Cosa vedere a Minorca: guida per un viaggio memorabile
Questa guida pratica dedicata a cosa vedere a Minorca ti aiuterà a organizzare il viaggio su questa splendida isola: troverai i miei consigli su dove alloggiare nelle località più suggestive, le calette più belle, i panorami più incredibili, come muoverti e anche risposte oneste alle domande più frequenti.
Io sono Sonia, scrittrice di viaggio, e oggi ti porto a esplorare la piccola e spettacolare Minorca, nelle isole Baleari.
3 cose da fare prima di partire per Minorca

- Acquista un’assicurazione viaggio che ti copre cancellazione e furto: io uso da 7 anni l’assicurazione viaggio Heymondo che mi ha aiutato davvero rapidamente quando ne ho avuto bisogno. In più loro hanno assistenza in italiano 24h, i massimali più alti della categoria e il miglior rapporto qualità/prezzo. Se acquisti con il mio link hai il 10% di sconto;
- Attiva un’e-SIM con dati illimitati: il roaming della tua sim italiana finirà subito usando il navigatore e finirai per spendere il doppio con i giga extra. L’e-SIM con dati illimitati alla fine ti conviene. Acquistando l’e-SIM Holafly tramite questo link hai anche il 5% di sconto incluso;
- Affitta l’auto in anticipo: io mi sono trovata molto bene con Discovercars e ti consiglio di prenotare l’auto il prima possibile perché altrimenti rischi di trovare solo prezzi che continuano a crescere. Se la affitti sull’isola ti può costare fino al 25% in più.
Dove alloggiare a Minorca: le 7 strutture migliori per rapporto qualità/prezzo e posizione



Qui trovi le 7 strutture migliori per rapporto qualità, prezzo e posizione dell’isola.
Puoi scegliere di soggiornare per tutte le notti nello stesso posto dato che l’isola è piccola oppure scegliere due basi: in questo caso ti consiglio una al nord e una a sud per facilitare gli spostamenti:
- Seranova Luxury Hotel: il mio hotel preferito nella Ciutadella con ottimo rapporto qualità/prezzo. Ha anche la piscina, adoro il suo stile boho chic, la posizione centrale è comodissima. Ideale (soprattutto per coppie);
- Casa Dina: villetta deliziosa con 2 camere da letto e 2 bagni, piscina, grande giardino. A 15 minuti dalle calette del nord-est. Ideale per famiglie che vogliono soggiornare in mezzo alla natura lontano dai turisti;
- Agriturismo Son Vives (solo adulti): splendido agriturismo con camere deliziose, immerso nella natura in posizione sopra-elevata con meravigliosa vista, piscina, prodotti caserecci. Perfetto se viaggi in coppia e cerchi un posto romantico e in mezzo alla natura. Posizione ideale per visitare tutta la costa nord;
- Hotel Rural Binigaus Vell: meraviglioso casale con enorme piscina esterna, giardino, terrazze, camere curate non lontano dalla spiaggia selvaggia di Binigaus;
- Alcaufar Vell Hotel Rural: palazzo minorchino del 14° secolo ristrutturato con piscina, in posizione perfetta tra Cala Alcaufar e San Lluis. Ideale per coppie, l’atmosfera è magica;
- Hotel Xuroy: hotel bello ed economico nel grazioso pueblo di mare Cala Alcaufar, lontano dai grandi resort turistici. Vicino alla spiaggia, ottima posizione;
- Hotel Boutique Ses Penyes: nel paesino di Alaior, camere deliziose, posizione ideale per visitare il centro e il sud dell’isola. Buoni prezzi.
SUPER TIP: nella mini-guida Dove alloggiare a Minorca trovi ancora più opzioni divise per zona selezionate per scegliere al meglio dove soggiornare sull’isola.
Minorca cosa vedere: giorno 1


Il nostro itinerario su cosa vedere a Minorca in 7 giorni comincia da Ciutadella, il secondo centro più popoloso di Minorca e sicuramente il più affascinante. Fu la capitale dell’isola fino al 1722, quando durante il dominio britannico le funzioni amministrative vennero trasferite a Mahón.
Comincia da Plaça des Born, ampia piazza che segna l’ingresso al nucleo storico. Al centro si trova un obelisco alto 22 metri, costruito nel XIX secolo per ricordare l’assalto ottomano del 1558, durante il quale Ciutadella fu saccheggiata e migliaia di abitanti furono fatti prigionieri.
Da qui addentrati nelle stradine del centro storico passando per Ses Voltes, riconoscibile per i suoi portici, fino alla Catedral de Santa María de Menorca. Fu costruita nel XIV secolo per volontà di Alfonso III sopra un’antica moschea musulmana: parte del precedente minareto venne inglobata alla base del campanile.
Passeggia tra Carrer de Santa Clara, Plaça de la Catedral e i palazzi nobiliari del centro.
Scendi quindi verso il Port de Ciutadella, un porto naturale stretto e allungato incassato sotto il centro storico.
Puoi pranzare nella cittadina e fare shopping entrando lentamente e senza troppi programmi nell’atmosfera dell’isola.
Nel pomeriggio prendi l’auto e spostati sulla costa al Pont d’en Gil, un enorme arco naturale scavato nella roccia calcarea dall’erosione del mare, proprio sotto le scogliere percorse dal Camí de Cavalls.
Da qui, riparti in direzione nord verso il Faro di Punta Nati che venne costruito dopo il naufragio del piroscafo francese Général Chanzy, avvenuto nel 1910 lungo questa pericolosa costa e costato la vita a quasi tutte le persone a bordo.
È un luogo quasi surreale dove la totale assenza di costruzioni e la bellezza della vista sul mare danno un enorme senso di libertà.
Ti consiglio di attendere il tramonto passeggiando fra le costruzioni militari circolari che rendono ancora più suggestivo questo posto.
Cosa visitare a Minorca: giorno 2

Il secondo giorno dell’itinerario dedicato a cosa visitare a Minorca si sviluppa sulla costa nord, uno dei tratti più selvaggi e spettacolari dell’isola.
Per visitarla, dato che non ha spiagge raggiungibili da terra, l’opzione migliore che ti consiglio è l’escursione in barca che parte dal paesino di Fornells e che dura mezza giornata (ti consiglio la partenza la mattina alle 10).
TIP: Prenotala con anticipo (soprattutto se viaggi da Giugno a Settembre).
Tra le tappe principali ci sono Cala Pregonda, riconoscibile per la sabbia dorata e le rocce rossastre, e Cavalleria, dominata dal promontorio e dal faro che segna uno dei punti più settentrionali di Minorca. È una delle esperienze più interessanti da inserire tra le cose da fare a Minorca, soprattutto perché consente di esplorare in poche ore un lungo tratto di costa che via terra richiederebbe diversi spostamenti e camminate.
Questa che ti condivido è proprio l’escursione che ho fatto io e che ho trovato ben organizzata e davvero imperdibile. Si fanno anche soste per lo snorkeling nel bellissimo mare di Minorca.
Al rientro ti consiglio di restare a Fornells, piccolo borgo marinaro affacciato su una grande baia naturale lunga diversi chilometri. Il paese conta poche centinaia di abitanti stabili ed è storicamente legato alla pesca. È conosciuto soprattutto per la caldereta de langosta, uno dei piatti simbolo della cucina minorchina, preparato tradizionalmente con aragosta e brodo di pesce. Puoi pranzare qui e rilassarti un po’.
Nel tardo pomeriggio puoi passeggiare fino alla Torre de Fornells e poi al Faro da cui ammirare il tramonto e la vista sulle scogliere.
Cosa vedere a Minorca in 7 giorni: giorno 3

La prima tappa del giorno è la Naveta des Tudons, lungo la strada che collega Ciutadella a Mahón. Questo monumento funerario dell’Età del Bronzo è uno dei siti preistorici più importanti delle Baleari ed è costruito con grandi blocchi di pietra perfettamente incastrati, senza malta, che formano una struttura simile a una nave capovolta. All’interno venivano deposti i defunti insieme ai loro corredi funerari.
Prosegui quindi verso Ferreries, piccolo centro circondato da colline e boschi mediterranei. Il paese nacque nel XIII secolo e conserva un centro raccolto di case bianche sviluppato intorno alla Chiesa di Sant Bartomeu e a Plaça Espanya.
La tappa successiva è Es Mercadal, situata praticamente al centro geografico dell’isola. Anche qui il nucleo storico è piccolo e si sviluppa attorno alla Chiesa di Sant Martí, tra case basse imbiancate a calce, botteghe artigiane e locali dove provare prodotti tradizionali. Tra le curiosità del paese c’è El Aljub, una grande cisterna realizzata durante la dominazione britannica per raccogliere l’acqua piovana.
Es Mercadal è anche conosciuta per la produzione delle tradizionali abarcas minorchine (i tradizionali sandali di Minorca) e per i suoi dolci artigianali. È il posto ideale dove acquistare qualche ricordo e regalo dall’isola.
Da Es Mercadal una breve strada sale fino al Monte Toro, che con i suoi 358 metri è il punto più alto di Minorca. In cima si trovano il Santuario della Mare de Déu del Toro, patrona dell’isola, e una torre difensiva medievale.
Grazie alla sua posizione sopraelevata è possibile vedere tutta l’isola e godere di un po’ d’arietta.
Per terminare la giornata si torna verso Ferreries e si devia in direzione di Cala Mitjana, lasciando l’auto nell’area di parcheggio lungo la strada per Cala Galdana. Da qui bisogna proseguire a piedi attraverso la pineta fino alla spiaggia che è una cala completamente naturale, racchiusa tra alte pareti calcaree e pinete, con sabbia bianca e acqua turchese.
Itinerario a Minorca 7 giorni: giorno 4

Il quarto giorno è interamente dedicato ad alcune delle spiagge più celebri della costa sud-occidentale immancabili in un itinerario su cosa vedere a Minorca in 7 giorni.
Si arriva a Cala en Turqueta dove si lascia l’auto per iniziare una passeggiata, Camì de Cavalls: il sentiero offre bei scorci sulla costa e permette di scoprire un paesaggio ancora completamente naturale.
Segui le indicazioni del Camí de Cavalls in direzione Cala Galdana/Macarella.
In appena 3 km si raggiunge la zona di Cala Macarella dove puoi tuffarti in mare per rinfrescarti e, da qui volendo raggiungere Cala Macarelleta, la piccola insenatura situata immediatamente a ovest.
Questa giornata è dedicata alla passeggiata per passare in queste 3 splendide calette dove fare bagni e rilassarsi nel mare turchese di Minorca.
A Cala Turqueta, una volta rientrato potrai goderti un altro bagno e poi riprendere l’auto.
Mi raccomando inizia la mattina per evitare di camminare con le temperature più alte.
Minorca cosa vedere: giorno 5

Il quinto giorno di questo itinerario a Minorca è dedicato alla costa meridionale, ma questa volta in barca, per poter raggiungere tutte quelle calette che via terra sono impraticabili o richiedono tanto tempo.
Io ho fatto questa escursione in barca di mezza giornata sulla costa meridionale che ti permette di esplorare tra le altre Cala Mitjana, Trebalúger, Es Talaier, Fustam ed Escorxada.
Ci si ferma per fare snorkeling e viene offerto anche un aperitivo.
È il miglior modo per godere di una splendida giornata in mare ammirando le calette più irraggiungibili.
Puoi scegliere tra il mattino e il pomeriggio, a seconda di quando ti viene più comodo, ma comunque prenota il tour con anticipo perché è uno dei più amati perché completo per chi in un giorno vuole esplorare la costa sud.
Cosa vedere a Minorca: giorno 6

La giornata comincia da Mahón, capitale amministrativa dell’isola.
Parti dal Mercat des Peix, costruito sull’area di un antico bastione settecentesco, passa dal Claustre del Carme e prosegui tra le vie del centro fino ai belvedere affacciati sul porto, come Plaça Miranda e la zona di Sant Francesc. Tra gli edifici più interessanti si trova anche il Teatre Principal, inaugurato nel XIX secolo e considerato uno dei più antichi teatri d’opera della Spagna.
Da Mahón bastano pochi minuti di auto per raggiungere Es Castell, uno dei luoghi più pittoreschi da inserire quando si decide cosa visitare a Minorca. La cittadina venne progettata dagli inglesi nel XVIII secolo e nel 1771 fu chiamata Georgetown, in onore di re Giorgio III.
Passeggia fino a Cales Fonts, antico molo dei pescatori oggi occupato da piccoli locali, botteghe e terrazze ricavate anche all’interno delle vecchie grotte utilizzate un tempo come magazzini e rifugi.
Prosegui quindi verso il paesino di Sant Lluís: il suo edificio più riconoscibile è il Molí de Dalt, antico mulino per il grano oggi trasformato in museo etnologico.
Il paesino è super carino e molto meno turistico delle località sulla costa, qui puoi approfittarne per una pausa pranzo a un prezzo più economico e di qualità più casereccia.
Nel pomeriggio continua verso la costa e raggiungi una delle calette del sud che ancora non hai visto per un bagno, come Binissafúller o Cala d’Alcaufar.
Cose da fare a Minorca: giorno 7

L’ultimo giorno dedicato a cosa vedere a Minorca ti porterà a esplorare il Parco Naturale di s’Albufera des Grau, cuore della Riserva della Biosfera di Minorca e l’area naturalistica più importante dell’isola.
Il parco protegge circa 5.000 ettari tra laguna, zone umide, dune, boschi, costa e ambienti agricoli.
Raggiungi Es Grau e percorri l’itinerario di sa Gola, uno dei tre sentieri ufficiali e segnalati del parco. Il percorso è lungo circa 2,2 km, richiede all’incirca 45 minuti ed è molto facile. Parte nei pressi del parcheggio all’ingresso di Es Grau, attraversa un ponte in pietra e alcune passerelle in legno, raggiunge due punti panoramici sull’Albufera e termina direttamente sulla Playa de Es Grau.
La laguna è separata dal mare da un sistema di dune ed è particolarmente importante per l’avifauna.
Finita l’esplorazione del parco, riprendi l’auto e spostati verso Cap de Favàritx, un paesaggio quasi lunare e diverso da tutti quelli visti finora.
Qui c’è anche il Faro di Favàritx da cui ammirare il mare e un’ultima vista prima di rientrare all’hotel e lasciare l’isola.
Chi invece ha ancora qualche ora a disposizione può prolungare l’ultima giornata con un bagno a Cala Presili, una delle spiagge selvagge comprese all’interno del Parco Naturale. Non è raggiungibile direttamente in auto e bisogna percorrere a piedi il sentiero che parte dalla zona di Favàritx.
Cosa vedere a Minorca in 7 giorni: domande frequenti

Qui troverai le risposte alle domande più frequenti su un viaggio a Minorca.
Come muoversi a Minorca?
Per muoversi a Minorca devi noleggiare un’auto: io l’ho fatto con Discovercars e mi sono trovata molto bene. Non aspettare di farlo in loco perché potresti spendere anche il 25% in più.
Cosa vedere a Minorca oltre il mare?
Oltre alle spiagge, visita Ciutadella, Mahón, Es Castell, Fornells, Es Mercadal, Monte Toro, ecc. Trovi tutti i posti migliori da visitare a Minorca oltre il mare in questo itinerario.
Cosa fare in 7 giorni a Minorca?
Alterna cale e tour in barca, tratti del Camí de Cavalls, borghi storici, entroterra, siti archeologici e parchi naturali, esplorando sia la costa nord sia quella sud. Leggi il mio itinerario Cosa vedere a Minorca in 7 giorni.
Minorca vale la pena?
Sì, soprattutto se cerchi un’isola più naturale e tranquilla, con spiagge selvagge, piccoli borghi, paesaggi rurali e molte meno cementificati.
Cosa si fa la sera a Minorca?
La sera si passeggia tra Ciutadella, Mahón, Cales Fonts ed Es Castell, tra ristoranti, terrazze e locali tranquilli. Minorca non è un’isola da movida, se stai cercando questo, ti consiglio di leggere Cosa vedere a Maiorca, dove troverai la vita notturna che cerchi.
Cosa mangiare di tipico a Minorca?
Da provare la caldereta de langosta, il formaggio Mahón-Menorca, la sobrasada, le berenjenas rellenas, il pesce fresco e dolci tradizionali come pastissets ed ensaimadas.
Qual è la zona migliore per soggiornare a Minorca?
Dipende dal tipo di viaggio: Ciutadella è molto comoda e vivace, mentre entroterra e costa sud sono ideali per maggiore tranquillità. Nell’articolo Dove dormire a Minorca trovi tutte le zone consigliate.
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