Cosa vedere in Sicilia occidentale in 7 giorni: itinerario on the road
Questa guida dedicata a cosa vedere in Sicilia occidentale in 7 giorni è pensata per chi sta cercando un itinerario a tappe che vuole organizzare in completa autonomia.
Dato che la Sicilia è grande e ricca di interessantissimi punti di interesse naturalistico, storico, architettonico e culinario, troverai un altro itinerario dedicato alla Sicilia orientale da unire a questo o da fare in un’altra occasione.
Io sono Sonia, viaggiatrice e scrittrice di viaggi, e oggi ti porto a esplorare la Sicilia occidentale e le sue meraviglie.
3 cose da fare per organizzare il tuo viaggio in Sicilia occidentale

- Noleggiare un’auto sul posto. Personalmente utilizzo sempre Discovercars perché è estremamente flessibile: ti permette di ritirare l’auto in una città e riconsegnarla in un’altra, così puoi costruire il tuo itinerario in Sicilia occidentale come ti pare. A meno che tu non parta da una zona molto vicina, non conviene arrivare con la tua auto: tra pedaggi, carburante e tempo di viaggio, per una settimana risulta poco pratico.
- Attivare un’assicurazione viaggio (con il 10% di sconto). Sono pochi euro, ma ti fanno viaggiare tranquillo. Non copre solo eventuali spese mediche, ma anche imprevisti e oggetti di valore in caso di furto. Io scelgo sempre Heymondo: la utilizzo da tempo e mi ha davvero aiutato quando durante un viaggio ho avuto un improvviso problema all’occhio. Non ho mai più viaggiato senza.
- Utilizzare una carta come Revolut per pagare in viaggio. La uso da anni e per me è insostituibile. È gratuita, perfetta per prenotazioni online di voli, hotel e attività, ma anche per pagare direttamente sul posto senza mettere a rischio la carta legata al conto principale.
Cosa vedere in Sicilia occidentale: giorno 1


La prima giornata di questo itinerario in Sicilia occidentale si dedica a Palermo, che merita almeno un giorno pieno per iniziare il viaggio con alcuni dei suoi luoghi più rappresentativi. Se il volo arriva a metà giornata, il consiglio è comunque di fare una prima passeggiata in centro e recuperare con calma ciò che resta la mattina del giorno 2.
Palermo è un punto di partenza perfetto per iniziare a scoprire i più bei luoghi da vedere in Sicilia occidentale: stratificata, intensa, scenografica, con un patrimonio storico e artistico che concentra in poche vie alcune delle tappe più iconiche del viaggio.
Inizia dalla Cattedrale di Palermo, una delle immagini simbolo della città, dove l’influenza arabo-normanna si vede già dall’esterno tra cupole, torri e merlature. La visita più bella è quella che include anche la salita sui tetti, perché da lassù si apre una prospettiva diversa sul centro storico e si apprezza ancora meglio la complessità del monumento.
TIP: Ti consiglio di acquistare il biglietto della Cattedrale di Palermo in anticipo soprattutto se viaggi durante weekend e ponti.
Poi fai una capatina nella bellissima chiesa barocca del Gesù che ti lascerà senza parole per la ricchezza dei decori, è gratis e normalmente sempre aperta.
Vale poi la pena fermarsi al bellissimo Monastero di Santa Caterina d’Alessandria, uno dei complessi più sorprendenti della città: il biglietto combinato (compralo sul posto) permette di visitare chiesa, monastero e terrazze, ed è davvero una chicca che ho adorato. All’interno si trova anche la storica dolceria del complesso, dove potrai mangiare i cannoli più buoni della tua vita.
Per pranzo, invece, spostati al Mercato del Capo, dove potrai respirare l’anima popolare della città e assaggiare il meglio dell’essenza e della cucina palermitana come il panino ca’ meuza (il panino con la milza), lo sfincione, fritti di pesce fresco, le stigghiole o gli arancini.
In un itinerario in Sicilia Occidentale che parte da Palermo non può poi mancare il Palazzo dei Normanni (o Palazzo Reale) con la Cappella Palatina, una delle visite più impressionanti della città.
I mosaici dorati, il soffitto intarsiato e gli ambienti del palazzo raccontano il carattere multiculturale di Palermo e condensano secoli di dominazioni e influenze in un solo luogo.
TIP: se hai poco tempo da dedicare a Palermo scegli il Palazzo Reale con Cappella Palatina come unica visita con biglietto perché è davvero meravigliosa, ma acquista i biglietti online perché altrimenti potresti trovarti a fare anche qualche ora di coda per entrare.
Se ti resta ancora un po’ di tempo e energia, puoi concludere il pomeriggio alle famose Catacombe dei Cappuccini dove potrai osservare decine di corpi ancora vestiti di frati cappuccini sepolti e poi ritrovati in una location davvero unica e un po’ horror che però vale la pena.
Anche per questa attività ti consiglio di acquistare i biglietti prima perché ci sono sempre tanti turisti.
Per la serata ci sono tantissimi ristoranti dove poter assaggiare le prelibatezze della cucina palermitana, io ti lascio un suggerimento Buatta – Cucina Popolare.

A Palermo sono stata diverse volte e ho selezionato i miei hotel e appartamenti preferiti:
- Spasimo Hotellerie: il mio preferito in assoluto è questo meraviglioso hotel recentemente ristrutturato con piscina interna ed esterna e Spa. Posizione perfetta vicino all’Orto Botanico, parcheggio gratuito;
- La Duca Suites & Apartments: appartamenti attrezzati anche fino a 4 persone molto belli nel cuore del quartiere Kalsa;
- Pantò Rooftop Boutique Rooms: boutique hotel con terrazza con vista meravigliosa, colazione inclusa buonissima, camere eleganti;
- Heritage Collection Palermo b&b: b&b in palazzo storico, con parcheggio convenzionato, camere molto belle e posizione strategica per visitare Palermo a piedi.
Hai più giorni da dedicare a Palermo? Leggi la mia guida Cosa vedere a Palermo: itinerario tra cibo, storia e cultura.
Sicilia occidentale cosa vedere: giorno 2

In questo tour in Sicilia occidentale di 7 giorni, il secondo giorno spostati da Palermo in direzione Segesta (circa 75km).
Il Parco Archeologico di Segesta è una delle cose da vedere in Sicilia Occidentale che mi ha entusiasmato di più.
Il grande protagonista è il Tempio Dorico, costruito in posizione scenografica, immerso in un contesto collinare che lo rende ancora più suggestivo. Colpisce subito per il suo stato di conservazione e per il fatto che, pur essendo rimasto incompiuto, abbia mantenuto una presenza così imponente. È uno di quei posti in cui non serve essere appassionati di archeologia per restare colpiti: ci si accorge subito che è una meraviglia.
Oltre al tempio, se hai tempo conviene salire anche al Teatro Antico, che si trova più in alto e domina tutta la vallata. La cosa interessante è che non fu costruito accanto al tempio ma in una posizione separata, panoramica e strategica.
SUPER TIP: preferisci rimanere a Palermo come base anche il giorno 2? Prenota un tour a Segesta e Erice in giornata con partenza da Palermo (trasporto incluso).
Dopo Segesta si prosegue verso Scopello, a circa 30 km.
Scopello è minuscola, ma ha un fascino immediato: poche case, una piazzetta raccolta, un’atmosfera rilassata e soprattutto una posizione perfetta per esplorare questa parte di costa.
Il luogo simbolo è la Tonnara di Scopello, probabilmente una delle immagini più riconoscibili della Sicilia occidentale. Vale la pena arrivarci non solo per il mare trasparente e per i celebri faraglioni, ma anche perché qui si respira ancora la memoria della tradizione marinara e della pesca del tonno, che per secoli ha avuto un ruolo centrale nell’economia della zona.
Scopello è anche uno dei punti di accesso più comodi alla Riserva dello Zingaro (giorno 3) in modo da arrivare presto in mattinata quando ancora non c’è tanta gente.


In zona, ti consiglio i miei posti preferiti dove alloggiare per posizione, comodità e bellezza:
- San Vito Resort & Spa: a 100 metri dalla spiaggia di San Vito lo Capo, con colazione e pranzo inclusi, 2 piscine esterne, Spa e centro benessere;
- Il Casale San Vito grandi appartamenti fino a 7 persone in posizione incredibile affacciati sul mare, con piscina scoperta (in alta stagione richiede un minimo di notti di soggiorno);
- B&B Villaggio dei Pescatori: camere con colazione inclusa affacciate sul porticciolo di San Vito lo Capo a un ottimo rapporto qualità/prezzo;
- Sotto le stelle comfort room: a 5 minuti dalla spiaggia, camere comode e graziose, buoni prezzi.
Cose da vedere in Sicilia occidentale: giorno 3

La terza giornata del tuo itinerario Sicilia occidentale è perfetta da dedicare alla natura e al mare, con una delle tappe più famose di tutta la zona: la Riserva dello Zingaro.
La Riserva dello Zingaro è così conosciuta non solo per il colore del mare, ma perché conserva un tratto di costa rimasto senza strada litoranea, cosa rarissima in Sicilia.
È stata la prima riserva naturale della Sicilia, si estende per circa 1.600 ettari tra i territori di Castellammare del Golfo e San Vito Lo Capo, e racchiude ambienti molto diversi tra loro: falesie, macchia mediterranea, palme nane, sentieri panoramici e calette raggiungibili solo a piedi.
Proprio questa combinazione tra paesaggio naturale, assenza di auto all’interno e mare cristallino ha reso la Riserva, una delle tappe imperdibili di qualunque tour in Sicilia occidentale.
Le informazioni più aggiornate sulla Riserva Naturale dello Zingaro le trovi sul sito ufficiale.
Nel momento in cui sto scrivendo questo articolo, ad esempio, si accede solo dall’ingresso Sud, lato Scopello (tutti i giorni dalle 8:00 alle 16:00)
Il pagamento del biglietto d’ingresso deve avvenire solo con pagamento elettronico, quindi niente contanti. È inoltre vietato entrare con infradito, ciabatte o calzature inadatte (un paio di scarpe da ginnastica ti aiuteranno a camminare molto meglio nella riserva).
Dove lasciare l’auto per raggiungere la Riserva Naturale dello Zingaro?
Conviene arrivare in auto fino al piazzale della riserva lato Scopello, seguendo la strada oltre la Tonnara di Scopello. L’auto si lascia nei parcheggi esterni e da lì si prosegue esclusivamente a piedi.
Per poter dedicare alla camminata solo qualche ora prima di goderti un po’ di spiaggia, ti consiglio di arrivare almeno fino a Cala Capreria e, se te la senti, proseguire verso Cala del Varo oppure fino a Cala dell’Uzzo, che è una delle più note della riserva. Il sentiero costiero storico collega i due estremi per circa 7 km.
Ovviamente puoi adattare la camminata al tempo che hai, al clima e alla voglia.

Nel pomeriggio, goditi le calette più belle della zona percorrendo la strada del lato ovest, come la Caletta del Bue Marino per poi arrivare al meraviglioso Golfo di Macari e la spiaggia di Macari con le sue acque trasparenti da cartolina.
Trascorri anche questa notte dove hai dormito la precedente (San Vito lo Capo o dintorni).
Tour Sicilia occidentale 7 giorni: giorno 4

Il quarto giorno del tour in Sicilia occidentale lo inizierei dirigendomi in direzione Erice.
Erice è una delle tappe che non dovrebbero mancare in un itinerario Sicilia occidentale, perché ha un’atmosfera completamente diversa rispetto alle località di mare viste fino a questo momento. Arroccata sul Monte San Giuliano a circa 750 metri di altitudine, regala un dedalo di viuzze lastricate, cortili nascosti, chiese antiche e panorami che nelle giornate limpide si aprono fino alla costa trapanese e alle Egadi.
Conserva un’anima medievale molto forte e che, proprio per la posizione isolata e dominante, ha sempre avuto un ruolo strategico importante. Viene spesso ricordata anche come la città delle cento chiese perché era un importante centro religioso e contava un numero molto elevato di edifici sacri rispetto alle dimensioni del borgo. Oggi non ne restano davvero cento, ma tra chiese, conventi e complessi religiosi la concentrazione è ancora molto evidente e contribuisce all’atmosfera storica tanto suggestiva.
Erice è anche famosa per la sua tradizione dolciaria, legata in particolare ai dolci di pasta di mandorla e alle genovesi (dolci di pasta frolla ripieni di crema solitamente pasticcera o crema al limone).
Dopo la visita, si scende verso Trapani, che dista solo pochi chilometri ed è perfetta come base per la notte.
TIP: La città viene spesso usata come base per imbarcarsi verso le Egadi, nello specifico per raggiungere la splendida isola di Favignana: leggi la mia guida Cosa vedere a Favignana guida di viaggio.
Il centro storico di Trapani si allunga sul mare con una forma sottile e particolare, e si visita bene a piedi. Uno dei punti più piacevoli è la passeggiata lungo le Mura di Tramontana, dove il rapporto tra la città e il mare è immediato e molto scenografico. Vale la pena arrivare anche fino alla Torre di Ligny, all’estremità della penisola, perché è uno dei luoghi più caratteristici di Trapani e permette di capire bene la forma della città e la sua posizione strategica sul Mediterraneo.
Nel tardo pomeriggio il consiglio è di spostarsi verso le Saline di Trapani e Paceco, una delle immagini più iconiche di tutta questa parte di Sicilia.
Qui il motivo per fermarsi non è soltanto il paesaggio dei mulini e delle vasche di sale, ma anche il valore naturalistico dell’area, che è una riserva importante per molte specie di uccelli.
Il momento migliore è senza dubbio il tramonto, quando i riflessi sull’acqua e la luce bassa rendono tutto molto più suggestivo… rimarrai a bocca aperta!
Se hai qualche giorno in più oppure preferisci dedicare più tempo al mare, in questa zona ci sono escursioni e spiagge che meritano:
- Escursione a Favignana e Levanzo in barca con pranzo in giornata con partenza da Trapani: Favignana è uno dei posti più incredibili che ho visitato in questa parte di Sicilia, se hai un giorno in più non perderti la gita e se hai più tempo dedicale qualche giorno seguendo la mia guida Cosa vedere a Favignana.
- Baia di Cornino è una delle più belle per contesto paesaggistico, con il mare chiaro e il profilo di Monte Cofano sullo sfondo;
- Lido di Marausa può essere una scelta comoda se si vuole restare vicino a Trapani;
- Chi aggiunge una giornata alle Egadi può valutare calette molto celebri come Cala Rossa e Cala Azzurra a Favignana.

Nei dintorni di Trapani ti consiglio di soggiornare qui:
- Baia dei Mulini Resort & Spa: grande struttura proprio fronte mare nella zona nord di Trapani, con piscina, Spa e spiaggia meravigliosa. Prezzi ottimi;
- Casolare nelle Saline: per un’esperienza davvero suggestiva, questo casolare immerso nelle saline a sud di Trapani è davvero una splendida opzione, con ottimo rapporto qualità prezzo, ideale per famiglie;
- Villa Angelina – Charming rooms & apartments: una meravigliosa villa storica con grande piscina esterna, grande giardino in mezzo alla natura fuori città.
Cosa vedere in Sicilia occidentale in 7 giorni: giorno 5

Il giorno 5 dell’itinerario in Sicilia occidentale si parte direzione Marsala, il centro storico è raccolto, elegante e si visita facilmente a piedi, tra piazze barocche, chiese e palazzi storici.
Il motivo per cui vale la pena fermarsi non è solo l’aspetto estetico, ma anche il suo ruolo nella storia: proprio qui sbarcarono Garibaldi e i Mille nel 1860, evento chiave del Risorgimento italiano.
Marsala è però soprattutto sinonimo del vino Marsala, uno dei prodotti italiani più conosciuti al mondo. Se vuoi portarti a casa qualcosa di tipico, questa è la scelta più azzeccata: ti consiglio una degustazione di Marsala in una cantina storica per poter scegliere quale acquistare da portare a casa o in regalo.
In aggiunta, ti consiglio un giretto anche alle belle saline dello Stagnone vicino Marsala.
Nel primo pomeriggio si prosegue verso Mazara del Vallo, che è la vera sorpresa della giornata.
Qui l’atmosfera cambia completamente: il cuore della visita è la Kasbah, il quartiere più caratteristico, con vicoli stretti, cortili e decorazioni in ceramica. È uno dei pochi luoghi in Sicilia dove si percepisce chiaramente un’impronta araba così forte, e proprio per questo rappresenta una delle tappe più particolari tra le cose da vedere in Sicilia occidentale.
Un’altra visita che vale davvero la pena è il Museo del Satiro Danzante, che custodisce una delle opere più affascinanti dell’isola: una statua bronzea di epoca ellenistica recuperata dal mare, diventata oggi il simbolo della città.
Mazara è anche una delle capitali del pesce in Sicilia. Qui ha senso fermarsi a cenare qualcosa e provare alcune specialità locali: su tutte il gambero rosso di Mazara, considerato tra i migliori del Mediterraneo, oppure il cous cous di pesce, piatto simbolo di questa parte di Sicilia che racconta perfettamente l’incontro tra culture diverse.


In zona puoi soggiornare in un posto incredibile e unico, ovvero Torre Granitola Suite, che ti permette di alloggiare dentro a un’antica torre di avvistamento meravigliosamente ristrutturata arredata a pochi passi dal mare con grande terrazza esterna, molto romantico e ideale per coppie (te lo stra consiglio se vuoi fare una sorpresa speciale al tuo partner!)
Altra proposta per il soggiorno è Triscinamare, un villaggio ideale per famiglie, letteralmente sul mare con accesso diretto alla spiaggia; si trova a Triscina proprio accanto a Selinunte, la prima meravigliosa tappa del giorno 6.
Itinerario Sicilia occidentale: giorno 6

La prima tappa è Selinunte, che merita assolutamente una sosta nel tuo itinerario in Sicilia occidentale.
Selinunte è famosa per il suo Parco Archeologico vastissimo che si estende per circa 377 ettari tra parco e siti dipendenti ed è considerato uno dei più grandi siti archeologici del Mediterraneo.
Un paesaggio archeologico aperto e scenografico, dove i templi dialogano con il mare e con la macchia mediterranea. E questa maestosità rende Selinunte diversa da altri siti dell’isola: la grandezza del complesso, l’impatto delle architetture doriche e il contesto naturale ti lasciano a bocca aperta quando arrivi.
Se hai poco tempo, la parte su cui concentrarti è soprattutto la Collina Orientale, con i grandi templi dorici, e l’Acropoli, che conserva il tratto più spettacolare dal punto di vista paesaggistico.
SUPER TIP: Un’esperienza che io ho fatto e mi ha divertito tantissimo è stata l’escursione in quad tra le dune di Triscina e il Parco Archeologico di Selinunte: dura circa 3 orette e ti permette di visitare tutta la zona in modo super divertente e molto più completo perché oltre al Parco di Selinunte potrai apprezzare anche la costa e la spiaggia di Triscina con la Costa delle 3 Fontane.
Dopo Selinunte si riparte verso Sciacca, una delle soste più piacevoli lungo la costa sud-occidentale. La città è nota da sempre per le terme, per la tradizione ceramica e per il suo celebre Carnevale, tra i più famosi della Sicilia.
Se vuoi portarti via un ricordo davvero identitario, la scelta migliore sono le ceramiche di Sciacca, che fanno parte della tradizione cittadina e si trovano in diverse botteghe del centro. Se invece preferisci una sosta gastronomica, Sciacca è una città di mare e si presta bene per un pranzo a base di pesce.
Nel pomeriggio si continua verso la Scala dei Turchi, una tappa che imperdibile per chi viaggia da metà maggio a fine settembre, quando il meteo permette di goderti davvero sia il paesaggio che il mare.
In questo periodo puoi non solo ammirare la celebre falesia bianca di marna, ma anche fermarti per un bagno nelle acque trasparenti.
Tieni conto che a seconda della stagione, può essere richiesto un biglietto di ingresso o un’entrata controllata per tutelare l’ambiente dal turismo di massa.

Poi si prosegue infine verso Agrigento (circa 60 km) dove trascorrerai la notte.
Ad Agrigento alloggia a Giafra Luxury Rooms, belle camere e suites (fino a 4 persone) con piscina scoperta, super colazione inclusa, a pochi passi dal mare.
Altro posto super consigliato in cui alloggiare è Masseria Torre Saracena, un’antica masseria nella natura super tranquilla fuori Agrigento ristrutturata con gusto, parcheggio privato.
Cosa vedere in Sicilia occidentale: giorno 7

L’ultimo giorno dell’itinerario in Sicilia occidentale inizia con sveglia presto e direzione nella meravigliosa Valle dei Templi, uno spettacolo che ti affascinerà.
Il Parco Archeologico custodisce alcuni dei resti più straordinari dell’antica Akragas, fondata nel VI secolo a.C., ed è oggi uno dei siti simbolo della civiltà greca nel Mediterraneo.
Lo straordinario stato di conservazione degli edifici è ciò che rende memorabile la visita: Tempio della Concordia, considerato uno dei templi dorici meglio conservati al mondo, il Tempio di Giunone in posizione panoramica, i resti del Tempio di Eracle e l’area del grande Tempio di Zeus Olimpico.
Arriva la mattina appena apre (alle 8:30) e dedicagli almeno un paio d’ore.
In estate gli orari di apertura vanno fino a tardi (alle 22:00 nei feriali e alle 23:00 nei festivi da Luglio e Settembre).
SUPER TIP: acquista il biglietto in anticipo se viaggi da Maggio a Settembre! Ecco qui il link del biglietto ufficiale della Valle dei Templi con audioguida.
Se hai ancora tempo fai una passeggiata piacevole a Agrigento lungo Via Atenea, il corso principale del centro storico, chiamato dagli agrigentini il “salotto” della città, tra negozi, locali, palazzi e chiese. Da qui puoi continuare verso il centro storico alto, oppure vedere Santa Maria dei Greci, una chiesa medievale costruita sopra i resti di un tempio dorico dell’antica Akragas.
Da Agrigento, il ritorno verso l’Aeroporto di Palermo dista circa 2 ore e mezza.
Itinerario in Sicilia occidentale: domande frequenti

Come raggiungere Palermo centro dall’aeroporto?
- Treno: collega direttamente l’aeroporto alla stazione Palermo Centrale in circa 45-60 minuti.
- Bus (Prestia e Comandè): servizio diretto e frequente, circa 50 minuti fino al centro.
- Transfer privato: ideale se vuoi viaggiare comodo o hai diversi bagagli. Lo prenoti esattamente all’ora che vuoi e ti porta dritto fino al tuo hotel.
Quanti giorni ci vogliono per visitare la Sicilia occidentale?
Per visitare bene la Sicilia occidentale, l’ideale è dedicare 7 giorni pieni. La Sicilia è grande e molto varia, quindi il modo più sensato per esplorarla senza correre troppo è dividerla in due grandi aree, come nelle mie guide: 7 giorni Sicilia occidentale e 7 giorni in Sicilia orientale.
Dove fare base per visitare la Sicilia occidentale?
Se segui questo itinerario, troverai le specifiche tappe dove fare base lungo il percorso: Palermo, Scopello o San Vito lo Capo, Trapani, Mazara del Vallo o dintorni, Agrigento.
Dove si trova il mare caraibico in Sicilia?
Il mare più “caraibico” della Sicilia occidentale si trova soprattutto nella zona di San Vito Lo Capo, con acqua limpida e fondali bassi, e nelle calette della Riserva dello Zingaro. Anche il Golfo di Macari offre colori spettacolari e meno affollati. Se aggiungi le isole Egadi, in particolare Favignana, troverai alcune delle acque più belle di tutta la regione.
Quando andare in Sicilia occidentale?
Il periodo migliore va da maggio a ottobre. Giugno e settembre sono i mesi ideali: clima perfetto, mare già caldo e meno affollamento. Luglio e agosto garantiscono tempo stabile e acqua caldissima, ma con più turismo e prezzi più alti. Aprile e ottobre sono ottimi se vuoi fare un viaggio fuori stagione, mentre per il mare pieno conviene puntare da metà maggio in poi.
Cosa mangiare di tipico in Sicilia Occidentale?
La cucina della Sicilia occidentale è molto varia e legata sia al mare che alla tradizione araba e contadina. Tra i piatti più tipici da provare ci sono:
- Cous cous di pesce (Trapani e zona costiera)
- Pane e panelle e arancine (Palermo)
- Sfincione palermitano
- Pasta con le sarde
- Gambero rosso di Mazara del Vallo
- Cassata siciliana e cannoli
- Genovesi di Erice (dolci ripieni di crema)
- Vino Marsala, perfetto anche come souvenir
Quanti giorni ci vogliono per visitare la Sicilia occidentale?
Per vedere bene la Sicilia occidentale servono circa 7 giorni. È il tempo giusto per seguire un itinerario completo senza correre troppo, toccando città, borghi, spiagge e siti archeologici. Se hai più tempo puoi aggiungere qualche tappa o rilassarti di più al mare.
Cosa fare gratis in Sicilia Occidentale?
Ecco alcune attività gratuite selezionate in Sicilia Occidentale:
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