Cosa vedere in Portogallo: itinerario 7 giorni on the road
Questa guida è dedicata a cosa vedere in Portogallo in un itinerario di 7 giorni che parte da Lisbona.
Il Portogallo con il suo clima invidiabile, le sue meravigliose spiagge e i suoi paesini bianchissimi ricchi di storia, è una delle mie destinazioni preferite per un viaggio on the road in Europa e ci sono tornata diverse volte per scoprire sempre posti nuovi.
Qui troverai le tappe di ogni giorno, dove dormire in Portogallo, come organizzare il tuo viaggio e tanti suggerimenti utili che ti faranno risparmiare tempo e fatica.
Questo viaggio inizia dalla capitale portoghese per andare tra l’entroterra e il nord; se invece, stai cercando un itinerario per il sud del Portogallo, leggi Itinerario in Algarve 7 giorni on the road.
3 cose da fare per organizzare un viaggio in Portogallo

1) Noleggiare l’auto con una compagnia che ti permette flessibilità
Per un itinerario in Portogallo di una settimana l’auto è la soluzione migliore: ti permette di muoverti liberamente tra città, costa e piccoli borghi senza dipendere dagli orari dei mezzi. Io prenoto sempre con il portale Discovercars perché offre un vantaggio enorme: puoi ritirare l’auto in una località (ad esempio Lisbona) e lasciarla in un’altra, senza dover tornare indietro.
2) Attivare un’assicurazione viaggio
È una spesa minima che può davvero salvarti il viaggio. Non copre soltanto eventuali problemi di salute, ma anche imprevisti come ritardi, cancellazioni o furti di oggetti personali (fotocamera, PC, ecc.). Io scelgo da tempo Heymondo perché mi garantisce assistenza rapida e supporto costante ovunque mi trovi. E se la acquisti dal mio link, ottieni il 10% di sconto immediato.
3) Usare una carta di viaggio senza commissioni all’estero
Io utilizzo Revolut da anni e non ne farei più a meno. È gratuita, perfetta per prenotare online hotel, voli e attività, ma anche per pagare in loco senza commissioni aggiuntive. Inoltre, permette di prelevare fino a 200€ al mese senza costi extra e di gestire più valute nello stesso conto, evitando spese di cambio inutili.
Itinerario in Portogallo: giorni 1 e 2



Per iniziare questo itinerario in Portogallo nel modo giusto, dedica la prima giornata a Lisbona a piedi. Parti presto dall’Alfama, quando le stradine sono ancora tranquille: qui trovi i saliscendi, le botteghe e quell’atmosfera lisboeta che ti fa capire subito perché Lisbona è tra le città più amate d’Europa. Passa dalla Sé de Lisboa (la Cattedrale) e poi sali al Castello di São Jorge per una delle viste più belle sui tetti rossi e sul Tago.
Dopo il castello scendi con calma tra i vicoli facendo tappa ai belvedere più fotogenici: Miradouro de Santa Luzia e Miradouro das Portas do Sol.
Poi spostati a Baixa, la Lisbona neoclassica ricostruita dopo il terremoto del 1755: qui non può mancare Praça do Comércio, l’attraversamento dell’Arco da Rua Augusta e una passeggiata lungo Rua Augusta.
Per pranzo ti consiglio Casa do Alentejo, nascosta dietro un portone apparentemente anonimo, perfetta per provare piatti tipici in un cortile moresco davvero scenografico.
SUPER TIP: se è la tua prima volta a Lisbona, è assolutamente imperdibile fare un tour gratuito della città in italiano per scoprire curiosità e conoscerla meglio. Io personalmente l’ho fatto 2 volte con guide diverse e mi è piaciuto tantissimo.
Nel pomeriggio cambia ritmo e vai verso Chiado: fermati alla Livraria Bertrand (storica e imperdibile) e, se ti va, concediti una pausa al Café A Brasileira. Poi passa dal Convento do Carmo (rovine senza tetto, atmosfera pazzesca) e chiudi con il Miradouro de São Pedro de Alcântara al tramonto.
La sera resta tra Bairro Alto e dintorni: cena da Tasca do Chico per provare petiscos e, se capita la serata giusta, ascoltare anche il fado dal vivo. Dopo, fai un salto al Pavilhão Chinês, uno dei bar più particolari della città.
A Lisbona ti consiglio di alloggiare all’Hotel Borges Chiado, super comodo per muoversi, centralissimo e veramente bello senza avere prezzi folli.
In alternativa, scegli Solar dos Poetas, dove ho soggiornato per la seconda volta a Lisbona, super pratico per muoversi, camere molto carine, ottimi prezzi.
La mattina del secondo giorno la dedicherei a Belém, perché è uno dei punti più storici e scenografici tra le cose da vedere in Portogallo. Dal centro arrivi comodamente con tram 15E o bus 728 (circa 25 minuti). Prima tappa: Pastéis de Belém appena apre, così eviti la fila e fai colazione come si deve.
Da lì prosegui a piedi con il Mosteiro dos Jerónimos (UNESCO, stile manuelino) e, se vuoi inserire anche una pausa verde, il Jardim Botânico Tropical. Chiudi Belém con la Torre de Belém sul Tago: se il meteo è buono, vale la salita per la vista.
A questo punto è il momento di lasciare Lisbona per iniziare il viaggio on the road: prima destinazione Sintra, a circa 30 km di distanza.
Passeggia tra le stradine e le piazzette del centro, sbircia le facciate del Palácio Nacional de Sintra (anche solo dall’esterno per farti un’idea) e goditi l’atmosfera fresca e un po’ fiabesca che qui si sente subito, soprattutto verso sera quando la folla cala. Concludi con una pausa golosa in una delle pasticcerie storiche del borgo e una cena tranquilla in centro: ti serve solo una serata “di ambientamento” per ricaricarti, perché il giorno dopo sarà tutto dedicato alle visite più intense e scenografiche di Sintra.
A Sintra ti consiglio di soggiornare al Chalet Relogio Guesthouse, un’adorabile villa immersa nel verde con parcheggio interno, ideale per goderti la splendida atmosfera di Sintra.
In alternativa, Chalet Saudade, una meraviglia di hotel dove ti consiglio vivamente di pernottare: camere bellissime, prezzi onesti, giardino privato, villa storica, posizione eccezionale nel paese di Sintra.
Qui ti consiglio di dormire 2 notti e ripartire il giorno 4 la mattina presto.
TIP: hai più tempo a Lisbona? Leggi la mia guida Cosa vedere a Lisbona in 3 giorni.
Cosa vedere in Portogallo: giorno 3



Il giorno 3 del tuo itinerario in Portogallo lo dedicherei interamente a Sintra, organizzandolo in modo “furbo”: la mattina prestissimo nel luogo più richiesto, poi nel pomeriggio due visite più immersive e romantiche, con meno ansia da folla. Tieni presente che qui la differenza tra una giornata perfetta e una stressante la fa soprattutto una cosa: prenotare i biglietti in anticipo, ancora di più se viaggi nel weekend o in alta stagione, perché molti ingressi funzionano con fasce orarie e senza prenotazione rischi code lunghissime o slot esauriti.
Qui puoi acquistare i biglietti in anticipo:
- Palacio da Pena (ci sono varie opzioni tra cui scegliere);
- Palacio e Parco Monserrate;
- Quinta da Regaleira.
Parti quindi dal Palácio Nacional da Pena appena apre (letteralmente il primo slot disponibile). È il simbolo di Sintra e uno di quei luoghi da visitare in Portogallo che sembrano usciti da un libro illustrato: colori accesi, torrette, dettagli manuelini e moreschi, e soprattutto la posizione in cima alla collina, che regala viste incredibili sulla foresta e, nelle giornate limpide, fino all’oceano. Il bello è anche l’insieme: non è “solo” un palazzo, ma un’esperienza tra architettura fiabesca e natura, con il parco che rende la visita ancora più completa.
Il giorno 3 del tuo itinerario in Portogallo lo dedicherei interamente a Sintra, organizzandolo in modo “furbo”: la mattina prestissimo nel luogo più richiesto, poi nel pomeriggio due visite più immersive e romantiche, con meno ansia da folla. Tieni presente che qui la differenza tra una giornata perfetta e una stressante la fa soprattutto una cosa: prenotare i biglietti in anticipo, ancora di più se viaggi nel weekend o in alta stagione, perché molti ingressi funzionano con fasce orarie e senza prenotazione rischi code lunghissime o slot esauriti. Per esempio, per il Palácio Nacional da Pena l’ingresso agli interni è possibile solo con data e orario prenotati.
Parti quindi dal Palácio Nacional da Pena appena apre (letteralmente il primo slot disponibile). È il simbolo di Sintra e uno di quei luoghi da visitare in Portogallo che sembrano usciti da un libro illustrato: colori accesi, torrette, dettagli manuelini e moreschi, e soprattutto la posizione in cima alla collina, che regala viste incredibili sulla foresta e, nelle giornate limpide, fino all’oceano. Il bello è anche l’insieme: non è “solo” un palazzo, ma un’esperienza tra architettura fiabesca e natura, con il parco che rende la visita ancora più completa.
A metà giornata spostati alla Quinta da Regaleira, che è totalmente diversa: meno “principesca”, più misteriosa. Qui il colpo di fulmine non è soltanto il palazzo in stile neo-manuelino, ma il giardino-labirinto fatto di grotte, passaggi segreti, pozzi iniziatici e simbolismi (massoneria, esoterismo, miti). È il posto perfetto se ami i luoghi che si esplorano lentamente e che ti fanno sentire dentro a un’avventura. Anche qui conviene acquistare in anticipo perché il biglietto è legato a data e orario.
Nel pomeriggio chiudi con il Palácio de Monserrate, che per molti è la sorpresa più elegante della giornata: un palazzo romantico e raffinato, con influenze esotiche e dettagli decorativi bellissimi, immerso in un parco botanico che sembra un viaggio nel viaggio (piante rare, angoli ombrosi, atmosfera super rilassante). Per me è il più bello dei palazzi di Sintra.
Se hai più tempo, ti consiglio di aggiungere anche il Castello dei Mori, davvero maestoso con la sua posizione sulla cima di una collina.
Per la cena, se vuoi evitare i posti più turistici nel cuore del centro di Sintra, ti suggerisco Incomum: è poco fuori dal flusso principale e viene spesso citato come una delle opzioni migliori “da locals” per mangiare bene a prezzi corretti, senza l’atmosfera da trappola per turisti.
Luoghi da visitare in Portogallo: giorno 4

Il quarto giorno di questo viaggio on the road prosegue partendo da Sintra con direzione Nazaré, uno dei posti da vedere in Portogallo o sì o sì.
Sono circa 150 km di strada e lungo il percorso puoi fare una breve sosta a Óbidos: un borgo medievale sulla strada tra mura, viuzze e una ginjinha al volo prima di rimetterti in macchina.
Arrivato a Nazaré, la prima cosa da fare è vivere la città “a due livelli”: sotto, la parte sul mare con la spiaggia principale e la passeggiata lungomare; sopra, il quartiere del Sítio, che regala il colpo d’occhio più iconico sulla baia.
Il modo più scenografico (e comodo) per salire è il funicolare, storico e super pratico, che collega il centro al promontorio. Una volta su, non perderti i belvedere e, se vuoi capire perché Nazaré è diventata famosa nel mondo, spostati verso Praia do Norte e il Forte de São Miguel Arcanjo con il faro: è il punto panoramico per osservare l’oceano e, nella stagione giusta, le onde giganti.
Se vuoi assistere al famoso evento di surf big wave – noto come WSL Nazaré Tow Surfing Challenge – il periodo giusto è generalmente tra novembre e marzo, quando le condizioni dell’Atlantico permettono la formazione delle onde più grandi.
Non esiste una data fissa con largo anticipo, perché la gara viene confermata solo quando le previsioni meteo garantiscono onde sufficientemente imponenti: conviene quindi monitorare il calendario ufficiale della World Surf League nelle settimane precedenti. Nei giorni di evento l’atmosfera è incredibile, ma aspettati molta affluenza e organizza parcheggio e spostamenti con anticipo.
A Nazaré ti consiglio di soggiornare all’Hotel Mar Bravo che ha anche un parcheggio gratis poco distante, vista mare (pazzesca) e ottima posizione per muoverti a piedi.
Se qui non c’è posto, vai al Vila Farol, un appartamentino a 10 minuti dalla spiaggia, carinissimo ed economico.
Itinerario in Portogallo: giorno 5

L’itinerario in Portogallo prosegue direzione nord est verso Coimbra, a 150 km.
Per una pausa breve lungo la strada, senza stravolgere tempi e logistica, puoi fermarti ad Alcobaça: è una piccola città tranquilla che vale la sosta soprattutto per il suo Mosteiro de Alcobaça, uno dei complessi monastici medievali più importanti del Portogallo e Patrimonio UNESCO.
Fondato nel XII secolo, è un esempio imponente di gotico cistercense: spazi enormi e un interno sorprendentemente sobrio rispetto ad altri monasteri europei.
La chiesa custodisce anche le tombe di Pedro I e Inês de Castro, protagonisti della storia d’amore più famosa (e tragica) del Paese.
Arrivati a Coimbra, l’idea migliore è iniziare dalla parte alta (l’Alta) perché è qui che la città diventa memorabile: Coimbra ha un’anima universitaria fortissima, viva e storica allo stesso tempo. Il cuore è l’Università di Coimbra (Patrimonio UNESCO) con il complesso del Paço das Escolas: se c’è una cosa da prenotare/organizzare con un minimo di anticipo è l’accesso alla Biblioteca Joanina, una delle biblioteche più scenografiche d’Europa, dove legno intagliato, decorazioni e atmosfera ti fanno proprio sentire dentro a un luogo “fuori dal tempo”. Nota pratica utile: gli ingressi seguono orari precisi e l’ultima entrata della Joanina è nel tardo pomeriggio, quindi conviene incastrarla bene nella giornata.
Dopo l’università, scendi con calma verso il centro attraversando le stradine in pendenza e facendo tappa alla Sé Velha (la cattedrale “vecchia”), romanica e compatta, uno dei simboli della città. Poi prosegui verso la parte bassa (la Baixa) per l’atmosfera più quotidiana: vie pedonali, librerie, caffè storici e quella sensazione di “città vera” che rende Coimbra diversa da altre tappe super turistiche. Se vuoi aggiungere un momento più panoramico e rilassante, chiudi la giornata con una passeggiata lungo il Mondego al tramonto.
Se hai ancora energie (e ti va un angolo meno scontato), attraversa il fiume verso Santa Clara: qui trovi luoghi legati a storie e leggende della città, come la Quinta das Lágrimas e l’area dei monasteri.
A Coimbra è molto comodo dormire all’Hotel Mondego, con bella terrazza panoramica sulla città, parcheggio, posizione centrale e ottimo rapporto qualità/prezzo.
Un altro posto che ho adorato durante un mio viaggio in Portogallo è The Luggage, una villa trasformata in grazioso hotel, immersa nel verde, con facile parcheggio esterno in strada, camere super carine e spazi condivisi adorabili.
Portogallo cosa vedere: giorno 6

Da Coimbra si riparte la mattina presto per un posto da favola: Mata do Buçaco che dista appena 30 km.
Il Buçaco non è un parco qualunque: è una foresta fittissima attraversata da sentieri che portano a fontane, laghetti e punti panoramici, con piante sorprendenti (anche esotiche) che rendono tutto molto scenografico.
Qui la cosa più bella da fare è camminare e godersi la natura: entra nella mata e punta su due “classici” che valgono davvero la passeggiata, la Fonte Fria (con atmosfera da giardino segreto) e la zona della Vale dos Fetos; se hai tempo, sali fino alla Cruz Alta, uno dei belvedere più scenografici.
Dentro alla mata, trovi anche il celebre Bussaco Palace (oggi hotel): è un edificio spettacolare in stile neo-manuelino, costruito tra 1888 e 1907 come rifugio reale/ritiro, con quella ricchezza di dettagli che sembra quasi un set cinematografico. Anche solo vederlo dall’esterno e fare un giro attorno (magari con una pausa caffè, se ti va) vale la pena della tappa.
Riparti in direzione Porto: dalla zona Luso-Buçaco sono circa 100 km.
Inizia da São Bento (anche solo per vedere gli azulejos), poi scendi verso la Ribeira per passeggiare lungo il Douro e attraversa il Ponte Dom Luís I verso Gaia. Da lì, il tramonto più semplice e d’effetto è al Jardim do Morro: vista sulla città, luce bellissima e atmosfera rilassata, perfetta come prima sera in città.
Per cena, se vuoi qualcosa di carino ma non impostato e non troppo turistico, ti direi Casa Nanda (zona Bonfim): cucina portoghese semplice fatta bene, ambiente informale e prezzi onesti.
Ad Oporto (Porto in portoghese9 ho due meravigliosi posti da suggerirti per il tuo soggiorno:
- Casual Raizes do Porto: economico, staff super gentile, ottimo per muoversi sia a piedi che con i mezzi, camere molto carine in bel palazzo;
- Eurostars Porto Douro: proprio sul fiume Douro, posizione incredibilmente panoramica e romantica, camere belle con vista fiume (super consigliate), ottima colazione.
Cosa vedere in Portogallo: giorno 7

L’ultimo giorno di questo itinerario in Portogallo si dedica a Porto, con il tempo che si ha a disposizione.
Se hai solo mezza giornata, l’obiettivo è concentrarti su alcuni luoghi iconici e fare un tour gratuito della città può essere un ottimo modo per scoprirla meglio in appena 2 ore.
Inizia presto da São Bento: la stazione si visita in 10 minuti ma vale la tappa per i grandi pannelli di azulejos che raccontano scene storiche portoghesi, ed è anche una base comoda perché sei già in pieno centro.
Poi scendi verso la Ribeira passando per la zona della Cattedrale (Sé) e del centro storico: qui il senso non è “spuntare” monumenti, ma fare un percorso lineare a piedi fino al fiume e goderti l’atmosfera dei vicoli e dei belvedere lungo la discesa.
Una volta sul Douro, attraversa il Ponte Dom Luís I sul livello superiore (si fa a piedi in pochi minuti) e spostati al Jardim do Morro o al Miradouro da Serra do Pilar: è la vista più immediata e iconica su Porto.
Se hai qualche ora in più, ecco qualche suggerimento.
La prima opzione è una cantina a Vila Nova de Gaia con degustazione: scegli un tour breve (di solito 45–60 minuti) e prenota in anticipo se viaggi nel weekend, perché gli slot si riempiono facilmente.
In alternativa, se preferisci un’esperienza diversa, entra al Mercado do Bolhão (riaperto e molto ben organizzato): è utile per un pranzo veloce o per assaggiare prodotti locali senza finire nei locali più turistici della Ribeira.
Se invece vuoi un punto “alto” della città che ti fa vedere Porto dall’interno, la Livraria Lello è scenografica ma spesso ha code importanti: in questo caso prenota un orario preciso; altrimenti, meglio investire il tempo in una passeggiata più lunga sul fiume o nel quartiere di Cedofeita per caffè e negozietti indipendenti.
IMPORTANTE: a questo punto puoi raggiungere l’aeroporto di Porto restituendo l’auto a noleggio per ritornare a casa, ma ricorda: puoi farlo solo con pochi portali come Discovercars che ti permettono di ritirare l’auto in una località e lasciarla in un’altra, altrimenti dovresti prevedere di rifare tutti i km per tornare a Lisbona e perdere mezza giornata di viaggio.
Posti da vedere in Portogallo: domande frequenti
Qual è il periodo migliore per visitare il Portogallo?
In generale i mesi migliori sono aprile–giugno e settembre–ottobre: clima piacevole, giornate lunghe e meno folla rispetto all’estate.
Luglio e agosto sono perfetti per mare e Algarve, ma aspettati prezzi più alti e molte persone (soprattutto nelle città e sulle coste).
L’inverno (novembre–marzo) va bene se vuoi risparmiare e visitare Lisbona/Porto con meno turismo, anche se piove di più e in alcune zone costiere può fare vento.
Cosa mangiare di tipico in Portogallo?
- Bacalhau (merluzzo): in mille versioni, spesso “à Brás” o al forno
- Sardinhas assadas (sarde grigliate), soprattutto in stagione
- Francesinha (Porto): panino “esagerato” con carne, formaggio e salsa
- Caldo verde: zuppa con cavolo e chouriço, semplice e buonissima
- Polvo à lagareiro: polpo con olio d’oliva e patate
- Cataplana (tipica del sud): stufato di pesce/frutti di mare
- Pastel de nata (o Pastéis de Belém a Lisbona): il dolce simbolo
- Vinho do Porto e, se sei nel nord, anche Vinho Verde
Cosa vedere in Portogallo con bambini?
Porto e Lisbona sono ottime mete perché alterni passeggiate brevi, tram/funicolari e panorami.
A Lisbona piacciono molto l’Oceanário, tram storici, Belém (spazi ampi e parchi) e i belvedere.
A Porto fai Ribeira, attraversamento del Ponte Dom Luís I, tramonto al Jardim do Morro e, se avete tempo, una mini-crociera sul Douro.
Per una gita fuori porta super family-friendly: Sintra (castelli “da fiaba”) e, se volete mare, Nazaré o Costa Nova per una passeggiata semplice e tanto spazio all’aperto.
Dove andare la prima volta in Portogallo?
Questo itinerario è stato pensato proprio per chi viene in Portogallo per la prima volta e vuole un assaggio dei suoi luoghi più iconici in una settimana.
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