Cosa vedere a Roma: itinerario nella città più bella del mondo [scritto da una romana d’adozione]
Ho vissuto nella Città Eterna 7 anni prima di scrivere questa guida dedicata a cosa vedere a Roma e tutt’ora penso che sia una responsabilità davvero grande scrivere un itinerario per la città più ricca di storia, arte e cultura che esista.
Roma non è una città qualsiasi: è stata la culla del Vecchio Continente per secoli, il centro del mondo conosciuto, il luogo dove l’arte, la cultura e la società si sono evolute in forme incredibilmente moderne.
A Roma non puoi pensare di vedere “tutto” in pochi giorni perché obiettivamente non si può, ma in questo itinerario ho cercato di creare un itinerario con i luoghi immancabili e più iconici, quelli che non puoi proprio perdere.
L’articolo è diviso in itinerari per zone, in modo che tu possa seguirli senza problemi e dedicare a ciascuno il tempo che hai a disposizione (se hai solo 2-3 giorni concentrati sul meglio delle sezioni il “Centro storico e le piazze più famose” e “Il cuore antico” e la Basilica di San Pietro).
Dove dormire a Roma centro: i miei consigli

Nei miei anni di vita romana ho vissuto e lavorato in quartieri diversi, ho avuto ospiti e ho fatto la turista, sperimentando hotel per me, famigliari e amici in visita, arrivando ad ottenere una selezione di quartieri e hotel preferiti.
Qui ti riporto i miei 5 hotel e b&b preferiti nei quartieri migliori per esplorare la città:
- Vatican Chic b&b: nel quartiere Prati dove ho vissuto 5 anni, il mio preferito in città, a pochi passi da San Pietro e Castel Sant’Angelo;
- Chapter Roma: nel quartiere del quartiere ebraico, a pochi passi da Largo Argentina e da Trastevere, con meravigliosa terrazza alla romana dove mangiare squisito cibo messicano e bere ottimi drink;
- Hotel Sonder: hotel curato nei dettagli con bella terrazza panoramica a 5 minuti da Piazza di Spagna;
- Le Clarisse Trastevere: in un ex convento a Trastevere, con tanto di giardino e patio interno, uno dei miei preferiti della città;
- Z-ArchSuits Urbs: nel quartiere San Giovanni servito dalle metro A e C, questo bel b&b offre camere in palazzo storico arredate con grande gusto.
👉🏻 SUPER TIP: la lista completa con oltre 30 tra hotel, b&b e appartamenti la trovi nel mio articolo Dove dormire a Roma centro.
Cosa visitare a Roma: il centro storico e le piazze più famose


Parlare di centro storico a Roma è un po’ come cercare di definire un cerchio d’acqua dentro all’oceano, ma per comodità definiremo il centro storico la zona a est del Tevere fino a Piazza Venezia inclusa.
Prima di partire per l’itinerario a piedi di Roma che ho realizzato per te, ti suggerisco di prenotare un tour gratuito della città (disponibili dal venerdì alla domenica) che potrà offrirti un sacco di informazioni utili per comprendere meglio la città e che ti permetterà di goderti con più consapevolezza le passeggiate nei luoghi che ti suggerisco.
Il punto di partenza ideale del nostro tour romano è Piazza Navona, una delle piazze più eleganti e scenografiche del mondo. Sorge sull’antico Stadio di Domiziano, di cui mantiene ancora la forma ellittica, e al centro svetta la celebre Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini, simbolo del Barocco romano. Di fronte, la chiesa di Sant’Agnese in Agone, capolavoro del Borromini, stupisce per la sua facciata dinamica e per la cupola che sembra fluttuare nel cielo.
Pochi passi più in là, in via di Santa Giovanna d’Arco, si trova la chiesa di San Luigi dei Francesi, imperdibile per gli appassionati di arte: al suo interno, nella Cappella Contarelli, si ammirano 3 capolavori di Caravaggio dedicati a San Matteo, visitabili gratuitamente.
Non lontano, la chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza è uno dei gioielli più raffinati del Borromini, con la sua celebre cupola a spirale che sembra ruotare verso il cielo — purtroppo è spesso chiusa o visitabile solo in orari variabili, ma tentar non nuoce.
Proseguendo, si arriva al Pantheon, uno dei monumenti più iconici e meglio conservati dell’antica Roma e del mondo intero.
Costruito come tempio nel I secolo a.C. e poi trasformato in basilica cristiana, stupisce ancora oggi per la sua cupola in cemento non armato, la più grande al mondo, e per l’oculus centrale da cui entra la luce naturale. Dal 2023 l’ingresso è a pagamento e va prenotato in anticipo, ma è tra le prime cose da vedere a Roma per comprendere davvero la maestosità della città e della sua storia.
A pochi metri si trova la Basilica di Santa Maria sopra Minerva, una delle poche chiese gotiche della città, con le sue volte azzurre e le opere di Michelangelo e Filippino Lippi. È stata riaperta dopo anni di restauri e il suo soffitto stellato vale la pena di entrare a dare un’occhiata.
Sul sagrato, il curioso elefantino del Bernini sorregge un obelisco egiziano di piccole dimensioni e permette una vista laterale del Pantheon molto interessante.
Da qui si raggiunge Largo di Torre Argentina, un’area archeologica che custodisce i resti di quattro templi repubblicani e parte della Curia di Pompeo, dove fu assassinato Giulio Cesare.
Il sito è visibile sia pagando il biglietto ed entrando a passeggiare fra i resti, ma osservabile anche gratuitamente dall’alto della bella piazza. Qui è famosa una grande colonia di gatti che ha trovato rifugio e protezione.
Poco distante, la libreria Spazio Sette, ospitata nel palazzo storico dell’Accademia di Belle Arti, è considerata una delle librerie più belle d’Italia: un luogo perfetto per una pausa tra scaffali e architetture rinascimentali.



Proseguendo lungo via dei Giubbonari, tra negozi storici dove comprare articoli in pelle e botteghe artigiane, si arriva a Campo de’ Fiori, una piazza vivace fin dall’alba, quando si anima con il suo mercato di frutta, fiori e spezie. Al centro, la statua di Giordano Bruno ricorda il filosofo arso vivo qui nel 1600, monito eterno alla libertà di pensiero.
Da Campo de’ Fiori si passa a Piazza Farnese, dominata dal maestoso Palazzo Farnese (oggi ambasciata di Francia) e dalle sue due fontane realizzate con antiche vasche delle Terme di Caracalla. Poco oltre, piazza della Quercia custodisce la suggestiva Galleria Spada, famosa per la prospettiva illusionistica di Borromini: una galleria di appena nove metri che, grazie a un ingegnoso gioco ottico, appare lunga più di trenta. Una meraviglia poco turistica da non perdere!
Da qui si può fare una sosta al Giardino di Largo Cairoli, un piccolo angolo verde dove osservare la vita quotidiana romana prima di raggiungere il Quartiere Ebraico, uno dei più antichi d’Europa.
Nel Ghetto di Roma, istituito nel 1555 da Papa Paolo IV, si passeggia tra via del Portico d’Ottavia e il Tempio di Apollo Sosiano, scoprendo i resti del Portico e la maestosa Sinagoga, costruita dopo l’Unità d’Italia. È una zona dove convivono memoria e vitalità: ristoranti kosher, botteghe di famiglia e profumi di cucina giudaico-romanesca.
Dopo il Ghetto si costeggia il Teatro di Marcello: voluto da Cesare e completato da Augusto, è l’antenato del Colosseo. Colpisce la sovrapposizione di epoche: sopra le arcate romane si innalzano gli eleganti palazzi della famiglia Orsini, abitati fino a tempi recenti.
Si risale verso Piazza Venezia, il crocevia monumentale della città: qui convivono Palazzo Venezia (da cui Mussolini si affacciava per i celebri discorsi) e il maestoso Vittoriano, noto come Altare della Patria. Dedicato a Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, fu costruito tra fine ’800 e primi ’900 in candido travertino: al centro l’Altare con la Tomba del Milite Ignoto e la fiamma eterna. Entra gratuitamente nel complesso e sali fino al bar panoramico; con l’ascensore (a pagamento) raggiungi la Terrazza delle Quadrighe per uno dei belvedere più spettacolari sull’Urbe. Poco sotto, i Giardini di Piazza Venezia sono una pausa verde inaspettata che ho sempre adorato.
Prendendo via del Corso – antica spina dorsale della città, oggi regno dello shopping – vale una sosta la Galleria Doria Pamphilj, una delle collezioni private più importanti d’Europa: tra le sale barocche spicca il celebre Ritratto di Innocenzo X di Velázquez (che Gabriele D’Annunzio definì “troppo vero”) e l’incredibile Galleria degli Specchi.
Più avanti, devia su via del Caravita per la Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola: alza lo sguardo e scopri la “cupola che non c’è”, un geniale trompe-l’œil di Andrea Pozzo; in navata trovi anche uno specchio per ammirarla senza affaticare il collo.
Proseguendo lungo via de’ Burrò si apre Piazza di Pietra: le undici colossali colonne corinzie appartengono al Tempio di Adriano (II sec. d.C.), inglobato nell’edificio oggi sede della Camera di Commercio. All’interno puoi guardare un breve documentario gratuito che racconta la storia del complesso: una chicca poco nota tra le cose da vedere a Roma.
Tornando verso il Corso, si fiancheggiano Palazzo Montecitorio (Camera dei Deputati) e Palazzo Colonna (con la sua galleria principesca, capolavoro del barocco romano).
Poi attraversa via del Corso prendendo via del Tritone e raggiungi Fontana di Trevi, meravigliosa, ma sempre invasa dai turisti. Per trovarla meno affollata ti consiglio di venire qui di sera, la vedrai illuminata e potrai non sgomitare per osservarla e scattare una foto.
Rimettiti su via del Corso e svolta su via dei Condotti, via dei brand di lusso, e approdi a Piazza di Spagna. La Scalinata di Trinità dei Monti (1723-26, Francesco De Sanctis) è un capolavoro scenografico: 135 gradini che collegano la piazza alla chiesa superiore, luogo perfetto per sedersi e osservare il viavai (oggi con regole più severe per preservarla).
Al centro della piazza, la Fontana della Barcaccia, scolpita da Pietro e Gian Lorenzo Bernini, ricorda, secondo la tradizione, una barca lasciata qui da una piena del Tevere. Sulla destra, la Keats-Shelley House custodisce memorie del Romanticismo inglese: una tappa letteraria tra le cose da vedere a Roma se vuoi ammirare la scalinata da una prospettiva insolita.
Dalla sommità, davanti a Trinità dei Monti, la vista sui tetti è da cartolina. Scendendo, percorri via del Babuino fino a Piazza del Popolo, grandioso ingresso nord della città.
Tra le “gemelle” Santa Maria dei Miracoli e Santa Maria in Montesanto (in realtà diverse per pianta), si staglia l’obelisco Flaminio proveniente da Eliopoli (Egitto). A lato della piazza, la basilica di Santa Maria del Popolo custodisce i Caravaggio della Cappella Cerasi (Crocifissione di San Pietro e Conversione di San Paolo).
Per fare questa prima parte dell’itinerario a piedi ci potrebbero volere un paio di giorni circa.
Cosa vedere a Roma: il cuore antico



Questa parte di Roma da esplorare inizia dal Campidoglio (dietro piazza Venezia).
Sali la Cordonata (la scalinata “dolce” disegnata da Michelangelo) e goditi la Piazza del Campidoglio, un capolavoro urbanistico con al centro la copia equestre di Marco Aurelio (l’originale è dentro).
I Musei Capitolini sono il museo civico più antico del mondo (fondati nel 1471): offrono un racconto completo della città, dalla Roma arcaica al Barocco. Qui vedi la Lupa Capitolina originale (quella che trovi esternamente è solo una copia più piccola) e sali alla terrazza per una vista magnifica sui Fori. Poco oltre, Piazzale Caffarelli regala una delle vedute gratuite più belle su Roma.
Scendendo verso i Fori Imperiali cammini in mezzo alla storia: Foro di Traiano (con Colonna istoriata e Mercati), Foro di Augusto, poi il Foro Romano, cuore politico e religioso dell’antica Urbe. È il corridoio perfetto per capire come la città sia cresciuta per strati: templi, basiliche civili, archi trionfali e vie processionali.


Il Colosseo (Anfiteatro Flavio, inaugurato nell’80 d.C.) è l’icona assoluta: poteva accogliere 50–60 mila spettatori, con il velarium per l’ombra e un intricato sistema di sotterranei per scenografie e animali. Oggi l’accesso è contingentato: acquista in anticipo il biglietto combinato Colosseo e Palatino con audioguida che ti fa risparmiare rispetto al biglietto singolo e calcola almeno 2 ore e mezza (o 3) per visitare l’immenso complesso.
Il Palatino è la collina dove, secondo la leggenda, Romolo fondò Roma. In epoca imperiale divenne il “quartiere residenziale” degli imperatori (Domus Augustana, Domus Flavia, Casa di Livia). Dall’alto hai le migliori viste sul Foro e sul Circo Massimo: una tappa chiave tra le idee su cosa visitare a Roma per cogliere l’origine e la potenza dell’impero.
Edificate tra il 212 e il 216 d.C., le Terme di Caracalla erano un gigantesco complesso pubblico con frigidarium, tepidarium e calidarium, palestre, biblioteche e giardini. Colpiscono le volte monumentali e i resti di mosaici e rivestimenti in marmi policromi. Consiglio: acquista il biglietto in anticipo con audioguida – senza spiegazioni è facile perdersi la grandezza del progetto. In estate ospitano talvolta spettacoli all’aperto: atmosfera unica.
Tra Palatino e Aventino, il Circo Massimo era lo stadio delle corse dei carri: un’enorme arena lunga oltre 600 metri con capienza stimata anche oltre le 150mila persone. Oggi è un grande prato dove capire le dimensioni colossali dell’intrattenimento romano e dove spesso si tengono eventi e concerti.
Passa dal Roseto Comunale (pieno di roseti in fiori tra maggio e giugno) e sali sull’Aventino. Il Giardino degli Aranci (Parco Savello) è tra i belvedere più romantici di Roma: una terrazza sospesa sui tetti con San Pietro sullo sfondo.
A due passi, la celebre “prospettiva del buco della serratura” in Piazza dei Cavalieri di Malta inquadra, in un colpo d’occhio perfetto, la cupola michelangiolesca.
Per visitare questa zona di Roma, è necessario un giorno e mezzo o 2 se entri ai Musei Capitolini e al Parco del Colosseo con il Palatino.
Roma cosa vedere: il Vaticano e dintorni


Questo itinerario della zona Vaticano e dintorni parte dalla fermata della metro Ottaviano.
Percorri via Ottaviano fino a Piazza Risorgimento: fu uno dei teatri della Roma post-unitaria, snodo tra la città sabauda e lo Stato Pontificio. Entrando in Vaticano da via di Porta Angelica si apre all’improvviso Piazza San Pietro, capolavoro scenografico del Barocco: il colonnato di Bernini (284 colonne in quattro file) abbraccia idealmente i pellegrini; al centro, l’obelisco egizio voluto da Sisto V funge da meridiana, con le pietre zodiacali sul selciato e i venti che soffiano dalle diverse direzioni.
La Basilica, costruita tra XVI e XVII secolo, mette in dialogo i giganti del Rinascimento: Bramante (primo progetto a croce greca), Michelangelo (la cupola, la più grande di Roma), Maderno (la facciata) e Bernini (baldacchino). Dentro, la commovente Pietà di Michelangelo accoglie i visitatori sulla destra. Se hai poco tempo, queste sono le due priorità: entrare in Basilica e salire sulla Cupola (parte in ascensore e poi a piedi nei corridoi tra le volte—lo sguardo sulla navata dall’alto è mozzafiato, e la terrazza esterna regala la vista migliore su Roma e sul colonnato).
TIP: Prenota il biglietto combinato Basilica e Cupola con anticipo perché altrimenti non si trovano posti.
Uscendo, imbocca via della Conciliazione: aperta tra gli anni ’30 e ’50 del ’900 per “ricucire” Roma e il Vaticano dopo i Patti Lateranensi, crea l’asse prospettico verso San Pietro. In fondo, oltre la nuovissima Piazza Pia diventata pedonale solo nel 2025, si staglia Castel Sant’Angelo: nato come Mausoleo di Adriano (135 d.C.), trasformato in fortezza papale e poi museo. Curiosità: un passaggio sopraelevato (il “Passetto”) collega la fortezza ai Palazzi Vaticani—salvò più di un pontefice nei momenti difficili. Dal Ponte Sant’Angelo, con gli angeli berniniani e la vista sulla cupola, porti a casa gli scatti più iconici.
Seguendo il fiume, la facciata monumentale della Corte di Cassazione (per i romani “Palazzaccio”) è un esempio di eclettismo di fine Ottocento: travertino, sculture allegoriche, un tripudio di araldica giudiziaria. Girandogli intorno, sbuchi in Piazza Cavour, una piazza spaziosa con belle aiuole, palme e panchine. Qui si percepisce la Roma umbertina “borghese” e residenziale.
Attraversa via Cola di Rienzo, storica arteria commerciale tra boutique, gastronomie e caffè.
Prati nasce a fine XIX-inizio XX secolo con un impianto a scacchiera e palazzi eleganti in stile umbertino e liberty: niente vicoli medievali, ma viali ampi, corti interne e facciate pastello. È il “salotto” residenziale a due passi dal Vaticano: perfetto per shopping, pause gourmet e per dormire vicino a metro Ottaviano/Lepanto con collegamenti rapidi al resto della città.
TIP: è il quartiere dove ho abitato più anni e che conosco come le mie tasche e che personalmente ti consiglio di scegliere per il tuo soggiorno.
Cosa fare a Roma: nel quartiere più romano di tutti


Tra le cose da vedere a Roma c’è senza dubbio Trastevere, il quartiere più romano di tutti, quello che unisce la bellezza di questa città e la sua atmosfera da città da sogno.
Attraversa lo storico e famosissimo ponte Sisto (pedonale, voluto da Sisto IV nel Quattrocento sulle rovine di un ponte romano) e sbuchi in piazza Trilussa, con la scalinata dedicata al poeta romanesco: ottimo punto per sederti e osservare la vita di Trastevere che scorre. Qui inizia il bello: perditi tra vicoli stretti, panni stesi e portoni fioriti, fermati dove ti ispira (all’Osteria della Trippa per esempio) o una sosta dolce da Le Levain per colazione.
Pochi minuti e sei in piazza di Santa Maria in Trastevere: la Basilica (tra le più antiche di Roma) colpisce per i mosaici dorati medievali dell’abside e per il portico con iscrizioni antiche; la piazza è un salotto all’aperto, pieno di artisti di strada e tavolini. Spostati poi verso piazza San Cosimato: una zona vissuta dai residenti, con mercato rionale e i chiostri dell’antico monastero (parte del complesso dell’ospedale) che raccontano il volto più quotidiano del quartiere.
Attraversa viale Trastevere e raggiungi la Chiesa di San Francesco a Ripa (spesso confusa con “San Filippo”): all’interno, la Beata Ludovica Albertoni del Bernini è un capolavoro di intensità barocca. Pochi vicoli più in là, piazza Santa Cecilia è un’oasi silenziosa: la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere custodisce il celebre gruppo scultoreo di Stefano Maderno e, nel coro, i resti del Giudizio Universale di Pietro Cavallini, gioiello del Duecento romano (visite in orari ristretti).
Da qui ci spostiamo al celebre Gianicolo. Per salire al Gianicolo hai 3 opzioni:
– bus 115 (minibus elettrico) da area San Cosimato fino a piazzale Garibaldi;
– bus 870 (quando attivo) che collega l’area trasteverina con la sommità del colle;
– a piedi per via Garibaldi (15–20 minuti in salita, ma scenografica). Lungo il percorso, entra a San Pietro in Montorio e prosegui fino alla Fontana dell’Acqua Paola, capolavoro rinascimentale che molti viaggiatori saltano senza saperlo e che è chiamata Er fontanone dai romani (i romani non vanno alla Fontana di Trevi perché è troppo turistica).
In cima, il belvedere del Gianicolo regala una delle viste più emozionanti di Roma, con la cupola di San Pietro in primo piano; ogni giorno a mezzogiorno il cannone del Gianicolo spara a salve, tradizione che dal XIX secolo sincronizza gli orologi cittadini. Poco oltre trovi il Faro degli Italiani d’Argentina, dono della comunità italiana a Buenos Aires nel 1911, e i viali ombreggiati dedicati agli eroi del Risorgimento: il colle è un libro di storia a cielo aperto.
Trastevere dà il meglio due volte: di giorno, quando puoi entrare nelle chiese, notare i colori delle facciate e i dettagli dei portali; di sera, quando il quartiere cambia pelle, le trattorie si riempiono e le luci calde disegnano vicoli quasi cinematografici. Tra le cose da vedere a Roma è il rione che più unisce anima popolare e memoria antica: un microcosmo dove ogni svolta di strada racconta un pezzo diverso di città.
Cosa vedere a Roma: se hai più tempo



Se hai più tempo Roma ti regala tante di quelle attività da fare e altri punti di interesse da visitare che potresti non averne mai abbastanza.
Questo articolo è pensato per chi ha un numero di giorni limitato e deve fare delle scelte di priorità, ma sappi che a Roma c’è ancora molto altro.
Ne ho scritto in diversi articoli specifici:
- Se nel tuo itinerario di Roma vuoi inserire anche i parchi, allora leggi I 5 giardini segreti di Roma + 1 speciale dove troverai delle vere chicche se sei un appassionato di giardini e spazi all’aperto nel cuore della città;
- Se vuoi visitare dei Musei gratuiti leggi I 5 musei gratuiti più belli di Roma;
- Se cerchi luoghi insoliti e lontani dagli itinerari più frequentati 10 luoghi insoliti di Roma;
- Se viaggi con bambini Cosa fare a Roma con i bambini: 10 esperienze uniche;
- Se ti piacciono i luoghi misteriosi I luoghi più spaventosi di Roma e dintorni;
- Se vuoi fare delle gite fuori porta da Roma: 10 gite da Roma in giornata.
Roma cosa vedere: domande frequenti

Ecco le domande più frequenti su un viaggio a Roma che ho raccolto per te.
Cosa mangiare a Roma?
La cucina romana è molto più varia dei 4 piatti che offrono i ristoranti turistici (i soliti amatriciana, carbonara, cacio e pepe e saltimbocca).
Qui una piccola selezione di piatti da provare:
- Gricia: l’antenata di amatriciana e carbonara: guanciale, pecorino, pepe. Pochi ingredienti, gusto enorme.
- Rigatoni con la pajata: interiora di vitello (intestino tenue) legate e cotte nel sugo: piatto iconico del “quinto quarto”.
- Gnocchi alla romana: dischi di semolino, latte e burro gratinati: comfort food del giovedì.
- Vignarola: stufato primaverile (fave, piselli, carciofi, lattuga, mentuccia): spesso servito come primo/zuppa o contorno.
- Coda alla vaccinara: coda di bue stufata a lungo con sedano; salsa ricca, leggermente dolce.
- Trippa alla romana: con pomodoro, mentuccia e pecorino; profumo di domenica nei rioni popolari.
- Coratella con carciofi: interiora d’agnello saltate con carciofi: sapore deciso, tipico di Pasqua ma non solo.
- Supplì al telefono: riso al ragù panato e fritto, con cuore di mozzarella filante;
- Maritozzo con la panna: soffice panino dolce colmo di panna montata (colazione più che dessert).
- Crostata ricotta e visciole: classico giudaico-romanesco, semplice e casalingo.
Cosa fare gratis a Roma?
Leggi il mio articolo I 5 musei gratuiti più belli di Roma e 10 luoghi insoliti di Roma gratis.
Quanti giorni ci vogliono per visitare Roma?
Idealmente almeno 5 giorni pieni per poter apprezzare il meglio della città che è incluso in questo itinerario che hai appena letto.
- Se hai meno giorni concentrati sulle prime due sezioni dell’itinerario e la Basilica di San Pietro. Ma se puoi programma un altro viaggio appena puoi!
- Se hai più giorni ti ho dato moltissimi spunti per trascorrere intere settimane in città senza annoiarti nella sezione “Cosa vedere a Roma: se hai più tempo”.
Come raggiungere il centro di Roma dall’aeroporto Fiumicino?
- Treno: Leonardo Express con arrivo a Termini. 32 minuti. Costo €14.
- Bus navetta: partono dai vari stalli fuori dal terminal. Per Prati/Vaticano l’unica compagnia è SitBusShuttle circa 45 minuti (traffico permettendo) costa 7€ e ti lascia in Via Crescenzio (molto comodo se soggiorni qui). Altrimenti per Termini da cui poi prendi la metro per spostarti nel resto della città (diverse compagnie fanno la tratta tra cui Terravision e SitBusShuttle)
- Transfer privato prenotato prima: ideale se ti muovi in gruppo o hai tante valigie o il tuo volo arriva oltre gli orari dei bus (dopo le 22).
Personalmente ti sconsiglio i taxi tradizionali che spesso hanno il POS “non funzionante” o inventano cifre ancor più alte delle tariffe ufficiali (già carissime).
Qual è il periodo ideale per visitare Roma?
Grazie alle sue temperature miti Roma è una destinazione perfetta tutto l’anno.
Il mio periodo preferito è quello che va da Aprile a Luglio e da Settembre a Ottobre. Anche sotto Natale è molto bello. Mentre Novembre normalmente è il mese più piovoso (ma più economico).
Come muoversi a Roma?
Usa la metro, principalmente ti saranno utili le linee A (rossa) e B (blu). Per andare a Trastevere il bus 23 (diretto da Prati).
Per il centro storico i principali bus sono 70, 280 o 913 da Prati.
Se dormi nei quartieri che ti consiglio nel mio articolo Dove dormire a Roma e dove non farlo non dovrai prendere molti mezzi e potrai raggiungere molti posti camminando.
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