AMERICA LATINACOLOMBIACosa vedere a Bogotà: itinerario imperdibile di 2 giorni nella capitale della Colombia

Cosa vedere a Bogotà: itinerario imperdibile di 2 giorni nella capitale della Colombia

In questo itinerario dedicato a cosa vedere a Bogotà, la capitale della Colombia, troverai tutti i luoghi imperdibili, suggerimenti su dove dormire, come muoverti e consigli per facilitare l’organizzazione del tuo viaggio.

Io sono Sonia, il mio compagno è colombiano, e dopo aver viaggiato oltre 6 mesi nel Paese (per la seconda volta), ho deciso di scrivere questa guida per aiutare i viaggiatori indipendenti a organizzare con maggior facilità la visita della capitale colombiana.

Bogotà non è una città facile in quanto è molto grande, non sicurissima e i trasporti sono abbastanza complicati, per cui è importante capire cosa è possibile e vale la pena vedere con 2 giorni a disposizione.

Inoltre, troverai anche informazioni su cosa vedere nei dintorni di Bogotà.

3 cose da fare prima di partire per la Colombia

  1. La prima cosa è l’assicurazione di viaggio. La tessera sanitaria europea non ha alcuna validità fuori dall’Unione Europea e viaggiare senza copertura significa esporsi a spese altissime anche per problemi banali o ricoveri non gravi. Un’assicurazione costa pochi euro, ma può evitarti situazioni complicate e costi fuori controllo. Acquistandola tramite il mio link, inoltre, ottieni automaticamente uno sconto del 10%.
  2. Per quanto riguarda internet, in Colombia le SIM fisiche locali non sono sempre la soluzione migliore: spesso sono costose, poco pratiche e non sempre affidabili. Con una E-SIM Holafly hai invece il 5% di sconto immediato, dati illimitati e la connessione attiva fin da subito, senza dover cambiare fisicamente la scheda nel telefono e senza il rischio di perderla. Il prezzo è leggermente più conveniente rispetto a una SIM tradizionale e la comodità è nettamente superiore. In più eviti un problema piuttosto diffuso nel Paese: SIM già riciclate e riutilizzate, con il rischio di ricevere chiamate destinate ai precedenti proprietari del numero (che magari avevano debiti con l’operatore).
  3. Per pagare ti consiglio vivamente la carta e il conto Revolut. Permette di prelevare fino a 200 € al mese senza commissioni in qualunque valuta, il conto è gratis, ha un codice IBAN italiano e dopo 7 anni di utilizzo è il miglior sistema di pagamento che io abbia mai avuto per viaggiare (ma anche in generale come conto per la quotidianità).

Dove dormire a Bogotà: 5 posti consigliati

Ecco 5 tra hotel e appartamenti che ti consiglio per posizione e rapporto qualità/prezzo:

  • Camelia by Masaya Collection: questo bellissimo hotel coloniale è il mio preferito della città. Arredamento incredibile, colazione eccezionale, posizione perfetta nel quartiere Candelaria;
  • Hostal R10: se hai un budget più ridotto, questo hotel graziosissimo è un’ottima opzione a La Candelaria;
  • Casa Aranjuez: bella casa coloniale semplice ma graziosa, in bella posizione, buon rapporto qualità/prezzo;
  • Hotel Muisca: il meraviglioso terrazzo dove mangiare o bere qualcosa regala una vista pazzesca sulla città, l’hotel si trova poco fuori dal centro del quartiere Candelaria, le camere sono bellissime, l’architettura coloniale è curatissima. Meravigliosa opzione;
  • Cabrera 85 Apartments by Jalo: nell’elegante quartiere Chapinero, questo appartamento arredato con gusto è attrezzato con tutto il necessario anche per cucinare ed è perfetto anche per famiglie.

SUPER TIP: per avere più opzioni su dove dormire a Bogotà, ti consiglio di leggere la mia guida Dove dormire a Bogotà (e dove non farlo!) con quartieri e strutture selezionati e consigli su dove è meglio evitare di andare.

Cosa vedere a Bogotà: giorno 1

Prima di entrare nel vivo di cosa vedere a Bogotà, vale la pena capire che tipo di città ti troverai davanti.

Bogotà è una metropoli enorme: oltre 8 milioni di abitanti (più di 10 milioni contando l’area metropolitana), quindi parliamo di dimensioni davvero notevoli (1,4 volte più grande di Roma) ma con una struttura molto più disordinata.

È una città lunga, dispersiva, con quartieri molto diversi tra loro e forti contrasti sociali che si percepiscono subito.

Si trova a 2.640 metri di altitudine, sull’altopiano andino: questo significa clima fresco tutto l’anno, cieli che cambiano in pochi minuti e giornate spesso divise tra sole forte e pioggia improvvisa. Un dettaglio che influisce parecchio sull’esperienza di viaggio, soprattutto se arrivi da altre zone della Colombia.

Storicamente Bogotà nasce come centro del popolo Muisca, viene poi trasformata dagli spagnoli nel cuore amministrativo del Vicereame e oggi è il centro politico, culturale ed economico del Paese. Non è una città “bella” nel senso classico del termine, ma è fondamentale per capire la Colombia soprattutto per uno dei suoi Musei più importanti, il Museo dell’Oro.

Proprio per questo, con soli 2 giorni a disposizione, è essenziale scegliere bene cosa visitare a Bogotà, muoversi in modo intelligente e concentrarsi sulle zone che valgono davvero il tempo e l’attenzione.

Se ti stai chiedendo cosa visitare a Bogotà e da dove iniziare, il Museo dell’Oro è senza dubbio la prima tappa da mettere in itinerario. Non è “solo” un museo, ma uno dei luoghi che aiutano davvero a capire la storia profonda della Colombia, molto prima dell’arrivo degli spagnoli.

All’interno sono conservati oltre 55.000 reperti in oro e metalli preziosi, provenienti dalle principali culture precolombiane del Paese (Muisca, Tairona, Quimbaya, Zenú…). Il pezzo più famoso è la Balsa Muisca, legata al mito di El Dorado: una piccola zattera d’oro che rappresenta il rituale con cui il capo Muisca veniva cosparso di polvere d’oro e si immergeva nel lago Guatavita. È proprio da qui che nasce una delle leggende più potenti del Sud America.

Il museo è organizzato molto bene, anche per chi non è appassionato di archeologia: le sale spiegano il valore simbolico dell’oro, che per le popolazioni indigene non era ricchezza economica ma elemento sacro, legato al sole, alla spiritualità e al potere. Una curiosità interessante è che molte tecniche di lavorazione erano estremamente avanzate per l’epoca, come la fusione a cera persa.

Dove si trova: quartiere La Candelaria.

Orari: chiusura il lunedì. Martedì – Sabato: 9-18; domenica e festivi: 10-16. Entrata gratuita la domenica.

Dopo la visita al Museo dell’Oro, il pomeriggio è perfetto per esplorare La Candelaria, il quartiere storico e culturale più importante della capitale. Qui Bogotà mostra il suo lato più affascinante, caotico ma autentico, ed è una delle zone che non possono mancare se stai pianificando cosa visitare a Bogotà.

La Candelaria è il luogo dove la città è nata: strade acciottolate, case coloniali colorate, balconi in legno, murales politici e una forte presenza universitaria che rende l’atmosfera viva e a tratti contraddittoria. È anche il quartiere dove si concentrano molti edifici istituzionali, musei e luoghi chiave della storia colombiana.

Il punto centrale è Plaza Bolívar, una delle piazze più importanti del Paese. Qui si affacciano:

  • la Cattedrale Primada, principale chiesa di Bogotà
  • il Capitolio Nacional, sede del Congresso
  • il Palacio de Justicia, simbolo di uno degli episodi più drammatici della storia recente colombiana (l’assalto del 1985)

Questa piazza è fondamentale per capire il contesto politico e sociale della Colombia: è spesso teatro di manifestazioni, celebrazioni e proteste, un elemento che racconta bene l’anima critica del Paese.

Passeggiando senza una meta precisa, tra Calle 10, Calle 11 e Carrera 2, troverai librerie indipendenti, caffè storici, botteghe artigiane e murales che raccontano temi politici, sociali e identitari. È una zona che va vissuta lentamente, facendo attenzione come sempre a zaini e oggetti di valore, ma senza paranoie inutili.

All’interno della Candelaria, a pochi minuti a piedi da Plaza Bolívar, si trova il Museo Botero, una tappa imperdibile se ti chiedi cosa fare a Bogotà anche dal punto di vista artistico. E la cosa sorprendente è che l’ingresso è completamente gratuito.

Il museo è ospitato in una splendida casa coloniale restaurata, con un patio interno che da solo vale la visita. Qui sono esposte opere donate dallo stesso Fernando Botero allo Stato colombiano: non solo suoi lavori, ma anche una collezione privata di livello internazionale.

Oltre alle celebri opere di Botero – riconoscibili per le figure voluminose e ironiche – troverai lavori di artisti come Picasso, Dalí, Miró, Monet e Chagall. È uno degli aspetti meno conosciuti del museo e uno dei motivi per cui stupisce anche chi non è particolarmente appassionato d’arte.

Tra le opere di Botero più interessanti ci sono:

  • le reinterpretazioni di grandi capolavori della storia dell’arte
  • le scene di vita quotidiana colombiana
  • i lavori più critici e politici, legati alla violenza e al conflitto nel Paese

Botero non è solo “arte gonfia e simpatica”: molte opere hanno un forte messaggio sociale, che si coglie meglio conoscendo il contesto colombiano.

Dove si trova: Calle 11, nel quartiere La Candelaria

Orari: martedì chiuso. Lunedì – sabato 9-19; domenica e festivi 10-17.

Se è la tua prima volta in città e vuoi una serata “alla colombiana”, Andrés DC è un’istituzione. È la versione urbana del famosissimo ristorante di Chía e unisce cucina tipica rivisitata, musica e atmosfera festosa.

A pochi minuti, sempre in zona Chapinero, El Mono Bandido è un locale molto apprezzato per bere bene senza finire in un club caotico.
Atmosfera curata, musica piacevole e una buona selezione di cocktail, spesso con ingredienti locali.

SUPER TIP: Muoviti sempre con Uber (meglio del taxi classico perché sai già il prezzo prima di accettare la corsa).

Cosa fare a Bogotà: giorno 2

Inizia il secondo giorno con un tour della città a piedi con una guida locale: è super economico e ti darà una maggiore comprensione della città e della sua gente.

In alternativa, ti consiglio il tour dei graffiti nel quartiere storico di La Candelaria per scoprirne l’identità e la storia tramite l’arte urbana.

Per continuare nell’itinerario della città, se dovessi scegliere un solo museo oltre al Museo dell’Oro, sarebbe senza dubbio il Museo Nacional de Colombia. È una tappa che molti saltano, ma che secondo me fa la differenza se vuoi capire cosa visitare a Bogotà andando oltre la superficie.

Il Museo Nacional racconta la storia della Colombia dalla preistoria a oggi, mescolando archeologia, arte, politica e identità sociale. Non è un museo “leggero”, ma è estremamente utile per contestualizzare tutto quello che vedi in città e nel resto del Paese.

Dove si trova: Carrera 7, zona Centro Internacional.

Orari: lunedì chiuso. Martedì – domenica: 9-17. Gratuito domenica.

Nel pomeriggio sali al Monserrate, il punto panoramico più famoso della città e una delle cose da fare a Bogotà che mette d’accordo tutti.

Monserrate è una montagna che domina la città a 3.152 metri di altitudine. In cima si trova un santuario molto caro ai bogotani, ma il vero motivo per salire è la vista impressionante sull’estensione infinita della capitale, che ti fa capire davvero quanto Bogotà sia enorme.

Per raggiungere Monserrate hai diverse opzioni, ed è importante scegliere quella più adatta al tuo tempo e al tuo livello di energia.

Il modo più semplice e meno faticoso è salire con la teleferica o il funicolare. Entrambi partono dalla stazione situata nella parte orientale della città, facilmente raggiungibile in Uber o taxi. Il tragitto dura pochi minuti ed è sicuro e ben organizzato.

In alternativa, è possibile salire a piedi, ma solo in determinati orari, generalmente al mattino presto. Il sentiero è ufficiale, controllato e molto frequentato soprattutto nei weekend e nei giorni festivi. La salita è piuttosto ripida e richiede un buon minimo di allenamento: non è lunga, ma l’altitudine si fa sentire e può rallentare parecchio il passo, anche per chi è abituato a camminare.

Per chiudere in bellezza questi due giorni dedicati a cosa vedere a Bogotà, il mio consiglio è salire su un rooftop come il Mirador Rooftop all’interno dell’Hotel Casa Deco per osservare la città dall’alto mentre si beve qualcosa.

Cosa vedere nei dintorni di Bogotà

cosa fare nei dintorni di Bogotà

Ecco 3 proposte su cosa vedere nei dintorni di Bogotà, da fare in giornata con un tour organizzato (vedi sotto) o spostandosi a dormire in quanto solo attraversare Bogotà può richiedere diverse ore di traffico.

1. Zipaquirà: l’escursione più famosa e semplice da organizzare. Qui si trova la Cattedrale di Sale, una chiesa sotterranea scavata all’interno di una miniera di sale ancora attiva: un luogo unico al mondo, più vicino a un percorso simbolico e architettonico che a una semplice visita religiosa. All’interno si attraversano gallerie, stazioni della Via Crucis e grandi navate illuminate in modo suggestivo. Anche se non sei particolarmente interessato all’aspetto religioso, l’esperienza vale assolutamente la visita.Zipaquirá si raggiunge facilmente in treno turistico nei weekend, oppure in bus dal Terminal Norte di Bogotà (circa 1–1,5 ore). Evita i fine settimana e il mese di Dicembre se vuoi evitare la folla.

SUPER TIP: per risparmiare tempo e sbattimenti, puoi prenotare un tour in giornata da Bogotà che include Zipaquirà e la Laguna de Guatavita (punto 3 dell’elenco).

2. Se vuoi vedere il lato più naturale e meno turistico dei dintorni della capitale, il Parque Nacional Natural Chingaza è una scelta incredibile. Si tratta di un parco di páramo andino, un ecosistema unico al mondo, famoso per i frailejones, piante simbolo delle Ande, e per i paesaggi aperti e selvaggi. Raggiungerlo non è immediato: serve generalmente un tour organizzato o un trasporto privato, perché gli accessi sono controllati e alcune aree richiedono prenotazione anticipata. Il periodo migliore è la stagione secca (dicembre–marzo e luglio–agosto), quando i sentieri sono più praticabili e la visibilità migliore.

3. La Laguna de Guatavita si trova all’interno di un’area naturale protetta e si visita con percorso guidato obbligatorio, che spiega il significato spirituale del luogo. Il lago è protagonista della famosa leggenda di El Dorado. Secondo la tradizione del popolo Muisca, il nuovo capo veniva ricoperto di polvere d’oro e condotto su una zattera al centro della laguna, dove offriva oggetti d’oro e smeraldi agli dèi immergendosi nelle acque sacre. Il protagonista non era una città, ma “l’uomo d’oro”, simbolo di potere spirituale più che di ricchezza materiale. Quando gli spagnoli vennero a conoscenza di questo rituale, la storia si trasformò in mito: El Dorado divenne una città leggendaria colma d’oro, dando origine a secoli di spedizioni e ricerche ossessive. In realtà, ciò che oggi resta è soprattutto il valore culturale e simbolico di una leggenda che racconta il profondo legame tra oro, natura e spiritualità nelle civiltà precolombiane della Colombia.

Cosa vedere a Bogotà: domande frequenti

quanto è sicura bogotà

Ecco le risposte alle domande più frequenti su un viaggio in Colombia.

Quanto è sicura Bogotà?

Bogotà non è una città pericolosa in senso assoluto, ma non è nemmeno una città facile. Il problema principale non è la violenza gratuita, bensì furti e borseggi, soprattutto nelle zone centrali e sui mezzi pubblici. Con un minimo di attenzione – niente oggetti di valore in vista, spostamenti serali in Uber o taxi, scelta consapevole dei quartieri – Bogotà si visita senza grossi problemi. Evita di muoverti a piedi di notte in zone poco illuminate e affidati sempre al buon senso.

Compra una custodia che ti permette di tenere il cellulare legato a tracolla perché i furti di ragazzi che passano in scooter sono abbastanza frequenti.

Quando andare a Bogotà?

Bogotà ha un clima di tipo autunnale costante con temperature che oscillano mediamente tra 10 e 20 °C. I periodi migliori sono dicembre–marzo e luglio–agosto, quando le piogge sono meno frequenti. Aprile–maggio e ottobre sono più piovosi, ma raramente piove tutto il giorno. Più che la stagione, conta organizzare bene le giornate, approfittando delle ore di luce 8si fa buio sempre poco dopo le 18) e del meteo variabile.

Come pagare a Bogotà?

La moneta locale è il peso colombiano (COP) il cui cambio attuale si aggira intorno ai 4.500 pesos = 1 €. Carte di credito e debito sono accettate solamente nei supermercati, nei ristoranti turistici e nei negozi, per cui devi avere sempre contanti con te. Per i pagamenti e i prelievi, la soluzione più comoda resta Revolut: consente di pagare senza problemi, cambiare valuta direttamente dall’app e prelevare fino a 200 € al mese senza commissioni.

Dove uscire la sera a Bogotà?

Per la sera è meglio evitare la Candelaria e spostarsi in zone più curate e vivaci. Le migliori sono Zona G, ideale per ristoranti e locali di livello, Chapinero, più giovane e informale, e Zona T, perfetta se cerchi bar, cocktail e un po’ di movimento. Anche qui, la regola è semplice: spostati in Uber e evita di andare in giro a piedi.

Cosa mangiare di tipico a Bogotà?

In generale non avere troppe aspettative sulla cucina colombiana perché potrebbe deluderti (parola di chi ormai è qui da oltre 6 mesi). La cucina di Bogotà riflette quella dell’altopiano andino ed è sostanziosa e molto locale. Il piatto simbolo è l’ajiaco, una zuppa a base di pollo e patate di diverse varietà, servita con pannocchia, panna e capperi: è il comfort food per eccellenza della capitale. Da provare anche la bandeja paisa tipica di Medellin (piatto molto abbondante con riso, fagioli, carne, uovo e platano), le arepas in mille varianti, il classico sancocho, l’empanada colombiana, la papa rellena e le obleas con arequipe. Come sempre in Colombia, non può mancare un buon caffè colombiano, spesso migliore nei caffè indipendenti che nei locali troppo turistici.

Come spostarsi a Bogotà?

Il mezzo più comodo e sicuro resta Uber, economico, affidabile e pratico soprattutto la sera o per spostamenti medio-lunghi.

La città dispone anche del TransMilenio, il sistema di bus rapidi su corsie dedicate: è efficiente ma spesso molto affollato, quindi meno indicato se viaggi con zaino o oggetti di valore. Per brevi distanze, alcune zone sono percorribili a piedi di giorno, ma in generale conviene pianificare gli spostamenti e limitare i cambi di zona inutili, soprattutto se hai solo 2 giorni a disposizione.

Cosa vedere in Colombia?

Leggi Itinerario completo in Colombia tappa per tappa che ti aiuterà a organizzare il tuo viaggio.

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