ITALIACITTÀ ITALIANE PIÙ BELLECosa vedere a Matera: itinerario di 2 giorni nella città dei Sassi
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Cosa vedere a Matera: itinerario di 2 giorni nella città dei Sassi

Questa è una guida dedicata a cosa vedere a Matera in 2 giorni passeggiando per le sue strade ricche di storia e i suoi panorami che sembrano usciti da un quadro.

Matera è uno di quei luoghi che ti restano dentro, con i suoi silenzi, le pietre consumate dal vento, le luci dorate che accarezzano le case scavate nella roccia.

Io l’ho visitata più volte, ogni volta con occhi diversi, eppure l’effetto è sempre lo stesso: stupore puro.

In questa guida ti porto a scoprire il meglio da vedere a Matera in 2 giorni, tra belvederi mozzafiato, chiese rupestri, musei immersivi e tramonti da brivido.

Niente corse, solo un itinerario che ti permette di assaporarla con calma, tra una passeggiata, un piatto di orecchiette lucane e una pausa per guardare il paesaggio in silenzio.

Io sono Sonia, viaggiatrice full time e travel writer, e oggi ti porto a scoprire la meravigliosa città dei Sassi.

Come arrivare a Matera?

Arrivare a Matera non è facilissimo, in quanto non dispone di aeroporti vicini, né di linee ferroviarie particolarmente efficienti.
Quindi se arrivi da lontano ti consiglio di arrivare in aereo e affittare un’auto dall’aeroporto di Bari, il più vicino alla città, e raggiungere Matera così. In questo caso ti consiglio di unire la visita di Matera a quella di Bari.

TIP: Leggi “Dove dormire a Bari e dove non farlo: guida completa.”

Io uso sempre Discovercars, un comparatore di prezzi che mi permette di affittare un’auto in una città e volendo lasciarla in un’altra.

In questo modo puoi unire alla visita di Matera anche quella di un altro posto, come Gravina di Puglia, il Parco regionale della Murgia o Alberobello.

In alternativa, puoi prendere il pullman che da Bari porta a Matera in circa 1 ora; può essere preso direttamente dall’aeroporto, dal porto o dalla stazione dei treni, ma sappi che non passa molto spesso e se hai poco tempo può essere scomodo.

Visitare Matera in 2 giorni: i luoghi imperdibili della città dei Sassi

cosa fare a matera
Matera notturna

Matera non è solo una città: è un paesaggio scolpito nella roccia, un intreccio di vicoli, grotte, silenzi e luce dorata.

Camminare tra i suoi Sassi significa attraversare secoli di storia, ma anche di rinascita. Quella che un tempo era considerata la vergogna d’Italia, oggi è uno degli esempi più affascinanti di riqualificazione urbana e culturale al mondo.

I Sassi di Matera, divisi nei rioni Caveoso e Barisano, sono interamente scavati nella calcarenite: abitazioni rupestri, chiese, cisterne e botteghe formano un complesso architettonico unico, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Matera colpisce per la sua posizione sospesa tra la terra e il cielo, affacciata sul canyon della Gravina, e per il suo modo di raccontare il passato senza filtri.

Ecco l’itinerario di 2 giorni pensato per lasciarti guidare dalla sua bellezza, passo dopo passo.

Cosa vedere a Matera: giorno 1

Se hai deciso di visitare Matera in 2 giorni, sappi che già dal primo momento questa città ti lascerà a bocca aperta. Dimentica l’idea del “centro storico” come lo conosci: qui, la storia è scolpita nella roccia, e ogni vicolo è un salto indietro nel tempo.​

Inizia il tuo itinerario da Piazza Vittorio Veneto, il cuore moderno della città. Da qui, raggiungi il Belvedere Luigi Guerricchio, dove si apre uno dei panorami più iconici di Matera: i Sassi si svelano nella loro bellezza fatta di case scavate nella calcarenite, con tetti che diventano pavimenti e strade che sembrano scolpite a mano.​

Scendi poi per visitare il Palombaro Lungo, un’antica cisterna scavata nella roccia proprio sotto la piazza: un esempio perfetto di come si viveva a Matera prima dell’arrivo dell’acqua corrente. La visita è breve ma molto interessante e ti dà un’idea concreta della genialità dei sistemi di raccolta idrica usati dai materani.​

Prosegui a piedi verso Piazza San Francesco e poi fino al Belvedere Pascoli, un altro punto panoramico che ti regalerà una vista suggestiva sull’altro versante dei Sassi. Se è ora di pranzo, ti consiglio Osteria Belvedere al Vecchio Frantoio, dove gustare piatti tipici della cucina lucana in un’atmosfera calda e accogliente.​

Nel pomeriggio, fai una visita guidata dei Sassi con degustazione di prodotti tipici e visita a un laboratorio artigianale di tufo: è il modo migliore per comprendere appieno tutto ciò che hai iniziato a scoprire di Matera e della sua storia complessa e ricchissima.

Cosa vedere a Matera: giorno 2

Il secondo giorno è perfetto per scoprire altri scorci, chiese e panorami mozzafiato. Se ti stai ancora chiedendo cosa vedere a Matera in 2 giorni, il programma di oggi ti porterà ancora più dentro la storia (e la roccia!) di questa città unica.

Inizia con una visita al Museo della Storia Contadina – Vicinato a Pozzo, uno dei luoghi più emozionanti che ho visitato a Matera. Non lasciarti ingannare dalla parola “museo”: è una vera esperienza immersiva, con racconti, video e allestimenti che ti mostreranno come si viveva nei Sassi, come funzionavano le botteghe, e cosa è accaduto con lo sfollamento del secondo dopoguerra.

A questo punto, è il momento di scoprire le chiese rupestri, tra le cose più affascinanti da fare a Matera. Le più belle da vedere sono:

  • la Chiesa Rupestre di Santa Maria di Idris, scavata nella roccia e perfettamente integrata con il paesaggio;
  • la Chiesa di Santa Lucia alle Malve, con affreschi ancora visibili che ti lasciano davvero senza parole;
  • la Chiesa di San Pietro Caveoso, scenografica e imponente, affacciata direttamente sul canyon della Gravina.

Tieni presente che alcune chiese sono visitabili solo con biglietto che puoi acquistare direttamente in loco.

Fai una visita alla Casa Grotta nei Sassi di Matera: una ricostruzione fedele di un’abitazione dei primi del ‘900, completa di arredi e utensili originali.

Prima di pranzo, sali fino alla Basilica Cattedrale di Maria Santissima della Bruna e Sant’Eustachio, che domina Matera dall’alto. La vista dal sagrato è spettacolare e l’interno della chiesa merita assolutamente una visita.

Per pranzo, puoi scegliere un localino tipico in zona centro come Annina 1937 , oppure qualcosa di veloce se vuoi arrivare presto al momento clou della giornata: la passeggiata alla Murgia.

Dal Sasso Caveoso, attraversa il ponte tibetano della Gravina e sali lungo uno dei sentieri della Murgia. Qui ti aspetta la vista più bella su Matera, quella da cartolina, quella da togliere il fiato.

E se riesci a restare fino al tramonto, vedrai la città dei Sassi illuminarsi di una luce dorata, quasi irreale.

Dove dormire a Matera nei Sassi

Come comprendere meglio l’essenza di questa città unica al mondo, se non trascorrendo una notte in uno dei tantissimi hotel diffusi situati nei Sassi di Matera?

Se vieni a Matera, non puoi non dormire nei Sassi, sarebbe come perdersi la magia di questa città.

Tra le soluzioni che ho amato di più nei miei soggiorni nei Sassi di Matera:

Ricorda che dalla primavera al Natale, Matera è sempre molto frequentata dai turisti, quindi prenota in anticipo!

Qual è il periodo più bello per visitare Matera?

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La vista sulla chiesa di S. Pietro Caveoso in primavera

Il periodo migliore per visitare Matera è la primavera, Settembre o sotto le feste di Natale.

Durante le festività di fine anno diventa la città più vicina a un presepe magico, mentre in primavera (da metà aprile in poi), le temperature non troppo calde né troppo rigide e le lunghe giornate permettono di godersi passeggiate meravigliose e tramonti pazzeschi. Anche a fine estate (settembre) il clima è ideale per non avere troppo caldo e per evitare le folle.

Come vestirsi per visitare Matera?

Ecco alcune da sapere prima di fare un viaggio a Matera:
• la città è costruita su diversi livelli, quindi preparati a camminare molto e a fare tante salite è importante portare scarpe comode, ancor di più se si prevede una passeggiata alla Murgia. Non mettere scarpe con cui potresti scivolare perché i Sassi sono lisci come olio;
• se viaggi d’inverno o a inizio primavera preparati a temperature abbastanza rigide e porta anche una giacca anti-vento e pioggia;
• in piena estate, l’assenza di vento e le temperature molto alte richiedono un bel cappello e protezione solare, fa molto caldo: preparati!

Cosa mangiare a Matera? Le 7 specialità imperdibili

Pane di Matera IGP
Crosta croccante, mollica compatta e un profumo che senti già dai vicoli: il pane di Matera è un’istituzione. Viene cotto a legna ed è fatto con semola di grano duro. Spesso lo servono semplicemente con olio evo o per accompagnare zuppe e formaggi.

Crapiata
Un piatto povero ma ricchissimo di gusto: legumi misti (ceci, fave, lenticchie) e cereali cotti lentamente in un’unica pentola. È uno dei piatti più autentici della tradizione materana, perfetto da assaggiare in inverno ma buono tutto l’anno.

Orecchiette con le cime di rapa (o con il peperone crusco)
Le orecchiette, pasta fresca tipica del sud, a Matera si trovano in versioni davvero gustose. Provale con le cime di rapa oppure con il mitico peperone crusco (croccante, dolce e saporito), uno degli ingredienti simbolo della Basilicata.

Caciocavallo podolico e altri formaggi lucani
Se ami i formaggi, a Matera sei nel posto giusto. Il caciocavallo podolico, stagionato e saporito, è un must. Ma prova anche i canestrati, le ricotte fresche e i formaggi di pecora locali, magari accompagnati da un calice di Aglianico.

Agnello alla lucana
Un secondo piatto tipico delle feste (ma che trovi in molti ristoranti locali), preparato con agnello, patate e spezie, spesso cotto al forno in terracotta. Morbido dentro, croccante fuori, con tutto il sapore della tradizione.

La cialledda

Un piatto povero della tradizione contadina, ma sorprendentemente buono: la cialledda si prepara con pane raffermo, pomodori, cipolla, origano e olio d’oliva, servita fredda o calda. È la perfetta celebrazione del pane di Matera e dei sapori semplici di una volta. Nella versione calda contiene spesso anche le cime di rapa e le uova.

Strazzate e dolci alle mandorle
Per finire in dolcezza, assaggia le strazzate, biscotti rustici con mandorle e cacao. Oppure prova le cartellate, i calzoncelli con crema di ceci e cioccolato o altre delizie della pasticceria tradizionale, spesso legata al periodo natalizio ma presenti tutto l’anno nei forni tipici.

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[foto in copertina di Daniel J. Schwarz]

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