Cosa vedere a Quito in 2 giorni: guida alla capitale dell’Ecuador
Se stai organizzando un viaggio in Ecuador, la prima tappa è senza dubbio la sua capitale, per cui sapere cosa vedere a Quito in 2 giorni è una delle tue priorità perché è qui che arriverai con il volo.
A differenza di altre capitali sudamericane, Quito ha mantenuto un centro storico intatto dall’epoca coloniale e questo la rende decisamente interessante agli occhi di noi viaggiatori.
Oltre alla sua altitudine di quasi 3.000 mslm, ciò che sorprende arrivando per la prima volta in città, è l’incontro fra vecchio e nuovo, il mix di cultura andina e urbana e la gentilezza dei suoi abitanti.
Io sono Sonia, viaggiatrice seriale e scrittrice di viaggio, specializzata in America Latina, dove attualmente vivo e viaggio da tempo.
In questa guida, ti aiuto a organizzare il tuo soggiorno a Quito con consigli pratici e onesti.
3 cose da fare prima di partire per Quito, Ecuador

Ecco cosa ti consiglio di fare prima di arrivare in Ecuador:
- Compra una e-SIM con dati illimitati: le SIM fisiche che puoi comprare in Ecuador hanno pochissimi giga, ovvero dopo 2 giorni di Google Maps rimani senza internet e devi ricaricare continuamente. Io uso la e-SIM di Holafly con giga illimitati per l’Ecuador e dopo averne provate di altre marche, confermo che sono le migliori e quelle più economiche per rapporto quantità giga/prezzo. Se compri con il mio link hai incluso il 5% di sconto.
- Fai l’assicurazione di viaggio: non pensare sia inutile, ti assicuro che non lo è. Se hai un imprevisto medico, se ti rubano il telefono o il tuo viaggio subisce una cancellazione, l’assicurazione Heymondo ti copre tutto questo. Io ce l’ho sempre attiva e l’ho già dovuta usare diverse volte (per fortuna l’avevo fatta). È la migliore perché ha l’assistenza in italiano 24h, il videoconsulto con il medico in italiano e sono davvero efficienti. Se l’acquisti dal mio link hai anche il 10% di sconto incluso.
- Usa una carta di viaggio: in viaggio non usare mai la carta legata al tuo conto principale, se te la rubano o clonano il tuo viaggio diventa un incubo. Tra tutti i metodi di pagamento comodi per viaggiare ti consiglio Revolut, è un conto italiano 100% gratuito che apri online in 10 minuti. Con la carta Revolut puoi prelevare in altre valute (in Ecuador c’è il dollaro americano) senza pagare commissioni folli di cambio, e usarla quando torni per tutte le spese online e abbonamenti (es. Netflix, Amazon, ecc.) Noi ne abbiamo provati molti di metodi di pagamento in viaggio, ma in 7 anni Revolut è il migliore senza dubbio. Per un confronto completo salvati il link della mia guida dedicata.
3 cose da fare gratis a Quito (ma da prenotare prima)
- Tour gratuito dello shopping a Quito con guida in italiano;
- Tour gratuito della gastronomia a Quito con guida in spagnolo/inglese;
- Tour gratuito delle donne illustri dell’Ecuador in spagnolo/inglese.
Dove dormire a Quito in Ecuador: 7 consigli per prenotare il tuo soggiorno



Dopo aver soggiornato diverse volte a Quito, ho selezionato le zone migliori dove dormire a Quito e selezionato per te i 7 migliori appartamenti e hotel per rapporto qualità/posizione/prezzo:
- Casa Lucia Hotel: in pieno centro storico, camere belle in palazzo storico perfettamente ristrutturato, cibo freschissimo, camere per 2 o per famiglie;
- Rincon Familiar Hostel Boutique: posizione centrale in centro storico, molte opzioni di camere diverse (camere private con bagno, letti in camerata, piccolo appartamento con cucina), prezzi super economici;
- Old Town Suites Quito Heritage Hotel: gli appartamenti più belli in cui ho soggiornato in città. Ci sono sia per 2 persone che per 4, a pochi minuti a piedi dal centro storico;
- Hotel Cultura Manor by Brater: nel quartiere La Mariscal, questo bel palazzo storico offre camere tradizionali molto stilose, giardino, terrazzo, parcheggio privato. Si va in centro storico con la metro in pochi minuti;
- Boutique Hotel Casa Foch: nel quartiere La Mariscal, pieno di localetti e ristoranti, questo grazioso hotel ha un bel spazio verde comune, colazione inclusa e parcheggio;
- Casa Aliso Hotel boutique: nel super adorabile quartiere La Floresta pieno di caffetterie e negozietti, questo piccolo hotel economico è perfetto per trascorrere qualche giorno nell’atmosfera quiteña;
- Harmony Republica del Salvador: puoi scegliere tra i tanti appartamenti di diverse dimensioni, tutti moderni, con cucina, e con piscina su terrazza panoramica (condivisa tra gli eventuali altri ospiti). Zona La Carolina vicino alla metro e al bel parco La Carolina che ospita il giardino botanico della città.
Se vuoi più opzioni sugli hotel, appartamenti e zone dove soggiornare e dove non farlo, leggi la mia guida completa Dove dormire a Quito.
Cosa vedere a Quito Ecuador: giorno 1


Il primo giorno di questo itinerario dedicato a cosa vedere a Quito lo dedicherei al suo Centro Storico, uno dei più belli e interessanti dell’America Latina.
Quito è una città grande e complessa e non sempre semplicissima da interpretare al primo impatto. Per questo, soprattutto se è la tua prima volta in città, ti consiglio di iniziare con un tour a piedi con una guida locale: ti aiuta a orientarti, a capire meglio la storia della capitale ecuadoriana e a scoprire dettagli che, da solo, rischieresti di non notare.
La guida ti permette di leggere il centro con occhi diversi: non solo come un insieme di belle facciate, ma come una città viva, dove la cultura indigena, quella coloniale spagnola e la Quito contemporanea convivono ancora oggi.
Terminato il tour, prosegui verso la Basilica del Voto Nacional, una delle chiese più scenografiche di Quito. È impossibile non notarla: con le sue torri appuntite, l’architettura neogotica e la posizione leggermente rialzata rispetto al centro, domina una parte della città e regala una delle viste più belle sul Centro Storico.
La cosa più curiosa della Basilica sono le decorazioni esterne: al posto dei classici gargoyle europei, qui trovi animali tipici dell’Ecuador e delle Galápagos, come tartarughe, iguane, armadilli e condor.
Se non soffri troppo di vertigini, ti consiglio di salire sulle torri: la vista ripaga ogni gradino.
Dalla Basilica puoi scendere verso Piazza San Blas. Da qui continua verso Piazza del Teatro, una delle piazze più eleganti del centro. Il suo punto di riferimento è il Teatro Nacional Sucre, uno degli edifici culturali più importanti di Quito.
Prosegui poi fino a Piazza Grande, chiamata anche Plaza de la Independencia, il cuore politico e simbolico di Quito. Qui si affacciano alcuni degli edifici più importanti della capitale, tra cui il Palazzo del Governo, la Cattedrale Metropolitana e il Palazzo Arcivescovile.
Da Piazza Grande raggiungi poi Plaza San Francisco, una delle piazze più belle e scenografiche di Quito. È enorme, leggermente in pendenza e dominata dalla chiesa e dal convento di San Francisco, uno dei complessi religiosi più importanti della città.
A pochi passi da Plaza San Francisco si trova la Casa del Alabado, uno dei musei più interessanti di Quito e, secondo me, una delle visite culturali da non saltare.
Si tratta di un museo di arte precolombina dedicato alle culture e ai popoli che abitavano il territorio dell’attuale Ecuador prima dell’arrivo degli spagnoli.
Il percorso è evocativo e aiuta a capire il rapporto profondo che questi popoli avevano con la natura, gli animali, la morte, la fertilità, il mondo spirituale e il territorio.
Visitalo perché non in Ecuador non visiterai altri musei del genere (fuori da Quito praticamente non ce ne sono).
Per pranzo ti consiglio Hasta la Vuelta, Señor, un ristorante molto conosciuto nel Centro Storico: Qui puoi provare piatti come locro de papa, fritada, empanadas, seco de chivo o altre specialità.
Nel pomeriggio lascia il Centro Storico e raggiungi il TeleferiQo, una delle copse da fare a Quito assolutamente se il meteo è buono. Si tratta di una funivia che sale in circa 18-20 minuti fino alla zona di Cruz Loma, sulle pendici del vulcano Pichincha, portandoti a quasi 4.000 metri di altitudine.
Una volta arrivato a Cruz Loma, puoi dedicare un paio d’ore a diverse attività:
- camminare fino ai punti panoramici principali per vedere Quito dall’alto;
- fare una breve passeggiata sui sentieri, senza per forza impegnarti nel trekking al Rucu Pichincha (per cui è necessario essersi acclimatato all’altitudine);
- scattare foto del panorama;
- fermarti a bere qualcosa di caldo, perché in cima fa spesso freddo e tira vento;
- semplicemente goderti il paesaggio, che cambia continuamente in base a nuvole, luce e visibilità.
Il consiglio più importante è salire solo se il cielo è abbastanza aperto e portarti una giacca perché lassù fa freddo (valuta se anticipare alla mattina la salita).
Dopo essere sceso dal TeleferiQo, concludi la giornata nel quartiere La Floresta, una delle zone più piacevoli di Quito per uscire la sera.
La Floresta è un quartiere creativo, giovane e pieno di locali carini: ristoranti, caffetterie, birrerie artigianali, piccoli cinema, spazi culturali e indirizzi più contemporanei rispetto al Centro Storico.
Cosa visitare a Quito: giorno 2


Inizia la giornata dal Mercado Artesanal La Mariscal, uno dei posti più comodi di Quito per comprare artigianato, souvenir e prodotti tipici.
Si trova nel quartiere La Mariscal, tra Calle Reina Victoria e Juan León Mera, ed è un mercato coperto con tanti piccoli stand dove trovi un po’ di tutto: dai souvenirs come le bellissime maschere del diablo huma ai vestiti.
È molto più turistico di un tempo, ma è sempre bello visitarlo.
Rimanendo nel quartiere la Mariscal ti renderai conto di quanti locali e ostelli ci sono, in quanto è stato sempre il quartiere dei backpacker e dei locali dove uscire la sera. Di giorno, la cosa più interessante è la Casa de la Cultura Ecuatoriana, uno dei principali spazi culturali del Paese.
Puoi pranzare a la Floresta e poi da lì spostarti in metro verso la prossima tappa di questo itinerario a Quito che è il Jardin Botanico.
Il Paese è incredibilmente biodiverso e qui puoi farti un’idea, in piccolo, della varietà di ecosistemi che esistono tra Ande, foresta nebulosa, zone aride, páramo e aree tropicali.
Dal Jardín Botánico ti consiglio di prendere un Uber verso la Casa Museo Guayasamín. La distanza non è enorme, ma non è una tratta particolarmente comoda da fare a piedi, anche perché Quito è fatta di salite, traffico e zone non sempre piacevoli da attraversare camminando (occhio alla borsa e al telefono, gli scippi sono frequenti).
La Casa Museo Guayasamín è una delle visite più importanti da fare a Quito se ti interessa l’arte latino-americana. Oswaldo Guayasamín è stato uno degli artisti ecuadoriani più importanti del Novecento e la sua opera è fortemente legata ai temi dell’ingiustizia sociale, della violenza e dell’identità indigena.
Accanto alla casa si trova la Capilla del Hombre, un grande spazio monumentale pensato come omaggio all’essere umano, in particolare ai popoli dell’America Latina. Nonostante il nome, non è una chiesa in senso religioso, ma un luogo simbolico, intenso, costruito per raccontare dolore, resistenza e speranza attraverso l’arte.
Dalla Casa Museo Guayasamín puoi raggiungere in taxi o Uber il Mirador de Guápulo, che si trova a breve distanza. Il Mirador de Guápulo è uno dei punti panoramici più belli della parte centro-nord di Quito.
Dopo Guápulo, rientra verso il Centro Storico in taxi o Uber. visita il Museo de la Ciudad, ospitato nell’antico Hospital San Juan de Dios, uno degli edifici storici più importanti di Quito.
Questo museo è diverso da quelli visitati finora perché racconta la città attraverso la vita quotidiana dei suoi abitanti: la salute, il lavoro, la società, le trasformazioni urbane, le abitudini, le relazioni tra classi sociali e l’evoluzione di Quito nel tempo.
Se il meteo è buono e il cielo è abbastanza aperto, chiudi la giornata salendo al Panecillo, uno dei luoghi più iconici della città.
Il Panecillo è la collina che domina il Centro Storico ed è riconoscibile per la grande statua della Virgen de Quito, visibile da moltissime zone della città.
TIP: per arrivare al Panecillo ti consiglio di prendere un taxi o Uber, anche se sulla mappa sembra vicino al Centro Storico. La salita a piedi non è consigliata, soprattutto per motivi di sicurezza (parecchi furti segnalati in zona).
Termina la giornata con un giro in Calle La Ronda che si anima solo dal tardo pomeriggio con localetti dove mangiare e bere qualcosa.
Le migliori gite in giornata da Quito

Puoi soggiornare a Quito e usarlo come base per visitare altri luoghi imperdibili dell’Ecuador, ecco le gite in giornata più belle da Quito:
- Gita in giornata a Mindo e foresta nebulosa: Mindo è il posto più incredibile dove esplorare la foresta nebulosa in Ecuador. Qui potrai osservare uccelli incantevoli come i tucani del Chocò e altre specie, l’incredibile Quetzal, scimmie, farfalle meravigliose e una natura mozzafiato;
- Gita alla Laguna Quilotoa con guida nazionale: uno dei panorami più scenografici dell’Ecuador, un cratere immenso che nei millenni si è riempito di acqua trasformandosi in un meraviglioso lago dal color turchese;
- Guida al Parco Nazionale Cotopaxi: potrai osservare da vicino uno dei vulcani più famosi e maestosi dell’Ecuador, sulle Ande ecuadoriane, con un breve percorso a piedi accompagnato da guida;
- Gita alla Mitad del Mundo e cratere Pululahua: potrai visitare il posto più turistico e conosciuto dell’Ecuador, ovvero il parco realizzato intorno alla linea Equatoriale che taglia a metà il Paese e che gli dà il nome. Non perdere l’occasione di poter mettere un piede in un emisfero e uno nell’altro contemporaneamente, è emozionante.
Cosa vedere a Quito Ecuador: domande frequenti

Cosa vedere in Ecuador in 15 giorni?
Leggi il mio itinerario Cosa vedere in Ecuador in 15 giorni.
Qual è il periodo migliore per visitare Quito?
Teoricamente il periodo migliore per visitare Quito va da Giugno a Settembre, ma in pratica puoi andarci tutto l’anno. Un sole fortissimo con cielo blu si può alternare a piogge forti con vento anche nel periodo considerato più asciutto.
Quali sono le zone migliori dove soggiornare a Quito?
Le zone migliori dove soggiornare a Quito sono elencate nel mio articolo Dove dormire a Quito e dove non farlo.
Quito è sicura?
Sì e no. Cerca di non uscire dai quartieri indicati nella guida (Centro Storico, La Mariscal, La Floresta, La Carolina) e non andare in giro con il cellulare in mano (legalo con una tracolla o portalo dentro alla borsa). I borseggi ai turisti sono molto frequenti, soprattutto da quando la città è diventata più turistica, per cui sii consapevole che è meglio stare un po’ più all’erta. La sera possibilmente muoviti con Uber a meno che non devi andare a piedi per pochi isolati.
Come raggiungere Quito dall’aeroporto?
L’aeroporto è abbastanza fuori città, per cui le opzioni migliori per raggiungere il centro sono:
- transfer privato: lo prenoti prima e sei sicuro che al tuo arrivo sarà già lì. Comodo e veloce;
- Uber: più economico dei taxi gialli e sai già quanto paghi prima che arrivi (scegli sempre il metodo di pagamento con carta).
Come muoverti a Quito?
In centro città con la nuovissima metropolitana, in zone come il TeleferiQo, usa Uber.
Com’è il clima a Quito?
A Quito il clima è imprevedibile, nessuna app del meteo è affidabile a queste altitudini. Tendenzialmente può fare sole e piovere molte volte lo stesso giorno, ma sappi che: quando c’è il sole può fare caldo (es. 25 gradi), ma se va via fa subito freddo. Vestiti a strati.
Che moneta si usa in Ecuador?
In Ecuador si paga col dollaro americano. In città come Quito, Cuenca e Guayaquil puoi pagare con carta in molti posti: la migliore è Revolut che ti fa pagare in qualunque valuta senza i pessimi costi di cambio e ti fa prelevare fino all’equivalente di 200€ senza commissioni. Porta comunque sempre contanti con te perchè in molti posti non accettano carte (es. anche nei supermercati Tuti).
Cosa mangiare di tipico a Quito?
Ecco alcuni piatti tipici della gastronomia quiteña:
- Locro de papa quiteño: zuppa cremosa di patate, formaggio e avocado.
- Yahuarlocro: zuppa di patate con frattaglie e sangue fritto servito a parte.
- Fritada quiteña: maiale cotto lentamente, servito con mote (mais bianco grande, bollito e servito come contorno), patate e avocado.
- Hornado quiteño: maiale arrosto con mote (mais bianco grande, bollito e servito come contorno), llapingachos (tortine di patate schiacciate, spesso ripiene di formaggio) e salsa agria.
- Seco de chivo: stufato di capra o agnello con riso e platano maturo.
- Llapingachos: tortine di patate e formaggio, spesso servite con uovo o chorizo (salsiccia).
- Mote con chicharrón: mais bianco bollito con pezzi croccanti di maiale.
- Empanadas de morocho: empanadas fritte di mais morocho, ripiene di carne o verdure.
- Pristiños con miel: dolce fritto servito con miele di panela (zucchero di canna).
- Canelazo quiteño: bevanda calda con cannella, naranjilla (una frutta tipica andina acidula), panela (zucchero di canna) e aguardiente.
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