I 10 libri per viaggiatori che ti cambiano davvero [+ 2 must-have per veri esploratori]
Di libri per viaggiatori ce ne sono tanti e ne ho divorati davvero un’infinità negli ultimi anni, soprattutto da quando ho deciso di cambiare la mia vita e diventare una viaggiatrice full time con una casa su ruote.
Ma in questo articolo, ho selezionato i 10 + 2 libri di viaggio che hanno davvero cambiato la mia prospettiva su alcuni luoghi e sulle scelte di vita coraggiose di chi ha messo la curiosità per il mondo al centro della sua esistenza.
Ho cercato di offrirti una panoramica di libri di viaggi non scontata, con alcune belle chicche scoperte nel tempo e alcuni suggerimenti di amici cari.
Questi libri mi hanno dato forza quando la mia idea di lasciare la mia vita “tradizionale” non era che un pensiero di cui avevo paura e per questo non potrò mai ringraziarli abbastanza.
Alcuni mi hanno fatto finalmente capire luoghi che avevo visitato senza comprendere appieno (come i libri di Terzani), altri li ho letti per prepararmi a viaggi che ancora devo fare (Shantaram) e altri ancora mi hanno raccontato Paesi che non conosco (Autostop con Buddha).
Ma tutti hanno contribuito a essere la viaggiatrice che sono e quella che desidero diventare: consapevole, attenta e curiosa. Sempre.
Ti auguro che questi libri sul viaggio facciano lo stesso magnifico effetto anche a te. Buona lettura!
L’arte di girare il mondo
Se c’è un libro che più di ogni altro racconta come viaggiare sia un’arte per davvero, una professione in cui in pochi sono bravi è proprio Vagabonding – L’arte di girare il mondo.
Non è come gli altri romanzi di viaggi, è davvero molto difficile inquadrarlo in un genere ed è proprio questo il bello.
L’autore racconta come viaggiare sia uno stato della mente, un approccio alla vita un po’ come il buddhismo è una filosofia e non una religione.
Scorre leggero e piacevole, senza pesantezze, tra riflessioni personali sull’argomento, citazioni di viaggiatori storici e consigli pratici anche per viaggiatori esperti.
Molto più di un libro di viaggio
È difficile descrivere questo libro, un po’ romanzo, un po’ biografia, un po’ un racconto di una cultura vista dagli occhi di uno straniero.
Questo e molto di più descrive ciò che Shantaram è: un capolavoro che si fa divorare in breve tempo, coinvolgendo completamente chi lo legge.
Non il solito libro di viaggio, ma una storia incredibile che sembra quasi inventata e invece non lo è, in un Paese spesso incompreso, l’India, di cui non potrai più fare a meno di leggere.
Esiste sia la versione cartacea di Shantaram che l’ e-book.
Un romanzo autobiografico
Ho scoperto l’autrice per caso sui social e mi ha appassionato il suo modo di viaggiare, così silenzioso, profondo, lento.
Nel suo libro La felicità è una scelta racconta la sua vita piena di coraggio che inizia con un trasferimento dall’altra parte dell’oceano ad appena 20 anni e la porta poi in giro per il mondo a immortalare la bellezza a modo suo.
Una storia prima di vita e poi di viaggio che ci racconta come quando tutto sembra finire, possiamo sempre ricominciare, ovunque desideriamo.
Cambio rotta, cambio vita
Molti li conoscono per il loro canale Youtube seguitissimo e la loro casa in un camion autocostruito, sono gli Stepsover, una coppia italiana che intorno ai 45 anni decide di cambiare vita per sempre.
Il loro racconto, Cambio rotta, non è solo l’insieme delle loro prime avventure sul loro mezzo, ma anche tutto il dietro le quinte che racconta la fatica di prendere una decisione così radicale, con tutti i suoi sacrifici e risparmi.
Da leggere per smettere di pensare che la vanlife sia solo una moda passeggera ispirata da Instagram.
Esiste anche l’e-book di Cambio rotta.
Un racconto senza filtri

Uno dei primi libri per viaggiatori che ho letto è stato Autostop con Buddha: un racconto ironico che ci racconta il Giappone visto dagli occhi di uno straniero che ci vive.
La particolarità di questo libro è che l’autore non filtra per nulla la sua esperienza e racconta tutto quello che gli capita nella sua crudezza e semplicità, mettendo in luce alcuni aspetti della cultura giapponese molto poco conosciuti ai più.
Fa sorridere per la trasparenza e la freschezza con cui non cerca di romanticizzare la sua esperienza: un viaggio on the road con l’autostop che si snoda tra le storie di chi gli dà un passaggio.
Un libro di un viaggiatore instancabile
Se parlo di letteratura di viaggio, non posso non citare Tiziano Terzani, uno degli ultimi veri giornalisti reporter, di quelli che parlavano di un Paese o di un fenomeno perché lo vivevano davvero.
Il grande Terzani racconta in questo meraviglioso libro Un indovino mi disse (anche in versione digitale), la storia del suo 1993 trascorso in modo insolito, viaggiando senza prendere un aereo a bordo di qualunque mezzo possibile per rispettare la previsione di un indovino di Hong Kong.
Tra le sue pagine si ritrova il grande uomo, giornalista e viaggiatore, di quelli che forse, oggi, non ci sono più. Imperdibile.
Il senso del viaggio
Ella Maillart è stata una delle prime grandi viaggiatrici in solitaria del xx° secolo, sportiva e indipendente, ha attraversato territori sconfinati e ne ha scritto per buona parte della sua vita.
Il senso del viaggio – Piccola filosofia del vagabondare è un insieme di contenuti scritti da Ella nell’arco del tempo a proposito dei suoi viaggi, dei luoghi visti, delle sue impressioni.
Un piacevolissimo libro sui viaggi che si potrebbe considerare quasi una mini-raccolta inedita, da cui c’è molto da imparare.
Un manuale pratico per un viaggio a lungo termine

Quando ho letto le prime pagine di Destinazione viaggio di Ilaria Cazziol, è stato un pò come ritrovare i miei appunti sui miei diari degli ultimi anni.
Più che un libro che racconta un viaggio verso una destinazione, è un libro che racconta come si arriva a mollare tutto e partire per un viaggio a lungo termine.
Un vero manuale con tanto di esercizi pratici e utilissimi per la parte più difficile di chi decide di scegliere il viaggio come stile di vita: prendere la grande decisione.
Chiunque di noi sia partito sa quanto possa aiutare leggere di chi ce l’ha fatta. E di come, in realtà, non bisogna essere più fortunati di altri per poter scegliere questa vita, bensì bisogna avere il coraggio di ascoltare quella vocina nella testa e seguirla anche con i fatti.
Ilaria l’ha scritto dove aver vissuto in prima persona questa grande sfida ed essere riuscita a realizzare il sogno insieme a un altro: aprire il blog Viaggiosoloandata.it che è, oggi, parte del suo lavoro da freelance che svolge come nomade digitale.
Un libro che può ispirare chi non trova la forza di seguire quella voce e realizzare il suo sogno di viaggiare a lungo termine.
Un viaggio nella storia del nomadismo
Bruce Chatwin riesce a coinvolgerti così tanto quando scrive che il libro finisce in un attimo.
Le vie dei canti è il libro per viaggiatori che vogliono andare al di là del semplice racconto: un’indagine nella cultura aborigena e nel nomadismo come fenomeno innato dell’uomo, di cui ci siamo scordati diventando stanziali (e forse per questo meno flessibili a vedere il bello del cambiamento).
Esiste Le vie dei canti in versione e-book.
L’Asia spiegata da chi la conosce bene
Di nuovo Tiziano Terzani, di cui il libro In Asia mi ha dato una visione profonda di questo continente prima e dopo i miei viaggi in Vietnam, Thailandia, Indonesia e Filippine.
Immancabile lettura per chiunque desideri comprendere il continente asiatico senza cadere nei cliché, nell’ignoranza storica e nella visione del turismo di massa che aleggiano sul concetto di Sud est asiatico e Asia.
Lo sguardo di Terzani è sempre obiettivo, crudo, onesto e profondo. C’è anche In Asia in versione e-book per averlo sempre con sé.
Il primo must-have per esploratori veri
Questo libro di viaggio è anche una biografia con una storia potentissima e mi stupisce non sia diventato un best-seller.
E venne chiamata due cuori è la storia pazzesca di Marlo Morgan, una donna medico che vive alcuni mesi con una tribù di indigeni in Australia. Una di quelle storie che ti coinvolgono così tanto da volerla rileggere.
Ringrazio tanto la mia amica Alessandra per avermelo fatto scoprire perché è diventato uno dei miei libri preferiti.
Il secondo must-have per viaggiatori incalliti
Quando si parla di Himalaya solitamente è in riferimento alle scalate e alle tragedie.
Mai nessuno aveva scritto dei popoli che vivono lì, abbarbicati ad altitudini impossibili.
Ma Erika Fatland l’ha fatto, scrivendo quest’opera di reportage meravigliosa: La vita in alto (anche in versione e-book).
Se ti piace questo libro, allora non potrai non amare anche gli altri che ha scritto (che probabilmente inserirò in un prossimo articolo dedicato ai libri per viaggiatori 😊).
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