Parco nazionale di Khao Yai: la riserva naturale più grande della Thailandia
Andare al Parco Nazionale Khao Yai è stata una delle esperienze più belle di tutto il mio viaggio di quasi 2 mesi in Thailandia.
Ne avevo letto tanto prima, ma avevo notato una cosa: la tappa al Khao Yai non è compresa in nessun itinerario “classico”, difficilmente si trovano informazioni aggiornate in italiano e la maggior parte dei siti che ne parla sono tour operator che danno informazioni standard e a volte poco realistiche, non esperienze di viaggiatori veri.
Quindi, ovviamente, ho deciso che ci sarei andata a costo di sottrarre qualche giorno ad altre tappe.
Se mi segui sui social saprai che organizzo tutti i miei viaggi da me e se posso cerco di andare nei luoghi meno inflazionati dal turismo di massa (che, soprattutto in Paesi come la Thailandia, ha fatto danni irreparabili).
L’esperienza qui è stata un’avventura meravigliosa di cui voglio parlarti in questo articolo per darti tutte quelle informazioni che avrei voluto sapere prima di andarci 😅
Khao Yai National Park: una delle più vaste foreste monsoniche dell’Asia
Partiamo da questo assunto: il Parco Nazionale di Khao Yai è la riserva naturale più antica della Thailandia ed è quindi uno dei pochi luoghi dov’è possibile vedere, ancora oggi, alcuni animali thailandesi nel loro habitat naturale in libertà.
Il turismo in Thailandia si è concentrato per molti anni esclusivamente sul mare e le isole, tralasciando la natura della parte continentale del Paese, ma questo territorio è stato il primo a essere nominato Parco Nazionale per la difesa della fauna e della flora (negli anni ’60).
Tuttavia, da quello che ho visto nei miei giorni lì, il turismo straniero non frequenta molto il Parco, il che lo rende un luogo di pace e scoperta.
Diversamente da quello che è indicato nella mia fidata guida Lonely Planet, all’interno del parco ci sono 7 percorsi di trekking di cui i primi 3 in autonomia, mentre gli altri 4 sono d fare obbligatoriamente con la guida.
I percorsi sono di diversi livelli di difficoltà: il primo, ad esempio, è lungo appena 1,5 km ed è facilmente percorribile anche da chi non è allenato.
L’itinerario più lungo, il 6, è lungo circa 8 km ed è il più complesso e stancante, da evitare se si soffre molto l’umidità e le pendenze.
La mia esperienza al Parco Nazionale Khao Yai



Viaggiare in Thailandia è di per sé un’esperienza meravigliosa, ma solo esplorando questo genere di territori riesci meglio a comprendere un Paese nella sua interezza.
Io ho scelto di esplorare il parco in diversi modi e ora ti darò le mie impressioni.
Il costo del biglietto per entrare al parco è di 400 bath a persona (circa 10€) che è davvero poco pensando al posto dove ci si trova.
N.B.: non esiste un prezzo scontato per chi entra tardi, nel pomeriggio, quindi anche se arrivi alle 15:30 paghi sempre il prezzo intero.
Inoltre, al prezzo devi aggiungere il costo del mezzo con cui entri, che se è uno scooter è di 20 bath (circa 0,50 cent) al giorno (spiegazione più approfondita al paragrafo “Come muoversi dentro il parco”).
Gli itinerari brevi senza guida (1, 2 e 3) sono molto belli per il primo approccio al parco, ma il primo è davvero una passeggiata in cui prendere le misure dell’ambiente, mentre per gli altri due, la visita con la guida renderebbe più facile il percorso e più approfondita l’esplorazione.
Degli itinerari lunghi, ho scelto il n.6, il più completo e difficile.
Ci abbiamo impiegato 6 ore partendo verso le 8:30 – 9 e abbiamo capito perché sarebbe impossibile farlo senza guida: oltre al rischio di incontrare gli animali in libertà, è difficilissimo trovare il percorso perché non è segnato!
La nostra guida di 76 anni (!) ci ha dato filo da torcere e ci ha raccontato un sacco di curiosità sugli animali, gli insetti e le piante che abbiamo incontrato sul cammino.
Il percorso dura molto perché si va piano e si cammina per buona parte in mezzo a una foresta molto fitta, su terreno scivoloso e in pendenza. Ma soprattutto ci si ferma continuamente per cercare di avvistare alcuni degli animali thailandesi più rari presenti qui.
Purtroppo, non abbiamo visto gli elefanti come speravamo (li abbiamo solo sentiti nelle vicinanze), ma abbiamo visto tanti altri animali:
- i gibboni dalle mani bianche e i gibboni dal berretto bianchi e neri a seconda del sesso (rari e difficili da avvistare perché non scendono mai dagli alberi);
- i buceri rinoceronte (simbolo del parco): uccelli in via d’estinzione dal grande becco giallo arancio (il suono delle loro ali è incredibile);
- lo scoiattolo nero gigante;
- un enorme ragno nero grande quanto una mano;
- un’infinità di insetti stranissimi (farfalle colorate, scarafaggi che cambiano forma, ragni);
- funghi colorati.
N.B.: durante questi trekking safari si deve tenere sempre un tono di voce molto basso per non spaventare e allontanare gli animali.
Io ho viaggiato a Settembre, durante la stagione delle piogge, quindi con un terreno particolarmente fangoso, ma è comunque fattibile, anche se le probabilità di scivolare sono più alte 😅
Riassunto
ITINERARIO: n.6
DURATA: 6 ore
DISTANZA: 8 km
DIFFICOLTÀ: medio alta
POSSIBILITÀ AVVISTAMENTI: medio alta
PERCORSO: con pendenze, terreno fangoso
COSTO GUIDA: 800 bath (circa 20€)
Il safari notturno

Io ho sfruttato il primo giorno per fare alcuni percorsi brevi e fare il “safari notturno” che si svolge alle 19 e alle 20.
Il safari notturno al Khao Yai National Park, a mio avviso, non è ben organizzato e se ritornassi non lo rifarei.
Il costo è di 300 bath a persona (circa 7,8€) e dura appena un’ora, ma il problema è che si gira su dei pick up vecchi e rumorosi, per cui oltre a inquinare inutilmente, si allontanano anche gli animali che si potrebbero osservare meglio (come gli elefanti).
Andrebbe organizzato con macchine elettriche (ce ne sono alcune per gli addetti ai lavori), silenziose e sostenibili e dovrebbe esserci un unico turno più lungo e lento.
Mi sento di sconsigliarti questa esperienza finché è organizzata in questo modo.
Noi non abbiamo visto gli elefanti, ma molte volpi, porcospini giganti e tantissimi cervi.
Il mio incontro con le sanguisughe
La cosa più difficile del trekking non è stato il percorso in sé, ma l’ambiente ostile 😅.
L’umidità è sempre altissima, il che fa sudare molto e aumenta la temperatura considerevolmente.
Quindi verrebbe naturale pensare di scoprirsi il più possibile, ma è proprio qui che ti sbagli.
Al Parco Nazionale di Khao Yai ho fatto la mia conoscenza con le sanguisughe. Sì, hai capito bene! Le sanguisughe qui sono un problema bello grosso che fa sì che ci si debba coprire il più possibile, nonostante le alte temperature.
Le sanguisughe sono dei piccoli vermi di pochi cm che si nutrono di sangue e che vivono in zone molto umide come le foreste e le paludi.
Si trovano non solo per terra, ma anche sugli alberi, per cui camminando nella foresta alcune ci cadevano letteralmente addosso, attaccandosi alla pelle e iniziando a succhiare il sangue (lo so è disgustoso 😫).
Come se non bastasse, emettono una sostanza anticoagulante (irudina) per cui il sangue continua a uscire dai buchini che fanno senza riuscire a cicatrizzarsi e finché non le stacchi continuano!
Per questo motivo, è fondamentale indossare una giacchetta ben chiusa, coprirsi la testa con un cappellino e acquistare i calzari per le sanguisughe al Visitor Centre del parco (circa 30 bath).
Con queste accortezze potrai limitare “l’attacco” però se senti qualcosa pizzicare sotto i vestiti controlla perché potrebbero essere riuscite a infilarsi sotto gli abiti, a me è successo!
Quanto tempo per visitare il Parco Nazionale di Khao Yai
Per esplorare il Parco Nazionale Khao Yai sono necessari due giorni altrimenti è impossibile partecipare alle escursioni con le guide che iniziano la mattina e sono il fulcro della visita.
Ho letto anche di gite organizzate in giornata, ma come dicevo nell’articolo sulle escursioni in giornata da Bangkok, in un giorno è impossibile visitare il Parco ma solo fare una toccata e fuga che non vale la sfacchinata per raggiungerlo.
Con due giorni a Khao Yai puoi organizzarti così:
- un giorno dedicato ai percorsi più brevi senza guida
- il secondo giorno per il trekking lungo con la guida.
Scopri gli animali thailandesi che vivono in libertà nel Parco



Alcuni degli animali thailandesi più rari si trovano qui, liberi di vivere in questo territorio così grande e al sicuro dai cacciatori.
I principali animali che potresti avvistare qui sono:
- gli elefanti asiatici (circa 200);
- i gaur;
- gli orsi tibetani;
- i buceri rinoceronte;
- i macachi;
- i gibboni;
- i cervi;
- i porcospini malesi (lunghi anche 70 cm);
- gli scoiattoli giganti neri;
- i loris lenti del Bengala;
- i capricorni;
- i gatti leopardi;
- i cobra (e molti altri serpenti).
N.B.: a differenza di quanto dicano alcuni siti di tour operator che generano articoli prendendo informazioni dai siti “ufficiali” senza esperienza diretta, la tigre e il leopardo nebuloso non ci sono più da alcuni anni, come ci ha detto la guida, ma probabilmente si continua a dire per attirare più visitatori.
Dove dormire e Khao Yai
Il parco si trova a circa mezz’ora da Pak Chong, ma vi sconsiglio di dormirci perché è molto scomodo per la visita la mattina presto.
Vi consiglio, invece, un paio di strutture in zona a meno di 1 km dall’ingresso del parco comodissime anche se entrate al parco la mattina presto o fate il safari notturno.
Il primo hotel che vi suggerisco è quello dove abbiamo soggiornato noi, l’Ozone Hotel Khao Yai con dei letti morbidi come nuvole, camere molto belle e una grande piscina (dopo una giornata sudata nella foresta tuffarcisi è un piacere inimmaginabile).
L’altro è il Recall Isaan Isan Concept at Khaoyai SHA Extra Plus: una struttura a 5 stelle con prezzi incredibilmente economici per il tipo di servizi offerti.
Il ristorante, che abbiamo provato, fa una cucina dell’Isan (la regione) incredibilmente buona, i giardini intorno sono curatissimi, ci sono anche piscina e centro benessere e tutto è costruito in materiali naturali come bambù e legno.
Un posto meraviglioso dove rilassarsi dopo un trekking stancante e trascorrere una bella serata.
Come raggiungere il Khao Yai National Park

Per raggiungere il parco nazionale di Khao Yai devi arrivare a Pak Chong, la città più vicina.
Puoi raggiungerla in treno, bus o i classici minivan in condivisione che trovi in tutto il Paese.
Se hai bisogno di certezze sugli orari ti consiglio il treno, così da sperimentare anche questo mezzo di trasporto.
Pak Chong è raggiungibile da Ayutthaya e da Bangkok quindi puoi inserirla prima o dopo una di queste tappe del tuo viaggio.
Arrivato a Pak Chong puoi scegliere il mezzo più facile per raggiungere Khao Yai (e gli hotel nei dintorni) che è Grab, l’Uber asiatico più economico.
Oppure aspettare un piccolo van/minibus che passa sulla via Highway 2422 Frontage Road, ma dato che non esiste una fermata dell’autobus, ti consiglio di chiedere in giro alla gente del posto. Noi l’abbiamo trovata così.
Per il ritorno da Khao Yai a Pak Chong puoi scegliere di riprendere il minibus oppure fare autostop 😅 Non è uno scherzo, noi l’abbiamo fatto con un cartello che una signora ci ha scritto in thailandese e ci hanno caricato subito sul retro di un pick up!
Esperienza che consiglio almeno una volta durante un viaggio on the road.
Come muoversi dentro il Parco Nazionale Khao Yai

Qui viene il bello. Non avevamo letto da nessuna parte che il parco è così grande che dall’ingresso al Visitor Centre ci sono 14 km da fare obbligatoriamente su un mezzo proprio (o trovare un passaggio sul mezzo di qualche lavoratore del parco) ed è vietata la sosta nel tragitto (perché si potrebbero incontrare degli animali).
Quindi non ti dico che casino trovare uno scooter lì in zona in bassa stagione!
L’unico che li affittava stava chiudendo baracca (forse per sempre) e ci ha praticamente cacciati.
Ma in questo modo abbiamo conosciuto una signora completamente folle che ricordiamo ancora oggi con gioia 😅
Lei ci ha proposto il suo scooter catorcio tenuto insieme con lo scotch (letteralmente) facendolo stra pagare, ma non abbiamo potuto rifiutare perché era l’unico disponibile e non c’era altro modo di entrare.
Abbiamo anche dovuto affittare i caschi perché ovviamente lei non li aveva 🤣
Se ti dovessero mancare i caschi, sappi che all’ingresso del parco li puoi noleggiare con un deposito e una cifra fissa da pagare a loro.
Dall’ingresso al Visitor Centre procedi dritto e poi lì posi il tuo mezzo perché non puoi andare oltre.
E sempre da lì puoi organizzare i trekking con la guida e acquistare i calzari per le sanguisughe.
Come andare al Parco Khao Yai in giornata (se hai poco tempo)
Se proprio non hai a disposizione due giorni interi da dedicarvi, allora puoi optare per un’escursione a Khao Yai in giornata da Bangkok che accorcia i tempi di spostamento e comprende anche il biglietto di ingresso al parco.
Ovviamente non potrai fare i percorsi lunghi come il n.6, però potrai entrare nel parco e avvistare qualche animale e la fauna meravigliosa del territorio.
Conclusioni e contatti del parco
Controlla sempre gli aggiornamenti e gli orari del Parco Khao Yai prima di organizzare il tuo viaggio.
Per me e il mio compagno è stata una delle avventure più divertenti del viaggio e ti auguro che le mie informazioni ti facciano arrivare preparato per quello che troverai.
Non saltare questa tappa per altre più “conosciute” perché potresti ritrovarti faccia a faccia con i pochi elefanti in libertà del Paese e altri animali rari!
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Francesco
Ciao, articolo molto utile per noi che vogliamo visitare questo parco a DICEMBRE, grazie!
Avrei 2 domande, le escursioni con le guide nei sentieri si possono prenotare sul momento AL Centro visitatori o vanno PRENOTATO esternamente in anticipo?
Abbiamo un bambino che avrà 3 anni abituato a fare trekking nello zaino apposito, secondo te i percorsi più lunghi sono Fattibili con lui?