Cosa vedere a Palermo in 3 giorni: itinerario fra cibo, storia e cultura
Dopo il mio recente viaggetto in terra sicula mi è stato chiesto cosa vedere a Palermo in 3 giorni, dove dormire, quali cibi imperdibili provare e come muoversi per raggiungere la città.
Con questo articolo cercherò di rispondere a tutte queste domande in base alla mia esperienza in cui ho cercato di coniugare i 3 pilastri fondamentali di qualunque viaggio in Sicilia: cibo, storia e cultura.
Premetto come sempre, che ogni viaggio di cui scrivo è organizzato da me – se mi segui su Instagram lo sai bene – e credo che nessun creator o blogger di viaggi dovrebbe definirsi tale se non ama anche questo aspetto del viaggio.
Ora veniamo a noi, e partiamo dall’inizio del nostro itinerario a Palermo di 3 giorni. Amunì! (per chi non lo sapesse questa è l’espressione siciliana traducibile con un esortativo “Andiamo!”)
Se Palermo è solo parte di un itinerario in Sicilia Occidentale, leggi la mia guida Cosa vedere in Sicilia occidentale in 7 giorni.
Come raggiungere il centro di Palermo dall’aeroporto Falcone Borsellino
Avendo appena 3 giorni per la nostra visita, l’aereo è l’unica alternativa veloce che mi sento di consigliare per raggiungere la città.
Non farti trovare impreparato e leggi qui.
Per raggiungere il centro di Palermo dall’Aeroporto Falcone Borsellino ci sono 3 alternative:
- Il pullman: l’azienda di trasporti Prestià e Commandé (quella che ho preso io) è comoda perché fa molte fermate intermedie all’interno della città, quindi perfetto per chi non dorme vicino alla stazione centrale. Uscendo dal terminal i bus si trovano sulla sinistra;
- Il treno: ce n’è uno ogni 30 minuti e parte dal piano -1 del terminal. Va dritto dall’aeroporto al centro di Palermo in 49 minuti ed è ideale se soggiorni non lontano dalla stazione centrale.
- Il transfer privato: ideale se non vuoi camminare e/o se siete più di 2 persone, ti porta in centro all’ora che desideri tu e ti aspetta in caso di ritardo portandoti all’indirizzo preciso del tuo hotel (da prenotare con anticipo).
Dove dormire a Palermo centro



Ecco i miei suggerimenti su dove dormire a Palermo centro in bellissime strutture senza spendere eccessivamente:
- Pantò – Rooftop boutique rooms un piccolo boutique hotel con bellissima terrazza dove godere di una spettacolare vista sulla città, con camere arredate meravigliosamente, posizione centralissima e eccellente colazione inclusa;
- La Duca Suites & Apartments: se desideri un appartamento dotato di tutti i comfort nel cuore di Palermo (Kalsa) con balcone e ampi spazi, a pochi passi da ogni punto d’interesse della città;
- Heritage Collection Palermo b&b: nel cuore storico della città, un piccolo b&b gestito come una casa di famiglia, in un palazzo storico ristrutturato con colazione inclusa e parcheggio convenzionato;
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Spasimo Hotellerie: uno di quei posti meravigliosi dove vorresti non andartene. Un hotel con spa, piscina interna e esterna e vasca idromassaggio, completamente ristrutturato da poco. Un sogno tornare da una lunga giornata in giro per la città e potersi rinfrescare in piscina! E con la piscina interna è meraviglioso anche d’inverno.
Cosa vedere a Palermo: giorno 1



Il primo giorno parte con una passeggiata per le viuzze passando per i Quattro Canti e le vie principali della città – Via Maqueda e via Roma – con un obiettivo da raggiungere: la visita della Cattedrale di Palermo.
Partire da una delle attrazioni più incredibili della città è un modo per dedicarle tutta l’energia tipica del primo giorno. E ti assicuro che ne vale la pena!
La Cattedrale di Palermo è maestosa e degna della sua fama: l’influenza arabo-normanna che caratterizza la storia della città è completamente visibile nel capolavoro di cupole, torri e merlature che la rende così affascinante.
Entrando potrai acquistare il biglietto scegliendo tra diverse combinazioni possibili che permettono di visitare solo la Cattedrale, o anche i tetti, il Palazzo Arcivescovile (belli gli appartamenti ma ideale per gli appassionati di arte sacra), le tombe e la cripta.
SUPER TIP: il biglietto più costoso che comprende tutto (15 €) mi ha un po’ deluso. Consiglio assolutamente la visita dei tetti oltre alla Cattedrale perché è davvero magnifica. La parte delle tombe e la cripta invece non valgono i soldi aggiuntivi.
Finito il tour della Cattedrale rilassati con una passeggiata all’ombra degli alberi di Villa Bonanno, un giardino pubblico dove si respira un’aria davvero rilassata.
E dopo tutto questo camminare ti sarà venuta fame, per questo ti consiglio di allontanarti dalla zona della Cattedrale, molto turistica e poco autentica.
Recati al Mercato del Capo: qui inizia l’itinerario gastronomico con tutte le prelibatezze dello street food palermitano, secondo me il migliore d’Italia.
Perditi fra i banchi che vendono qualunque tipo di cibo in quantità e non farti spaventare dal caos: motorini, turisti e persone riempiono ogni spazio, tu segui il flusso e goditi quell’atmosfera!
Pranza gustando alcune delle specialità migliori della cucina del territorio e prenditi un po’ di tempo per poi ripartire.
Nel pomeriggio attraversa tutto il centro per recarti all’Orto Botanico più grande d’Europa nel quartiere della Kalsa.
Dedicagli almeno un’ora, fermandoti ad assaporare la pace di quel posto e ammira i magnifici ficus magnolioide giganteschi, io non ne vedevo di così grandi dall’Asia!
A fine tour, goditi un piacevolissimo aperitivo all’interno di Talea, il bar all’aperto che si trova all’ingresso del Giardino: l’atmosfera è magica al tramonto.
Se è ancora presto ti consiglio di terminare la giornata con la visita a Palazzo Butera, dato che chiude alle 20.
Questo Palazzo è stato restaurato recentemente per accogliere la collezione di Francesca e Massimo Valsecchi che hanno finanziato tutti i lavori e l’hanno aperto al pubblico nel 2016.
Il Palazzo è meravigliosamente rinato come spazio di incontro tra arte e cultura con un affaccio sul mare da togliere il fiato.
Cosa vedere a Palermo: giorno 2



In questo itinerario su cosa vedere a Palermo iniziamo la seconda giornata con una visita magnifica, senza dubbio una delle mie preferite in città: il complesso della Chiesa e Monastero di S. Caterina d’Alessandria dove venire non è un’opzione, ma un obbligo!
In questo caso ti consiglio il biglietto combinato che ti permette di vedere sia il Monastero che la Chiesa e salire fino ai tetti del complesso (10€).
All’interno troverai anche la Dolceria (i Segreti del Chiostro) dove mangiare i cannoli più buoni di Palermo 😍 e assaggiare altri dolci spettacolari (granita di fragole, minne di vergine, sospiri di monaca).
Attraversa la strada e visita anche le altre due chiese bellissime che hai visto dall’alto: la Chiesa di S. Cataldo in stile arabo normanno con le cupole rosse e la Chiesa di S. Maria dell’Ammiraglio con i suoi meravigliosi mosaici bizantini.
Passeggiando, vedrai la bella fontana Pretoria in Piazza Pretoria e per il pranzo recati alla Vucciria, nello specifico in Piazza Caracciolo, dove mangiare all’aperto un bel fritto di pesce fresco cucinato sul momento.
Il pomeriggio, prendi un autobus per andare a visitare un magnifico portento di arte araba di cui ho parlato anche in una mia newsletter di qualche mese fa (se non ti sei ancora iscrittə puoi farlo da qui!): il Castello della Zisa.
Questo Palazzo davvero diverso da tutti gli altri, si staglia in mezzo a un anonimo quartiere della città per raccontare la storia di come Guglielmo I cercò di superare in magnificenza il padre Ruggero, costruendo questo edificio che significa letteralmente ‘lo splendido’ (dall’arabo al-aziz).
Oggi il Palazzo ospita il Museo di Arte Islamica.
Purtroppo, il parco adiacente, al momento della mia visita, non corrispondeva alla descrizione che ne avevo letto ed era lasciato un po’ all’abbandono, con l’acqua delle fontane stagnante e il prato incolto. Peccato davvero per il contesto e la poca attenzione delle autorità nei confronti di un patrimonio tanto ricco.
Se dovessi recarti in questa zona in mattinata (apertura: mart-dom fino alle 13), anziché nel pomeriggio, ti consiglio vivamente la visita (gratuita) del Villino Florio, un capolavoro di stile liberty che sembra uscito da un film di inizio ‘900.
È stato restaurato e ricostruito completamente (dopo un incendio degli anni ’60) dalla Regione Sicilia e oggi sembra una meravigliosa casetta delle streghe con torrette e magnifica carta da parati.
Se invece ti rechi in questa zona nel pomeriggio, seguendo il mio itinerario cronologicamente, allora ti consiglio di terminare la giornata con una visita un po’ dark, ma assolutamente unica: le Catacombe dei Cappuccini.
Un luogo macabro ma sicuramente diverso da tutto il resto: qui le salme scheletriche ancora vestite di centinaia di persone sono in bella vista, in piedi e coricate, come lascito di quello che fu un luogo di imbalsamazione molto conosciuto per l’epoca, opera dei frati cappuccini che scoprirono alcune salme in questo luogo durante gli scavi per ampliare le catacombe.
Qui non si possono fare fotografie però, mi raccomando!
Cosa vedere a Palermo: giorno 3



Nel nostro itinerario su cosa vedere a Palermo in 3 giorni, non può mancare la visita a una delle principali attrazioni della città: il Palazzo Reale (o dei Normanni).
Se devi scegliere di visitare la città e hai poco tempo, non scartare questo Palazzo perché racchiude l’essenza di tutte le invasioni e le influenze che questa città ha subito nei secoli.
SUPER TIP: prenota la visita guidata e risparmia la fila di mezz’ora che si crea spesso (io avrei voluto saperlo!). Se non prenoti, in alta stagione potresti non riuscire ad entrare!
La Cappella Palatina con i suoi mosaici dorati e il soffitto intarsiato, gli Appartamenti Reali con gli affreschi meravigliosi della Sala Pompeiana e la Sala dei Leoni ti toglieranno il fiato e ti faranno rimanere a testa in su tutto il tempo.
La visita termina con i Giardini Reali, piccoli ma curati. Uno splendido angolo di pace.
Per il pranzo recati al Mercato di Ballarò, dove continuare a provare tutti i piatti della gastronomia siciliana (in 3 giorni è difficile, ma per provare devi avere uno stomaco forte 😅).
Scegli dalle tante vetrine, mangiando poi ai tavoli lungo la strada principale, senza fronzoli ma con tanta soddisfazione per il palato.
Il pomeriggio tieni le ultime due attività più veloci prima di ripartire.
Piccola premessa: non devi essere credente né esperto d’arte per apprezzare le chiese barocche siciliane perché sono così belle che si rimane incantati.
La Chiesa del Gesù di Casa Professa è diventata la mia Chiesa preferita: un capolavoro di barocco siciliano così ricco da non saper cosa guardare prima.
Rilievi di marmi di 3 tipi si alternano su ogni parete della chiesa uniti ad affreschi moderni (rifatti in seguito ai bombardamenti della chiesa nel 1943) che lasciano sorprendentemente estasiati, sposandosi in modo inusuale ma incredibile.
Ultima tappa prima del rientro, il gigantesco murales di Falcone Borsellino, non lontano dal lungomare, da ammirare in silenzio prima di lasciare la città.
Cosa e dove mangiare a Palermo spendendo poco

Non sarebbe un vero viaggio in Sicilia senza aver provato il maggior numero di prelibatezze tipiche.
Così ho riassunto cosa mangiare a Palermo spendendo poco nei luoghi della tradizione:
- Il panino ca’ meuza (il panino con la milza): non farti fermare dal nome e provalo, io mi sono ricreduta!
- Lo sfincione: una sorta di pizza alta con salsa di pomodoro e cipolle. Da condividere con qualcuno per non appesantirsi!
- Le stigghiole: sorry veg people, a Palermo la carne (e il pesce) sono ovunque. Le stigghiole sono degli spiedini di carne d’agnello o capretto arrotolati intorno al cipollotto;
- La caponata: come antipasto, contorno o all’interno di un panino è composta di melanzane, pomodori, olive, capperi (ecc.);
- L’arancina: la più famosa delle bombette di riso;
- Pane e panelle: le panelle sono delle piccole frittelline di ceci che si mangiano preferibilmente dentro a un panino;
- La cassata siciliana: la torta a base di ricotta, zucchero, vaniglia, scaglie di cioccolato e frutta candita;
- Il cannolo ripieno di ricotta;
- Le paste di mandorla in tutte le versioni;
- La frutta martorana: dolcetti di marzapane a forma di frutta che prendono il nome dalla Martorana ovvero il monastero di Palermo dove furono creati;
- L’iris: una bombetta impanata e fritta ripiena di ricotta dolcissima.
Dove mangiare a Palermo? Nei mercati principali, senza dubbio: Mercato del Capo, Vucciria e Ballarò.
Segnalo anche Franco U Vastiddaru, piccolo locale da portar via, che propone tutte le migliori prelibatezze dello Street food siciliano.
Conclusioni sul viaggio a Palermo
Palermo vanta un numero considerevole di luoghi d’interesse, quindi in 3 giorni, anche correndo, è impossibile vedere tutto quanto.
Questo itinerario realizzato personalmente è fitto quanto basta per permettere di godersi anche le passeggiate lente per le viuzze della città, elemento essenziale della vita palermitana.
Non si può dire di aver visto Palermo senza aver mangiato nei suoi mercati, senza aver visitato le sue chiese barocche e senza aver mangiato fino a scoppiare 😅
In generale, per visitare Palermo consiglio di non fare troppo affidamento agli orari di apertura indicati su Google perché purtroppo a volte non corrispondono alla realtà.
La città è grande ma non troppo e può essere girata a piedi facendo lunghe passeggiate, quindi non serve altro per muoversi se non la voglia di camminare.
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Leggi il mio articolo dedicato all’itinerario in Sicilia orientale on the road in 7 giorni.
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6 Comments
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Bepe
a palermo sono stato più volte, ma tu mi hai dato indicazioni che non conoscevo e che senzaltro visiterò tipo il monastero di santa Caterina e altro, ciao ciao, grazie
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Andreina mattio
Visitero’ Palermo nei prossimi giorni.
Grazie per i preziosi consigli
Valeria Russo
Brava, sei riuscita in breve a spiegare i punti importanti di Palermo indicando anche posti meno turistici.