Cosa vedere in Costa Azzurra: itinerario 7 giorni on the road
Questo è un itinerario dedicato a cosa vedere in Costa Azzurra per scoprirne le sue meravigliose spiagge, i suoi paesini idilliaci e perdersi nelle curve delle sue strade panoramiche.
Io sono Sonia e sono cresciuta a poco più di 200 km dalla Costa Azzurra (a Cuneo) e ho trascorso moltissimo tempo in Costa Azzurra, scoprendola in tutte le stagioni.
Oggi vediamo insieme un itinerario on the road flessibile e ideale per godersi il meglio di questa bellissima costa nel sud della Francia.
3 cose da fare prima di partire per un itinerario in Costa Azzurra

Ecco 3 cose che devi organizzare prima di partire per un itinerario in Costa Azzurra:
- Noleggiare un’auto: io utilizzo quasi sempre Discovercars perché è molto flessibile: permette di ritirare il veicolo in una città e riconsegnarlo in un’altra, così puoi organizzare il tuo itinerario in Costa Azzurra in totale libertà, seguendo le tappe che preferisci senza dover tornare al punto di partenza. A meno che tu non viva in Piemonte o in Valle D’Aosta, venirci con la tua auto può significare passare due giorni guidando senza vedere nulla e pagando un sacco di soldi in pedaggi e benzina.
- Attivare un’assicurazione di viaggio (con 10% di sconto). Fidati: è una spesa minima che può davvero fare la differenza. Non serve solo in caso di problemi di salute, ma copre anche molti imprevisti durante il viaggio (come la cancellazione) e protegge gli oggetti di valore, come fotocamera o computer in caso di furto. Io utilizzo da tempo l’assicurazione di viaggio Heymondo e mi fa viaggiare più tranquilla perché so di avere sempre assistenza (in italiano) se succede qualcosa (purtroppo ho già dovuto utilizzarla per un problema all’occhio durante un viaggio e sono stati davvero efficienti). Se la acquisti da questo link avrai il 10% di sconto sulla polizza.
- Portare con te una carta di viaggio come Revolut. La uso da 7 anni e non la sostituirei con nessun’altra. È gratuita ed è comodissima sia per prenotare online hotel, voli e attività, sia per pagare direttamente sul posto senza commissioni aggiuntive. Inoltre, consente di prelevare ovunque nel mondo fino a 200€ al mese senza costi e di gestire più valute nello stesso conto, evitando così tassi di cambio sfavorevoli. È super comoda perché la usi anche quando torni a casa per fare acquisti online senza rischiare di farti clonare la carta principale.
Cosa vedere in Costa Azzurra: giorno 1

La Costa Azzurra, in francese Côte d’Azur, è il tratto di costa mediterranea nel sud della Francia che va da Mentone (vicino al confine italiano) a Saint-Tropez incluse.
L’itinerario che ti propongo inizia da Nizza, se arrivi qui in aereo o in treno e noleggi l’auto, ma puoi facilmente invertire le tappe se arrivi dall’Italia con la tua macchina iniziando da Mentone.
L’itinerario dedicato a cosa vedere in Costa Azzurra parte da Nizza (Nice), che oltre a essere il punto d’arrivo più comodo merita una visita con calma.
La mattina la dedicherei al centro storico, tra i vicoli della Vieux Nice e il Cours Saleya, che oggi è uno dei luoghi più vivi della città e in passato ospitava perfino le sfilate del Carnevale prima che venissero spostate altrove. Qui il mercato dei fiori è la parte più famosa, ma tra bancarelle, prodotti locali e terrazze si può apprezzare quel lato mediterraneo di Nizza che va oltre la sola Promenade des Anglais.
Da qui salirei alla Colline du Château, che domina la Baie des Anges e regala una delle viste più belle sulla città. Oggi è un grande parco panoramico, ma il dettaglio curioso è che la cascata che tutti fotografano non è naturale: fu costruita nell’Ottocento come parte dei lavori di sistemazione del parco e ancora oggi resta uno dei punti più scenografici della zona.
Dopo pranzo si può lasciare Nizza e raggiungere Villefranche-sur-Mer, che è davvero vicinissima ma ha un’atmosfera completamente diversa. Qui il colpo d’occhio più bello è quello della rada, con il porticciolo, le facciate colorate e una baia così protetta da essere diventata nel tempo approdo naturale e luogo amato anche da pittori e artisti.
Nel borgo vale la pena infilarsi nei vicoli del centro storico e passare per la Rue Obscure, una strada coperta di origine medievale lunga circa 130 metri, nata come passaggio difensivo lungo le mura.
Se fa caldo, a Villefranche ci sta bene anche una sosta mare breve alla Plage des Marinières prima di ripartire, oppure semplicemente un caffè sul porto.
Proseguirei poi verso Saint-Jean-Cap-Ferrat, costruita su una penisola naturale, che resta a pochissimi chilometri e cambia ancora una volta scenario.
Qui la sosta più elegante è la Villa Ephrussi de Rothschild: facciata rosa, collezioni d’arte, interni Belle Époque e soprattutto nove giardini diversi affacciati sul mare, tra influenze francesi, spagnole, giapponesi ed esotiche. È aperta tutti i giorni e da febbraio a inizio novembre osserva in genere l’orario 10-18, con chiusura più tardi in luglio e agosto.

La sera rientra a Nizza per alloggiare in uno di questi hotel che hanno un ottimo rapporto tra qualità, posizione e prezzo:
- Hotel Khla Nice: ottima posizione centrale ma tranquilla, personale molto accogliente, ottima colazione e parcheggio pubblico a 200 metri. Qui, puoi anche portare il tuo animale da compagnia (specificandolo nella tua prenotazione);
- Hotel La Ville Nice Promenade: hotel in bel palazzo tipicamente mediterraneo, bellissima posizione a due passi dal lunghissimo lungomare della città dove passeggiare e rilassarsi, parcheggio privato (super comodo);
- Nice Excelsior Centre Ville by Happy Culture: personalmente la mia scelta preferita a Nizza, hotel con piscina scoperta (ideale dopo una giornata in giro), parcheggio a 5 minuti a piedi, camere curate nei dettagli e ottima colazione inclusa (ottima opzione visti i costi in zona).
Cosa visitare in Costa Azzurra: giorno 2

Partendo da Nizza al mattino, la prima tappa è Monaco.
Anche se molti pensano subito a Monte Carlo e al lato più lussuoso del Principato, la parte che secondo me dà più carattere alla visita è Monaco-Ville, il nucleo storico arroccato sul promontorio. Qui si trova il Palazzo dei Principi, ancora oggi residenza ufficiale della famiglia Grimaldi, e poco più avanti il Museo Oceanografico, inaugurato nel 1910 per volontà del principe Alberto I e costruito a picco sul mare: già solo il contesto racconta bene quanto Monaco abbia sempre legato la propria immagine non solo al glamour, ma anche alla ricerca, al mare e a una certa idea di prestigio scientifico.
Vale la pena fermarsi qualche minuto in più davanti al Palazzo dei Principi alle 11:55 perché si svolge il famoso cambio della guardia, una breve cerimonia militare della Compagnie des Carabiniers che avviene proprio sulla piazza panoramica davanti alla residenza dei Grimaldi.
Dopo una passeggiata nella parte alta, si può scendere verso Monte Carlo per vedere la piazza del Casinò e il quartiere più famoso. Non serve fare programmi specifici qui: a Monaco basta passeggiare tra i giardini curatissimi, i palazzi compatti, il porto pieno di yacht e le strade del Gran Premio che in certi punti si riconoscono subito. Io qui starei qualche ora, non di più, così da non sacrificare il pomeriggio a Mentone.
Nel pomeriggio si prosegue verso Mentone, dove ti consiglio di trascorrere la notte (in alternativa modifichi un po’ l’itinerario e continui a soggiornare a Nizza).
Arrivare qui dopo Monaco è un bel cambio di atmosfera: Mentone è un paesino di mare semplice e adorabile caratterizzato da facciate color pastello, scalinate del centro storico e un’identità da paesino di confine (incontrerete tantissimi italiani qui).
Il cuore più bello è la zona della Basilica Saint-Michel Archange, che domina la città vecchia e dà uno degli scorci più riconoscibili della Riviera orientale.

Ecco alcune strutture dove ti consiglio di dormire a Mentone:
- Hotel Gabriel: il mio hotel preferito a Mentone sembra uscito da un film di Wes Anderson, parcheggio privato (super comodo), camere bellissime, posizione perfetta per muoversi a piedi per andare in spiaggia e girare il paese, terrazza panoramica perfetta al tramonto;
- Hôtel Vacances Bleues Balmoral: grande hotel con posizione invidiabile con vista mare, camere recentemente ristrutturate e buona colazione inclusa;
- Hotel Lemon: un hotel economico ma super carino ospitato dentro a una villetta molto graziosa, con camere piccole ma confortevoli, a pochi minuti a piedi dal mare.
Dove andare in Costa Azzurra: giorno 3

Il terzo giorno inizia nella squisita cittadina di Mentone.
La prima tappa è il Jardin Serre de la Madone, che si trova a circa 3 km dal centro e si raggiunge in meno di 10 minuti di auto. Questo giardino botanico non è uno dei più conosciuti della Costa Azzurra, ma è uno di quelli con più carattere.
Fu creato tra il 1924 e il 1939 dal maggiore inglese Lawrence Johnston, lo stesso paesaggista che progettò il celebre giardino di Hidcote in Inghilterra. Qui raccolse piante provenienti da diversi continenti, sfruttando il microclima particolarmente mite di Mentone che permette di coltivare specie subtropicali molto delicate. Camminando tra i vialetti si incontrano pergolati, scalinate, vasche ornamentali e angoli che sembrano quasi piccoli giardini segreti.
Dopo la visita si torna verso il mare per godersi qualche ora di spiaggia.
Dal giardino al lungomare di Mentone sono circa 3 km, quindi bastano pochi minuti per ritrovarsi davanti alla Baie du Soleil. La zona più piacevole per fermarsi è la Plage des Sablettes, proprio sotto il centro storico. È una spiaggia ampia rispetto alla media della Costa Azzurra e il contesto è molto scenografico: da un lato le facciate color pastello della città vecchia che salgono verso la Basilica Saint-Michel, dall’altro le montagne che segnano il confine con l’Italia. Mentone è famosa per avere uno dei climi più miti di tutta la Riviera e spesso si nota anche passeggiando sul lungomare, dove crescono palme, agrumi e piante esotiche che qui trovano condizioni ideali.
In questa spiaggia ho trascorso molte domeniche estive della mia infanzia e te la consiglio perché il mare è una piscina, adatto anche per bambini piccoli che nuotano appena perché si tocca il fondo per diverse decine di metri.
Nel pomeriggio vale la pena dedicare un po’ di tempo al centro storico.
Dal lungomare bastano pochi minuti a piedi per entrare nei vicoli della città vecchia, dove le case colorate sembrano quasi sovrapporsi una sull’altra seguendo il pendio. Salendo le scalinate si arriva alla Basilica Saint-Michel Archange, costruita nel Seicento e oggi uno dei simboli più riconoscibili della città. La piazza davanti alla chiesa è uno dei punti panoramici più belli di Mentone e permette di vedere tutta la baia dall’alto.
Poco più sotto si trova il Marché des Halles, il mercato coperto inaugurato alla fine dell’Ottocento, dove si trovano prodotti locali, frutta, pesce e soprattutto limoni, che qui sono quasi un simbolo cittadino. Non a caso Mentone è famosa per la Fête du Citron (tra Febbraio e Marzo), un festival che ogni anno trasforma la città con gigantesche installazioni realizzate proprio con agrumi.
Ti consiglio di dormire una seconda notte qui a Mentone per poi spostarti il giorno successivo per proseguire l’itinerario.
Cosa visitare in Costa Azzurra: giorno 4

Si parte da Mentone in mattinata in direzione Cagnes-sur-Mer, distante circa 45 km lungo la costa. Il tragitto segue gran parte della Riviera passando vicino a Nizza e permette di vedere come il paesaggio cambi gradualmente: le montagne alle spalle della costa iniziano ad allontanarsi e il litorale diventa più ampio e luminoso.
La prima tappa è Cagnes-sur-Mer, una località spesso sottovalutata che merita, invece, una sosta per il suo splendido borgo antico arroccato sulla collina.
Dal parcheggio si sale verso Haut-de-Cagnes, il nucleo medievale del paese, dove i vicoli in pietra formano una rete di passaggi stretti, scalinate e piccole piazze silenziose. In cima domina il Castello Grimaldi, costruito nel XIV secolo dalla stessa famiglia che ancora oggi regna nel Principato di Monaco. Dalle terrazze attorno al castello si aprono viste molto ampie sulla costa e sul porto sottostante, con un colpo d’occhio incredibilmente scenografico.
Poco fuori dal centro si trova anche il Musée Renoir, ospitato nella tenuta delle Collettes. Pierre-Auguste Renoir, il famoso pittore, scelse di trasferirsi qui negli ultimi anni della sua vita attratto soprattutto dalla luce e dal clima della zona. La casa è circondata da ulivi secolari e giardini mediterranei e conserva ancora lo studio dove il pittore lavorava, insieme ad alcune opere, fotografie e oggetti personali che raccontano l’ultimo periodo della sua vita.
Dopo la visita si riparte verso Antibes, che dista circa 10 km e si raggiunge in una quindicina di minuti.
Arrivare qui nel pomeriggio è ideale per iniziare a esplorare con calma il centro storico, racchiuso dalle mura affacciate sul mare.
Antibes è una delle città più antiche della Costa Azzurra: fu fondata dai Greci con il nome di Antipolis e nel tempo è diventata una piazzaforte strategica tra Francia e Italia. Oggi la parte più interessante da visitare è la vieille ville, un dedalo di vicoli dove si alternano piccole piazze, archi medievali e scorci improvvisi sul Mediterraneo.
Una passeggiata lungo i bastioni permette di vedere da un lato il Port Vauban, uno dei porti turistici più grandi d’Europa, e dall’altro il profilo delle montagne sullo sfondo. Poco distante si trova il Marché Provençal, uno dei mercati più caratteristici della Riviera, dove tra banchi di spezie, olive, formaggi e prodotti locali si percepisce bene il lato più quotidiano della vita in Costa Azzurra.

La sera ti consiglio di soggiornare ad Antibes in una di queste strutture:
- La Garoupe-Gardiole Boutique Hotel: in zona residenziale comoda e non affollata, questa struttura propone camere piccole ma graziose con piscina scoperta, parcheggio gratuito e spazio all’aperto. Ottimi prezzi per la città;
- Royal Antibes – Luxury Hotel, Residence and Spa: se cerchi comfort totale e vuoi farti un regalo, ecco il posto perfetto che offre camere affacciate direttamente sul mare, Spa, spiaggia privata, parcheggio privato e piscina;
- La Place Boutique Hotel: piccolo hotel in centro ideale per godersi a piedi la cittadina e il mare. Parcheggio disponibile sia in strada che in parcheggio adibito a pochi minuti. Buon rapporto qualità prezzo e posizione.
Costa Azzurra cosa vedere: giorno 5

Il quinto giorno si parte da Antibes in mattinata e si dedica la prima parte della giornata a Cap d’Antibes, che dal centro dista pochissimo, circa 4 km.
Qui il ritmo cambia subito rispetto alla vieille ville: la penisola è più verde, più silenziosa, con ville nascoste tra i pini e piccoli accessi al mare che compaiono quasi all’improvviso.
La passeggiata più bella è quella del Sentier de Tirepoil, un anello costiero di circa 5 km nella parte più meridionale del capo: il sentiero resta regala scorci meravigliosi sulla Baie des Anges e sulle scogliere.
Se preferisci alternare passeggiata e mare, a Cap d’Antibes puoi fermarti anche nella zona della Garoupe, dove il promontorio mostra un volto diverso, più balneare ma sempre molto elegante, con calette e piccole spiagge inserite in un tratto protetto del litorale.
Tornando poi verso Antibes, si può passare dal porto e dai bastioni: Port Vauban è uno dei porti più importanti della Riviera, con oltre 1.500 posti barca.
Nel primo pomeriggio si riparte in direzione Cannes, distante da Antibes circa 12-15 km.
Qui conviene iniziare da Le Suquet, la parte storica della città, perché permette di vedere subito il lato meno patinato e più antico di Cannes: vicoli in salita, case strette, piccole piazze e un affaccio molto aperto sul porto e sulla baia.
A pochi minuti dalla Croisette e dal Palais des Festivals si ritrova ancora un quartiere che conserva un’atmosfera quasi da villaggio provenzale davvero bella.
Dopo Le Suquet si può scendere verso la Croisette, il tratto più famoso di Cannes, che resta il cuore più riconoscibile della città tra spiagge, hotel storici, boutique e il Palais des Festivals, sede del Festival di Cannes dal 1983.
La sera torna a dormire ad Antibes per la seconda notte.
Costa Azzurra cosa vedere: giorno 6

Il sesto giorno partirei da Antibes in mattinata in direzione Saint-Tropez.
Dopo Cannes il paesaggio cambia e la costa comincia a farsi più frastagliata, con l’ingresso nel massiccio dell’Estérel e nelle sue rocce rosse a picco sul Mediterraneo. La Corniche d’Or, che collega Cannes a Saint-Raphaël, corre per circa 30 km tra mare e calanchi ed è uno dei tratti più scenografici di tutta la Riviera.
Puoi fare una sosta a Théoule per una passeggiata al Parc de la Pointe de l’Aiguille, una zona naturale affacciata sull’acqua dove si vedono bene le scogliere di origine vulcanica dell’Estérel oppure prendere un caffè vista mare.
Ripartendo da Théoule segui la litoranea il più possibile per goderti la Corniche d’Or.
In questo tratto la strada passa accanto a insenature, pareti rocciose, piccoli punti panoramici e tratti in cui il massiccio dell’Estérel sembra quasi tuffarsi direttamente nel mare.
Poi arriverai a Saint-Tropez. Inizia passeggiando al Vieux Port: facciate colorate, barche da pesca, yacht, tavolini affacciati sull’acqua e una luce che verso sera rende il porto ancora più scenografico.
Passa da Place des Lices, è una delle piazze più note del paese, ombreggiata dai platani e legata da sempre alla vita quotidiana locale; qui si tiene anche il mercato provenzale del martedì e del sabato mattina.
Se nel pomeriggio hai voglia di aggiungere una visita, la più interessante è la Citadelle, che domina il golfo dall’alto. La fortezza, con il suo mastio esagonale costruito tra 1602 e 1608, è considerata uno dei più importanti complessi difensivi della costa provenzale tra Antibes e Tolone, e dalla sommità si apre una vista ampia sul golfo e sui tetti del paese.



Soggiorna a Saint Tropez per trascorrere la nottata in una delle località più belle e romantiche della Costa Azzurra.
Tra le mie opzioni preferite ci sono senza dubbio Beau Clocher, uno squisito b&b in pieno centro con ottimi prezzi per la zona; oppure Maison d’Orange la Pinede, una bellissima struttura con meravigliosa piscina dove ho soggiornato diverse volte, in zona residenziale, con parcheggio privato, non lontana dal mare, che permette di raggiungere Saint Tropez con una piacevole passeggiata.
Se, invece, vuoi un hotel con sublime vista mare, ti consiglio La Bastide d’Antoine, un hotel boutique con piscina e giardino direttamente affacciati sul Mediterraneo (una meraviglia da cartolina): osservare il tramonto da qui è come essere dentro a un film.
Per chi cerca un appartamento, suggerisco la Maison d’Orange, un grazioso alloggio affacciato proprio sul caratteristico porto di Saint Tropez.
Cosa visitare in Costa Azzurra: giorno 7

Per l’ultimo giorno, se hai ancora qualche ora a disposizione prima di rientrare, puoi rilassarti dedicando la mattina a Pampelonne, a Ramatuelle: è la spiaggia più famosa della zona, lunga 4,5 km.
In alternativa, puoi fare un giro al mercato di Place des Lices che si tiene il martedì e il sabato mattina, quindi se la partenza coincide con uno di questi giorni può essere un’ultima sosta molto piacevole prima di mettersi in viaggio.
Per chi riparte in aereo, da Saint-Tropez all’aeroporto di Nizza ci sono circa 90 km percorribili facilmente in un’ora e mezza.
Per chi, invece, è arrivato dall’Italia con la propria macchina, da Saint-Tropez al confine con Ventimiglia ci sono circa 140 km da percorrere per rientrare in territorio italiano e poi da lì fino a casa.
Escursioni da fare in Costa Azzurra in giornata
In questi 7 giorni dell’itinerario in Costa Azzurra o se hai più tempo a disposizione, ti consiglio queste attività davvero belle da fare in giornata con partenza da Nizza o da Saint Tropez (e dintorni):
- Tour in barca da Nizza alla grotta di Mala;
- Tour alle Gole del Verdun da Nizza;
- Tour in catamarano a Cap Taillat (da Cogolin o Cavalaire, vicino Saint Tropez);
- Tour a Grasse (la città dei profumi) da Nizza;
- Giornata in catamarano nel golfo di Saint Tropez.
Dove andare in Costa Azzurra: domande frequenti

Il periodo migliore per andare in Costa Azzurra è in genere tra fine primavera e inizio estate, oppure a settembre. Tra maggio, giugno e settembre trovi di solito il compromesso migliore tra clima piacevole, giornate lunghe e località piene di vita, ma senza i picchi più intensi di luglio e agosto. Tra ottobre e aprile il clima resta piuttosto mite, ma le piogge sono più frequenti, soprattutto in primavera e in autunno.
Come pagare in Francia?
In viaggio, ti consiglio di usare sempre una carta di debito di viaggio come Revolut per evitare di usare una carta legata al tuo conto principale: Revolut è gratuita, gestibile 100% dall’app, collegata a un IBAN italiano, perfetta anche quando torni a casa per fare acquisti online senza mettere a rischio la carta legata al tuo conto principale. Io la uso da oltre 7 anni in giro per il mondo e per tutti gli acquisti online e non la cambierei per nulla al mondo.
Quanti giorni ci vogliono per visitare la Costa Azzurra?
Per visitare la Costa Azzurra abbastanza bene sono necessari almeno i 7 giorni di questo itinerario. Se ne hai meno, puoi semplicemente tagliare qualche tappa, mentre se ne hai di più puoi aggiungere una delle attività da me consigliate qui sopra (sezione “Escursioni da fare in Costa Azzurra in giornata”) o dedicare più tempo alle singole tappe.
Cosa vedere in Costa Azzurra in inverno?
In inverno la Costa Azzurra cambia ritmo, ma resta una destinazione molto piacevole grazie al clima mite. Non è il periodo ideale per il mare, ma è perfetto per visitare città, borghi e giardini con molta più tranquillità rispetto all’estate.
Una delle tappe più interessanti è Nizza, che anche fuori stagione rimane molto viva. Il centro storico, il mercato del Cours Saleya, la Promenade des Anglais e la vista dalla Colline du Château sono perfetti da esplorare con calma. A febbraio la città ospita anche uno degli eventi più famosi della Riviera, il Carnevale di Nizza, con carri allegorici e spettacoli lungo il lungomare.
Pochi chilometri più a est si trova Mentone, che proprio in inverno diventa protagonista grazie alla Fête du Citron, il celebre festival degli agrumi che ogni anno tra febbraio e marzo trasforma la città con gigantesche installazioni e sfilate realizzate con limoni e arance.
L’inverno è anche il momento ideale per dedicarsi ai borghi panoramici dell’entroterra, come Èze, Saint-Paul-de-Vence o Roquebrune. Con meno turisti e aria limpida, le viste sulla costa sono spesso ancora più spettacolari. Inoltre, molti giardini della Riviera, come la Villa Ephrussi de Rothschild a Saint-Jean-Cap-Ferrat o il Jardin Serre de la Madone a Mentone, restano aperti anche nei mesi più freddi e permettono di scoprire un lato più elegante della Costa Azzurra.
Infine, anche Monaco è molto piacevole in inverno. Il Principato mantiene sempre un’atmosfera elegante e animata, e durante il periodo natalizio ospita uno dei mercatini di Natale più scenografici della Riviera, con chalet, luci e vista sul porto.
Quali tappe fare in Costa Azzurra?
Le tappe da fare in Costa Azzurra cambiano in base ai giorni a disposizione, ma l’ideale è seguire la costa alternando città, borghi panoramici e località di mare. Il modo migliore per scoprirla è con un itinerario on the road: per questo nell’articolo trovi un itinerario completo di 7 giorni, con tutte le tappe organizzate giorno per giorno.
Cosa mangiare di tipico in Costa Azzurra?
In Costa Azzurra la cucina è fortemente influenzata dalla tradizione provenzale e mediterranea, con piatti semplici a base di pesce, verdure, olio d’oliva e aromi locali. Tra le specialità più tipiche trovi:
- Socca: una sottile focaccia croccante a base di farina di ceci, tipica di Nizza e spesso venduta nei mercati o nelle piccole botteghe del centro.
- Salade Niçoise: una delle insalate più famose della cucina francese, preparata con tonno, uova sode, pomodori, olive e acciughe.
- Pissaladière: una sorta di focaccia con cipolle stufate, acciughe e olive nere, molto diffusa tra Nizza e Antibes.
- Ratatouille: uno stufato di verdure estive come zucchine, melanzane, peperoni e pomodori, diventato uno dei piatti simbolo della Provenza.
- Bouillabaisse: una ricca zuppa di pesce originaria di Marsiglia ma molto diffusa lungo tutta la costa.
- Tarte Tropézienne: il dolce più famoso di Saint-Tropez, una brioche soffice farcita con crema e spolverata di zucchero.
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