Cosa vedere in Alsazia: itinerario consigliato per un viaggio indimenticabile
Io sono Sonia e in questo itinerario ti porto a scoprire cosa vedere in Alsazia in un meraviglioso viaggio on the road a tappe, tra vini deliziosi, paesini fiabeschi e strade panoramiche.
Qui troverai tutte le risposte alle tue domande: dove fermarti a dormire, i paesini più belli, le strade da percorrere e i miei consigli per organizzare un viaggio indimenticabile con tutte le dritte utili.
L’itinerario può essere svolto in circa 5 giorni, ma anche in 7 se viaggi più lentamente e in 3 escludendo qualche tappa.
Tour in Alsazia: 3 consigli pre-viaggio

Ecco 3 consigli pratici per organizzare un viaggio in Alsazia:
- Se non viaggi con la tua macchina, affitta un auto con Discovercars; noi ci siamo trovati sempre benissimo con loro perché ti permettono di affittare un’auto in una città e lasciarla in un’altra senza problemi (evitandoti km inutili);
- Usa una carta di viaggio come Revolut che è gratis, ti permette di prelevare gratis fino a 200€ all’estero ed è comodissima sia per viaggiare all’estero che per fare acquisti online;
- Prenota subito un tour a piedi di Strasburgo in italiano: è il modo perfetto per iniziare a esplorare la città principale della regione e ottenere i consigli esperti di chi ci vive.
Itinerario in Alsazia: cosa vedere a Strasburgo


La prima giornata di questo tour in Alsazia, inizia nella piazza della Cattedrale di Notre-Dame, una delle più straordinarie cattedrali gotiche d’Europa.
Arrivarci al mattino presto è un regalo: la facciata rosa degli arenaria dei Vosgi cambia colore con la luce e lascia letteralmente a bocca aperta. Vale la pena entrare per ammirare le vetrate e il celebre Orologio Astronomico, un capolavoro del Rinascimento che ogni giorno, alle 12:30, mette in scena un piccolo spettacolo meccanico.
Se hai energia, puoi salire sulla piattaforma panoramica: i tetti medievali della città visti dall’alto sono magia pura.
👉🏻 La visita guidata della Cattedrale è molto interessante e vale la pena.
Dalla Cattedrale ci si immerge in pochi minuti nella Petite France, il quartiere più fotografato della città. Il percorso verso i canali è già bellissimo, ma è qui che senti davvero l’anima di Strasburgo: casette a graticcio perfette, balconi fioriti e un dedalo di ponti che riflettono sull’acqua. I Ponts Couverts, con le loro torri medievali, raccontano una parte importante della storia della città, mentre dal Barrage Vauban puoi goderti uno dei punti panoramici più iconici. È la zona ideale per perdersi, seguire l’istinto e lasciarsi sorprendere da quell’atmosfera che solo le città attraversate dai canali riescono a creare.
Prima di proseguire, concediti una pausa al Café Bretelles, una caffetteria molto amata dai local. Qui puoi ordinare una buona colazione francese e assaggiare un kougelhopf, il dolce tipico alsaziano dalla forma inconfondibile: soffice, profumato, perfetto per un break dolce in piena Petite France.
Per il pranzo, invece, l’indirizzo giusto è una winstub, le trattorie tradizionali dell’Alsazia.
Una da provare è Le Clou, ambiente caldo e piatti tipici autentici. La tarte flambée è un must – semplice, buonissima, sottilissima – ma anche la choucroute e il baeckeoffe meritano se ti va qualcosa di più sostanzioso.
Il pomeriggio è dedicato alla parte più vivace della città: Place Gutenberg, con le sue botteghe storiche, e Rue des Grandes Arcades, piena di negozi e perfetta per una passeggiata tranquilla. Poco più avanti si apre Place Kléber, la piazza più grande e importante del centro.
Se capiti qui in inverno, preparati a rimanere incantato: Strasburgo è la capitale del Natale e i suoi mercatini natalizi, tra i più antichi d’Europa, trasformano completamente il centro storico. Luci calde, chalet in legno, profumo di vin chaud e decorazioni ovunque: un’esperienza che merita davvero il viaggio.
A dicembre anche l’enorme albero di Natale in Place Kléber diventa un simbolo iconico della città.
Terminata la visita nel cuore storico, puoi dedicare un’oretta a una parte di Strasburgo più moderna ma estremamente significativa: il Parlamento Europeo. L’edificio è facilmente raggiungibile in tram e rappresenta il legame profondo tra la città e la storia dell’Europa contemporanea. Se gli orari lo permettono, la visita interna è gratuita; in alternativa, basta ammirare l’architettura dall’esterno e passeggiare nei dintorni.
A pochi minuti a piedi dal Parlamento si trova uno dei miei luoghi preferiti: il Parc de l’Orangerie. Ampio, elegante, pieno di angoli romantici, è perfetto per rilassarsi dopo una giornata ricca. Qui puoi fare una passeggiata attorno al laghetto, sederti su una panchina e, con un po’ di fortuna, avvistare le cicogne, simbolo dell’Alsazia, che spesso nidificano sugli alti alberi del parco.
Quando la luce inizia a scendere, ti consiglio di tornare verso la Petite France: al tramonto i colori diventano più morbidi e tutto si riflette sull’acqua in un modo che sembra irreale. È il posto perfetto per chiudere la giornata, magari con una cena in un’altra winstub tipica come S’Kaechele, un locale piccolo ma amatissimo, dove potrai accompagnare i piatti tradizionali con un buon bicchiere di Riesling.
Per dormire a Strasburgo ti consiglio questi posti:
- Cour du Corbeau Hotel Strasbourg: il mio preferito, hotel delizioso a due passi dalla Cattedrale, colazione favolosa, in bellissimo edificio tradizionale alsaziano;
- Quai des Pêcheurs, un appartamento semplice ma ideale come posizione soprattutto se viaggi in famiglia o in un piccolo gruppo (posizione ottima e buoni prezzi);
- Hôtel le Grillon: hotel in pieno centro molto carino negli spazi comuni, accetta anche i cani e offre un’ottima colazione. Prezzi ottimi;
- Maison de Charme de 1850: un bell’appartamento in legno un po’ fuori dal centro, ma con fermate della metro e del tram vicine. Ideale per chi viaggia in almeno 4 persone (prezzo ottimo per la qualità della casa).
Cosa vedere in Alsazia: da Strasburgo a Riquewhir


Lasciata Strasburgo alle spalle, la giornata prende subito un ritmo lento e piacevole: siamo nel cuore della Strada dei Vini d’Alsazia, una delle zone più scenografiche di tutta la Francia.
Questa è sicuramente una parte imperdibile dell’itinerario in Alsazia: borghi medievali perfettamente conservati, colline coperte di vigneti e scorci che sembrano usciti da un film.
Il primo stop che consiglio qui è Obernai, a circa mezz’ora di auto da Strasburgo. È un borgo meno turistico rispetto ad altri, ma proprio per questo conserva un’atmosfera autentica e tranquilla. Le sue piazzette medievali, le case a graticcio che sembrano appoggiate con delicatezza una all’altra e il profumo di panetterie e pasticcerie locali rendono perfetta una passeggiata di prima mattina. Vale la pena dedicargli tutto il tempo necessario: una passeggiata tra Place du Marché, Rue du Chanoine Gyss e le antiche mura è più piacevole quando non si ha fretta. Se la giornata è limpida, puoi anche salire sulla torre del campanile o percorrere un breve tratto del camminamento esterno: ogni scorcio merita una foto.
Da Obernai si sale verso uno dei simboli assoluti dell’Alsazia: il Castello di Haut-Koenigsbourg. La strada che porta in cima attraversa boschi e tornanti panoramici, e già solo il tragitto vale la deviazione. Il castello domina l’intera pianura alsaziana e, nelle giornate limpide, da quassù si vede perfino la Foresta Nera tedesca. La visita interna richiede almeno un’ora, ma se hai poco tempo puoi anche limitarti a passeggiare attorno alle mura e goderti la vista: è comunque un’esperienza speciale. L’unica accortezza è valutare bene l’orario se viaggi in estate o a dicembre, quando ci sono molti visitatori.
La discesa dal castello ti porta direttamente verso due dei villaggi più amati della regione: Ribeauvillé e Riquewihr, distanti tra loro appena dieci minuti d’auto. Entrambi sono un concentrato di botteghe artigianali, case decorate, insegne in ferro battuto e stradine che riportano a un’Alsazia d’altri tempi.
Dopo la visita si ridiscende verso i due borghi che rappresentano alla perfezione ciò che rende l’Alsazia così speciale: Ribeauvillé e Riquewihr. La prima tappa è Ribeauvillé, un paese elegante, raccolto e pieno di botteghe artigianali. Le sue vie principali sono un invito a camminare piano: insegne dipinte, cortili nascosti, piccole piazze dove fermarsi per un bicchiere di vino bianco della zona. Qui puoi pranzare con calma in una winstub tradizionale o semplicemente concederti una tarte flambée veloce: è una cucina semplice, sincera, perfetta dopo una mattinata intensa.
Il pomeriggio lo dedichi a Riquewihr, che dista meno di dieci minuti da Ribeauvillé. È uno dei villaggi più famosi d’Alsazia e arrivarci nel tardo pomeriggio è un regalo: la luce è più morbida, i gruppi organizzati se ne stanno già andando e le sue strade iniziano a ritrovare la tranquillità. Riquewihr è un concentrato di bellezza medievale, con case a graticcio che sembrano illustrate, negozi di prodotti tipici e scorci che cambiano a ogni passo. Passeggiare senza meta è la cosa migliore da fare, e proprio per questo è un’ottima scelta fermarsi qui per la notte.
Dormire a Riquewihr permette di vivere il borgo nel suo momento migliore: quando i visitatori giornalieri se ne sono andati, le luci si accendono e il villaggio diventa un piccolo gioiello silenzioso.
I miei due posti preferiti in paese sono Hôtel le Saint Nicolas, posizione centralissima, camere fino a 4 persone semplici ma curate e ottima colazione a buffet.
Oppure La Maison Bleue che offre appartamenti graziosissimi in un edificio che sembra uscire dalla fiaba di Hansel e Gretel, squisito è dir poco!
Se invece preferisci soggiornare a Ribeauvillé, ti consiglio il bellissimo Hotel Spa Au Cheval Blanc, un incanto di edificio tradizionale con ottimo ristorante al suo interno.
Tour dell’Alsazia: la strada verso Colmar


Svegliarsi a Riquewihr è già, di per sé, una tappa del viaggio. È il momento giusto per fare un ultimo giro senza fretta, scattare qualche foto senza la folla e, magari, fare colazione in una boulangerie locale con croissant e kougelhopf ancora tiepidi.
Quando ti senti pronto a ripartire, in una ventina di minuti di auto lasci alle spalle i vigneti di Riquewihr e raggiungi Eguisheim, uno dei villaggi che più rappresenta l’immaginario collettivo di un tour dell’Alsazia.
Il modo migliore per visitare Eguisheim è seguire l’andamento delle sue vie circolari: inizi dal centro, con la piazzetta dominata dalla fontana e dal castello, e poi ti lasci guidare dalle stradine che girano attorno, una dopo l’altra, scoprendo a ogni curva una facciata diversa, una bottega di produttori locali, una cantina che invita alla degustazione.
In tarda mattinata o nel primo pomeriggio ti sposti verso Colmar, che dista appena dieci minuti d’auto. È un tragitto breve, ma è come se entrassi in un’altra dimensione: da un villaggio intimo passi a una cittadina vivace, più grande ma ancora perfettamente a misura d’uomo. Colmar è una tappa fondamentale in qualsiasi itinerario in Alsazia perché è un luogo in cui ti viene voglia di fermarti e dove anche semplicemente camminare è un piacere.
Il primo impatto con Colmar spesso avviene nella zona della Petite Venise, il quartiere attraversato dai canali, con le case colorate che si specchiano nell’acqua e le barche che scivolano lente. È uno di quei posti che vedi mille volte in foto, ma dal vivo è ancora più suggestivo. Ti consiglio di arrivarci nel pomeriggio e fare un primo giro a piedi: dal Pont sur la Lauch hai una delle viste più famose, mentre costeggiando il canale ti addentri tra ristorantini, fiori e piccoli ponti.
Da qui, in pochi minuti, raggiungi il centro storico più interno, dove trovi alcune delle case più antiche e affascinanti della città, come la Maison Pfister, con i suoi affreschi e il bovindo in legno, e la Maison des Têtes, con la facciata decorata da decine di maschere scolpite. Tutto intorno, un reticolo di vie lastricate, negozi di prodotti tipici, pasticcerie e locali dove è quasi impossibile non fermarsi.
Se hai voglia di un tocco culturale, puoi dedicare un paio d’ore al Museo Unterlinden, ospitato in un ex convento domenicano. È uno dei musei più importanti della regione, famoso soprattutto per il Polittico di Issenheim, ma anche solo passeggiare nei suoi chiostri vale la visita.
La fine del pomeriggio è il momento perfetto per tornare verso i canali o esplorare altre zone della città: il quartiere dei pescatori, il mercato coperto (se è ancora aperto), e le vie meno battute dove Colmar mostra il suo lato meno turistico.
Se viaggi nel periodo natalizio, Colmar diventa un piccolo universo parallelo: cinque o sei mercatini diversi, distribuiti in varie piazze, ognuno con il suo stile, le sue casette di legno, i profumi di vin chaud, spezie e biscotti al burro. È uno di quei posti dove ti viene voglia di camminare senza meta, lasciandoti guidare dalle luci e dalla musica.
A Colmar i posti dove ti consiglio di dormire sono:
- Beauty and the Beast, Old Town Apartment: adorabile appartamento attrezzato in stile alsaziano fino a 4 persone in pieno centro;
- Le Petit Schatz: appartamento per 2 persone con una camera da letto, cucina/salotto e bagno. Ottima posizione;
- Logis Hotel Beauséjour: appena fuori dal centro, questo hotel super carino con giardino, ristorante e parcheggio ha un ottimo rapporto qualità prezzo rispetto alla concorrenza.
SUPER TIP: se vuoi più scelta, leggi il mio articolo Dove dormire a Colmar con tanti hotel e appartamenti selezionati per il miglior rapporto qualità/prezzo.
Puoi trascorrere a Colmar 3 notti perché nei prossimi due giorni non ti allontanerai di molto dalla cittadina.
Cosa visitare in Alsazia: i paesini fiabeschi intorno a Colmar


Trascorri la mattinata a Colmar con calma, tra una pausa caffè e una passeggiata (se viaggi nel periodo dei mercatini di Natale sicuramente sarai felice di avere più tempo).
Poi spostati a Kaysersberg, uno dei villaggi più amati della regione, a circa 15 minuti da Colmar (circa 12 km). La strada già di per sé è una meraviglia: vigneti che si arrampicano sulle colline, casette isolate e qualche cantina che spunta lungo il percorso, tentandoti con cartelli di degustazioni.
Kaysersberg ti accoglie con un ponte in pietra e la silhouette del castello in rovina che domina dall’alto. Il centro storico è compatto e affascinante: una via principale che si snoda tra botteghe di artigiani, pasticcerie che espongono kougelhopf perfettamente dorati, negozietti di decorazioni alsaziane. Vale la pena passeggiare, entrare nelle corti interne, affacciarsi sui ponticelli che attraversano il fiume Weiss e, se ne hai voglia, salire al castello con una camminata breve ma un po’ ripida: dall’alto vedi le vigne che avvolgono il villaggio, ed è uno dei panorami più belli di tutto il viaggio.
Per pranzo puoi fermarti in una delle winstub del centro: piatti semplici e tradizionali (tarte flambée, spätzle, piatti di carne in salsa) accompagnati dai vini prodotti letteralmente a due passi da lì.
Nel pomeriggio, quando senti che hai assaporato abbastanza Kaysersberg, puoi spostarti verso Turckheim, a circa un quarto d’ora di auto (10 km). Anche qui l’arrivo è molto scenografico: una porta d’accesso medievale introduce in un centro storico piccolo, raccolto, meno famoso ma proprio per questo delizioso. Turckheim è uno di quei posti dove basta poco: una passeggiata lungo la via principale, un giro sulle antiche mura, uno sguardo alle insegne dipinte e alle facciate colorate.
Se sei lì in estate, puoi informarti sul tradizionale “veglia notturna” del guardiano della città: una figura in costume che, la sera, percorre le vie del paese rievocando l’antico ruolo del veilleur de nuit. È una tradizione molto sentita, che rende ancora più speciale la visita.
In inverno, invece, Turckheim ospita spesso un mercatino di Natale più intimo, con un calendario dell’Avvento gigante e decorazioni molto curate: un’alternativa più tranquilla rispetto alla folla di Colmar e Strasburgo.
Dopo la visita a Turckheim puoi rientrare con calma a Colmar (circa 7 km, 10 minuti in auto).
Alsazia cosa vedere: i Vosgi

Dopo qualche giorno tra case a graticcio, mercatini e calici di Riesling, vale la pena ricordarsi che l’Alsazia non è solo borghi fiabeschi: alle spalle della pianura ci sono i Vosgi, morbidi e verdi in estate, spesso imbiancati in inverno.
La prima tappa può essere il Lac Blanc, uno dei laghi più conosciuti della zona. La strada che sale è già parte dell’esperienza: tornanti, scorci sulla valle e quell’aria che si fa via via più fresca — un dettaglio non da poco se viaggi in estate. Arrivata in zona lago, puoi scegliere se limitarti ai punti panoramici facilmente raggiungibili a piedi (ci sono vari belvedere e parcheggi vicinissimi) oppure infilarti uno dei sentieri segnalati che costeggiano l’acqua e salgono un po’ in quota.
Non serve essere super allenati: anche un giro semplice attorno al lago, con una pausa sulle rocce ti fa assaporare la bellezza del posto.
Se ti piace camminare, puoi prolungare la tappa includendo anche il Lac Noir o un tratto dei sentieri che collegano i due specchi d’acqua: ci sono percorsi ad anello ben segnalati, di durata variabile (da 1 a 3 ore), che ti permettono di immergerti davvero nel paesaggio.
Dopo la zona dei laghi, puoi proseguire sulla Route des Crêtes, la strada delle creste. È una delle strade panoramiche più famose della zona: si snoda lungo il crinale dei Vosgi, aprendo a ogni curva nuovi punti di vista sulla pianura alsaziana da un lato e sulla Lorena dall’altro. Non devi per forza percorrerla tutta: basta scegliere un tratto e fermarti nei belvedere più suggestivi, magari in uno dei rifugi dove ancora si servono piatti semplici e molto sostanziosi.
Per il pranzo puoi scegliere due strade:
- Mangiare in uno dei ferme-auberge lungo la Route des Crêtes (spesso propongono piatti tipici dei Vosgi, formaggi e insaccati)
- Oppure organizzarti con un pranzo al sacco da goderti affacciata sul lago o in un punto panoramico.
Se non ti ispira particolarmente la parte naturalistica o se il meteo non è dalla tua parte, per l’ultimo giorno puoi scegliere una variante più urbana:
- Scendere verso Mulhouse e visitare il Museo dell’Automobile e/o la Cité du Train (entrambi molto grandi, perfetti se ti piacciono i musei ben fatti e un po’ diversi dal solito).
- Oppure combinare una mezza giornata di musei e un rientro tranquillo a Colmar, tra shopping finale e ultime foto.
È una buona alternativa per chi, tra cosa vedere in Alsazia, preferisce città e musei alla montagna.
Tour in Alsazia: se hai più tempo
Se hai qualche giorno in più, l’Alsazia offre splendide deviazioni che arricchiscono l’itinerario senza appesantirlo. Ecco 4–5 tappe aggiuntive davvero meritevoli, perfette per chi vuole approfondire la regione oltre i luoghi più noti.
1) Hunawihr e il Parco delle Cicogne (e delle Lontrae)
Un minuscolo villaggio tra Riquewihr e Ribeauvillé, famoso per la sua chiesetta isolata tra i vigneti. Poco distante si trova il Centro delle Cicogne e delle Lontre, un luogo dove vedere da vicino le cicogne, simbolo dell’Alsazia, e conoscere i progetti di tutela della fauna locale.
2) Mittelbergheim e il Sentiero del Vino
Considerato uno dei “villaggi più belli di Francia”, è un’oasi di tranquillità. Da qui parte un bellissimo sentiero panoramico tra i vigneti, perfetto per una passeggiata rilassante con vista sulla pianura alsaziana.
3) Château du Haut-Barr
Vicino a Saverne, questo castello abbarbicato su tre enormi rocce offre una delle viste più ampie di tutta la regione. Giornate limpide permettono di vedere fino ai Vosgi, alla Foresta Nera e persino Strasburgo.
4) Sélestat e la Biblioteca Umanista
Una cittadina meno turistica ma ricca di storia, con una biblioteca rinascimentale considerata patrimonio UNESCO. Ideale per chi ama cultura e architettura ma cerca luoghi più autentici e poco affollati.
5) Route des Crêtes in versione estesa
Se la natura ti ha conquistata, puoi dedicare mezza giornata a esplorare un tratto più ampio della Route des Crêtes: rifugi, viste spettacolari e camminate leggere lungo le creste dei Vosgi. Una pausa perfetta tra un borgo e l’altro.
Itinerario in Alsazia: domande frequenti


Alsazia dove si trova?
L’Alsazia è una regione nel nord-est della Francia, al confine con Germania e Svizzera. Si estende lungo il Reno e comprende città come Strasburgo, Colmar e Mulhouse. È famosa per i suoi borghi fiabeschi, i vigneti della Strada dei Vini e la sua identità culturale a metà tra Francia e Germania.
Qual è il periodo migliore per andare in Alsazia?
L’Alsazia è bellissima tutto l’anno, ma i periodi migliori dipendono da ciò che vuoi vedere:
- Primavera (aprile–giugno): clima mite, vigne verdi, borghi tranquilli.
- Autunno (settembre–ottobre): i vigneti si colorano, perfetto per degustazioni e fotografie.
- Dicembre: il periodo più magico grazie ai mercatini di Natale, tra i più famosi d’Europa, soprattutto a Strasburgo e Colmar.
Qual è il piatto tipico dell’Alsazia?
Il piatto simbolo è la tarte flambée (flammekueche): una sottile sfoglia cotta in forno a legna con panna fresca, cipolle e pancetta. Altri piatti tradizionali molto diffusi sono la choucroute garnie, il baeckeoffe e i spätzle, oltre al dolce tipico kougelhopf.
Per cosa è famosa l’Alsazia?
L’Alsazia è famosa per i suoi borghi fiabeschi (come Colmar, Riquewihr ed Eguisheim), per la Strada dei Vini con vigneti e cantine storiche, per i mercatini di Natale tra i più antichi d’Europa, e per il suo patrimonio architettonico unico che mescola influenze francesi e tedesche. È nota anche per la sua cucina tradizionale, i castelli medievali e i panorami tra pianura e Vosgi.
Quanti giorni ci vogliono per visitare Alsazia?
L’ideale sono 5 giorni, che ti permettono di visitare Strasburgo, Colmar e i principali villaggi sulla Strada dei Vini senza correre. Se hai più tempo, puoi arricchire il viaggio con le tappe della sezione “Tour in Alsazia: se hai più tempo”, come Hunawihr, Mittelbergheim o i sentieri panoramici dei Vosgi. Se invece hai meno giorni, puoi seguire lo stesso itinerario facendo qualche taglio o muovendoti più velocemente, senza rinunciare alle tappe più importanti.
👉🏻 Vuoi dirmi o chiedermi qualcosa sull’itinerario in Alsazia? Scrivimi nei commenti qui sotto!
👉🏻 Hai in programma altri viaggi in Francia? Leggi tutti i miei articoli nella sezione dedicata alla Francia e se stai cercando un altro itinerario on the road nel Paese leggi Cosa vedere in Costa Azzurra: itinerario 7 giorni.
4 Comments
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SIMONA
da Milano, quale itinerario mi consigli per raggiungere colmar… e dove mi consigli tappa prima di colmar per spezzare il viaggio? Grazie mille!
Antonella Dell'Angelo
Grazie, un articolo bellissimo, esaustive interessante. Ho in programma un viaggio in Alsazia e penso che terrò molto in conto i tuoi consigli