EUROPASPAGNACosa vedere a Siviglia in 3 giorni: guida di viaggio

Cosa vedere a Siviglia in 3 giorni: guida di viaggio

Questa guida dedicata a cosa vedere a Siviglia in 3 giorni ti porterà a esplorare quella che secondo me è la città più bella della Spagna: calda, intensa, piena di scorci che sembrano usciti da un film e con quell’atmosfera andalusa rilassata che quasi non sembra appartenere al continente europeo.

Siviglia è una città da vivere lentamente esattamente come fanno i suoi abitanti, tra palazzi moreschi, patios fioriti, tapas bar, spettacoli di flamenco, piazze monumentali e quartieri con un’identità fortissima.

In questo itinerario ti accompagno giorno per giorno tra le cose da vedere a Siviglia più importanti, ma anche tra angoli meno scontati, passeggiate panoramiche e consigli pratici per organizzare al meglio il viaggio senza correre da una parte all’altra.

3 consigli per il tuo viaggio a Siviglia

  1. Fai l’assicurazione viaggia per proteggerti dalle cancellazioni

Prima di partire per Siviglia ti consiglio di attivare una buona assicurazione viaggio, che per pochi euro ti copre per spese mediche ma anche per imprevisti come furti, danni all’attrezzatura e cancellazioni.

Io uso da anni l’assicurazione di viaggio Heymondo e mi sono sempre trovata bene (purtroppo l’ho già dovuta usare): offre assistenza in italiano 24h, video-consulenza con un medico, gestione 100% dall’app. Acquistando la polizza dal mio link, trovi già incluso il 10% di sconto.

  • Compra un’e-SIM locale

I giga del roaming sono pochi se usi Google Maps e i social, per rimanere senza internet il primo giorno, ti consiglio di comprare un’e-SIM per la Spagna prima di arrivare ed attivarla appena l’aereo tocca terra. Le e-SIM Holafly sono le migliori: giga illimitati, ottimo rapporto qualità prezzo, facili da installare. Acquistando dal mio link hai già il 5% di sconto incluso.

  • Non usare la carta legata al tuo conto principale

L’errore di molti viaggiatori, non avere una carta da usare quando si viaggia e usare quella legata al proprio conto corrente principale. Se la perdi o te la clonano è una gran rottura, ti consiglio di averne una separata che puoi usare per gli acquisti online quando torni a casa.

La migliore carta è senza dubbio Revolut: 1) apri un conto in meno di 10 minuti tutto online 2) il conto è gratis (nessun costo di gestione a differenza dei conti correnti “tradizionali” per cui paghi dai 30€ agli 80€ l’anno) 3) la carta Revolut virtuale è gratis.

Io la uso da oltre 7 anni e ne parlo nel dettaglio in questo articolo: i migliori metodi di pagamento per viaggiare.

Dove dormire a Siviglia: 6 consigli

Prima cosa da fare quando hai deciso le date: prenotare il soggiorno.

Ecco i 6 posti più belli dove ti consiglio di dormire a Siviglia:

  • Hotel Cetina Casa de las Telas
    Un boutique hotel davvero bellissimo, con ambienti curati in uno stile andaluso contemporaneo e camere eleganti, ampie e accoglienti. Ha anche un grazioso patio interno di ispirazione araba e una posizione perfetta per esplorare Siviglia a piedi. Ottimo anche il rapporto qualità/prezzo.
  • Sercotel Las Casas de los Mercaderes
    Ospitato in un palazzo storico ristrutturato con grande gusto, questo hotel ha un magnifico patio arabo-andaluso dove fare colazione, camere spaziose e comode e un’ottima insonorizzazione. La posizione è centralissima e pratica per visitare la città, con prezzi generalmente molto interessanti.
  • Hotel Alcazar
    Situato nel meraviglioso quartiere di Santa Cruz, l’Hotel Alcazar è una soluzione con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Il suo punto forte è la terrazza panoramica con piscina, oltre alla posizione davvero privilegiata, praticamente davanti ai giardini del Real Alcázar di Siviglia.
  • Vincci La Rábida
    Questo hotel boutique si trova in un affascinante palazzo storico dell’Ottocento, arredato con grande gusto tra stile andaluso ed elementi più moderni. Gli interni sono curatissimi, la terrazza regala una splendida vista sulla Cattedrale e la posizione, in zona El Arenal, è comodissima per visitare Siviglia. Eccellente rapporto qualità/prezzo.
  • Triana House
    Un piccolo hotel grazioso e pieno di carattere, perfetto per chi vuole dormire nel quartiere di Triana. Gli spazi sono raccolti ma molto curati, con dettagli d’arredo particolari e un’atmosfera leggermente vintage che richiama il fascino autentico di Siviglia.
  • Casa Señorial del Siglo XVIII
    Una soluzione ideale se preferisci soggiornare in appartamento: gli alloggi sono nuovi, molto belli e super attrezzati, alcuni anche con lavatrice. Si trova in zona Alameda ed è perfetta sia per coppie sia per famiglie. In più, dispone anche di parcheggio privato.

Vuoi più opzioni per gli hotel a Siviglia? Leggi dove dormire a Siviglia e dove non farlo.

Cosa vedere a Siviglia: giorno 1

Per iniziare a capire davvero cosa vedere a Siviglia, ti consiglio di partire con un free tour in italiano del centro storico. È una scelta molto furba il primo giorno perché ti permette di orientarti subito, capire la città e dare un senso a quello che vedrai nei giorni successivi, e poi è gratis.

Il tour dura circa un paio d’ore, si svolge con una guida in italiano e attraversa il cuore monumentale di Siviglia, passando da Plaza del Triunfo, l’esterno della Cattedrale e della Giralda, l’esterno del Real Alcázar e l’Archivo de Indias, tutti luoghi fondamentali per capire l’importanza storica della città.

TIP: in alternativa, se preferisci, puoi fare il tour gratuito di Siviglia serale quando il caldo è meno intenso e magari non hai piani precisi.

Finito il tour, resterei in zona e visiterei subito la Cattedrale di Siviglia con la Giralda, una delle tappe più importanti tra le cose da vedere a Siviglia in 3 giorni.

Ti consiglio di prenotare il biglietto in anticipo perché Siviglia è presa assalto dai turisti soprattutto dalla primavera all’inizio dell’autunno.

La Cattedrale di Santa María de la Sede fu costruita sopra l’antica moschea almohade del XII secolo ed è considerata la cattedrale gotica più grande del mondo, con oltre 23.000 m² e più di 40 cappelle. All’interno puoi vedere il grande retablo maggiore, opere di artisti come Zurbarán, Murillo e Goya, oltre alla celebre tomba attribuita a Cristoforo Colombo.

La parte che secondo me rende la visita ancora più bella è la salita sulla Giralda, l’antico minareto trasformato in campanile cristiano. La torre arriva a quasi 95 metri di altezza, o 104 metri considerando il Giraldillo, e si sale attraverso 35 rampe, progettate in origine per permettere la salita a cavallo. Dall’alto hai una delle viste più belle sul centro storico, sui tetti bianchi, sulle cupole e sui cortili interni della città.

Per pranzo ti consiglio Casa Morales, una taberna storica a pochi passi dalla Cattedrale, perfetta se vuoi mangiare qualcosa di tipico senza finire in un locale troppo turistico. È stata fondata nel 1850 e si trova in Calle García de Vinuesa, quindi comodissima dopo la visita alla Cattedrale. Qui puoi provare tapas tradizionali come espinacas con garbanzos, montaditos, chacinas, salazones, guisos caseros.

Dopo pranzo, ti consiglio di alleggerire il ritmo e proseguire verso il Guadalquivir, uno dei luoghi più piacevoli dove passeggiare a Siviglia. Dal centro puoi scendere verso la zona della Torre del Oro, una torre difensiva almohade del XIII secolo costruita sulla riva del fiume. In passato serviva a controllare l’accesso fluviale alla città e alla zona dell’Arenal, uno dei punti più importanti della Siviglia commerciale.

Puoi passare vicino al Puente de San Telmo e poi dirigerti verso l’Università di Siviglia, ospitata nell’antica Real Fábrica de Tabacos, prima di entrare nella zona verde più scenografica della città.

Il pomeriggio lo dedicherei con calma a Plaza de España e al Parco di María Luisa, una delle zone più belle da visitare a Siviglia.

Plaza de España fu progettata da Aníbal González per l’Esposizione Iberoamericana del 1929 ed è uno dei simboli assoluti della città, per cui anche se si definisce piazza in realtà è un’opera nata per un’esposizione.

Ha una forma semicircolare, affacciata idealmente verso il Guadalquivir, ed è decorata con materiali tipici andalusi come mattoni, ceramiche, azulejos e ferro battuto.

Fermati davanti alle panchine in ceramica dedicate alle province spagnole, attraversa i ponticelli, cammina sotto i portici e osserva la grande fontana centrale. È uno di quei luoghi che rendono Siviglia così teatrale, elegante e unica.

Subito dopo, entra nel Parco di María Luisa, il grande polmone verde della città. Il parco fu riorganizzato anche in vista dell’Esposizione del 1929 e conserva ancora oggi padiglioni, fontane, viali ombreggiati, piazzette e angoli romantici. Tra le tappe più belle ci sono Plaza de América, il Pabellón Mudéjar, il Pabellón Real e il vecchio edificio del Museo Archeologico, tutti legati alla grande trasformazione urbana di Siviglia nel primo Novecento.

Se viaggi nella stagione calda è il modo migliore di affrontare il calore, passeggiando alla ricerca dell’ombra degli alberi.

Per la serata ti consiglio di dedicarti a una delle cose più tipiche a cui puoi assistere a Siviglia: lo spettacolo di flamenco. Il più bello è lo spettacolo di flamenco al Museo del Baile, prenotalo in anticipo perché è uno dei più amati della città.

Cosa visitare a Siviglia: giorno 2

Inizia la giornata presto con la visita al Real Alcázar di Siviglia, possibilmente appena apre o comunque nelle prime ore della mattina.

È uno dei must tra le cose da vedere a Siviglia e per questo va visitato la mattina appena apre e il biglietto va acquistato con anticipo, altrimenti non troverete posto.

Qui puoi comprare il biglietto di entrata al Real Alcazar al prezzo ufficiale.

Il Real Alcázar è un complesso di palazzi, cortili e giardini nato come fortezza islamica e poi trasformato nei secoli dai sovrani cristiani. La cosa affascinante è proprio questa stratificazione: architettura almohade, arte mudéjar, elementi gotici, rinascimentali e barocchi convivono nello stesso spazio, creando uno dei palazzi più belli di tutta la Spagna. Il complesso fa parte, insieme alla Cattedrale e all’Archivo de Indias, del sito UNESCO di Siviglia.

Durante la visita prenditi tempo per vedere bene il Palacio de Don Pedro, il Patio de las Doncellas, il Salón de Embajadores, i dettagli in stucco, gli archi decorati e i soffitti in legno intagliato. Poi esci nei giardini, che secondo me sono una delle parti più belle dell’Alcázar: palme, fontane, azulejos, padiglioni, siepi e giochi d’acqua rendono l’atmosfera quasi irreale.

Finita la visita, dirigiti verso il Guadalquivir e attraversa il Puente de Isabel II, conosciuto da tutti come Puente de Triana. È uno dei ponti più iconici della città e collega il centro storico con Triana, quartiere che per secoli ha avuto una personalità quasi indipendente rispetto al resto di Siviglia.

Appena superato il ponte, fermati ad osservare la Capilla del Carmen, la piccola cappella in mattoni e ceramica progettata da Aníbal González nel 1928. Per la sua forma particolare viene soprannominata anche “el mechero”, cioè l’accendino.

A questo punto entra al Mercado de Triana, uno dei posti migliori per iniziare a scoprire il quartiere. Il mercato dà il meglio tra la tarda mattina e l’ora di pranzo, quando i banchi sono ancora vivi, i bar iniziano a riempirsi e l’atmosfera è molto più autentica rispetto alle ore tarde.

Il mercato si trova in Calle San Jorge, proprio sopra i resti dell’antico Castillo de San Jorge, che fu anche sede dell’Inquisizione a Siviglia. Alcune parti archeologiche del castello sono ancora visibili nei corridoi del mercato, quindi qui storia e vita quotidiana convivono davvero nello stesso spazio.

È il momento giusto per provare piatti semplici e tipici: pescaíto frito, croquetas, salmorejo, montaditos, jamón, formaggi, olive o qualche tapas del giorno.

Dopo pranzo, dedica un po’ di tempo a passeggiare per Triana.

Inizia da Plaza del Altozano, la porta d’ingresso del quartiere, poi imbocca Calle Pureza, una delle strade più caratteristiche di Triana. Qui si trova la Capilla de los Marineros, molto legata alla devozione della Esperanza de Triana, una delle immagini religiose più amate della città.

Prosegui verso Calle Betis, il lungofiume colorato di Triana. Da qui hai una delle viste più belle sul centro storico, con la Torre del Oro, la Cattedrale e la Giralda dall’altra parte del Guadalquivir. È una zona perfetta per una passeggiata lenta, soprattutto nel pomeriggio, quando la luce comincia a scaldare le facciate.

Triana è anche il quartiere della ceramica: per secoli qui si sono prodotti azulejos, piatti, brocche e decorazioni che ancora oggi vedi in moltissimi edifici di Siviglia. Se ti interessa questo lato artigianale, puoi entrare al Centro Cerámica Triana, nato per preservare la memoria delle antiche fabbriche ceramiche del quartiere.

Se vuoi aggiungere un angolo meno scontato, spingiti verso Calle Alfarería, una strada tranquilla dove il nome ricorda proprio la tradizione dei vasai.

Dopo aver camminato tra Alcázar e Triana, il modo migliore per chiudere il pomeriggio è concedersi una crociera sul Guadalquivir al tramonto. È una pausa perfetta soprattutto se visiti Siviglia nei mesi caldi, perché sul fiume si respira un po’ d’aria e la città si guarda da un’altra prospettiva, ancor più bella e romantica. E se viaggi con bambini saranno contenti di non dover più camminare.

Quando prenoti la crociera puoi scegliere di aggiungere un aperitivo o una cena a bordo.

Durante la navigazione puoi vedere luoghi come la Torre del Oro, il Puente de Triana, il Palacio de San Telmo, l’antica fabbrica di tabacco e le due sponde della città, quella monumentale del centro e quella più popolare di Triana.

Se invece preferisci cenare a terra, ti consiglio di restare a Triana e prenotare da Casa Cuesta, un locale storico del quartiere aperto dal 1880. È un ristorante emblematico dove si mangiano tapas e piatti della tradizione andalusa, in un ambiente molto sevillano e decisamente più interessante rispetto ai locali turistici del centro.

Cose da vedere a Siviglia: giorno 3

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Las Setas de Sevilla

Questo terzo giorno dell’itinerario a Siviglia inizia da Las Setas de Sevilla, conosciute anche come Metropol Parasol, una delle architetture più particolari e discusse della città. Si trovano in Plaza de la Encarnación e sono comodissime da raggiungere se dormi in centro.

La struttura è stata inaugurata nel 2011 ed è diventata in pochi anni uno dei simboli della Siviglia contemporanea. Il nome “Las Setas”, cioè “i funghi”, deriva proprio dalla forma ondulata della grande copertura in legno, che oggi domina la piazza con un contrasto fortissimo rispetto ai palazzi storici circostanti.

La cosa più bella da fare qui è salire sulla passerella panoramica: il percorso ti permette di camminare sopra la struttura e vedere Siviglia dall’alto, con una prospettiva molto diversa rispetto alla Giralda. Da qui puoi riconoscere il centro storico, le cupole delle chiese, la Cattedrale e, nelle giornate limpide, anche alcune zone più lontane della città.

Puoi osservarle solo da fuori, ma se vuoi entrare devi acquistare il biglietto per Las Setas de Sevilla che restano aperte fino a sera tardi.

Da Las Setas raggiungi a piedi il Palacio de las Dueñas, che si trova a pochi minuti di distanza ed è una delle visite più belle e meno scontate da inserire in un itinerario dedicato a cosa vedere a Siviglia in 3 giorni. Personalmente mi è piaciuto tantissimo e se hai tempo te lo consiglio.

Acquista qui il biglietto per il Palacio de las Dueñas a un prezzo inferiore a quello ufficiale.

Il palazzo fu costruito tra il XV e il XVI secolo ed è legato alla Casa de Alba, una delle famiglie nobiliari più importanti di Spagna. Il suo fascino sta proprio nel mix tra architettura, cortili, giardini, oggetti personali, azulejos, opere d’arte e atmosfere domestiche.

Uscendo dal Palacio de las Dueñas, continua verso Calle Feria, una delle strade più interessanti del centro nord di Siviglia. La tappa principale qui è il Mercado de Feria, uno dei mercati più antichi e tradizionali della città. La sua storia risale al 1719, quando venne creato il primo padiglione per la vendita di pane, carne e prodotti freschi vicino alla chiesa di Omnium Sanctorum. Ancora oggi è uno dei posti migliori per vedere una Siviglia quotidiana, fatta di banchi, tapas, chiacchiere e gente del quartiere.

Dopo pranzo, prosegui verso San Luis de los Franceses, una delle chiese più sorprendenti di Siviglia e, secondo me, una tappa perfetta se vuoi aggiungere qualcosa di meno scontato al tuo itinerario.

La chiesa fu costruita tra il 1699 e il 1731 dall’architetto Leonardo de Figueroa ed è considerata uno dei capolavori del barocco sevillano. Da fuori può sembrare quasi discreta, ma l’interno è spettacolare: cupola, altari, affreschi, decorazioni simboliche e un senso teatrale tipico del barocco andaluso. Occhio agli orari di apertura che come in molti altri posti qui a Siviglia sono ridotti e comprendono sempre una lunghissima pausa pranzo.

Con una bella passeggiata raggiungi Alameda de Hércules, una delle piazze più grandi e particolari di Siviglia. È una zona molto diversa da Santa Cruz o dall’Arenal: meno monumentale, più alternativa, piena di bar, caffè, locali e vita di quartiere.

L’Alameda fu trasformata in passeggiata pubblica nel 1574 ed è spesso indicata come uno dei giardini pubblici più antichi d’Europa. Il suo nome deriva dagli álamos, i pioppi bianchi che un tempo caratterizzavano la zona. Alle estremità della piazza noterai le colonne con le statue di Ercole e Giulio Cesare, due figure legate al mito e alla storia della fondazione di Siviglia.

Da qui puoi allungarti verso San Lorenzo, un quartiere tranquillo e molto piacevole; puoi anche fermarti per una sosta a Plaza de San Lorenzo, una piccola piazza alberata con bar, chiese e un’atmosfera molto più rilassata rispetto al pieno centro

Una buona idea è cenare tra Alameda, San Lorenzo e Calle Feria, dove trovi tapas bar, ristorantini informali e locali frequentati anche da gente del posto. Puoi valutare Duo Tapas, vicino all’Alameda, un locale informale e moderno dove provare tapas più creative senza perdere il legame con la cucina andalusa.

Cosa vedere a Siviglia in 3 giorni: domande frequenti

Cose da vedere a Siviglia

Come raggiungere Siviglia centro dall’aeroporto?

Dall’aeroporto di Siviglia puoi raggiungere il centro in modo abbastanza semplice. Le opzioni più comode sono:

  • Autobus EA: collega l’aeroporto con punti centrali come Santa Justa, Prado de San Sebastián e Plaza de Armas. Il viaggio dura circa 30-40 minuti e le corse sono frequenti durante la giornata.
  • Transfer privatose vuoi viaggiare più comodo, viaggi con bambini e vuoi arrivare direttamente sotto l’hotel, ecco la soluzione più facile da prenotare con anticipo.

Cosa fare gratis a Siviglia?

Quali escursioni fare da Siviglia in giornata?

escursioni in giornata da Siviglia
L’Alhambra di Granada

Ecco 3 escursioni in giornata da Siviglia che ti consiglio:

Quanti giorni bastano per visitare Siviglia?

L’ideale per visitare Siviglia sono 3 giorni pieni. Ma se ne hai 2 o 4 puoi facilmente adattare questo stesso itinerario.

Quali tappe inserire in un itinerario in Andalusia di 7 giorni?

Ecco l’itinerario perfetto in Andalusia di 7 giorni.

Quando andare a Siviglia?

Il periodo migliore per visitare Siviglia è la primavera e dalla fine dell’estate fino all’autunno. Se sopporti bene il caldo, ovviamente l’estate è anche un ottimo momento, ma preparati a sudare.

Hai domande o osservazioni sull’itinerario a Siviglia? Lasciami un commento qui sotto!

Hai in programma altri viaggi in Spagna? Leggi le mie guide dedicate alla Spagna e alle Isole Canarie.

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