EUROPASPAGNAISOLE CANARIECosa vedere a Gran Canaria: il meglio dell’isola più fraintesa delle Canarie
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Cosa vedere a Gran Canaria: il meglio dell’isola più fraintesa delle Canarie

Se digiti “Cosa vedere a Gran Canaria” la maggior parte delle risposte, tutte uguali perché probabilmente scritte dall’Intelligenza Artificiale (che non ci è mai andata sull’isola), troverai sempre la stessa risposta, di una immensa banalità.

Le dune di Maspalomas sono senz’altro da vedere se è la prima volta che visiti Gran Canaria, ma affermare che siano praticamente l’unica attrattiva è come dire che a Roma c’è solo il Colosseo!

Tralasciando per il momento il mio personale pensiero in merito a Maspalomas, ti dico che questo articolo è diverso dalla maggior parte di quelli che puoi leggere sull’argomento: quella che stai per leggere è una guida per esplorare la parte più selvaggia e naturalmente bella di Gran Canaria.

Se non mi conosci, io sono Sonia e vivo in viaggio full time da Aprile 2024. Mi piace dare consigli basati su una lunga esperienza sul posto e ti metto in guardia dai luoghi che alimentano il turismo di massa rendendolo una piaga per questo mondo.

Se pensi che anche nei luoghi più turistici come Gran Canaria ci siano ancora meraviglie da scoprire, continua a leggere e prendi appunti.

4 cose utili da sapere per organizzare un viaggio a Gran Canaria

viaggio a Gran Canaria
Roque Nublo
  1. Gran Canaria è una delle isole più frequentate (se non la più frequentata) di turisti tutto l’anno, ergo organizza tutto in anticipo. Tra le prime cose da fare, prenota l’auto a noleggio prima di arrivare sull’isola perché se non la trovi potresti trovarti a girare l’isola con i mezzi pubblici, il che non è propriamente comodo se non hai tanto tempo a disposizione e se vuoi esplorarla in ogni suo angolo. Ti consiglio di scegliere un mezzo con cui ti trovi bene a guidare e fare una copertura assicurativa completa perché ci sono strade in montagna particolarmente strette ed è meglio tutelarsi (anche dagli altri guidatori 😅)

2. Scegli 2 diversi luoghi dove dormire per non dover fare troppi km al giorno (alcune strade possono essere impegnative) posizionati in punti diversi dell’isola. Ho selezionato i luoghi migliori dove dormire sulla guida Dove dormire a Gran Canaria (e dove NON farlo!), aprila in un’altra scheda e condividi il link con chi viaggia con te per averla sottomano.

3. Un’altra cosa che sicuramente vorrai sapere prima di partire è cosa mettere in valigia.

Gran Canaria è soprannominata un “continente in miniatura” perché ha un’incredibile varietà di climi. Non aspettarti sole ovunque: il meteo cambia molto da nord a sud e tra costa ed entroterra.

  • Il sud è quasi sempre soleggiato, con temperature miti tutto l’anno.
  • Il nord è più fresco e soggetto a meteo variabile, soprattutto in inverno.
  • Le montagne e il centro dell’isola sono più freddi a causa dell’altitudine, con maggiore escursione termica tra giorno e notte.

Indossa vestiti a strati, perché potresti partire dal mare in costume e trovarti in montagna con il vento freddo in poche ore!

4. A differenza dell’Italia, dove i negozi sono aperti praticamente sempre e con orario continuato, sappi che a Gran Canaria (e nelle isole Canarie in generale) non è così.

  • La domenica molti negozi e supermercati sono chiusi, tranne nelle zone turistiche dove alcuni restano aperti.
  • In alcune zone, potresti trovare i locali chiusi anche 3 giorni a settimana.
  • Se esci dai luoghi più frequentati dai turisti troverai quasi sempre orari di apertura di negozi e farmacie simili a questo: dalle 10 alle 14 e dalle 17 alle 19.

Cosa vedere a Gran Canaria nella zona nord-occidentale tra paesini arroccati sulle montagne, grotte e balconi panoramici

Gran Canaria è un’isola molto particolare, formata da un entroterra montagnoso con vette notevoli e una costa che varia enormemente a seconda della zona.

Per praticità, ho sezionato idealmente l’isola in diverse macroaree in modo da poter organizzare la visita comodamente seguendo questi consigli.

Tra le cose da vedere a Gran Canaria nella zona settentrionale iniziamo con Las Palmas, la capitale dell’isola.

Cosa vedere a Las Palmas de Gran Canaria in un giorno

Las Palmas non è di certo la piccola cittadina di mare che ti aspetti: è una metropoli di 400.000 abitanti e ottava città della Spagna per dimensioni, oltre ad essere il principale centro delle attività commerciali di tutto l’arcipelago.

Ma al di là delle sue dimensioni, offre ancora angoli di autenticità e storia in cui trascorrere qualche ora piacevole e comprare qualche souvenir.

Inizia la giornata nel quartiere di Vegueta, la parte più antica della città, dove Cristoforo Colombo fece tappa prima di partire per il Nuovo Mondo. Qui troverai strade acciottolate, edifici coloniali colorati e un’atmosfera che ricorda l’America Latina:

  • Cattedrale di Santa Ana: la più importante dell’isola, con una facciata maestosa e una vista panoramica dalla sua torre.
  • Plaza de Santa Ana: la piazza principale, famosa per le statue dei cani di bronzo.
  • Casa de Colón: il museo dedicato a Cristoforo Colombo, con mappe antiche e reperti legati ai suoi viaggi.
  • Mercado de Vegueta: perfetto per assaggiare frutta e prodotti tipici canari.

👉 Consiglio: fermati in una panetteria locale e prova una Trucha de Batata, un dolce ripieno di patata dolce e mandorle.

Pranza in un locale nel quartiere Triana e poi riprendi l’auto e raggiungi il Jardín Botánico Viera y Clavijo, un meraviglioso giardino gratuito dove osservare alcune delle piante più belle del mondo, compreso il famoso albero del drago, pianta endemica dell’isola.

Cose da non perdere a Gran Canaria: i paesini del nord-ovest

Dalla capitale parti in direzione nord, alla scoperta di Arucas. Questa graziosa cittadina turistica ma senza eccessi, è famosa per 3 cose:

  1. una enorme cattedrale in stile gotico (sì hai capito bene!) che si vede a distanza di chilometri;
  2. la distilleria di Rum più famosa delle Canarie;
  3. la piantagione con degustazione a Mundo del Platano.

Passeggia per la sua via principale con negozietti e ristoranti, ammira la gigantesca Parroquia de San Juan Bautista de Arucas che sovrasta la cittadina e poi dopo pranzo rilassati nel bel parque municipal.

Poi fai la visita guidata con degustazione alla piantagione Mundo del Platano, un luogo meraviglioso dove scoprire e assaggiare le famose banane canarie e tutti i prodotti derivati. Una vera chicca locale!

Infine, concludi con la visita alla distilleria Arehucas in piedi dal 1884 e acquista una bottiglia di Rum al Caramello da portare a casa come ricordo (è buonissimo!).

Prossima direzione: Firgas. Arrivare qui ti darà il primo assaggio di com’è fatto il territorio dell’isola, con strade in pendenza e dislivelli impressionanti. Questo minuscolo paesino lo puoi girare in circa mezz’ora: passeggia per la sua bella piazza con vista, percorri la stradina con le varie isole dell’arcipelago rappresentate e ammira il panorama che dalla montagna si getta nel mare.

Tra le cose da non perdere a Gran Canaria, c’è senza dubbio Teror, un adorabile paesino costruito in mezzo alle montagne.

La strada per arrivarci è piena di curve ma incredibilmente panoramica e alla fine ti ripagherà con uno dei centri abitati più belli dell’entroterra canario.

Se vieni la domenica mattina c’è un bel mercatino e tantissime persone giungono qui da tutta l’isola.

Sempre nella zona settentrionale di Gran Canaria, tra paesaggi verdi e scogliere spettacolari, si trovano due luoghi imperdibili: il Cenobio de Valerón e il villaggio di Guía.

Il Cenobio de Valerón è un antico granaio preispanico scavato nella roccia dai Guanci, i primi abitanti dell’isola. Questo sito archeologico, formato da oltre 300 grotte, offre uno sguardo affascinante sulla vita delle popolazioni indigene e una vista mozzafiato sulla valle sottostante. Poco distante, il paese di Guía è famoso per le sue case coloniali, le stradine tranquille e il delizioso queso de flor, un formaggio tipico realizzato con il caglio estratto dai fiori di cardo.

Sempre a nord c’è Gáldar. Un affascinante paesino con un ricco passato indigeno e uno dei luoghi più interessanti dal punto di vista storico e culturale dell’arcipelago canario.

Il suo gioiello prezioso è la Cueva Pintada: un sito archeologico straordinario che conserva antiche pitture rupestri risalenti ai primi abitanti dell’isola. Questo sito archeologico permette di esplorare un antico villaggio guancio e ammirare da vicino i misteriosi simboli geometrici dipinti sulle pareti delle grotte. Estremamente consigliato per comprendere il passato e la storia di quest’isola.

Passeggiando per il centro storico, potrai anche ammirare la Chiesa di Santiago de Gáldar, un capolavoro dell’architettura canaria, e fermarti a mangiare qualche specialità canaria in uno dei locali tipici della cittadina.

Oltre ai classici (come le papas arrugadas con mojo) ecco alcuni piatti da provare:

  • il gofio escaldado,
  • la sopa de garbanzos,
  • il bienmesabe,
  • il conejo en salmorejo,
  • la carne fiesta.

L’esplorazione di questo territorio prosegue al Faro de Punta Sardina dove ammirare la scenografica costa orientale dell’isola, selvaggia e montagnosa.

Scendendo lungo la costa orientale fai una breve sosta a Agaete e poi percorri la GC-200, una delle strade più panoramiche dell’isola. Qui fermati per una sosta al Mirador del Balcon, una terrazza panoramica con una vista incredibile.

Arriva a Puerto de la Aldea, un piccolo pueblito di case bianche affacciato sulla selvaggia e bellissima costa orientale.

Vale la pena fermarsi per un bagno se il mare non è troppo mosso o per pranzare a base di pesce.

Cose da vedere a Gran Canaria nell’entroterra: quello che non ti aspetti da quest’isola

Quando pensi a Gran Canaria sicuramente non ti aspetti quello che c’è nell’entroterra: montagne che sfiorano i 2.000 metri, strade tortuose che si snodano come serpenti e paesini arroccati che sembrano sospesi in una nebbiolina leggera che si alterna al cielo blu.

Te lo dico senza mezzi termini: questa è la parte per cui vale la pena venire a Gran Canaria.

Non perché non ci sia altro da fare, ma se vuoi spiagge infinite e incontaminate troverai di meglio a Fuerteventura, te ne parlo qui: Cosa vedere a Fuerteventura in 7 giorni.

Le montagne di Gran Canaria sono la cosa più autentica, selvaggia e mozzafiato di quest’isola e personalmente le ho preferite di gran lunga alla costa meridionale.

Per iniziare, non puoi assolutamente perdere Artenara, un paesino adorabile e curatissimo, da cui partono meravigliose passeggiate e dove potrai ammirare alcune case e una chiesa (la Ermita de la cuevita) costruite all’interno di grotte naturali.

Poi c’è Tejeda, il comune centrale della valle dove si concentrano tutte le feste, i mercatini e le attività turistiche. Il paesino merita di essere vissuto quindi dormire almeno una o due notti qui è la cosa migliore per esplorare il territorio.

Ma anche Vega de San Mateo e San Bartolomè de Tirajana da dove parte un bellissimo trekking.

Tra le cose da fare a Gran Canaria, infatti, ci sono sicuramente i trekking per poter ammirare le montagne con calma mentre non stai guidando per queste strade impervie.

Uno dei trekking più belli in assoluto parte appunto da San Bartolomé de Tirajana e arriva fino a Pico de Las Nieves, la vetta più alta dell’isola, a 1.949 metri di altitudine.

Pico de Las Nieves, ahimè, si può raggiungere anche in auto, motivo per il quale è pieno di turisti e non è più un luogo magico e silenzioso come la montagna dovrebbe essere.

Ma purtroppo questa è Gran Canaria, con le sue mille sfaccettature e i suoi tantissimi turisti.

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Il Roque Nublo

Un altro luogo imperdibile e simbolo dell’isola è il Roque Nublo.

Questo monumento naturale di grande bellezza, visibile da tutte le cime principali dell’isola, può essere raggiunto con una breve passeggiata e un permesso che deve essere richiesto online sul sito ufficiale.

Il permesso è stato introdotto per l’eccesso di persone che vi accedeva causando ingorghi (!) sul percorso. Purtroppo, anche con l’entrata a orario, il numero di persone che vi accede è sempre troppo elevato, ma questo passa al convento e lo prendiamo come un primo segnale positivo verso un turismo più sostenibile.

Noi per raggiungere il Roque Nublo abbiamo fatto un trekking bellissimo partendo da Cruz de Tejeda (circa 19 km tra andata e ritorno).

In alternativa, è possibile fare soltanto la passeggiatina per il Roque Nublo che parte dalla GC-600 lasciando l’auto dove si trova posto (non facile).

Qui dovrai mostrare il permesso all’incaricato che ti farà entrare poco prima dell’orario della tua prenotazione.

Non perderti Cruz de Tejeda, un luogo incantevole dove ammirare un tramonto mozzafiato su tutta la vallata, tra banchetti di prodotti tipici e galline che si aggirano liberamente.

Mentre scendi verso la costa verso sud-est puoi fermarti ancora a Temisas e

Agüimes, grandi cittadine con centri storici molto curati e piacevoli da visitare.

Cose da vedere a Gran Canaria sulla costa meridionale: dune di Maspalomas e il sud dell’isola

La parte più frequentata, ma anche più cementificata e più incasinata dell’isola è senza dubbio la costa meridionale. Quello che ti suggerisco è di farla per ultima.

Questa zona è ideale per riposarsi dopo aver visitato la parte più “impegnativa” dell’isola e fare attività speciali come un tour in barca per l’avvistamento di delfini, orche e balene.

Un vero balsamo per l’anima!

Fare un tour in barca è anche un modo per osservare la costa da una prospettiva privilegiata e poter rimmergersi nella natura, ma stavolta quella marina.

È una delle attività più belle e indimenticabili da fare durante un viaggio a Gran Canaria!

Poi non può mancare una sosta a Maspalomas per vedere con i tuoi occhi le famose dune protette (dove tutti camminano anche se non si potrebbe).

Attraversale seguendo il percorso prestabilito dai paletti fino a raggiungere la spiaggia immensa e goditi una bella giornata di relax.

Qui il clima è sempre più caldo e il mare ideale per farsi un bel bagno.

Sulla costa meridionale i paesini sono tutti molto simili, con un’unica, piacevolissima eccezione prima che la strada GC-1 finisca.

Puerto de Mogán è un delizioso paesino che, nonostante il turismo massivo, è riuscito a mantenere il suo carattere unico ed elegante: un piccolo gioiello costiero con case bianche adornate di bouganville colorate, ponticelli pittoreschi che attraversano i suoi canali e un porticciolo affacciato su acque turchesi.

Passeggiando per le sue stradine, si respira un’atmosfera rilassata, tra ristorantini di pesce fresco, caffè con vista mare e botteghe artigianali.

Al tramonto, il lungomare si tinge di sfumature dorate, regalando una delle viste più romantiche dell’isola.

Oltre alla Playa de Mogan, piccola e affollata, ma comunque graziosa, puoi trascorrere qualche ora al mare alla spiaggia libera Playa Montaña de Arena che si raggiunge con una camminata a piedi oppure alla frequentatissima Anfi del Mar o alla Playa de Amadores.

Tieni conto che sono spiagge sempre molto incasinate e il miglior momento per venirci è la mattina presto o al tramonto.

Visitare Gran Canaria: un’isola di forti contrasti

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Tejeda

Visitare Gran Canaria mi ha lasciato sorpresa in diversi modi: in positivo per ciò che non sapevo esistesse nel cuore dell’isola e in negativo per ciò che non mi aspettavo di vedere a sud.

La costa sud-orientale non mi ha entusiasmato, ma sono contenta di averla vista con i miei occhi per sapere com’è davvero.

L’entroterra, invece, mi ha lasciato senza parole e credo che un turismo legato alla natura e agli sport all’aria aperta cambierebbe in meglio quello che quest’isola è diventata (cemento e resort).

Mi auguro che questo possa cambiare nel tempo con le nuove generazioni di turisti più consapevoli.

Tutto quello che devi sapere sulle isole Canarie

Per esplorare le altre isole dell’arcipelago, leggi i miei articoli sulle Canarie con tutti i dettagli su cosa vedere, dove dormire, i posti da evitare e cosa mangiare; ci sono anche guide per le isole meno conosciute come La Palma.

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