EUROPAUNGHERIACosa vedere in Ungheria in 7 giorni: itinerario on the road

Cosa vedere in Ungheria in 7 giorni: itinerario on the road

In questa guida dedicata a cosa vedere in Ungheria in 7 giorni scoprirari che un viaggio qui non significa solo visitare Budapest, ma scoprire un Paese sorprendente, ricco di città storiche, borghi pittoreschi, castelli e paesaggi che cambiano a ogni curva.

Io sono Sonia e in questo articolo ti porto con me in un itinerario on the road di 7 giorni, pensato per chi vuole vivere l’Ungheria a 360 gradi: dalle terme alle cittadine medievali, dai villaggi sulle rive del Danubio alle riserve naturali della Szalajka.

Troverai tutte le informazioni utili per pianificare il tuo viaggio in autonomia: tappe, distanze, consigli pratici e curiosità.

Un percorso perfetto per chi ama muoversi in libertà e lasciarsi sorprendere ogni giorno da un volto diverso di questo affascinante Paese ancora lontano dalle rotte turistiche.

Itinerario in Ungheria: 3 cose da organizzare prima della partenza

Il parlamento di Budapest

Prima di partire per il tuo viaggio in Ungheria, ci sono 3 cose che devi fare:

  1. Acquista l’assicurazione viaggio. Non ascoltare chi ti dice che con la tessera sanitaria sei a posto qualunque cosa capiti: chi te lo dice non ha mai avuto imprevisti e si basa sulla base del sentito dire. Dopo anni letteralmente in viaggio full time ho imparato che l’unica cosa su cui bisogna essere davvero preparati è l’assicurazione viaggio che ti copra in caso di incidenti o problemi di salute. Costa meno di una cena fuori e ti salva da situazioni che potrebbero rovinarti la vacanza. Io uso Heymondo da anni che ha l’assistenza in italiano (super comoda) e qui puoi acquistarla con il 10% di sconto.
  2. Apri un conto Revolut (gratis!) con carta associata che è ideale sia per quando viaggi dove non c’è l’euro (in Ungheria c’è il fiorino ungherese) per prelevare gratis e pagare in valuta del Paese senza tassi di cambio folli, sia per quando torni a casa (per acquisti online e per qualunque altro tipo di spesa o salvadanaio). Io ce l’ho da 7 anni ed è l’unica banca che non cambierei;
  3. Noleggia l’auto in anticipo. Sul posto la paghi normalmente anche fino al 30% in più e non hai molta possibilità di scegliere. Io negli anni ho usato sempre Discovercars perché ti mostra sempre i prezzi migliori e puoi anche lasciare l’auto in una città diversa da quella del ritiro, supercomodo.

Ungheria cosa vedere: giorno 1

cose da vedere in ungheria

Il tuo primo giorno dell’itinerario in Ungheria inizia da Budapest, la bella capitale, perfetta per entrare subito nel ritmo del viaggio.

NOTA: puoi fai partire il noleggio dell’auto dal giorno 2 se ti è più comodo.

Al mattino dedica qualche ora a un free tour in italiano della città: è il modo più semplice per orientarti nella città e imparare subito qualcosa sul Paese che stai per visitare.

Poi passeggia ammirando i grandi viali della città e la sua immensa Sinagoga, la più grande d’Europa e seconda più grande del mondo. Se vuoi entrare puoi acquistare i biglietti per il tour guidato qui.

Per pranzo recati al Mercato Centrale dove assaggiare almeno uno dei piatti tipici ungheresi: il gulasch o il pörkölt (stufato ungherese) e la torta Dobos (6 strati di pand di Spagna con crema al burro di cioccolato).

Dopo pranzo attraversa il Danubio e sali al Castello di Buda (assolutamente imperdibile!) con la panoramica funicolare: in pochi minuti ti ritrovi tra bastioni, corti e terrazze con viste che abbracciano ponti, cupole e tetti di tutta la città.

Prenditi il tempo per passeggiare nel Quartiere del Castello, entrare in qualche cortile nascosto e fermarti a fotografare il fiume dall’alto. Puoi anche semplicemente gironzolare e ammirarlo dall’esterno senza entrare, è una meraviglia che offre anche un’incredibile vista sulla città.

Rientra quindi sul lato di Pest per la visita al Parlamento, il simbolo della città: l’architettura neogotica è imponente anche da fuori, ma il vero colpo d’occhio arriva all’interno, tra scalinate, sale storiche e dettagli che raccontano l’identità del Paese. Organizza la visita con anticipo per ottimizzare tempi e incastri della giornata.

Al calare della sera, chiudi in bellezza con il tour in battello sul Danubio: le facciate si illuminano, i ponti disegnano archi di luce e Budapest mostra il suo profilo più romantico. Sarà anche turistico da morire, ma io l’ho trovata un’esperienza bellissima.

A Budapest soggiorna allo Stories Boutique Hotel, l’hotel più scenografico di Budapest avvolto dall’edera e coloratissimo.

👉🏻 Hai più tempo? Dedica 3 giorni a Budapest seguendo la mia guida Cosa vedere a Budapest in 3 giorni

Cosa vedere in Ungheria in 7 giorni: giorno 2

coas vedere in ungheria in 7 giorni

Il secondo giorno di questo itinerario in Ungheria prevede di lasciare la capitale la mattina presto e partire alla scoperta del Paese on the road.

Si parte da Budapest in direzione Pécs lungo la M6, per un tragitto di circa 215 km.

Se vuoi spezzare la guida senza grosse deviazioni, una sosta a Szekszárd è perfetta: è praticamente lungo il percorso (Budapest–Szekszárd circa 150 km, poi Szekszárd–Pécs circa 70 km) e offre un centro raccolto e colline di vigneti dove pranzare in una cantina locale prima di rimetterti in marcia.

Arrivati a Pécs, dedica il pomeriggio al centro storico pedonale: la Cattedrale con la sua cripta, la Moschea di Pascià Qasim in piazza Széchenyi, le tracce ottomane e asburgiche che convivono in pochi isolati e, se ami l’arte, il museo dedicato a Victor Vasarely.

Non perdere il sito UNESCO della Necropoli Paleocristiana, testimonianza dell’antica Sopianae.

Quando la luce si fa dorata, spostati nello Zsolnay Cultural Quarter, rinato attorno all’antica manifattura di porcellane: cortili, installazioni, caffè e la celebre finitura eozin raccontano un capitolo originale della creatività ungherese.

A Pécs soggiorna al piccolo Hotel Fonix grazioso e in ottima posizione oppure al Bagoly Pincesor Fogado se preferisci dormire in uno chalet di legno che ricorda la conte del Signore degli Anelli, fuori città con vista natura.

Cosa visitare in Ungheria: giorno 3

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Il lago Balaton dall’alto

Di prima mattina lascia Pécs puntando al “mare magiaro”: il Lago Balaton.

La distanza dalla prima tappa del giorno, Keszthely, è di circa 160 km lungo la M60/M7.

Il Balaton è il più grande lago dell’Europa centrale, lungo circa 77 km e poco profondo (media ~3 metri): per questo in estate si scalda rapidamente e cambia colore con la luce, dal verde latteo all’azzurro. È ventilato quanto basta per la vela e circondato da colline vulcaniche e vigneti, un quadro perfetto per un itinerario in Ungheria che alterna natura e borghi.

Prima sosta a Keszthely, signorile cittadina sulla riva occidentale.

Passeggia sul lungolago, entra nei giardini del Palazzo Festetics e lasciati tentare da un pranzo con vista. Se vuoi un fuori programma rapidissimo, il lago termale di Hévíz dista appena 7 km.

Nel pomeriggio prosegui lungo la sponda nord verso la penisola di Tihany, attraversando paesaggi di vigneti e basaltiche colline del Badacsony: sono circa 55 km da Keszthely a Tihany, una strada scenografica che aggira baie, canneti e piccoli porti.

Tihany è un’icona del Balaton: il profilo dell’Abbazia benedettina domina il lago e custodisce una carta del 1055 tra i più antichi documenti in lingua ungherese. Intorno, i campi di lavanda profumano in estate, mentre i due laghi vulcanici interni offrono sentieri brevi con vedute spettacolari sulla distesa d’acqua.

Se viaggi in gruppo o in famiglia, regalati un giro in barca a vela con skipper: è un modo divertente e sicuro per vivere il lago e osservarlo da un’altra prospettiva e concludere nel migliore dei modi un’altra giornata di questo itinerario in Ungheria.

Sul lago ti consiglio di soggiornare al Kistücsök Food & Room, una bellissima struttura con piscina e piccolo centro benessere con ristorante dove poterti rilassare dopo una lunga giornata. La posizione è sul lato meridionale del lago, a pochi passo dall’acqua.

Se viaggi in famiglia o in gruppo, invece, ti consiglio Beach Home, appartamenti attrezzati con tutto, affacciati sul lago a pochi passi dalla spiaggia di Keszthely.

Cosa vedere in Ungheria: giorno 4

cosa visitare in Ungheria_Győr
Győr

Dal Balaton si riparte di buon’ora verso Eszterháza, il Palazzo Esterházy di Fertőd, a circa 137 km dal lago: una reggia barocco-rococò spesso chiamata la Versailles ungherese, legata all’età d’oro del principe Miklós Esterházy e alle stagioni musicali di Joseph Haydn.

Qui sopravvive un raro teatro delle marionette, inaugurato nel 1773 in occasione della visita di Maria Teresa: tra sale decorate, giardini geometrici e padiglioni, è una tappa scenografica che aggiunge peso culturale al tuo itinerario in Ungheria.

Per pranzo spostati a Sopron, a circa 25 km in direzione della frontiera con l’Austria: il cuore è Fő tér, dove la Firewatch Tower domina case barocche, la Storno/Fabricius House e la “Goat Church”, così chiamata per una leggenda legata a un tesoro scoperto da un capraio. È anche terra di vini: se vuoi un calice locale scegli il kékfrankos, il rosso simbolo della denominazione.

Nel pomeriggio guida verso Győr, a circa 90 km.

Questa elegante città alla confluenza di tre fiumi ha un bel centro barocco che si sviluppa intorno alla collina di Káptalan.

Entra nella Basilica per vedere l’icona della “Madonna che piange”, reliquia venerata da secoli, poi raggiungi il Municipio e le vie storiche per un caffè.

Se cerchi un souvenir goloso, qui è nato lo storico marchio di biscotti “Győri Keksz”, da provare e acquistare.

Hotel Klastrom

Soggiorna all’Hotel Klastrom, un posto davvero incredibile: si tratta di un antico monastero restaurato affacciato sul fiume Raba, circondato da un meraviglioso giardino e in ottima posizione per camminare al centro di Győr a piedi.

Itinerario in Ungheria: giorno 5

ungheria cosa vedere: Hollókő
Hollókő

Lasciata Győr di prima mattina, guida verso il leggendario ansa del Danubio: Visegrád dista circa 116 km e ti accoglie con una fortezza che domina la valle.

Sali alla Cittadella per il panorama più iconico sul fiume e per le esposizioni dedicate al Medioevo; scendendo, passa dalla Torre di Salomone e dal Palazzo Reale, dove l’eco dell’età d’oro ungherese e delle stagioni rinascimentali di Mattia Corvino rende concreta la storia che hai davanti agli occhi.

Da Visegrád fai 120 km e ti ritrovi in un luogo unico, Hollókő, riconosciuto dall’UNESCO dal 1987, dove circa 400 abitanti vivono e utilizzano l’ambiente costruito e naturale in modo molto simile a com’era a inizio Novecento.

Il centro si sviluppa lungo un’unica via, con case palóc* allineate, orti e giardini che risalgono le colline: dopo il grande incendio del 1909 furono ricostruite con muri in argilla, tetti in tegole e basi in pietra, conservando però forme e dettagli dell’architettura popolare tradizionale.

*I Palóc sono un sottogruppo etnografico dei Magiari, originario del Nord dell’Ungheria e del Sud della Slovacchia, con dialetto, abiti, artigianato e architettura tradizionali caratteristici.

Sopra il paese svetta il castello, eretto dopo l’invasione mongola del XIII secolo: da qui partono sentieri brevi con viste sulle dolci ondulazioni del Cserhát. La leggenda locale racconta che i “corvi” avrebbero smontato pietra dopo pietra la fortezza per liberare una nobildonna prigioniera, e da qui deriverebbe il nome “Hollókő”, la “pietra dei corvi”.

Passeggiando tra le case scopri botteghe artigiane e piccoli interni che restituiscono l’atmosfera rurale d’epoca; nelle feste, soprattutto a Pasqua, i costumi palóc tornano in strada e le tradizioni popolari prendono vita.

Per un soggiorno davvero indimenticabile e per vivere in prima persona questo villaggio che si è fermato a un secolo fa, ti consiglio di dormire qui, a Hollóköves Vendégházak, sistemazioni in case originali palóc nel cuore del villaggio.

Questa è un’esperienza diversa da tutte le altre che ti stra consiglio; il paesino è autentico e il turismo ancora poco (speriamo continui così) quindi potrai godertelo tutto per te.

Cosa vedere in Ungheria: giorno 6

ungheria cosa vedere
cascata Fatyol

Il giorno 6 ci si sposta da Hollókő alla Valle del Szalajka, (circa 92 km), considerata una delle zone più belle del Paese.

Sei nel cuore del Bükk, una riserva naturale amatissima per boschi, laghetti di trote, sorgenti carsiche e sentieri ben segnalati.

Il modo migliore per entrare in atmosfera è prendere il trenino all’ingresso della valle: in 4,5 km raggiunge la radura Gloriette, da cui rientrare a piedi costeggiando stagni e passerelle.

È uno dei tratti ferroviari forestali più ripidi del Paese e regala un assaggio perfetto di cosa vedere in Ungheria in 7 giorni quando cerchi la natura e paesaggi bucolici.

Pranza con la specialità locale, la trota affumicata o fritta, allevata in valle da oltre un secolo.

Dal capolinea raggiungi la cascata Fátyol, il “velo” di travertino formato da acqua carsica che scende su 18 scalini naturali: in primavera è al massimo della portata.

Lungo il rientro, se ti piace camminare, devia al sentiero per la Istállóskő-barlang, la grotta preistorica a 560 metri di quota dove sono stati rinvenuti importanti reperti paleolitici.

In alternativa fermati all’Open-Air Forest Museum, al Museo Forestale o al Wildlife Park: la valle è pensata per essere vissuta a piedi o in bici.

Poi sali al Millennium Lookout, una torre panoramica in legno che domina la vallata: si raggiunge con un sentiero di circa 2 km dal paese oppure in auto fino al parcheggio Kalapat e una breve camminata finale. Dalla terrazza, nelle giornate limpide, lo sguardo corre sulle dorsali del Bükk e, talvolta, fino ai Piccoli Tatra.

Se vuoi chiudere con un cambio di paesaggio, guida verso Lillafüred, circa 33 km da Szilvásvárad: qui puoi prendere la funivia Lillafüredi Libegő per un volo dolce sulle faggete e poi scendere nei Giardini Pensili fino alla Grotta di Anna, un piccolo gioiello con ingresso accanto alla cascata, visitabile con tour guidati.

cose da vedere in ungheria
Hotel Tokert Szalloda es etterem

Ti consiglio di dormire a Lillafüred o poco lontano in modo da sfruttare tutta la giornata per goderti la riserva e le sue tante attività. Un ottimo posto dove dormire è l’Hotel Tókert Szálloda és Étterem: una struttura incantevole immersa nel verde con bellissimo giardino, camere ben arredate e ristorante (essenziale perché nei dintorni non c’è molto).

Ungheria cosa vedere: giorno 7

Eger

L’ultimo giorno di questo itinerario in Ungheria inizia con uno spostamento da Lillafüred a Eger (circa 50 km).

Camminando a Eger ti ritrovi tra vie barocche, piazze eleganti e caffè dove assaporare l’atmosfera di una delle cittadine storiche più amate del nord dell’Ungheria.

Se hai tempo, sali al Castello di Eger: le mura raccontano l’epica resistenza del 1552 contro l’assedio ottomano e dai bastioni la vista abbraccia tetti e campanili del centro, perfetta per scattare le ultime foto del viaggio.

Una passeggiata senza fretta tra Dobó tér e le strade attorno alla fortezza rende tangibile il carattere della città e aggiunge una nota romantica al tuo itinerario in Ungheria.

Nel primo pomeriggio rientra in auto e punta verso ovest, al Castello Reale di Gödöllő, conosciuto anche come Castello di Sissi, a circa 105 km da Eger.

Qui stanze, teatro storico, scuderie e il grande parco progettato “alla francese” raccontano l’età dei Grassalkovich e la vita della corte asburgica in campagna: è una tappa scenografica e coinvolgente, davvero imperdibile tra le cose da vedere in Ungheria in 7 giorni, anche per chi viaggia con bambini grazie ai percorsi museali intuitivi.

Questa sosta è sulla strada per il rientro a Budapest dove potrai restituire l’auto a noleggio e rientrare a casa.

Viaggio in Ungheria: domande frequenti

Qual è il piatto tipico dell’Ungheria?

Il piatto tipico per eccellenza dell’Ungheria è il gulyás (gulasch ungherese), una zuppa sostanziosa a base di manzo, cipolla, paprika (la spezia-simbolo del Paese), peperoni, cumino/carvi, patate e, spesso, piccoli gnocchetti chiamati csipetke.

Ecco altri capisaldi della cucina magiara:

  • halászlé (zuppa di pesce del Danubio/Tisza, molto speziata),
  • lángos (focaccia fritta spesso con panna acida e formaggio),
  • hortobágyi palacsinta (crepes salate ripiene di carne e paprika),
  • töltött káposzta (involtini di cavolo ripieni),
  • lecsó (stufato di peperoni, pomodoro e cipolla, facilmente vegetariano),
  • kürtőskalács (chimney cake),
  • rétes (strudel) e bejgli.
  • Da bere, prova un Tokaji o una pálinka.

Che moneta si usa in Ungheria?

In Ungheria non c’è l’euro, ma il fiorino ungherese. Per pagare ti consiglio di farti un conto gratuito Revolut con carta per prelevare gratis evitando i tassi di cambio altissimi che ti fanno nei punti fisici (es. in aeroporto).

Quanti giorni ci vogliono per visitare Ungheria?

Per visitare l’Ungheria ci vogliono almeno 7 giorni. Se ne hai 10 potrai esplorare anche la zona sud orientale che altrimenti rimane impossibile in un viaggio più breve.

Qual è il periodo migliore per andare in Ungheria?

Da Maggio fino a Luglio per le temperature migliori senza la folla (ad Agosto ci sono più turisti), ma anche Settembre-Ottobre è un ottimo periodo per vedere il foliage e natura coloratissima dell’autunno. Ma un altro momento ottimo è prima di Natale, nonostante il freddo, a Budapest si fanno splendidi mercatini di Natale e le città si addobbano a festa.

Qual è il periodo più economico per andare a Budapest e in Ungheria?

Il periodo più economico per andare a Budapest e in Ungheria è l’inverno da Gennaio a Marzo e Novembre.

👉🏻 Vuoi fermarti di più a Budapest? Leggi la mia guida Cosa vedere a Budapest in 3 giorni

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