Cosa vedere a Maiorca: itinerario perfetto sull’isola
Questa guida dedicata a cosa vedere a Maiorca ha l’obiettivo di aiutarti a organizzare la tua vacanza sull’isola facendoti risparmiare tempo e ricerche.
Qui troverai consigli su dove alloggiare nei luoghi più suggestivi dell’isola, le tappe imperdibili, consigli su come risparmiare e cosa fare a Maiorca oltre al mare.
Io sono Sonia e oggi ti porto a Maiorca, la regina delle Baleari.
3 cose da fare prima di partire per un viaggio a Maiorca

- Acquista un’assicurazione viaggio che ti copra da cancellazioni: l’assicurazione viaggio Heymondo non ti copre solo da imprevisti medici e incidenti, ma anche da cancellazioni e furti. Sono pochi euro che ti fanno viaggiare sereno e se acquisti tramite questo link hai anche il 10% di sconto;
- Attiva una eSIM Holafly con dati illimitati: i giga del roaming della tua SIM italiana finiranno subito con Google Maps, parola mia. Fai una e-SIM Holafly per la Spagna con dati illimitati e se la acquisti tramite questo link hai anche il 5% di sconto;
- Noleggia l’auto con Discovercars: è il modo più economico per noleggiare un’auto a Maiorca, essenziale per esplorare l’isola e puoi risparmiare fino al 20% rispetto al noleggio in loco.
Dove dormire a Maiorca: i 7 posti migliori



Per questo viaggio a Maiorca ti consiglio di soggiornare in diversi punti diversi dell’isola per poterne apprezzare le differenze e per ridurre gli spostamenti giornalieri. Ti lascio qui i vari hotel e appartamenti consigliati per le varie tappe (troverai anche più opzioni per gli stessi posti così da avere scelta)
- Dog Admiral – Urban Guest House: nel cuore storico di Palma di Maiorca, questo hotel con porte maiorchine ospitato dentro a un palazzo d’epoca è davvero una scelta perfetta per trascorrere un paio di notti in città mentre la si esplora;
- Ramon Llull House: splendido palazzo del 18° secolo ospita camere e appartamenti attrezzati ideali anche per famiglie con splendide aree comuni, patio, parcheggio, in zona super tranquilla appena fuori dal centro storico di Palma;
- Fornalutx Petit Hotel b&b: squisito hotel nel paesino di Fornalutx in posizione strategica per visitare il nord dell’isola e tutta la Sierra de Tramontana. Ottimo rapporto qualità/prezzo;
- S’Hotelet de Santanyi: piccolo boutique hotel con piscina nel paesino di Santanyi, in posizione perfetta per esplorare il sud dell’isola;
- Ca Na Mon: adorabile villetta che può ospitare fino a 4 persone (con piscina esterna) nel paesino di Ses Salines, altra ottima base per esplorare il sud dell’isola;
- Hotel Forn Nou: ottimo rapporto qualità prezzo per questo hotel con piscina scoperta e grande terrazza nel paesino di Artà, ottimsa base per esplorare il lato orientale dell’isola;
- Finca Ca ‘n Jaumi: se viaggi in famiglia o con un piccolo gruppo, questa villa vicino al mare, ma con vista alle montagne in mezzo ai frutteti, è perfetta. Ha uno splendido giardino, grande piscina scoperta, 3 camere da letto e 2 bagni. A 200 m dalla spiaggia Colonia de Sant Pere.
SUPER TIP: Leggi la mia guida Dove alloggiare a Maiorca con tutti gli hotel e appartamenti selezionati a Maiorca.
Palma di Maiorca cosa vedere: giorno 1

Il nostro itinerario di 7 giorni a Maiorca inizia da Palma, capoluogo delle Isole Baleari e principale città dell’isola. Con circa 443.000 abitanti nel comune, concentra quasi la metà della popolazione residente di Maiorca ed è molto più di una semplice porta d’ingresso per chi arriva in aereo.
Il suo centro storico è considerato uno dei più estesi e meglio conservati del Mediterraneo e racchiude ancora le tracce delle diverse civiltà che hanno controllato l’isola: romani, musulmani e cristiani hanno lasciato qui palazzi, mura, cortili, chiese e un intricato reticolo di stradine medievali.
Se stai cercando cosa vedere a Palma di Maiorca, ti anticipo che una giornata è sufficiente per visitare i luoghi più importanti del centro, ma ovviamente con più tempo avrai modo di conoscerla meglio e goderti l’atmosfera della cittadina.
Ti consiglio di iniziare con un tour gratuito della città in italiano, per scoprire da chi ci vive, curiosità e storia dell’isola e la sua capitale.
Poi dirigiti al Parc de la Mar, ai piedi delle antiche mura cittadine. Il grande lago artificiale davanti alla cattedrale è uno dei punti migliori da cui osservare la sagoma della Seu (la cattedrale), soprattutto al mattino, quando la facciata e le mura si riflettono sull’acqua.
La Cattedrale di Santa Maria di Palma, conosciuta semplicemente come La Seu, è il monumento simbolo della città e una delle visite da non perdere a Maiorca.
La sua costruzione iniziò nel XIII secolo, dopo la conquista cristiana dell’isola da parte di Giacomo I d’Aragona, e continuò per diversi secoli, fino al XVII. È uno straordinario esempio di gotico mediterraneo a cui ha lavorato anche Antonio Gaudì e la sua posizione, praticamente sopra il mare e le antiche mura, la rende particolarmente scenografica. Vale la pena entrare!
SUPER TIP: acquista il biglietto per la Cattedrale di Palma di Maiorca in anticipo (l’opzione con l’accesso alle terrazze regala una meravigliosa vista).
Accanto alla cattedrale si trova il Palau Reial de l’Almudaina che sorge infatti su strutture di epoca romana e islamica ed è ancora residenza reale spagnola.
Lasciata la zona monumentale, è ora di passeggiare nel centro storico di Palma per ammirare i suoi casals, le antiche dimore delle famiglie nobili e mercantili maiorchine, costruite intorno a eleganti cortili interni conosciuti come patios.
Uno dei migliori esempi accessibili al pubblico è Casal Balaguer: spesso ospita anche mostre temporanee e mentre sto scrivendo questa guida l’accesso è gratuito.
Perditi tra Carrer de l’Almudaina, Carrer de Can Serra, Carrer de la Portella e le stradine circostanti.
A poca distanza si trovano i Banys Àrabs, una delle poche testimonianze architettoniche ancora visibili della Palma musulmana. La città, conosciuta in epoca islamica come Madina Mayurqa, fu uno dei principali centri urbani delle Baleari prima della conquista cristiana del 1229. L’entrata costa pochi euro.
Continuate quindi verso quello che un tempo era il Call Maior, il grande quartiere ebraico medievale di Palma.
Era quasi una città nella città, delimitata e dotata di propri ingressi. Gran parte del quartiere venne successivamente distrutta o profondamente trasformata, ma il suo tracciato è ancora leggibile attraverso strade come Carrer del Call, Carrer de Monti-Sion, Carrer de Santa Eulàlia e Carrer del Sol.
Attraversando il centro raggiungerete Plaça de Santa Eulàlia, dominata dall’omonima chiesa gotica, e poco dopo Plaça Major.
Plaça Major occupa il cuore della città vecchia e rappresenta un buon punto di riferimento per orientarsi: da qui partono alcune delle principali strade pedonali e commerciali di Palma, tra cui Carrer de Sant Miquel e Carrer del Sindicat.
Tra le cose da fare a Palma di Maiorca c’è senza dubbio quella di andare a Can Joan de s’Aigo, storica pasticceria maiorchina dove provare l’ensaimada, il dolce più famoso dell’isola, insieme al gelato artigianale, all’horchata di mandorle e ai cuartos, soffici dolci tradizionali maiorchini.
Dopo pranzo scendi verso Plaça de Weyler e Plaça del Mercat: qui incontrerai alcuni degli edifici modernisti più interessanti di Palma. Tra questi spicca il Gran Hotel, costruito all’inizio del Novecento e oggi sede del CaixaForum, insieme alla coloratissima facciata del Forn des Teatre.
Prosegui lungo il Passeig del Born, elegante viale alberato che conduce verso la parte bassa della città.
Continuando verso il mare raggiungi Sa Llotja, o Lonja de Palma, uno degli edifici gotici civili più importanti della città.
Da qui puoi continuare fino al Baluard de Sant Pere, uno dei punti in cui sono meglio visibili le antiche fortificazioni cittadine.
A pochi minuti a piedi si raggiunge infine Santa Catalina, uno dei quartieri più piacevoli dove terminare la giornata con un aperitivo o una cena.
Storicamente era un quartiere abitato da pescatori e marinai; oggi è diventato una delle zone più vivaci della città, con ristoranti, piccoli locali e il Mercat de Santa Catalina.
Soggiorna a Palma di Maiorca al Dog Admiral – Urban Guest House o al Ramon Llull House, entrambi splendidi e con ottimo rapporto qualità/posizione/prezzo.
Maiorca cosa vedere: giorno 2

Dedica il secondo giorno a una crociera in catamarano di circa 5 ore con partenza da Palma. L’escursione naviga lungo la costa sud di Maiorca e prevede due soste nelle calette di Portals Vells e Cala Vella, dove puoi fare il bagno e snorkeling in acque trasparenti. A bordo sono inclusi anche pranzo, bevande e attrezzatura per lo snorkeling.
È una bellissima esperienza per immergerti nel meraviglioso mare turchese di Maiorca e non dover pensare a niente: assolutamente consigliata!
Soggiorna una seconda notte al Dog Admiral – Urban Guest House o al Ramon Llull House di Palma di Maiorca.
Cosa fare a Maiorca: giorno 3

Il terzo giorno lascia Palma per entrare nella Serra de Tramuntana, la catena montuosa che attraversa il nord-ovest di Maiorca e che dal 2011 è Patrimonio UNESCO per il suo particolare paesaggio culturale fatto di montagne, terrazzamenti, uliveti e antichi sistemi di gestione dell’acqua.
Tra le cose da vedere a Maiorca, questa è senza dubbio una delle zone più affascinanti.
A circa 20 km da Palma, Valldemossa è uno dei borghi più belli e conosciuti dell’isola. Conta circa 2.000 abitanti e sorge a circa 410 metri di altitudine, circondato dalle montagne della Tramuntana.
Il monumento principale è la Real Cartuja de Valldemossa, antica residenza reale successivamente trasformata in monastero certosino. È famosa soprattutto perché nell’inverno del 1838-1839 ospitò Frédéric Chopin e la scrittrice George Sand, che raccontò il soggiorno nel libro Un inverno a Maiorca.
Prima di ripartire prova anche la coca de patata, dolce soffice a base di patate tipico di Valldemossa.
Lascia Valldemossa percorrendo la spettacolare Ma-10 verso Deià. Prima di Deià fermati al belvedere nei pressi di Son Marroig, da qui puoi osservare Sa Foradada, promontorio roccioso riconoscibile dall’enorme foro naturale che lo attraversa.
Poi raggiugni Deià, piccolo borgo conosciuto per la comunità di artisti, scrittori e musicisti che iniziò a stabilirsi qui nel Novecento.
Nel pomeriggio scendi fino a Cala Deià, piccola insenatura rocciosa incastonata tra le montagne per farti un bagno e rilassarti nel pomeriggio.
Soggiorna a Fornalutx al Fornalutx Petit Hotel b&b nel cuore dello splendido borgo.
Cosa visitare a Maiorca: giorno 4


Inizia la giornata di questo itinerario dedicato a cosa visitare a Maiorca, proprio da Fornalutx, piccolo borgo di circa 700 abitanti immerso nella Tramuntana, poco sopra la valle di Sóller. È circondato da uliveti, agrumeti e montagne, con il Puig Major, la vetta più alta di Maiorca con 1.445 metri, poco distante.
Passeggia tra Plaça d’Espanya, Carrer Major e le ripide stradine acciottolate del centro storico, con case in pietra, persiane verdi e terrazze fiorite.
Scendi quindi verso Sóller, principale centro della valle omonima; il cuore della cittadina è Plaça de sa Constitució, dominata dalla chiesa di Sant Bartomeu.
Una delle cose da fare a Maiorca più caratteristiche è salire sullo storico tram di Sóller, che collega il centro con Port de Sóller.
La linea ferroviaria tra Palma e Sóller entrò in funzione nel 1912 e ancora oggi utilizza caratteristici vagoni in legno. Il percorso originale attraversa la Tramuntana passando attraverso 13 tunnel, ponti e viadotti.
A circa 3 km dal centro si trova Port de Sóller, uno dei pochi grandi porti naturali della costa occidentale della Tramuntana.
In origine era il porto commerciale e peschereccio della valle; ancora oggi conserva alcune tracce del suo passato marinaro, comprese le tradizionali imbarcazioni maiorchine chiamate llaüts.
Se vuoi assaggiare qualcosa di locale, uno dei prodotti gastronomici più famosi è la gamba de Sóller (gamberi rossi), pescata nelle acque della zona.
Nel primo pomeriggio riprendi l’auto e dirigiti verso Sa Calobra.
Il tragitto è già di per sé una delle esperienze più particolari della giornata. L’ultimo tratto della strada fu progettato nel 1932 e scende verso il mare attraverso una spettacolare successione di tornanti.
Il punto più famoso è il Nus de sa Corbata, “nodo della cravatta”, una curva di circa 270 gradi in cui la strada passa praticamente sopra sé stessa.
Una volta arrivato raggiungi Sa Calobra, piccola cala del comune montano di Escorca circondata da alte pareti rocciose.
Da qui parte una breve passeggiata attraverso tunnel scavati nella roccia che conduce alla spettacolare foce del Torrent de Pareis.
Il torrente ha scavato nella roccia calcarea una gola lunga circa 3 km, delimitata da pareti altissime, e termina direttamente sul Mediterraneo. Dal 2003 è classificato Monumento Naturale.
La piccola spiaggia alla foce è uno degli scenari naturali più impressionanti dell’intera isola.
Nel tardo pomeriggio ripercorri la strada della Tramuntana fino a Fornalutx, dove trascorrerai la notte.
Maiorca cose da vedere: giorno 5

Il quinto giorno inizia direzione nord est. Parti da Pollença, antico borgo dell’entroterra situato a pochi chilometri dalla costa e ai piedi della Serra de Tramuntana.
Il cuore del paese è Plaça Major, dominata dalla chiesa di Nostra Senyora dels Àngels. Da qui entra nelle stradine del centro e raggiungi il monumento più famoso di Pollença: El Calvari, una scalinata di 365 gradini che conduce a una piccola cappella nella parte alta del paese.
La salita richiede un po’ di fatica, ma dall’alto avrai una bella vista sui tetti di Pollença e sulle montagne circostanti.
Da Pollença dirigiti verso Port de Pollença e imbocca la Ma-2210:
- la prima sosta è il Mirador Es Colomer, uno dei punti panoramici più famosi dell’isola;
- prosegui poi verso la Platja de Formentor, lunga e stretta spiaggia sabbiosa circondata da pini e montagne;
- l’ultima tappa è Cap de Formentor, il punto più settentrionale di Maiorca e termine naturale della Serra de Tramuntana. All’estremità della penisola si trova il Faro di Formentor, inaugurato nel 1863 in una posizione talmente isolata che durante la costruzione materiali e rifornimenti dovevano essere trasportati via mare o lungo antichi sentieri. La strada per raggiungerlo è molto panoramica e ventosa, il che lo rende molto piacevole in estate.
Mentre scrivo questa guida, il modo più semplice per visitare la penisola in questo periodo è lasciare l’auto nella zona di Port de Pollença e utilizzare il bus TIB 334, che effettua fermate a Mirador Es Colomer, Platja de Formentor, Cala Figuera-Cala Murta e al Faro di Formentor.
Ma la regolamentazione cambia a seconda del periodo dell’anno, per cui informati prima.
Termina la giornata a Pollença, con un bel bagno e soggiorna all’Hotel Capri Pollença proprio fronte spiaggia.
Cosa vedere a Maiorca: giorno 6

Inizia la giornata da Alcúdia, concentrati sul centro storico racchiuso dalle mura medievali, lasciando invece da parte Port d’Alcúdia e le grandi urbanizzazioni della baia.
Concentrati sul centro storico racchiuso dalle mura medievali, lasciando invece da parte Port d’Alcúdia e le grandi urbanizzazioni della baia. Le mura iniziarono a essere costruite intorno al 1300 e ancora oggi puoi entrare nella città vecchia attraverso porte monumentali come Porta del Moll e Porta de Mallorca.
Subito fuori dalle mura si trovano inoltre i resti di Pollentia, città fondata dai Romani dopo la conquista di Maiorca nel 123 a.C. e principale centro romano dell’isola.
Prosegui quindi verso Artà, nel nord-est dell’isola, dove trascorrerai anche la notte all’Hotel Forn Nou. Fai il check-in, rilassati e scopri il borgo.
Nel pomeriggio raggiungi Cala Mesquida, una delle spiagge più belle del nord-est dell’isola.
La cala è caratterizzata da sabbia chiara, acqua trasparente e soprattutto da un importante sistema di dune alle sue spalle. Insieme a Cala Agulla e Cala Moltó forma una zona dichiarata Area Naturale di Speciale Interesse, protetta proprio per il valore paesaggistico e ambientale.
Trascorri il pomeriggio al mare, godendoti questa meravigliosa spiaggia e poi ritorna a Artà per soggiornare al bellissimo Hotel Forn Nou.
Maiorca cose da vedere: giorno 7

Il settimo e ultimo giorno di questo viaggio dedicato a cosa vedere a Maiorca, partiremo direzione sud.
Inizia la mattina da Santanyí, piccolo centro dell’entroterra situato a pochi chilometri dal mare e caratterizzato dalla tipica pietra dorata locale, estratta nelle cave della zona e utilizzata in molti edifici storici dell’isola.
Passeggia tra Plaça Major, la chiesa di Sant Andreu, Carrer del Centre e Porta Murada, una delle antiche porte della città.
Se questo giorno coincide con mercoledì o sabato, trovi anche il famoso mercato di Santanyí, che anima le strade del centro durante la mattina.
Prosegui per circa 5 km fino a Cala Figuera, uno dei porticcioli più caratteristici del sud-est di Maiorca.
Non si tratta di una spiaggia, ma di una profonda insenatura naturale divisa nei due bracci di Caló d’en Boira e Caló d’en Busques, lungo i quali si susseguono moli, case dei pescatori e piccole rimesse per le barche.
Per il resto della giornata raggiungi il Parc Natural de Mondragó, una delle tappe naturali più belle tra le cose da visitare a Maiorca.
Inizia da Cala Mondragó, chiamata anche Sa Font de n’Alis, piccola spiaggia di sabbia chiara circondata dalla pineta.
Da qui segui il facile sentiero costiero che porta a S’Amarador, più ampia e ancora più naturale. Alle sue spalle si trovano dune, vegetazione mediterranea e una piccola zona umida.
Se hai ancora voglia di esplorare, aggiungi anche Caló des Burgit, piccolissima cala di circa 25 metri nascosta tra pineta e rocce.
È raggiungibile a piedi attraverso i sentieri del parco ed è un’ottima ultima tappa per concludere l’itinerario lontano dalle grandi spiagge urbanizzate.
Rientra a Santanyí dove soggiornerai al S’Hotelet de Santanyi.
Cosa vedere a Maiorca: domande frequenti

Come conviene muoversi a Maiorca?
Per muoversi a Maiorca è necessario noleggiare un auto. Io mi sono trovata molto bene con Discovercars che compara tutte le agenzie e ti offre il miglior prezzo. Puoi risparmiare anche il 20% rispetto al noleggio in loco.
Cosa fare a Palma di Maiorca gratis?
Ecco alcune cose da fare a Palma di Maiorca gratis:
- tour gratuito di Palma di Maiorca in italiano;
- tour gratuito dei misteri e delle leggende (in spagnolo);
- Tour gratuito dei corsari e dei pirati (in spagnolo);
- Tour gratuito del castello di Bellver (in spagnolo).
Come raggiungere Palma di Maiorca dall’aeroporto?
L’aeroporto di Palma di Maiorca (PMI) è collegato direttamente al centro dalla linea A1 EMT, che arriva fino all’Estació Intermodal e serve diverse fermate centrali.
Se hai bagagli pesanti e vuoi stare comodo, prenota un taxi che ti lasci davanti al tuo hotel senza sbattimenti.
Cosa vedere a Maiorca oltre il mare?
Oltre al mare Maiorca offre moltissimo: i borghi della Serra de Tramuntana, Pollença, Alcúdia e Artà. Leggi il mio itinerario a Maiorca per scoprirli tutti.
Quanti giorni ci vogliono per girare Maiorca?
Per vedere Maiorca senza correre servono almeno 7 giorni come da mio itinerario. Se ne hai di più puoi aggiungere tappe e dedicare più tempo a ciascuna.
Qual è la cala più bella di Maiorca?
S’Amarador, nel Parc Natural de Mondragó, è tra le più belle cale di Maiorca per acqua turchese, sabbia chiara e ambiente naturale protetto. Molto suggestive anche Cala Deià e Cala Mesquida.
Cosa mangiare di tipico a Maiorca?
Tra le specialità da provare ci sono ensaimada, sobrasada, tumbet, pa amb oli, frit mallorquí, coca de trampó e, nella zona di Sóller, la pregiata gamba de Sóller.
Cosa comprare di tipico a Maiorca?
I souvenir gastronomici migliori sono ensaimada, sobrasada, olio d’oliva, sale di Es Trenc, mandorle e liquori alle erbe maiorchini. Tra l’artigianato, sono tipici le ceramiche, i tessuti llengües e le calzature in pelle prodotte sull’isola.
È meglio Maiorca o Minorca?
Dipende da cosa cerchi. Maiorca offre più vita notturna, è più grande e ha più servizi. Minorca è la meta ideale per chi cerca un’isola selvaggia con mare turchese e calette tranquille. Per organizzare il tuo viaggio a Minorca leggi la guida Cosa vedere a Minorca.
Ami le isole? Leggi le mie guide di viaggio:
- Cosa vedere a Fuerteventura;
- Cosa vedere a Lanzarote;
- cosa vedere a Tenerife;
- Cosa vedere a La Palma;
- Cosa vedere a La Gomera.
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