, spazi grandi e comodità della posizione.
Cosa vedere in Croazia in 7 giorni: giorno 6

Il giorno 6 riprendi l’auto per una breve escursione in uno dei borghi più belli della Croazia: Trogir (Traù).
Trogir, ad appena 30 km di auto, è piccola ma densissima di cose da vedere: il centro storico è su un isolotto collegato da ponti e si gira benissimo a piedi in mezza giornata.
È anche Patrimonio UNESCO, e non a caso: qui trovi un mix unico di influenze romane, medievali e soprattutto veneziane, perché per secoli la Dalmazia è stata legata alla Serenissima.
Il cuore è la Cattedrale di San Lorenzo con il celebre portale di Radovan (un capolavoro romanico scolpito nel XIII secolo) e poi la passeggiata tra le viuzze fino al lungomare.
Se vuoi una vista bella senza sforzo, la zona della fortezza Kamerlengo (lato mare) è perfetta: anche solo camminandoci attorno capisci l’impronta “difensiva” di questa città che un tempo era strategica per i traffici sull’Adriatico.
Trogir è una tappa imperdibile tra le cose da vedere in Croazia e puoi anche farla il giorno 5 arrivando da nord verso Spalato.
Poi rientra a Spalato, dimentica l’auto, e puoi trascorrere il pomeriggio in diversi modi.
- Esplorare l’isola di Brač, proprio di fronte alla costa.
Brač è famosa per le spiagge di ciottoli e per la pietra bianca con cui, storicamente, sono stati costruiti edifici importanti in Dalmazia. Se viaggi d’estate, è anche l’opzione migliore per fare un tuffo e snorkeling in acque spesso più limpide rispetto alle spiagge urbane.
La tratta in traghetto più comune è Spalato–Supetar (di solito circa 50 minuti), e una volta arrivati puoi scegliere una soluzione semplice: passeggiata a Supetar e bagno in una caletta vicina.
Sinceramente, però, con un solo un pomeriggio a disposizione ti consiglio un’escursione in barca: così ti godi direttamente alcune baie più scenografiche senza pensare a bus e spostamenti.
2.
Ti consiglio quindi, la seconda alternativa: la gita in barca in giornata che esplora la Laguna Blu e le isole di Šolta, Drvenik e Čiovo (con pranzo) per goderti il mare più bello della zona.
3.
Se invece vuoi andare in spiaggia senza muoverti dalla costa, la spiaggia di Bačvice è la più famosa: non è la più “selvaggia” (né il mare è il migliore), ma è un luogo di vita locale, con bar e passeggiate, ed è anche la zona dove spesso si vede giocare a picigin, un gioco tradizionale croato che si gioca in acqua molto bassa, dove si riesce a stare in piedi.
L’obiettivo non è fare punti o vincere contro qualcuno, ma collaborare per tenere in aria il più a lungo possibile una piccola pallina (di solito da tennis, leggermente sgonfia per non rimbalzare troppo).
Croazia cosa vedere: giorno 7
L’ultimo giorno lo potrai trascorrere tranquillamente a passeggiare al Parco forestale di Marjan: non serve salire fino in cima, basta raggiungere uno dei belvedere principali per avere una vista ampia sulla città, sulle isole e sul porto. Se hai noleggiato l’auto con Discovercars puoi restituirla tranquillamente a Spalato anche se il tuo viaggio è iniziato in un’altra città e tornare a casa via nave o aereo senza sprecare tempo a dover rifare la strada per tornare indietro.
In caso contrario, o se devi rientrare in Italia con la tua auto, questa è la giornata del lungo rientro: sveglia presto e autostrada senza soste fino al confine che dista circa 450 km che però puoi percorrere in appena 5 ore e proseguire verso casa.
Cosa vedere in Croazia in 7 giorni: domande frequenti

Qual è il periodo migliore per andare in Croazia?
Dipende molto da che tipo di viaggio vuoi fare.
Se il tuo obiettivo è mare e isole, il periodo migliore va da giugno a settembre. Luglio e agosto garantiscono acqua calda e giornate lunghe, ma sono anche i mesi più affollati e più costosi, soprattutto in Dalmazia e nelle località più famose come Spalato o le isole.
Se invece vuoi fare un itinerario in Croazia on the road, alternando città, parchi naturali e costa, i mesi ideali sono maggio, giugno e settembre. Le temperature sono piacevoli (20–28°C), i Laghi di Plitvice e le città sono meno affollati, e i prezzi degli alloggi sono più accessibili. Anche il mare, soprattutto a settembre, è ancora perfetto per fare il bagno.
Aprile e ottobre possono essere ottimi per un viaggio più culturale o naturalistico, ma il meteo è più variabile. L’inverno è tranquillo e poco turistico: interessante per vedere città come Zagabria o Spalato senza folla, ma meno adatto a un viaggio focalizzato su mare e isole.
Cosa mangiare di tipico in Croazia?
La cucina croata cambia molto tra costa ed entroterra, perché riflette influenze italiane, veneziane, austro-ungariche e balcaniche.
Sulla costa e in Dalmazia troverai piatti a base di pesce e ingredienti mediterranei:
- Risotto al nero di seppia (crni rižot)
- Insalata di polpo
- Peka, carne o polpo con patate cotto lentamente sotto una campana di ferro
- Buzara, metodo di cottura per cozze o scampi con vino bianco, aglio e prezzemolo
Nell’entroterra e nelle zone più continentali, la cucina è più sostanziosa:
- Ćevapi (čevapčiči), piccoli cilindri di carne macinata serviti con pane e cipolla
- Sarma, involtini di cavolo ripieni di carne e riso
- Zuppe ricche e stufati di carne
Tra i dolci, vale la pena assaggiare:
- Fritule, piccole frittelle tipiche
- Kremšnita, torta alla crema molto diffusa
- Dolci alle mandorle nelle zone costiere
Da bere, oltre al vino locale (ottimo in Istria e Dalmazia), prova la rakija, un distillato tradizionale servito spesso come aperitivo o digestivo.
Si può pagare in euro in Croazia?
Sì, si può pagare in euro perché la Croazia ha adottato ufficialmente l’euro come moneta nazionale dal 1° gennaio 2023. Non esiste più la kuna: oggi l’unica valuta ufficiale è l’euro (€).
Ti consiglio di avere sempre con te una carta di debito di viaggio come Revolut, la migliore sul mercato per acquistare all’estero e online. Il conto è gratuito e gestibile 100% online.
Cosa vedere in Croazia in 7 giorni?
L’itinerario appena letto è pensato per chi viene in Croazia per la prima volta e cerca di condensare un po’ di natura, mare, città e borghi.
SUPER TIP: Leggi il mio Itinerario in Slovenia 7 giorni on the road, da unire a questo o per il tuo prossimo viaggio.
Lascia un commento