AMERICA LATINACOLOMBIACosa vedere in Colombia: l’itinerario perfetto per esplorare il Paese [tappa per tappa]
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Cosa vedere in Colombia: l’itinerario perfetto per esplorare il Paese [tappa per tappa]

A differenza della maggior parte degli articoli che troverai sul web, questa guida dedicata a cosa vedere in Colombia è frutto di oltre 12.000 km percorsi nel Paese, libri e guide letti sull’argomento, una conoscenza estremamente approfondita della cultura colombiana (grazie anche al mio compagno colombiano con cui vivo da 9 anni) e un lunghissimo periodo di vita e viaggio nel Paese.

Ho aspettato a scrivere questa guida perché non volevo realizzare un itinerario in Colombia banale e limitato ai soliti posti, e ho esplorato ogni suo remoto angolino per poter dare ai miei lettori una guida davvero completa per visitare la Colombia.

Troverai luoghi iconici, inaspettati, alcuni lontani dalle rotte turistiche, altri più conosciuti ma con dritte per esplorarli in maniera più autentica e rispetto alla massa.

All’interno della guida troverai anche le domande più frequenti che ricevo da chi sta organizzando un viaggio in Colombia (es. la sicurezza, il clima, come muoversi, dov’è il mare più bello, ecc.) con risposte e consigli pratici.

Io sono Sonia e spero che amerai questo Paese come lo faccio io, ti auguro una buona lettura e se hai domande scrivimi nei commenti qui sotto!

Viaggio in Colombia: 3 cose da fare prima di partire

Non saltare questa sezione perché queste 3 cose potranno rendere il tuo viaggio più facile, più sicuro e più tranquillo, parola di viaggiatrice full time.

  1. Fare l’assicurazione sanitaria non è un optional. Fuori dall’UE, la nostra tessera sanitaria non serve a nulla. Qualunque cosa capiti di inaspettato (un problema di salute, un incidente, un furto) può rendere il tuo viaggio un incubo (fidati, mi è capitato!) per cui investi pochi euro per fare l’assicurazione viaggio, ne vale la pena. Prenotando con il mio link, ottieni in automatico il 10% di sconto con Heymondo, che ha assistenza in italiano 24h/24 ed è davvero affidabile.
  • Porta con te una carta da viaggio. Io uso da oltre 7 anni Revolut, che dopo tanti tentativi, è la mia carta da viaggio preferita innanzitutto perché il conto è gratis, permette di prelevare in qualunque valuta gratuitamente fino a 200€, ed è perfetta per fare acquisti online (creazione di carte usa e getta, gestione 100% online). In Colombia in molti posti non potrai pagare con carta, per cui poter prelevare con il miglior tasso di cambio direttamente dalla tua carta è estremamente importante.
  • Compra una E-SIM Holafly che è affidabile, ti dà il 5% di sconto e ha i dati illimitati. In questo modo eviterai il problema dei numeri riutilizzati che fa sì che quando acquisti una SIM fisica in Colombia, oltre a non essere conveniente, rischi di ricevere 10 chiamate al giorno indirizzate agli ex proprietari del numero (mi è successo e non è divertente).

TIP: Stai facendo la valigia e non sai da che parte iniziare? Leggi il mio articolo Cosa portare in un viaggio in Colombia.

Cosa visitare in Colombia: breve panoramica utile prima di partire

mappa della Colombia

Situata nel nord-ovest del Sud America, la Colombia è un Paese unico nel suo genere: è l’unico del continente ad affacciarsi sia sull’Oceano Pacifico che sul Mar dei Caraibi (Oceano Atlantico), una posizione geografica che contribuisce in modo decisivo alla sua incredibile varietà di paesaggi. Confina con Panama, Venezuela, Brasile, Perù ed Ecuador e rappresenta un vero ponte naturale tra America Centrale e Meridionale.

Con circa 55 milioni di abitanti, la Colombia è un Paese giovane, dinamico e culturalmente molto vivo. Le sue città principali si sviluppano soprattutto sull’altopiano andino, mentre vaste aree del territorio restano dominate dalla natura più selvaggia.

Dal punto di vista geografico e climatico, la Colombia è straordinariamente varia. Il territorio è attraversato da tre cordigliere andine, ma include anche Amazzonia, foreste tropicali, deserti, savane, coste caraibiche e pacifiche. Non esistono vere stagioni come in Europa: il clima dipende soprattutto dall’altitudine, passando dal caldo umido delle zone costiere e amazzoniche al clima temperato delle città andine, fino al freddo dei páramos oltre i 3.000 – 4.000 metri.

Questa diversità rende la Colombia uno dei Paesi più biodiversi al mondo. È al primo posto per numero di specie di uccelli e ospita una quantità impressionante di mammiferi, rettili, anfibi e insetti. Dalle balene megattere lungo la costa pacifica ai tucani amazzonici, dai bradipi ai giaguari, la fauna colombiana è uno dei grandi tesori del Paese.

La lingua ufficiale è lo spagnolo, con numerose varianti regionali e una musicalità che riflette il carattere aperto della popolazione. La cultura colombiana è profondamente legata alla musica e al ballo: salsa, cumbia, vallenato e champeta fanno parte della vita quotidiana e raccontano l’anima festosa, resiliente e accogliente di questo straordinario Paese.

Cosa vedere in Colombia: giorno 1 e 2

Questo itinerario in Colombia parte da Medellín, una delle città più interessanti del Paese: creativa, verde, sorprendentemente moderna e con un’energia che si percepisce subito. Atterrerai all’Aeroporto Internazionale José María Córdova (MDE), che in realtà si trova fuori città, nella zona di Rionegro.

TIP: scarica l’app Uber e prenota un’auto per arrivare al tuo hotel, è in assoluto il mezzo più sicuro.

A Medellin ti consiglio di dormire al Sonata 44 Hotel Laureles, in uno dei quartieri più belli e sicuri della città.

In alternativa scegli l’Heiss Hotel by Jalo nel quartiere Poblado dove ci sono locali e ristoranti splendidi. L’hotel ha anche una meravigliosa terrazza con splendida piscina scoperta che sono certa apprezzerai molto.

SUPER TIP: Se vuoi più scelta, leggi la mia guida completa Dove dormire a Medellin (e dove non farlo!)

Il secondo giorno, inizia a visitare la Colombia partendo dalla città dell’Eterna Primavera con uno dei suoi luoghi più iconici: la Comuna 13.

La Comuna 13 è uno dei luoghi simbolo di Medellín: un quartiere che per anni è stato associato a violenza e conflitti, e che oggi rappresenta una delle trasformazioni urbane più incredibili dell’America Latina. Il modo migliore per visitarla è farlo con un tour con guida locale: non solo per orientarti, ma soprattutto per capire il contesto storico e culturale e leggere i murales con gli occhi giusti.

Nel pomeriggio, cambia completamente atmosfera e spostati al Jardin Botanico. Un’oasi verde enorme e curata, perfetta per “staccare” dopo la Comuna 13. Passeggi tra palme, piante tropicali, laghetti e aree ombreggiate: è uno di quei posti che ti fa dimenticare di essere in una grande città. È il mio posto preferito in città e ti introduce all’immensa varietà di flora che rende questo Paese tanto speciale.

Da qui ti sposti verso sud, direzione Plaza Botero, una piazza a cielo aperto con le famose sculture monumentali di Fernando Botero: rotonde, ironiche, inconfondibili. È una delle immagini più iconiche di Medellín.

Ti consiglio poi di entrare nel bel Museo de Antioquia (proprio lì accanto) è uno dei musei più importanti della Colombia: oltre a Botero, offre uno sguardo più ampio sull’arte e sulla storia culturale della regione e del Paese.

In alternativa, a due passi da Plaza Botero, il Palacio de la Cultura Rafael Uribe Uribe è un edificio spettacolare (già solo la facciata vale la visita). Dentro trovi mostre, spazi culturali e spesso eventi temporanei. È una tappa breve ma d’effetto, e si incastra perfettamente nel pomeriggio in centro.

Cosa visitare in Colombia: giorno 3

Per rendere questo itinerario in Colombia più scorrevole e meno faticoso, la soluzione migliore è visitare Guatapé in giornata da Medellín, dormendo nello stesso hotel. In questo modo eviti di rifare i bagagli, riduci gli spostamenti e mantieni un ritmo sostenibile.

Hai due ottime opzioni per organizzare la giornata: muoverti in autonomia con i mezzi pubblici oppure scegliere un tour guidato in giornata, comodo e ben strutturato.

Se preferisci muoverti in autonomia, al mattino raggiungi il Terminal del Norte di Medellín (facilissimo in Uber) e prendi uno dei bus diretti per Guatapé. I collegamenti sono frequenti e il viaggio dura circa 2–2 ore e mezza, a seconda del traffico. È una soluzione economica e semplice, perfetta se vuoi gestire i tempi in totale libertà.

In alternativa –opzione meno impegnativa – puoi partecipare a un tour organizzato in giornata da Medellín, come questo tour completo che include trasporto, pranzo, crociera sul lago e salita alla Piedra del Peñol. Il grande vantaggio è che non devi pensare a nulla: il tour parte al mattino presto direttamente da Medellín e ti riporta in città nel tardo pomeriggio o in serata.

Indipendentemente dall’opzione scelta, la prima tappa è quasi sempre la Piedra del Peñol, il gigantesco monolite che domina tutta la zona. La salita avviene tramite una lunga scalinata ripida ma breve: lo sforzo è ampiamente ripagato dalla vista dall’alto, una delle più spettacolari del Paese. Dalla cima si apre un panorama incredibile sul bacino artificiale, con isolette verdi, canali e lingue di terra che sembrano un mosaico naturale. È uno di quei luoghi che rientrano senza dubbio tra le esperienze imperdibili se stai decidendo cosa visitare in Colombia.

Dopo la Piedra, si scende verso Guatapé per visitare il paese vero e proprio. Guatapé è piccolo, ordinato e famosissimo per le sue case colorate decorate con gli zócalos, bassorilievi dipinti che raccontano scene di vita quotidiana, animali, simboli e tradizioni locali. Passeggiare tra le sue vie è davvero un piacere ed è un ottimo esemplare di meraviglioso pueblito colombiano.

Nel tour organizzato, la visita al paese è accompagnata da una crociera sul lago, che permette di vedere il territorio da una prospettiva diversa e capire meglio l’estensione del bacino.

Nel pomeriggio, conclusa la visita, si rientra a Medellín.

Dove andare in Colombia: giorno 4 e 5

dove andare in colombia: Jardin

Da Medellín spostati a Jardín per visitare un fantastico paesino colombiano pieno di bei caffè, case colorate e tanta vegetazione tutt’intorno.

La soluzione più comoda è partire dal Terminal del Sur (ci arrivi facilmente in Uber) e prendere un bus per Jardín. In base alla compagnia e alle fermate, il viaggio dura in genere 3,5–4,5 ore: non è lunghissimo, ma la strada è di montagna e nell’ultima parte diventa più tortuosa, quindi conviene partire al mattino. In alternativa, esistono anche colectivos e transfer privati, un po’ più cari ma più veloci.

Arrivati a Jardín, la prima cosa da fare è sistemarsi e poi iniziare a vivere il paese con calma.

A Jardin ti consiglio di soggiornare al bellissimo e super coloniale Hotel Plantacion, che sono certa adorerai.

Se qui non dovessi trovare posto, ti consiglio La Casa de Ana, altro meraviglioso gioiellino dove soggiornare un paio di notti, curato nei minimi dettagli con prezzi favolosi.

Jardín è uno di quei posti in cui non serve inseguire “attrazioni”: il bello è vivere lentamente la giornata senza fare piani.

Dedica il pomeriggio del giorno 4 a una passeggiata nel centro storico: la Plaza principal è un piccolo teatro a cielo aperto, con gente seduta ai tavolini, balconi fioriti e l’aria fresca di montagna. Fermati per un caffè (qui è praticamente un rito), osserva la vita quotidiana e goditi l’atmosfera: questo genere di posti è uno di quelli che non può mai mancare in un itinerario in Colombia.

Il giorno 5, se riesci a noleggiare un mezzo (preferibile una moto) oppure trovi una Willis che fa il viaggio, ti consiglio un giretto al bel pueblo di Jericó. Qui puoi trascorrere qualche piacevole ora passeggiando, comprando qualche souvenir di artigianato locale e rilassandoti.

Non perderti il mirador con il Cristo Rey che si raggiunge con una breve salita a piedi e che offre una meravigliosa vista su tutta la valle, ne vale davvero la pena!

Rientra poi a Jardin in serata per trascorrere un’altra notte.

Itinerario in Colombia: giorno 6 e 7

Il giorno 6 è soprattutto un giorno di trasferimento, e conviene affrontarlo in modo pratico: da Jardín a Salento non c’è un collegamento diretto comodo, per cui o noleggi un mezzo privato, oppure con i mezzi pubblici devi fare così: da Jardín torni a Medellín (Terminal del Sur) e poi da lì prendi un bus per Armenia o Pereira e da lì un bus o colectivo per Salento. Se parti la mattina presto da Jardin arriverai prima di cena a Salento.

Arrivata a Salento, ti ritrovi nel cuore dell’Eje Cafetero: dopo le montagne di Antioquia, qui domina il verde intenso delle colline coltivate, l’aria più fresca e quell’estetica “da villaggio di montagna” con case colorate e balconi fioriti. Salento è uno dei paesini più amati della Colombia perché è piccolo, semplice da girare a piedi e perfetto come base per esplorare la zona circostante.

A Salento puoi dormire all’Hotel El Jardin, ospitato in una tipica casa del Quindio, con le colonne e i balconi colorati, in pieno centro paese. Oppure altre soluzioni che ti consiglio sono:

  • l’Hotel Salento Real Eje Cafetero con ampie stanze arredate magnificamente e posizione in centro paese;
  • Kavas Natural Connection (vedi foto) se preferisci dormire nella natura in uno splendido lodge con vista, fuori dal paese, indipendente, e con vasca jacuzzi privata. Un sogno per coppie.

Prima che chiudano le agenzie turistiche in centro, la sera prenota per il giorno successivo il tour in quad per La Carbonera (o fallo attraverso il tuo hotel).

Se Cocora è bello, La Carbonera è semplicemente un sogno: non ci sono turisti, il numero di palme da cera è circa 10 volte più grande ed è ancora davvero poco sfruttato.

Se hai solo un giorno completo, la Carbonera ti regalerà una visione dell’Eje cafetero davvero autentica e lontana dal turismo di massa.

Così trascorrerai il giorno 7, a bordo di un quad attraverso strade sterrate in mezzo alla selva tropicale del Quindio, sperando di vedere un condor e osservando le palme da cera più belle e alte del mondo.

Quando rientri dal tour rilassati in un caffè di Salento (come Incognito Café), acquista del buon caffè da portare a casa (in grani possibilmente) e goditi l’atmosfera super rilassata che c’è in giro.

Cosa vedere in Colombia: giorno 8

itinerario in Colombia
La piazza centrale di Filandia

Il giorno 8 puoi gestirlo in due modi: o ti sposti in giornata a Filandia (più tranquilla e “local” rispetto a Salento), oppure resti fermo/a a Salento e ti dedichi alla Valle de Cocora in modo più autentico, evitando le attrazioni costruite solo per le foto.

Se scegli Filandia, il modo più semplice e “caratteristico” è andarci con le Willys dalla piazza centrale di Salento. In pratica ti presenti in piazza la mattina (di solito le riconosci subito: jeep colorate, persone che chiedono/organizzano le partenze) e prendi posto su una Willys diretta a Filandia. Il tragitto è breve e piacevole, tra colline verdi e stradine rurali: considera circa 30 minuti. Una volta arrivata, Filandia si gira benissimo a piedi: è un pueblo curato, colorato e pieno di caffè e posticini deliziosi dove fare acquisti e rilassarti.

Un’altra cosa che vale la pena fare a Filandia è salire al mirador panoramico per vedere il mare di colline coltivate: Filandia ha un punto panoramico molto conosciuto, ma il consiglio è di andarci nelle ore meno affollate (metà mattina presto o tardo pomeriggio) per godertelo davvero.

Se invece preferisci restare a Salento tutto il giorno, allora il piano migliore è dedicarti alla Valle de Cocora facendo la camminata ad anello di circa 9 km in senso orario, che è la soluzione più completa e soddisfacente.

Il punto qui è vivere Cocora come trekking e natura, non come set fotografico: negli ultimi anni hanno creato diversi “mirador” e attrazioni private a pagamento pensate per le foto e attirano moltissima gente. Se vuoi un’esperienza più bella e meno stressante, ha molto più senso puntare sul sentiero vero e proprio. Se sei mediamente allenato puoi farlo in 4 ore appena e tornare a Salento nel primo pomeriggio per goderti l’anima del paesino al tramonto (ricorda che in Colombia il sole tramonta poco dopo le 18 tutto l’anno).

Colombia posti da visitare: giorno 9 e 10

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Il giorno 9 è una giornata di spostamenti, ma se organizzata bene è assolutamente fattibile e ti permette di coprire una lunga distanza senza perdere giorni preziosi del tuo viaggio in Colombia.

Si parte al mattino presto da Salento per raggiungere uno degli aeroporti più vicini, Pereira oppure Armenia. Entrambe sono facilmente raggiungibili con bus o taxi: il trasferimento richiede in media 1–1,5 ore da Salento, a seconda della destinazione scelta e del traffico. Pereira ha in genere più voli e orari leggermente più comodi, ma anche Armenia è una valida alternativa.

Dall’aeroporto si prende un volo interno per Bogotá, della durata di circa un’ora. Una volta atterrati a Bogotá, senza uscire dall’aeroporto, si prosegue con un secondo volo diretto verso Neiva, che dura circa 45–50 minuti. È importante prevedere un margine sufficiente tra i due voli.

Arrivati a Neiva, manca solo l’ultimo tratto per raggiungere il Desierto de la Tatacoa. Dal centro o dall’aeroporto di Neiva puoi spostarti verso Villavieja in circa 45–60 minuti, scegliendo tra bus locali, taxi oppure un transfer privato, spesso organizzabile direttamente tramite la struttura in cui dormirai nel deserto. Questa è spesso l’opzione più comoda, soprattutto se arrivi nel tardo pomeriggio o con bagagli.

Al Desierto de la Tatacoa arriverai in serata dove trascorrerai una nottata meravigliosa sotto le stelle (uno dei cieli più belli visti nel Paese).

Ti consiglio di dormire al Mana Star Lounge Hotel o all’Hotel Flor, entrambi offrono dei bungalow indipendenti realizzati in bambù o legno in mezzo al deserto con servizi molto spartani ma comodi.  

Il giorno successivo lo trascorrerai alla scoperta del Desierto de la Tatacoa nelle sue due parti, quella grigia che sembra lunare e quella rossa che sembra Marte.

Entrambe le strutture suggerite possono organizzare un tour con te dell’intera giornata per farti esplorare il deserto in 4×4.

In serata ti stra consiglio di partecipare all’osservazione delle stelle presso l’Osservatorio Astronomico Astrosur che per soli 10.000 pesos (circa 2,2 €) ti regalerà una delle serate più belle di tutto il viaggio in Colombia: l’osservazione delle stelle, con il professore che gestisce l’osservatorio, della durata di circa 2 ore (dalle 19) attraverso telescopi e spiegazioni super interessanti.

Non serve prenotare, basta presentarsi prima delle 19.

Noi l’abbiamo fatto 2 volte a distanza di anni ed è sempre meraviglioso.

Cosa visitare in Colombia: giorno 11, 12, 13 e 14

Il giorno 11 è un giorno di spostamenti: dall’area della Tatacoa rientri a Neiva e da lì voli verso Bogotà, per poi proseguire con un secondo volo fino a Leticia, porta d’ingresso dell’Amazzonia colombiana. Leticia non è collegata via strada con il resto della Colombia, quindi l’aereo è l’unico modo per arrivarci. Il volo da Bogotà dura in media 2 ore.

L’arrivo a Leticia si sente subito come un cambio di mondo: clima caldo-umido, atmosfera di frontiera e ritmo amazzonico. Qui ti fermerai qualche giorno per esplorare l’Amazzonia quindi la strategia migliore è arrivare, sistemarti con calma e tenere la sera leggera, pronta per partire con le attività dal mattino successivo.

Le possibilità di visitare l’Amazzonia sono principalmente due: un tour di più giorni che include alcune notti nella foresta (o in un lodge nella foresta) oppure fare base a Leticia e esplorare l’area circostante tramite tour in giornata.

itinerario in Colombia
La Ceiba

La seconda opzione, la più economica, la puoi organizzare così: soggiorno in strutture completamente immerse nella selva amazzonica e lontano dal caos di Leticia come Palmayacu – Refugio Amazonico o a La Ceiba per tutte le notti in Amazzonia e organizzare dei tour in giornata (e notturni) con loro per osservare gli animali e esplorare la selva e i fiumi (non soltanto il Rio delle Amazzoni, ma anche i suoi affluenti).

Ti condivido anche altri tour che esplorano diverse parti della foresta e potrebbero interessarti:

Giorni 11, 12, 13 e 14: piano B

Questa parte del viaggio è, secondo me, la più interessante e arricchente, ma se preferisci rilassarti su una spiaggia e goderti qualche giorno di “vacanza”, puoi sostituire questi giorni con una fuga sull’isola di San Andres, che si raggiunge con un volo da Bogotà.

San Andrés è un’isola caraibica colombiana famosa per il suo “mare dei sette colori”, situata al largo della costa del Nicaragua ma politicamente parte della Colombia. È una tappa perfetta se vuoi aggiungere al tuo viaggio in Colombia qualche giorno di mare spettacolare, snorkeling e relax, con acque cristalline e barriere coralline facilmente accessibili.

itinerario in Colombia: SAN ANDRES
Miraflores Boutique Hotel

Ecco alcune strutture dove ti consiglio di soggiornare a San Andres:

  • Hotel Cocoplum Beach: se cerchi relax e comodità, quest’hotel è in posizione perfetta sulla spiaggia, le camere sono bellissime e ha anche una piscina scoperta, bar, ristorante favolosi;
  • Zippy’s Sea View Apartments: struttura molto semplice ed economica ma letteralmente in spiaggia dove trascorrere qualche giornata di mare davvero indimenticabile (il più bello della Colombia);
  • Miraflores Boutique Hotel: se vuoi regalarti il luogo da sogno nel Mar dei Caraibi, qui lo puoi fare anche senza svenarti ed è davvero una figata pazzesca (vedi foto sopra);
  • Posada Nativa Lucy: se vuoi soggiornare in una Posada tipica (una casa tradizionale), questa è l’opzione più interessante. Non sei sulla spiaggia, ma ti contribuisci all’economia locale, conosci persone fantastiche e vivi un’esperienza super locale.

Cosa vedere in Colombia: giorni 15, 16 e 17

Qualunque sia stata la tua opzione per i giorni passati (esplorazione dell’Amazzonia o relax a San Andres), la prossima destinazione è raggiungibile in aereo:

  • da Leticia prendi un aereo per Bogotà e poi cambia per Santa Marta
  • da San Andres prendi un aereo per Cartagena e puoi via terra con un colectivo fino a Santa Marta.

A Santa Marta parti dal centro o dalla zona del mercato e prendi un bus diretto in direzione Palomino o Riohacha. Il viaggio dura circa 45–60 minuti e ti lascia all’ingresso principale del parco (El Zaino), da cui si entra a piedi o con un breve tratto interno.

Da qui, se necessario prendi un taxi fino al tuo hotel (o la navetta se scegli di dormire dentro al Parco) dove soggiornerai nei prossimi giorni.

Ecco le opzioni più fighe dove dormire al Parque Tayrona:

  • Ecohabs Tequendama (vedi foto sopra): letteralmente dentro al Parco Tayrona, questa struttura meravigliosa in bambù è una delle opzioni migliori per esplorare il parco, con accesso diretto a una spiaggia privata, lontana dal resto del parco (molto turistico) nella zona più bella e remota. Vista pazzesca;
  • Salvia Madre Hotel Boutique: in una zona tranquillissima immersa nella natura e lontano dal trambusto dell’entrata del parco, questo resort è un piccolo angolo di paradiso. Ambiente meraviglioso immerso nella vegetazione più fitta, sulla strada principale che porta al Parco;
  • Tewimake Hotel: uno degli hotel più spettacolari della costa con prezzi ancora super accessibili (vacci prima che aumentino!). Le camere sono pazzesche (ci sono casette sull’albero adorabili), la piscina scoperta sembra uscita da una rivista (vedi foto sopra), la natura intorno è una meraviglia e puoi raggiungere il parco con un taxi in appena 15 minuti.

In questi giorni, potrai visitare il Parque Tayrona facendo la classica camminata a piedi fino a Playa Cañaveral che richiede un giorno intero tra andata, sosta in spiaggia e bagni e ritorno.

Il Parco è una delle attrazioni più visitate della Colombia, per cui non aspettarti pace e tranquillità nel percorso principale, ma se eviti il fine settimana la situazione è migliore.

Qui se avrai fortuna e non farai rumore, potrai osservare alcuni animali interessanti come il Mico Titì, la scimmia più piccola del mondo (vedi foto) che è a rischio estinzione.

Oltre al Parco approfittane per esplorare Minca (a circa un’ora e mezza dall’entrata del Parco): un piccolo villaggio immerso nella giungla sulle pendici della Sierra Nevada. Qui il clima è più fresco rispetto alla costa e l’atmosfera totalmente diversa: cascate, sentieri nella foresta, piantagioni di caffè e panorami spettacolari sul mare dall’alto.

Dove andare in Colombia: giorni 18, 19 e 20

dove andare in colombia: itinerario completo

Dopo il Parque Tayrona, la ultima tappa di questo itinerario in Colombia è lei, la più celebre delle città colombiane: Cartagena.

Cartagena de Indias è la grande porta caraibica della Colombia, affacciata sul Mar dei Caraibi e costruita tra la costa e un sistema di baie e lagune che le hanno dato, fin dall’epoca coloniale, un ruolo strategico nei traffici marittimi. Il suo cuore è la Città Vecchia, racchiusa da imponenti mura: un labirinto di vicoli acciottolati, balconi pieni di bougainvillea, piazze ombreggiate e palazzi colorati che raccontano secoli di storia tra pirati, impero spagnolo e commerci transatlantici.

A Cartagena abbiamo trascorso tantissimo tempo e ti posso consigliare gli hotel più belli dove soggiornare:

  • Casa Claver Loft Boutique: posizione perfetta per andare a piedi ovunque nel centro storico, terrazza con vista meravigliosa e piscina scoperta (un sollievo nel caldo della città), camere bellissime e colazione super;
  • Casa del Arzobispado: hotel da sogno in palazzo coloniale, con patio interno ricco di piante e piscina scoperta, spazi comuni da favola, camere perfette, posizione centrale;
  • Hotel Voilà Getsemanì: meravigliosa struttura nel quartiere più colorato della città, piscina, camere arredate meravigliosamente;
  • Hotel Boutique Casa del Coliseo: posizione super centrale all’interno delle mura, palazzo coloniale storico tra i più belli della città, piscina in terrazza, arredamento da cartolina.

A Cartagena de Indias il modo migliore per iniziare è entrare subito nel cuore storico della città. Una visita al Palacio de la Inquisición permette di capire il lato più complesso e meno patinato del periodo coloniale: oggi ospita un museo che racconta l’Inquisizione, la vita quotidiana dell’epoca e il ruolo strategico di Cartagena nei traffici coloniali. È una tappa interessante per dare profondità storica al viaggio, senza richiedere troppo tempo.

Per orientarti davvero e cogliere i dettagli che da sola rischieresti di perdere, vale la pena partecipare a un tour a piedi con guida nel centro storico. Passeggiando tra mura, vicoli e piazze, una guida locale aiuta a leggere la città oltre l’estetica, spiegando curiosità, simboli nascosti e la sua storia travagliata. È uno dei modi più efficaci per capire perché Cartagena è una tappa fondamentale di un viaggio in Colombia.

Dopo il tour, continua in autonomia passeggiando tra le piazze principali della città murata, come Plaza de los Coches, Plaza de la Aduana e Plaza Santo Domingo. Sono spazi perfetti per fermarsi, osservare la quotidianità, ascoltare musica di strada e assorbire l’atmosfera caraibica che rende Cartagena così diversa dalle città andine.

Per la parte gastronomica, una cena da La Mulata è una scelta azzeccata: cucina caraibica autentica, piatti semplici ma curati e un ambiente informale. Se invece vuoi fare un’esperienza più gastronomica e contemporanea, Celele è uno dei ristoranti più interessanti del Paese, con una cucina che valorizza ingredienti e tradizioni del Caribe colombiano in chiave moderna.

La serata può concludersi da Alquímico, uno dei locali più iconici della città. Distribuito su più piani in un palazzo coloniale, è famoso per i suoi cocktail creativi ispirati agli ingredienti colombiani e per l’atmosfera incredibile.

Da Cartagena potrai prendere il tuo volo di collegamento per Medellin o Bogotà e tornare a casa.

SUPER TIP: vuoi più informazioni su Cartagena? Leggi la mia guida Cosa vedere a Cartagena de Indias e per avere più opzioni sugli hotel e appartamenti, leggi la mia guida Dove dormire a Cartagena e dove non farlo.

Visitare la Colombia: domande frequenti

viaggio in Colombia

Quando andare in Colombia?

La Colombia si può visitare tutto l’anno grazie alla sua posizione equatoriale, ma i periodi teoricamente più secchi vanno da dicembre a marzo e da giugno ad agosto, quando le piogge sono generalmente meno frequenti. Il clima non dipende dalle stagioni ma dall’altitudine:

  • città andine come Bogotá hanno temperature fresche tutto l’anno,
  • mentre costa, tutti i territori sotto i 1.500 m, vicino al Magdalena e in Amazzonia sono calde e umidissime (un’umidità che in Europa non sappiamo che possa esistere);
  • tra i 1.500 e i 2.000 metri la temperatura è ideale: caldo di giorno e fresco di notte;
  • sopra i 3.000 metri è fresco tutto l’anno (ma mai gelido).

In un viaggio in Colombia, conviene pianificare le tappe tenendo conto delle zone climatiche più che dei mesi.

Come si paga in Colombia?

La moneta è il peso colombiano (COP) che vale circa 1€ = 4.500 COP. I contanti sono molto usati, soprattutto nei piccoli paesi, nei mercati e per trasporti locali. Nelle città e nei ristoranti più turistici le carte sono accettate, ma è sempre bene avere cash. Una soluzione molto comoda è Revolut, che permette di prelevare gratuitamente in qualunque valuta (compresi i pesos colombiani) e pagare senza commissioni nascoste.

Come si saluta in Colombia?

Lo spagnolo in Colombia è molto più formale rispetto allo spagnolo di Spagna che si studia nei corsi. Ti consiglio vivamente di studiarlo un po’ prima di venire perché quasi nessuno parla davvero inglese.

Ecco alcune regole fondamentali:

  • dai sempre del lei e mai del tu: non è comune né educato dare del tu alle persone a meno che non lo facciano loro per prime. Usa quindi sempre la terza persona (usted al singolare e ustedes al plurale);
  • saluta tutti, sempre: qui le persone sono estremamente educate, non ignorarle e non salutarle con un maleducato “Hola” da turista, ma invece dì così: “Buenos dias, como esta?”
  • alcune parole fondamentali da conoscere: macchina = carro (coche non si usa); uscita = salida; mancia = propina; cibo = comida; pranzo = almuerzo; colazione = desayuno.

È sicuro viaggiare in Colombia?

Tutto l’itinerario che ho descritto qui è in luoghi sicuri e super tranquilli del Paese.

Le uniche zone dove prestare attenzione e che sarebbe meglio evitare soprattutto se si viaggia soli, con un proprio mezzo e senza conoscenza del Paese, si trovano in alcuni specifici dipartimenti (come il Cauca, il Chocò, Putumayo, Meta, Guaviare) che però nessun turista normalmente frequenta, quindi non ti preoccupare. Se vuoi organizzare un viaggio più lungo che comprenda questi territori, puoi scrivermi per una consulenza di 90 minuti in cui ti posso aiutare a delineare le zone “off limits” dove è meglio andare con tour e/o guide.

Quanto tempo serve per visitare la Colombia?

L’ideale è stare 20 giorni come ho inserito in questo itinerario, per i seguenti motivi che riassumerò così:

  • alcuni spostamenti sono lunghissimi e possono richiedere un giorno intero;
  • la Colombia è un Paese 4 volte più grande dell’Italia,
  • molte zone sono mal collegate e la geografia è molto complessa (3 cordigliere andine);
  • è un paese con una cultura tanto varia e diversa da quella italiana che con meno giorni, è molto difficile capire qualcosa di questo Paese.

TIP: In caso tu non abbia più di 15 giorni, puoi togliere l’Amazzonia (o San Andres) e puoi seguire questo itinerario.

Com’è il mare in Colombia?

Domanda che fanno tutti i viaggiatori, a cui con onestà rispondo: deludente tranne San Andres e il Parque Tayrona! La costa colombiana non ha spiaggia bianca, il mare non è trasparente e spesso l’acqua è torbida, nella maggior parte dei casi; quindi, potresti rimanere molto deluso (ho fatto tutta la costa da punta a punta e purtroppo è così).

L’isola di San Andres, invece, e il Parque Tayrona, sono delle eccezioni che ho inserito nell’itinerario con un bel mare ricco di pesci.

Vale la pena visitare Bogotà?

La capitale non è la città più rappresentativa del Paese, ma contiene alcuni punti d’interesse davvero unici. Puoi scegliere di inserirla con un solo giorno intero e seguire la mia guida Cosa fare a Bogotà.

Stai organizzando un viaggio in Colombia e hai altre domande? Scrivimi nei commenti qui sotto!

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4 Comments

  • Maria Grazia

    Ciao
    molto interessante la tua guida. grazie!
    sto pensando di fare 15 gg in colombia ad agosto con queste tappe: ( da malpensa) medellin, cartagena e san andres. Vorrei sapere i costi medi per il cibo, per poter fare un budget più accurato. grazie
    Maria grazia

    • soniafenoglio

      Ciao e grazie!
      Allora, i prezzi per mangiare fuori, se mangi cucina locale sono molto buoni, del tipo che puoi mangiare con 4/5€ un piatto unico (normalmente riso, carne, fagioli/uova). Questo ovviamente vale per la Colombia continentale, San Andres è un po’ più cara su tutto. Se, però, cerchi qualcosa di diverso – es. un caffé con un pezzo di torta – ti può costare anche 6-7€ perché è considerato roba da turisti stranieri. Cartagena e Medellin essendo grandi città turistiche ovviamente sono più care rispetto a un paesino poco conosciuto. Fare la spesa in un supermercato di quelli ben riforniti (ad esempio Exito) ti può costare poco meno che in Italia (sorprendente ma vero) però almeno fai una pausa da carne e arepas che sono l’alimento base a tutte le ore del giorno.
      Buon viaggio!

  • Giulia

    Ciao,
    grazie per i tuoi suggerimenti preziosi! Per caso sei stata anche a isla fuerte?

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