Cosa vedere a Genova: itinerario di 2 giorni tra carruggi, buon cibo e lungomare
Ho vissuto diversi anni qui e ho finalmente deciso di scrivere questa guida dedicata a cosa vedere a Genova in 2 giorni perché penso sia una delle città più sottovalutate d’Italia, benché abbia moltissimo da offrire.
Il centro storico con i suoi carruggi stretti, i palazzi storici meravigliosamente mantenuti, il cibo delizioso, i quartieri affacciati sul mare…
Tutto questo è quello che troverai in questo itinerario ideale per un paio di giorni, ma volendo anche tre, con più calma.
Dove dormire a Genova: 7 strutture che ti consiglio
Come prima cosa, devi decidere dove soggiornare a Genova. Dato che la città è grande e ha una pessima viabilità, ti lascio 7 strutture che ti consiglio nei miei quartieri preferiti:
- T-Loft: appartamenti meravigliosamente arredati da 2 a 6 persone, con grandi spazi, in posizione ideale, vicino a Largo della Zecca, perfetti per muoversi a piedi praticamente ovunque e non lontani dalla stazione Principe;
- Palazzo Cicala: nel cuore del centro storico, affacciato sulla Cattedrale di San Lorenzo, questo storico palazzo storico ospita un meraviglioso hotel con ottimo rapporto qualità/prezzo;
- Locanda da Toto: letteralmente sul molo lato Darsena, queste due camere sono il modo migliore per svegliarsi nel porto di Genova, con una meravigliosa vista;
- Hotel Bristol Palace: l’hotel più storico di Genova, dove tutto è perfetto, posizione, servizi, camere, colazione;
- Torre Ducale Dimora Storica: posizione meravigliosa per questi monolocali in palazzo medievale, di fronte a Palazzo Ducale, accanto ai carruggi del centro storico e alla centralissima Piazza de Ferrari;
- 5-sleeps in elegant attic: nel quartiere panoramico residenziale di Castelletto, unico nel suo genere, nella zona del belvedere più famoso, questo appartamento arredato con grande gusto ha 2 camere da letto e può ospitare fino a 5 persone;
- Casetta Jacaranda: adorabile villa di inizio ‘900 circondata da meraviglioso giardino nel quartiere orientale elegante di Nervi, vicino alla famosa passeggiata Anita Garibaldi.
SUPER TIP: vuoi più opzioni tra cui scegliere o queste strutture sono tutte piene? Leggi la mia guida “Dove dormire a Genova e dove non farlo” con oltre 30 proposte nei migliori quartieri della città.
Cose da vedere a Genova: giorno 1

Per iniziare a capire cosa visitare a Genova, io partirei dal cuore della città: il centro storico. Se arrivi in treno a Brignole o Principe, il modo più semplice è puntare alla metro (Linea 1) e scendere a De Ferrari: in pochi minuti sei in una delle piazze più scenografiche, con la fontana al centro e i palazzi che raccontano subito quanto Genova sia stata potente. Da qui ti basta imboccare i vicoli che scendono verso il mare: entrano in scena i carruggi, stretti e pieni di vita, dove l’itinerario non è “una via sola”, ma un continuo perdersi e ritrovarsi (ed è proprio questo il bello).
Camminando tra i carruggi, prova a passare da Piazza San Matteo (piccola, raccolta, con l’atmosfera di un’altra epoca) e poi verso Piazza Banchi, storicamente legata ai commerci e al porto. In questa parte della mattina non serve nessun mezzo: è tutto a piedi e compatto, ma tieni in mente una regola d’oro per Genova… sali e scendi spesso, quindi scarpe comode.
A metà mattina entra nella Cattedrale di San Lorenzo, una tappa imprescindibile tra le cose da vedere a Genova. La visita è gratuita e, se riesci, fermati un attimo a osservare bene la facciata a fasce bianche e nere e l’interno: è una chiesa che non punta sull’effetto “barocco”, ma su un senso di solidità e storia stratificata. La cattedrale è legatissima all’identità cittadina e custodisce memorie forti della Genova del Novecento, tra fede, mare e guerra.
Prima di pranzo, se vuoi aggiungere un luogo che “spiega” Genova in pochi minuti, fai un salto a Palazzo Ducale (sei già in zona De Ferrari): anche solo attraversare i cortili e gli spazi interni ti dà l’idea della Genova istituzionale, quella delle decisioni e dei grandi eventi.
Per pranzo puoi prendere un bel pezzo di focaccia ligure deliziosa o farinata, fatta di farina di ceci, oppure fermarti in un ristorantino tipo Trattoria Rosmarino, proprio dietro Piazza de Ferrari, dove prendere un buon piatto di trofie al pesto, piatto simbolo della città.

Dopo pranzo scendi verso il Porto Antico: in 10–15 minuti sei sul mare e cambia completamente lo scenario. Qui puoi scegliere: puoi entrare all’Acquario di Genova;
L’Acquario di Genova, famoso in tutta Italia si caratterizza per le sue grandi vasche tematiche, i percorsi immersivi che ricreano ecosistemi marini da tutto il mondo, l’attenzione alla divulgazione scientifica e alla conservazione delle specie, e per essere uno dei complessi espositivi sul mare più grandi e completi d’Europa
TIP: per risparmiare ti consiglio di acquistare i biglietti combinati per l’Acquario e la Lanterna (simbolo della città) oppure i biglietti Acquario + Casa di Cristoforo Colombo.
Se invece l’hai già visitato o non ti interessa, passeggia lungo tutto il Porto tra banchine, velieri e barche, ristorantini con vista mare, il porto e la Biosfera progettata da Renzo Piano.
Dopo, sali al quartiere panoramico della città: Castelletto. Raggiungi il Belvedere di Spianata Castelletto per il tramonto: è uno dei panorami più iconici e, al tramonto, potrai apprezzare ancor meglio la geografia di Genova (tetti d’ardesia, carruggi compressi, porto, mare).
Il modo più scenografico (e pratico) per salire è l’ascensore liberty di Castelletto che parte dalla zona di Portello: oltre a essere comodo, è una delle cose da vedere a Genova assolutamente imperdibili.
Il biglietto urbano da 2€ vale 110 minuti e include anche impianti come ascensori/funicolari (perfetto anche per metro o bus).
Per cena ti propongo due tipiche trattorie genovesi dove mangiare davvero casereccio: Trattoria delle Grazie, nei carruggi, oppure Ristorante la Voglia di Genova – A Coae de Zena, qui ci vanno solo i genovesi o chi conosce bene la città.
Dopo cena ti consiglio una passeggiata in zona Piazza delle Erbe, nel weekend piena di gente, con una bella atmosfera informale e locali con tavoli all’aperto. Se ami i locali un po’ insoliti vai a bere qualcosa (prima o dopo cena) da Taverna Zaccaria, un localetto antico che negli anni ha mantenuto la sua atmosfera incredibilmente autentica e vintage.
Cosa visitare a Genova: giorno 2

Io partirei al mattino da Via Garibaldi (l’antica “Strada Nuova”), che è praticamente un museo a cielo aperto: palazzi nobiliari uno accanto all’altro, facciate ricchissime e quell’immagine di potenza economica che Genova aveva secoli fa ai tempi delle repubbliche marinare.
Qui entri nel mondo dei Palazzi dei Rolli, un sistema unico: alcune dimore aristocratiche venivano “registrate” per ospitare gli ospiti illustri dello Stato, in base al loro rango.
Oggi parte di questo patrimonio è riconosciuto dall’UNESCO.
Se visiti Genova nei weekend, ti consiglio vivamente il tour guidato dei Palazzi Rolli di circa 2 ore e mezza che è letteralmente un viaggio nel tempo nei palazzi più belli della città (controlla quando è disponibile per organizzarti meglio).
A questo punto ha senso trasformare la passeggiata in una visita vera e propria entrando nei Musei di Strada Nuova (Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi): sono la tappa più completa se stai cercando cose da vedere a Genova legate ad arte e storia. Il biglietto intero 9 €, ridotto 7 €, gratuito 0–18 UE.
Se sei fortunata con le date, qui entra anche un “bonus”: i Rolli Days (normalmente a Marzo) sono l’evento in cui molti palazzi (anche normalmente non visitabili) aprono con itinerari e visite guidate.

Dopo ci spostiamo per andare verso una zona completamente diversa della città: Boccadasse e la sua famosa spiaggia.
Dal centro la soluzione più pratica è il bus: linee come la 31 o la 42 sono le più comode per arrivare in zona (in base a dove ti trovi, controlla la fermata più comoda e scendi nei pressi di De Gaspari / Cavallotti, poi gli ultimi minuti li fai a piedi).
Boccadasse è un minuscolo borgo marinaro “incastrato” in una baia: case pastello, barche tirate a riva e un’atmosfera che sembra fuori scala rispetto alla città. Curiosità: il nome viene spesso collegato alla forma della baia, che ricorderebbe una “bocca d’asino” (in dialetto genovese).
Da Boccadasse, se hai voglia di allungare senza fretta, puoi anche fare un tratto sul lungomare in direzione Corso Italia, il lungomare dove i genovesi passeggiano o vanno a correre.

Da qui ci spostiamo ancora più a est, verso Nervi.
Il modo più comodo per arrivarci è il treno: da Genova Brignole a Genova Nervi ci metti in media circa 14–15 minuti (anche meno con le corse più veloci) e trovi tantissimi collegamenti.
Una volta scesa alla stazione di Nervi, in pochi minuti raggiungi i Parchi di Nervi e l’inizio della passeggiata: sono uno dei posti più belli della città per “respirare”, tra verde curato e mare. La Passeggiata Anita Garibaldi è una terrazza sul mare lunga circa 2 km, con scorci che nelle giornate limpide arrivano fino al Promontorio di Portofino e, a volte, perfino al profilo della Corsica.
L’ideale è venirci nel pomeriggio prima del tramonto, l’atmosfera è magica.
Cosa vedere a Genova se hai più tempo

Se hai più tempo, ecco alcune attività e punti di interesse che ti consiglio di inserire nel tuo itinerario:
- Visita a Galata Museo del Mare e Sottomarino Nazario Sauro;
- Parco di Villa Durazzo Pallavicini;
- La città dei bambini e dei ragazzi (se viaggi con figli);
- Gita in giornata a Camogli, San Fruttuoso e Portofino;
- Crociera per avvistare le balene nel Santuario Pelagos,
- 2 giorni alle Cinque Terre seguendo il mio itinerario.
Genova cosa vedere: domande frequenti
Come raggiungere Genova centro dall’aeroporto?
L’aeroporto Aeroporto Cristoforo Colombo si trova a circa 7 km dal centro.
Il modo più semplice è il Volabus, collegamento diretto che in 30 minuti circa arriva a Piazza De Ferrari passando da Brignole e Principe (biglietto intorno ai 10 €, valido anche sui mezzi urbani).
In alternativa taxi (20–25 minuti, traffico permettendo) o bus + treno da Sestri Ponente Aeroporto se vuoi spendere meno ma con tempi più lunghi.
Cosa mangiare di tipico a Genova?
La cucina genovese è semplice, saporita e legata al territorio. Da provare assolutamente:
- Trofie o trenette al pesto
- Pansoti con salsa di noci
- Focaccia genovese (anche a colazione)
- Farinata di ceci
- Acciughe (ripiene o fritte)
- Stoccafisso accomodato
Quali quartieri è meglio evitare a Genova?
Per diversi motivi tra cui sicurezza, scomodità e assenza di interesse turistico ecco alcune zone da evitare: Sampierdarena, la zona di Cornigliano, alcune strade nei carruggi la sera (es. via di Pré), Rivarolo, Certosa.
Quando è il periodo migliore per visitare Genova?
Il periodo ideale è primavera (aprile–giugno) e inizio autunno (settembre–ottobre): clima piacevole, meno folla e giornate perfette per camminare.
L’estate può essere calda e umida, mentre l’inverno è tranquillo e interessante per musei e centro storico, ma meno adatto se vuoi vivere il mare.
Quanti giorni servono per visitare Genova?
Per una prima visita 2 giorni pieni sono sufficienti per vedere il centro storico, il Porto Antico, i Palazzi dei Rolli e il mare. Con 3 giorni puoi aggiungere una gita fuori porta (Camogli o Portofino), vivendo la città con più calma.
Genova si visita bene a piedi?
Sì, soprattutto il centro storico e la zona dei carruggi e del Porto Antico si girano facilmente a piedi. Bisogna però considerare che Genova è una città molto verticale: per salite e quartieri collinari sono utilissimi ascensori e funicolari pubblici, inclusi nel biglietto urbano.
Spero che questo articolo ti abbia aiutato a programmare il tuo soggiorno a Genova con più facilità e se hai domande o osservazioni lascia un commento qui sotto!
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